Posts Tagged ‘stufara’

Il gruppo regionale di Rifondazione comunista dell’Umbria mette on line fatture e ricevute

6 ottobre 2012

“La campagna promossa da tutti i media nazionali e locali rispetto ai costi della politica sta toccando in queste settimane il proprio culmine. La classe politica si fa trovare in larga parte (more…)

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PDL: “NON BLOCCHEREMO L’ATTIVITA’ ISTITUZIONALE, MA DIMOSTREREMO CHE L’AUTOSUFFICIENZA DELLA MAGGIORANZA NON ESISTE”

23 febbraio 2012

IL Pdl ha spiegato in una conferenza stampa che la rinuncia ai ruoli di responsabilità fin qui ricoperti (oltre a quelli dell’Ufficio di presidenza anche a tutte le vicepresidenze delle Commissioni) non comporterà il blocco dell’attività politica e istituzionale, ma è finalizzato a dimostrare che non c’è un’autosufficienza della maggioranza di centrosinistra. “Non prendiamo lezioncine dalla maggioranza, non ci sono inciuci perché non vogliamo alcuna poltrona e non siamo interessati ad una larga coalizione”.

“Vogliamo fare chiarezza – ha spiegato il capogruppo del Pdl – e respingere accuse e lezioncine di etica e politica provenienti dalla maggioranza e riprese da alcuni organi di informazione. Non c’è nessun inciucio, non siamo diventati giustizialisti, non siamo stati incoerenti anzi, i nostri rappresentanti nell’Ufficio di presidenza hanno dato un segnale di alta politica offrendo le loro dimissioni, cosa che altri non contemplano nemmeno di fare, nonostante la situazione sia di una gravità inaudita, con un vicepresidente arrestato e decine di carabinieri dentro il palazzo a sequestrare e a sigillare uffici e documenti”. “Il Partito democratico – ha proseguito – continua a non voler fare nulla, se non sostituire il vicepresidente, ma è evidente che non sono autosufficienti. Cosa farà l’Italia dei Valori, che in Aula ha fatto mancare i propri voti distinguendosi nettamente sulla questione degli inquisiti seppure non parlando di Riommi, forse perché cadrebbe l’assessore Casciari? Per non parlare di Rifondazione comunista che, tramite il segretario nazionale annuncia l’indisponibilità a prendere il posto vacante della vicepresidenza e poi ci fa sedere il capogruppo Damiano Stufara. E vogliono dare lezioni a noi e ci accusano di non essere coerenti, addirittura dicono che puntavamo ad una poltrona presidenziale ed eravamo pronti all’inciucio. Lo ripeto, il Pdl è indisponibile a una larga coalizione”.

“Questione sociale, questione democratica”- Giovedi Iniziativa del Prc a Perugia

21 dicembre 2011

Giovedì 22 Dicembre, alle ore 17 presso la sala Partecipazione del Consiglio Regionale, si terrà l’iniziativa “Questione sociale, questione democratica: il governo dei banchieri e i suoi effetti sull’Umbria”, organizzata dalla Federazione di Perugia del Partito della Rifondazione Comunista e dal Gruppo consiliare regionale del Partito della Rifondazione Comunista per la Federazione della Sinistra. Verranno trattate le disposizioni contenute nella finanziaria del Governi Monti, i cui provvedimenti, dall’aumento del carico fiscale sulle famiglie all’innalzamento dell’età pensionabile, rischiano di innescare un’autentica spirale recessiva, da cui l’Umbria, in assenza di provvedimenti compensativi ed a garanzia dell’equità sociale, rischia di essere colpita più di altre Regioni. Nel corso dell’iniziativa, coordinata e presentata da Enrico Flamini (Segretario provinciale PRC Perugia), interverranno Damiano Stufara (Presidente Gruppo PRC-FdS Regione Umbria), Luciano Della Vecchia (Assessore Provincia di Perugia e membro Direttivo nazionale Unione delle Provincie), Vasco Caiarelli (Segretario regionale CGIL Umbria) e Claudio Carnieri (Presidente Agenzia Umbria Ricerche). Le conclusioni saranno di Gianluigi Pegolo, della segreteria nazionale PRC – Responsabile Area Democrazia e Istituzioni).

Regione, Rossi: non voterò la proposta di abolizione dei consorzi di bonifica

25 novembre 2011

Oggi in commissione abbiamo assistito allo psicodramma della sinistra sulla questione dei consorzi di bonifica e dopo lunga e penosa sofferenza la Giunta regionale ha ritirato il suo Disegno di legge e annunciato una nuova proposta che arriverà la settimana prossima. Di questo me ne rallegro ed è esattamente quello che avevo chiesto tirandomi dietro le critiche di molti. Mi pare che dal dibattito sia emerso il nodo che ci tiriamo dietro da sempre e che è quello dei soldi che la Regione non vuole mettere a copertura del mancato introito della tassa. Se alla fine di questo percorso non si arriverà alla abolizione della tassa noi annunciamo una dura opposizione e speriamo che questa volta ci saranno al nostro fianco i comitati abolizionisti. Speriamo che ora, Venturi e soci, si renderanno conto che la Regione, Stufara e l’Italia dei Valori stanno prendendo in giro tutti con tecnicismi che alla fine andranno solo a giustificare il fatto che la tassa rimane perché la Regione non vuole metterci i soldi. Infatti anche oggi l’assessore Rossi e il PD, per bocca di Locchi, hanno ribadito che l’ordine del giorno di Luglio non ha valore vincolante e Rossi ha anche aggiunto che lui non lo avrebbe mai votato. Alla faccia degli annunci di abolizione in cui anche lui si è sperticato, nei giorni scorsi!

Raffaele Nevi – Presidente gruppo PDL Regione Umbria

STUFARA, VITALIZI CONSIGLIERI: “BASTA INDUGIARE, SULL’ABOLIZIONE È ORA DI PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI”

10 novembre 2011

“Oggi in Prima Commissione consiliare ho nuovamente richiesto l’immediata calendarizzazione e discussione della proposta di legge presentata dal nostro Gruppo sull’abolizione dei vitalizi
dei consiglieri regionali”. È quanto fa sapere, in una nota, il capogruppo di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, Damiano Stufara evidenziando come “da tempo sollecitiamo il Consiglio regionale affinché si adoperi per risolvere virtuosamente una questione che da tempo chiama la politica umbra a misurarsi con la realtà vissuta dalla stragrande
maggioranza dei cittadini, per i quali i sacrifici e le rinunce vanno ormai ben oltre ogni ragionevole limite. Se dalle altre forze politiche – osserva Stufara – dovessero pervenire altre proposte, saremo ben disponibili a discuterne. È bene però ricordare che, mentre il tempo stringe, la nostra è l’unica proposta depositata, attraverso la quale sarebbe possibile abrogare già nel corso di questa legislatura l’istituto dei vitalizi”.  “Non vorremmo – spiega il capogruppo di Prc-Fds – che la montagna di propositi finora espressi da più parti finisca con il partorire il più
classico dei topolini. Siamo tutti chiamati – conclude – ad un’assunzione di responsabilità rispetto ad un vero e proprio privilegio, che nulla ha a che vedere con il funzionamento degli organismi democraticamente eletti”.

Consiglio regionale, insediata la commissione di inchiesta antidroga

15 giugno 2011

Maria Rosi

Il presidente del Consiglio regionale, Eros Brega, ha insediato oggi, nella Sala Carsulae di Palazzo Cesaroni la Commissione d’inchiesta che dovrà occuparsi di “Tossicodipendenze, mortalità per overdose e fenomeni correlati” in ambito umbro. L’organismo consiliare, istituito dall’Assemblea legislativa il 22 febbraio scorso, è composto dai consiglieri Paolo Brutti (Idv), Vincenzo
Riommi (PD), Maria Rosi (Pdl), Damiano Stufara (Prc-Fds) e Franco Zaffini (Fli). Dopo aver espletato le formalità di rito e augurato buon lavoro ai consiglieri, Eros Brega ha lasciato la presidenza provvisoria della Commissione al consigliere anziano Paolo Brutti che ha proposto, con il parere favorevole degli altri commissari, di aggiornare la seduta a lunedì 20 giugno, per procedere alla elezione del presidente e del vicepresidente, e per discutere delle prime indicazioni di lavoro.

DAP, Nevi replica a Stufara

17 febbraio 2011

Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

La reazione di Stufara è tipica di chi viene colto di sorpresa mentre era intento a occultare le inequivoche frasi del DAP (Documento Annuale di Programmazione) . Stufara dovrebbe smettere di fare partito di lotta e di Governo perché non conta tanto quelle che dice se poi la decisione è un’altra. Qui non conta chi parte per primo ma chi ha l’ultima parola. Quanto al resto, stia tranquillo che il PdL ha una posizione forte e chiara e non è del sottoscritto ma di tutto il PdL e domani verrà presentata alla stampa in modo ufficiale e non è certo quella che lui ha sottoscritto e che sarà costretto a votare con il DAP che prevede in barba a ciò che dice lui a Terni – la realizzazione dell’azienda unica ai sensi della 517/99.

UNIVERSITÀ: “SERVE UN’INIZIATIVA ISTITUZIONALE NEI CONFRONTI DELL’ATENEO PERUGINO PER RIEQUILIBRARE L’OFFERTA FRA CAPOLUOGO E TERNI

16 novembre 2010

“Nel momento di maggior difficoltà per il mondo accademico, messo a dura prova dai tagli
governativi al fondo ordinario delle università, è necessaria un’iniziativa istituzionale nei confronti dell’Università di Perugia per riequilibrare l’offerta didattica fra le sedi di Perugia, Terni e Narni, ma necessario anche a farsi carico di ripartire in modo equo i sacrifici, salvaguardando il lavoro fin qui fatto”.  La proposta è rivolta alla Giunta regionale dal capogruppo di Prc Damiano Stufara, in un’interrogazione question-time che fa riferimento, al corso di laurea di Scienze per l’investigazione e la Sicurezza di Narni, e più in generale all’esigenza “di assicurare piena agibilità alle strutture  in essere nel polo scientifico didattico di Terni e Narni”. Stufara che inquadra la sua richiesta di riequilibrio per “perseguire un nuovo modello di sviluppo in Umbria”, chiama in causa il comportamento dell’Ateneo perugino sulle scelte fatte,  “senza valide motivazioni”, dopo aver raggiunto nell’estate scorsa “un difficoltoso riassetto dell’offerta universitaria nella Conca ternana, incentrato sul mantenimento dei corsi di medicina, ingegneria, economia e scienze dell’investigazione, e sul ridimensionamento di scienze politiche e del Dams”. In particolare Stufara critica la “istituzione presso la sede di Perugia del Corso di laurea magistrale in ricerca sociale per la sicurezza interna ed esterna, che costituisce il naturale completamento del corso triennale già in essere a Narni, considerato uno dei corsi di maggior pregio presenti nel ternano”. Il capogruppo di Prc sostiene anche che a Terni, “permane lo stato di chiusura della nuova sede di medicina, di cui si è avuta dopo mesi di ritardi un’inaugurazione fittizia” in quanto solo a novembre è stata dotata della fornitura termica da parte della Azienda ospedaliera, ma che al momento non è dato sapere quando sarà effettivamente utilizzabile”. Nel merito dei tagli e dei conseguenti sacrifici da affrontare. Stufara ricorda che nel prossimo triennio il governo ha deciso di ridurre progressivamente i trasferimenti del Fondo funzionamento ordinario delle università italiane da un meno 4,3 per cento di quest’anno, al meno 18,1 nel 2011 fino al 19,1 del 2012.

“LE LINEE GUIDA PER L’UTILIZZO DELLA PILLOLA ABORTIVA NECESSITANO DI UN APPROFONDIMENTO DA PARTE DEL CEAS”

11 novembre 2010

Zaffini replica a Stufara

“Male, molto male le linee guida recepite dalla Giunta in merito all’utilizzo della pillola abortiva

Franco Zaffini

che prevedono l’espulsione del feto in regime domiciliare. Male perché questo tipo di interruzione di gravidanza non rispetta né il principio di libertà della donna, né tantomeno ne tutela salute”. Franco Zaffini, firmatario di una mozione sulla Ru 486, replica alle dichiarazioni di Stufara che plaude all’adozione delle linee guida recepite dall’esecutivo. “La libertà delle donne – dice Zaffini- non si può ridurre alla possibilità di interrompere la gravidanza a casa, senza supporto medico e psicologico, a scapito e a rischio della loro stessa salute. Ne abbiamo fatti di passi avanti- prosegue- da quando gli aborti avvenivano in casa per nascondere una colpa, oggi pur di strumentalizzare ideologicamente la presunta emancipazione femminile si torna al passato e si torna lasciare sola la donna nel suo percorso, già di per se  doloroso, di interruzione di gravidanza. Tutto questo ha poco a che vedere con la tutela della privacy o dell’intimità, rappresenta soltanto l’ennesima azione pilatesca delle istituzioni nei confronti delle maternità controverse, in violazione dei principi della 194 con cui si dovrebbe comunque tentare di tutelare le gravidanze e la salute delle donne”. Il consigliere di Futuro e libertà ricorda che il documento da lui presentato e discusso in aula nell’ultima seduta di Consiglio prendeva le distanze da qualsiasi posizione ideologica o moralistica, chiedendo all’assemblea legislativa che le linee guida, prima di essere recepite dalla Giunta, fossero sottoposte al Ceas (comitato etico delle aziende sanitarie dell’Umbria). “L’adozione della Ru 486 in Italia – spiega Zaffini- è conseguente al principio di mutuo riconoscimento della Comunità Europea secondo cui la reciproca fiducia tra stati membri implica l’accettazione di prodotti fabbricati in altri stati membri. In osservanza di tale affinità – dice ancora Zaffini- anche l’Italia ha avviato un percorso di introduzione della pillola abortiva sottoponendo il farmaco al parere dei più importanti soggetti competenti in materia”.

A tal proposito, l’esponente futurista, cita i pareri del Consiglio superiore della sanità e dell’Aifa (agenzia italiana del farmaco). “In entrambi i casi – afferma- i vincoli di percorso di utilizzo indicano nel ricovero ospedaliero, dal momento dell’assunzione del farmaco al momento dell’espulsione del feto, l’unica via praticabile per l’aborto farmacologico. Per queste ragioni – chiosa Zaffini – non c’è da plaudire all’adozione delle linee guida regionali che, al contrario, lasciando che l’espulsione del feto avvenga tra le mura domestiche, espongono a gravi rischi la salute e il benessere psicologico delle donne”.

SCIOPERO FIOM: ADESIONE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA DELL’UMBRIA ALLA MANIFESTAZIONE DI DOMANI A ROMA

15 ottobre 2010

“Ieri i lavoratori della Merloni hanno riproposto la questione che riguarda la vertenza  sulla loro azienda, mentre a Roma gli studenti manifestavano contro la riforma universitaria. E domani un milione di persone sono attese all’appuntamento principale della

Luciano Della Vecchia

protesta, a testimonianza che, al di là del dibattito politico ufficiale, il lavoro è la prima priorità per gli italiani e la Fiom è isolata dalle istituzioni ma non nella società. Noi siamo con l’Italia che non si piega”. Così il capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale, Damiano Stufara, ha annunciato l’adesione allo sciopero di domani, sabato 16 ottobre, indetto dalla Fiom, nella conferenza stampa che si è tenuta stamani a Palazzo Cesaroni ed alla quale erano presenti il vicepresidente del Consiglio, Orfeo Goracci, i segretari provinciali del Prc di Perugia e Terni, Enrico Flamini e Angelo Morbidoni ed il responsabile regionale Lavoro, Luciano Della Vecchia.
“L’adesione allo sciopero di domani da parte del nostro gruppo consiliare è totale – ha detto Stufara – perché c’è la necessità di costruire una opposizione sociale alle politiche del Governo. Per contrastare la logica di Marchionne e di chi lo emula nello smantellare il contratto collettivo
nazionale di lavoro con la contrattazione individualizzata, dove l’unico soggetto che detta le condizioni è l’impresa e gli altri soccombono”. “Noi – ha spiegato Stufara – vogliamo fare come in Germania, dove una grande azienda  come la Siemens, con centinaia di migliaia di occupati,
rispetta il patto con il quale si impegna a licenziare solo in accordo con le organizzazioni sindacali. Oggi, in Italia, la questione sociale, quindi le problematiche legate al lavoro, e la questione democratica, vale a dire il rispetto della Costituzione, sono due facce della stessa medaglia”.

Sanità: Damiano Stufara polemica sulla pillola ru 486

25 settembre 2010

“In nessun altro Paese dove la RU486 è legale è previsto il ricovero delle donne in ospedale. La somministrazione avviene normalmente in regime di day hospital”. Così il capogruppo di Rifondazione comunista, Damiano Stufara per il quale, in Italia  “le disposizioni ministeriali, ispirate da una logica punitiva e  reazionaria, pretendono di costringere le donne ad un ricovero coatto. È il caso di ricordare agli esponenti nostrani dell’Udc e del PdL – aggiunge –  che l’ospedale non è un carcere, e sarà, come sempre, il rapporto  medico-paziente a regolare i singoli casi; alcune volte sarà opportuno il  ricovero, altre volte sarà sufficiente assicurare alla donna la possibilità  di essere assistita tempestivamente, in caso di complicazioni. Solo chi è preso da furore ideologico e non conosce la materia – afferma Stufara – può pensare che la donna resterà in ospedale, come fosse in galera, senza alcuna esigenza clinica”. Il capogruppo regionale di Rifondazione, sottolinea quindi che “le linee guida ministeriali non possono sostituirsi alla legge dello Stat  ‘194/’78’ che, all’articolo 8, prevede il ricovero solo ‘se necessario’. Inoltre – sottolinea -, in materia di organizzazione e gestione dei servizi sanitari, la Costituzione tutela l’autonomia regionale”. Per Stufara i consiglieri Rosi e Zaffini (PdL) e Monacelli (Udc) “portano avanti ormai da mesi una polemica, per certi versi scontata, che rappresenta l’ennesimo tentativo del centro-destra di aprire anche nella nostra regione una stagione reazionaria, restringendo i diritti delle donne, colpendo la  loro autodeterminazione per poi sferrare l’attacco a tutte le differenze. Hanno brandito come spade – aggiunge – la presunta solitudine o il rischio per la salute delle donne e, ad oggi non hanno fatto altro che privarle di una corretta informazione, lasciandole fuori da qualsiasi dibattito pubblico e politico. Introdurre la RU486 – sostiene Stufara – significa rispettare  la 194, le donne ed il lavoro di chi si fa carico della sua applicazione”.  Secondo l’esponente di Rifondazione è stata “tempestiva e opportuna la presa di posizione del consigliere Locchi (PD) il quale ha ribadito come il  percorso avviato dalla Giunta, che ha previsto il contributo di autorità scientifiche ed il coinvolgimento dei diversi attori interessati, non potrà che portare ad una decisione in linea con la legge e rispettosa del principio della responsabile libera scelta delle donne. Al contempo – conclude Stufara – esprimiamo preoccupazione per le esternazioni di altri consiglieri come Barberini, Smacchi e Brega che, per logiche di scontro interne al PD,  rischiano di minare il profilo laico e progressista della coalizione che  governa la Regione, già messo a dura prova, la scorsa legislatura, con  l’approvazione della legge sulla famiglia  che ha visto convergere i voti dell’opposizione e della maggioranza, con i soli voti contrari di Rifondazione Comunista”.

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Commento di Stefania Piacentini

Nulla da eccepire, tutto da condividere, ma proprio per questo, cosa osta all’applicazione delle decisioni prese in sede tecnica… e perchè non esplicitare anche quel non detto che attiene alla capacità ricettiva di un reparto, che come tutti, sottoposto al drastico ridimensionamento dei posti letto, non reggerebbe di certo l’impatto di ricoveri costosi, inutili e quindi dannosi….

Università, risposta di Giovane Italia di Terni al consigliere regionale Stufara

24 settembre 2010

di Matteo Bressan – Coordinatore Provinciale Giovane Italia Terni

Apprendo con stupore le dichiarazioni del consigliere Damiano Stufara che ha ben pensato di sfruttare in maniera demagogica la protesta dei precari dell’università di Perugia per sparare a zero contro il Governo Berlusconi e il Ministro Gelmini.  Vogliamo ricordare a tutti coloro che oggi a vario titolo si schierano con i precari che la difficile strada intrapresa dal Ministro Gelmini, di riformare il disastrato sistema universitario, è un passaggio obbligato per uscire dall’ambiguità prodotta dalla riforma De Mauro. Abbiamo il dovere di ricordare i danni prodotti da quella riforma di cui ancora oggi molti giovani laureati risentono le conseguenze. Un sistema che è servito a regalare cattedre e docenze e che ha spezzettato l’offerta formativa didattica in una miriade di corsi di laurea totalmente inadatti a consentire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Comprendiamo quindi le difficoltà dei precari ma non accettiamo l’ennesima propaganda contro il Governo.