Posts Tagged ‘studenti’

Eventi: Studenti perugini alla Color Run

5 Mag 2015


color
Riceviamo e pubblichiamo

Edoardo Gentili, Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di  Perugia comunica: la Consulta Provinciale degli studenti (organo rappresentativo di tutte le scuole superiori della Provincia) congiuntamente ai rappresentati degli Istituti “A.Volta” “G.Bruno” “A.Mariotti” “G.Alessi” “G.Galilei” “Montessori” “Pieralli” “Itet” con la collaborazione del Comune di Perugia, in persona del Sindaco e dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune e del Comandante della Polizia Municipale, ha organizzato per il giorno 7 Maggio 2015 “COLOR RUN”.

È la corsa più colorata di tutti i tempi: migliaia di studenti muoveranno dal Santa Giuliana per raggiungere Corso Vannucci incontrando sulla loro strada dei lanciatori di polveri biologiche che cercheranno di colorarli da capo a piedi.
La manifestazione, terminata la corsa, si sposterà, con musica dal vivo è dj set a cura dei migliori dj delle scuole perugine, presso il San Francesco al Prato.
Lo scopo principale della manifestazione, che si inserisce nell’ambito di “diversamente creativi”, sarà di beneficenza: le somme raccolte verranno donate all’Istituto “Chianelli”.
La corsa partirà alle ore 9.00 dal Santa Giuliana per arrivare, percorrendo Viale Indipendenza, in centro intorno alle 10.30; dalle 11.30 proseguirà per San Francesco al Prato per terminare indicativamente alle 13.
Dall’ evento Facebook e dai sondaggi sono attese circa 4000 persone.

MOSTRA FOTOGRAFICA A FINE PROGETTO EUROPEO PER ITTS VOLTA PERUGIA

7 aprile 2015

piscilleDa giovedì 9 a sabato 11 aprile il planetario Ignazio Danti di Perugia ospiterà la mostra che racconta le fasi e raccoglie i prodotti del progetto multilaterale europeo ‘European cultural heritage from a pinhole’ a cui hanno partecipato gli studenti di grafica dell’Istituto tecnico tecnologico Alessandro Volta di Perugia. Giovani che hanno rappresentato l’Italia nel programma che ha coinvolto anche allievi di Instanbul (Turchia), Szeghalom (Ungheria) e Radziejòw (Polonia) e ha messo al centro fotografia, progettazione, studio storico e sociale. In particolare, gli allievi della scuola di Piscille, a Perugia, si sono occupati, come nelle (more…)

TODI: La Consolazione “affidata” agli studenti

17 novembre 2014

tempio-di-santa-mariaSaranno gli studenti del quarto anno dell’indirizzo “Turismo” dell’Istituto di Istruzione Superiore “Einaudi” di Todi ad assicurare l’apertura del tempio della Consolazione nella giornata di martedì durante il periodo invernale.

La chiesa bramantesca, meta di un numero crescente di visitatori, grazie alla forte promozione legata ad iniziative quali “Wiki Loves Monument” e “I luoghi del cuore” del FAI, diventa così il primo (more…)

M5S Perugia – Dove alloggeranno gli studenti universitari? La Giunta regionale non ha dubbi: basta pagare 900 mila € all’anno di affitto

23 Mag 2014
Cristina Rosetti

Cristina Rosetti Candidato sindaco Movimento 5 stelle

Dove alloggiare gli studenti universitari a Perugia? Sembra che gli amministratori umbri non abbiano altro a cui pensare da qualche anno a questa parte.

Nonostante il mega progetto dello steccone destinato agli (oramai) sparuti studenti universitari di Perugia fosse già stato adottato con buona pace di San. Bevignate, esattamente un anno fa la Giunta regionale, presenti alla riunione Marini, Casciari,Bracco,Riommi,Rometti, Vinti, decideva di rispondere al dubbio amletico del patron dell’ADISU, Maurizio Oliviero: acquistare i costruendi locali di Monteluce alla modica cifra di € 15.300.000, 00, oppure pagare un canone di locazione pari a € 840.000,00 annui al netto elle variazioni dell’indice Istat? (more…)

Quando la vecchiaia bussa alle porte, questi sono i primi sintomi nostalgici.

4 aprile 2012

Vecchi compagni dell’ultimo anno di Istituto di Chimica Industriale a Perugia (Elce). Festeggiavamo la fine degli studi e l’inizio degli esami di stato. 24 Aprile 1967. Chissà se rivedendosi e riconoscendosi in questa foto, non ci si riveda per una rentree, ricca di ricordi?Potresti pubblicarla?

Grazie infinite

Stelio Bonsegna

 

Trasporti, Giovani democratici scrivono a Boccali: “servizi siano a misura di studente”

23 gennaio 2011

Aggiornare il sistema di mobilità urbana di Perugia rivedendo gli orari dei mezzi, prolungando l’apertura serale del Minimetrò, creando un biglietto “leggero” per chi non utilizza la modalità di trasporto integrata, introducendo nuove agevolazioni per studenti. Queste ed altre proposte sono oggetto di un documento che i Giovani democratici (Gd) di Perugia hanno presentato al sindaco di Perugia Vladimiro Boccali, come “contributo positivo all’attività dell’amministrazione comunale”. Proprio la proposta di un biglietto che preveda l’utilizzo di un solo mezzo di trasporto pubblico ad un costo inferiore rispetto al servizio integrato tra più mezzi di trasporto è una delle idee più interessanti avanzate dai Gd di Perugia. Il problema è molto sentito dai cittadini, soprattutto la popolazione giovanile e studentesca, che sulla questione sta dibattendo da tempo. Nel testo gli under30 del Partito democratico riconoscono come vi sia “un profondo squilibrio tra i passeggeri che viaggiano nel comune di Perugia, ovvero il 60 per cento del trasporto pubblico dell’intera regione Umbria, e i fondi con cui la mobilità cittadina viene finanziata, cioè solamente il 16 per cento del totale della nostra regione. Una condizione – specificano – in cui Perugia si trova ad offrire un servizio regionale a tutta la popolazione umbra, che però viene interamente pagato dai soli perugini: situazione ulteriormente aggravata dai tagli governativi al settore, i cui trasferimenti sono stati ridotti di quasi la metà rispetto all’anno scorso”. Malgrado queste premesse il movimento cittadino Gd chiede comunque alla Giunta comunale di superare alcune rigidità del sistema “rivisitazione orari e modalità di fruizione dei mezzi pubblici”.
“Va aggiornato il meccanismo con cui vengono stabilite le corse degli autobus – sottolineano nel documento – passando da scadenze fisse e regolari (ad esempio una corsa ogni 20 minuti) a tempistiche scadenze flessibili e dipendenti dalla effettiva quantità di passeggeri a seconda delle diverse fasce orarie della giornata: per quello che riguarda gli studenti sarebbe necessario intensificare le corse che coincidono con l’ingresso e l’uscita di scuole ed università, riducendo invece le corse nei periodi morti della giornata”.
Proposte di miglioramento anche rispetto al Minimetrò, verso il quale si lancia l’idea di un’apertura prolungata nei fine settimana primaverili ed estivi. “È utile imparare dalla sperimentazione fatta durante i grandi eventi – si legge nel testo – introducendo con un allungamento degli orari di apertura degli impianti della mobilità alternativa e calibrando la cessazione del servizio di metrò, ascensori e scale mobili sugli orari di chiusura previsti per i locali del centro storico. Una mobilità notturna – proseguono – che migliori, almeno nei fine settimana, i collegamenti tra i quartieri nei quali risiedono maggiormente gli studenti, a partire da quelli dove sono presenti i collegi universitari, ed il centro storico: sarebbe auspicabile – aggiungono – una ‘circolare’ che unisca di notte queste zone della città”.

I consiglieri dell’Udu – Sinistra Universitaria impediscono l’elezione del Presidente e dei rappresentanti degli studenti nei consessi accademici.

13 gennaio 2011

I consiglieri dell’Udu – Sinistra Universitaria invalidano la prima seduta del Consiglio degli Studenti dell’Università degli studi di Perugia in maniera strumentale e impediscono l’elezione del Presidente e dei rappresentanti degli studenti nei consessi accademici.

Si è tenuta ieri mattina, presso il Rettorato dell’Università degli studi di Perugia a Palazzo Murena, la seduta di insediamento del Consiglio degli studenti a seguito delle elezioni universitarie che si sono svolte nel dicembre scorso, ma gli eletti nelle fila dell’Udu – Sinistra Universitaria, non sono entrati in aula giustificando in maniera strumentale la propria assenza con la protesta contro la Riforma dell’Università del Ministro Gelmini.

La realtà dei fatti è che gli eletti dell’Udu si sarebbero trovati in minoranza con l’elezione di un Presidente espressione dell’area moderata costituita da Alleanza Universitaria, Idee in Movimento, Rinascita Universitaria e Student’s Office – Universitas. Le quattro Associazioni hanno infatti sottoscritto un accordo per dar vita ad una maggioranza che possa assicurare la realizzazione di un programma comune e condiviso nel corso del mandato. L’unione tra queste componenti, tre delle quali fanno riferimento a “Giovane Italia”, movimento giovanile del Popolo della Libertà, ha portato ad avere la maggioranza nel Consiglio degli studenti, composto da 30 membri, con 16 rappresentanti, mentre l’area di sinistra ne vede 14.

Secondo i Presidenti delle associazioni studentesche moderate, Francesco Migliorati (Alleanza Universitaria), Alessandro Tassi (Idee in movimento), Mattia Mori (Rinascita Universitaria) e Bernardo Dolce (Student’s Office Universitas): “La scelta dell’Udu è molto grave e denota un atteggiamento antidemocratico, non accettando di essere in minoranza, la Sinistra Universitaria preferisce bloccare i lavori del Consiglio degli studenti, non eleggendo né il Presidente né gli altri rappresentanti che dovrebbero far parte dei vari consessi; le nostre associazioni non possono che condannare fermamente il gesto irresponsabile dell’Udu, offensivo nei riguardi del Consiglio degli Studenti e degli studenti tutti”. Oltre al Presidente, che l’area moderata aveva indicato nella persona di Alessandro Tassi, si sarebbero dovuti eleggere i rappresentanti degli studenti nel Senato Accademico, nel Consiglio di Amministrazione, nella Commissione 150 ore e all’interno del Cus, il Centro universitario sportivo. “Chiederemo subito una nuova convocazione del Consiglio – continuano – e faremo di tutto affinché gli studenti sappiano chi tutela i loro diritti e chi invece gli interessi della propria parte politica. L’Udu oggi ha dimostrato di non rappresentare gli studenti, ma solo se stessa; ricordiamo infatti che non essendo stato possibile nominare i rappresentanti in seno al Senato Accademico ed al Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo di Perugia la rappresentanza studentesca rimarrà esclusa da tali consessi nelle prossime convocazioni. Ci auguriamo – concludono i presidenti delle associazioni – una presa di posizione diversa da parte dell’associazione studentesca Udu ai fini di un lavoro costruttivo e operante del consiglio, raggiungibile attraverso una collaborazione avulsa da logiche di partito, mosso da uno sguardo rivolto unicamente all’università e agli studenti che il consiglio rappresenta”

 

Università, Ddl Gelmini, l’Onda ammonisce il “transatlantico” dal tetto dell’Ateneo…

24 novembre 2010

Da questa mattina un gruppo di ragazze e ragazzi è barricato sul tetto della mensa universitaria di Via Pascoli a Perugia per protestare contro i tagli disposti dal Governo ad Università e diritto allo studio. Mentre in Aula alla Camera prosegue la discussione del ddl Gelmini, che verrà votato al massimo entro domani (ma il destino degli Atenei italiani potrebbe rivelarsi già oggi) le contestazioni di chi vive l’Università sulla propria pelle vanno avanti. Anche protestare ha i suoi costi e, non avendo potuto raggiungere colleghi e compagni che si erano dati appuntamento per oggi a Roma, per sostenere l’assedio – simbolico s’intende! – di Montecitorio, un gruppo di studenti e ricercatori dello Studium perugino ha pensato bene di far sentire la propria voce arroccandosi – fisicamente stavolta! – sul tetto di una delle strutture universitarie gestite dall’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario dell’Umbria.
“L’attacco all’università – leggiamo nel breve comunicato che abbiamo ricevuto – è un attacco ad un’intera generazione. Una generazione che vogliono precaria, senza capacità critica e soprattutto senza futuro. Il sapere è un diritto, non un privilegio, e come tale ci dev’essere garantito. L’eliminazione delle borse di studio (e l’introduzione del prestito d’onore), l’avvento dei privati nei consigli d’amministrazione (in Umbria già pronti ad intervenire tra l’altro) ed i tagli alla ricerca sono solo alcuni dei disastri annunciati di questa «riforma». Vogliono farci credere che si tratti di sacrifici necessari per uscire dalla crisi, ma i fondi per le spese militari ed i finanziamenti per le scuole private non mancano mai. Crediamo che in un momento difficile come quello in cui viviamo, sia possibile non far passare un simile scempio e, più ancora, che sia possibile gettare le basi per la costruzione di un’altra Università, con un progetto di riforma che parta dal basso…”
Nei giorni passati, da Nord a Sud, proteste, sit-in e manifestazioni sono andate moltiplicandosi fino ad estendersi a tutto il Paese: a Pavia l’occupazione del Rettorato, a Pisa quella di ben sette Facoltà, a Palermo oltre alle facoltà sono stati occupati anche alcuni licei, a Torino la protesta ha interessato prima la stazione ferroviaria di Porta Nuova, dove gli studenti hanno preso di mira i binari, e poi, com’è accaduto anche a Perugia, i ragazzi hanno deciso di “riportare in alto l’Università” – così c’era scritto su uno dei loro striscioni – e sono saliti in cima a Palazzo Nuovo. Stessa scelta anche per gli studenti di Architettura a Roma, che ieri sono saliti sopra il tetto della Facoltà, in Piazza Borghese.
Checché ne dicano certi “mandarini” a Palazzo insomma, dai migranti agli studenti, non è vero che la piazza non sia capace di inviare segnali chiari. Uno lo è più di tutti – mi perdonerete se lo “leggo” alla maniera dello stupido slogan di quella famosa reclame di alcuni anni fa, ma tant’è – “più il Governo li butta giù e più questi vanno su”. Questa volta, però, di stupido non c’è il messaggio, ma solo chi finge di non capirlo.