Posts Tagged ‘subasio’

Incontri: Elisa Tonelli presenta “Fertile… il desiderio che spinge la vita”

10 novembre 2015
Elisa Tonelli Foto di Marco Zuccaccia

Elisa Tonelli
Foto di Marco Zuccaccia

di Benedetta Tintillini

Appuntamento, per tutti gli amanti della musica di qualità, il prossimo 15 Novembre al Teatro Subasio di Spello, dove Elisa Tonelli, talentuosa cantante umbra dalle molteplici “corde” espressive, presenterà il suo primo cd da solista dal titolo “Fertile”.
Fertile rappresenta un concetto a largo spettro della mente che nasce, muta e crea e, come il fluire della vita, il disco attraversa infatti atmosfere ed armonie che partono dalla musica antica per arrivare a sonorità jazz.
Ma conosciamo più a fondo l’artista ed il suo percorso interiore che ha condotto alla realizzazione di “Fertile”. (more…)

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La cantante perugina Muriel Mamusi da Castrocaro a Sanremo doc

23 gennaio 2014

La cantante perugina Muriel da Castrocaro a Sanremo doc 2014 direttamente al Palafiori di

Muriel

Muriel

Sanremo il 21 e 22 febbraio 2014, assieme alla Green stage events Produzioni artistiche di Foligno e Radio Subasio capitanata dalla voce di Giorgio Contilli.  Nei giorni del festival di Sanremo 2014 e dunque parallelamente alla kermesse canora nazionale più celebre si svolgerà al Palafiori di Sanremo (e famosa sala stampa Rai di Sanremo) della cittadina ligure proprio accanto al Teatro Ariston, la rassegna per giovani cantanti,i migliori emergenti ,”Sanremo Doc-casa sanremo”una vetrina di giovani talenti di cui presentatore sarà Danilo Daita,  si può dunque parlare di controfestival di Sanremo, una vera e grande opportunità di scoperta per i nuovi “giovani” talenti.  La cantante Muriel Mamusi si esibirà a Sanremo doc, con 2 pezzi inediti-il primo “L’amore non fa rumore” una ballad moderna con un testo che racconta “la storia di tutte le storie d’amore di oggi” dal cantante e paroliere Gianni (more…)

Teatro: In scena al Subasio lo spettacolo “L’angelo dell’inverno”

13 febbraio 2013

Venerdì 15 febbraio alle 21,15 al teatro Subasio andrà in scena lo spettacolo “L’angelo PONTEDERA Angelo Inverno
dell’inverno” di Pontedera teatro. Si tratta di un lavoro basato su un atto unico di Anton Cechov: Il canto del cigno. Questa piccola opera, nella sua apparente semplicità, contiene una sfida potente per l’attore: lo costringe a fare i conti con le questioni essenziali del suo mestiere e lo pone di fronte alla sua condizione. Un vecchio attore, si ritrova da solo, di notte, nel teatro deserto. Si è addormentato in camerino dopo lo spettacolo. La solitudine e lo smarrimento di fronte a questa situazione lo spaventano. “È semplice pensare che all’attore venga così, come servito su un vassoio, ma non è così facile, non è facile…” E che cosa non è facile? In che cosa consiste il lavoro di un attore? Con queste domande ho intrapreso il mio viaggio verso (more…)

Spello: la pietra rosa del Subasio sposa l’arte

12 giugno 2012

Oggetti in argento e Pietra Rossa del Subasio

realizzati presso il Laboratorio Orafo Catialorefice – via Consolare 10 – Spello (pg)  – tel. 0742652713

SUBASIO CON GUSTO: LEZIONE “SUL CAMPO” ALLA RICERCA DEI SAPORI DELLE ERBE CAMPAGNOLE E COMMESTIBILI LUNGO IL PERCORSO DELL’ACQUEDOTTO ROMANO

23 marzo 2012

24 marzo

Lezione “sul campo” per Subasio con Gusto alla ricerca dei sapori delle erbe campagnole e commestibili. Dopo le lezioni teoriche al centro di Cà Rapillo, il professore Aldo Ranfa della Facoltà di Agraria di Perugia e la sua collaboratrice Mara Bodesmo, accompagneranno gli studenti in una escursione pratica lungo il percorso dell’Acquedotto romano per mostrare quali sono, dove crescono, e quali benefici hanno per la salute dell’individuo, le preziose erbe che nascono spontanee nell’area del Subasio.

L’escursione è aperta a tutti coloro che vogliono trascorre una mattina all’insegna della natura, alla scoperta dei paesaggi mozzafiato sulla città di Spello e delle sue ricchezze archeologiche. L’appuntamento è alle ore 8.30 alla sede del Frantoio di Spello Uccd, in via Banche, per proseguire a piedi fino alla Fonte Bulgarella dove alle ore 9 il gruppo si incamminerà lungo il percorso dell’Acquedotto romano fino all’Abbeveratorio dell’Asino. Dopo una breve sosta si ridiscenderà in mezzo agli uliveti della valle del Chiona fino a raggiungere la sede del Frantoio dove si potrà pranzare con piatti cucinati con erbe sposate all’olio extravergine di oliva di Spello. Per prenotazioni telefonare a Giancarlo 335.7657014, Luciano 335.7678911, oppure al Frantoio allo 0742.651662.

Roberta Calce: “Mi rende felice rendere felice”

4 luglio 2011

Emanuela Marotta

Intervista di Emanuela  Marotta –  Fonte: Culturalnews.it

E’ bastata una stretta di mano ad una manifestazione sportiva per disagiati a Bastia Umbra in provincia di Perugia, dove Roberta presentava, per far nascere, dopo una reciproca e breve presentazione, un incontro divenuto poi intervista.  Momento piacevole e divertente come Roberta Calce, voce radiofonica, orami non più, ma tanto amata, di Radio Subasio.

Chi è Roberta Calce? Mi puoi parlare un po’ di te?

Parlare di me? Non è facile per una ipercritica quale sono, posso dirti che provengo da una famiglia che mi ha insegnato i valori della vita ed io ho cercato di fare lo stesso con i miei splendidi 3 figli. Sono diventata nonna 2 anni fa ed ora da pochissimo è arrivata la prima femmina in una casa di soli uomini: non poteva che chiamarsi Eva.

Roberta Calce

A cosa ti dedichi ora? Hai una passione?

A parte fare la mamma e la nonna, ora sono impegnata nella poesia, ho aperto quasi due anni fa un sito “Poesie in Calce” dove attualmente ha ricevuto più di 27.000 visite, dicono sia un bel risultato, alla faccia di chi dice che la poesia sia morta. Ho scritto tre raccolte di poesie, l’ultima in dialetto romanesco, la recensione è stata fatta da Ricky Memphis e altri due autorevoli firme. Inoltre una compagnia acquistò la prima raccolta e ne fece un recital, ho visto la mia anima sul palco, è stata una grande emozione. Si, ho la passione per la poesia ed è nata nello stesso periodo della radio, è stato tutt’uno. Sono diventata anche ambasciatrice dei diritti umani e dell’istituto Serafico di Assisi, questo perché  stare a contatto con i bambini,  in modo particolare con quelli più disagiati, mi da tanta felicità. Riuscire a vedere il loro sorriso sincero è qualcosa che non ha prezzo. Tutti i ricavati delle raccolte che faccio sono devoluti in beneficenza.

Hai parlato di radio, com’ è iniziato il tuo lavoro da speaker radiofonica e perché è finito?

Da che sono nata credo di aver subito parlato, avevo questo “dono”, quello della comunicazione. Ho iniziato a fare radio nel 1976 e da lì è nato il grande amore, un amore eterno, un amore che ancora fa venire i brividi quando ne parlo. E’ stata un’esperienza che ho portato avanti con la passione sempre in primo piano, mai per opportunismo. Ho presentato serate di ogni genere, dalla cultura allo spettacolo, ho lavorato a fianco di Paolo Mosca, di Paolo Fox, di Severino Gazzelloni e moltissimi altri. Mi chiedi come è finito il mio rapporto con la radio? Ancora me lo sto chiedendo, non c’è stata una spiegazione, la decisione è stata unilaterale, cioè hanno deciso loro e senza preavviso.

Si può amare il proprio lavoro e soffrire per la sua perdita, soprattutto quando è fatto con tanta devozione, studio, passione e bene come lo facevi tu. Tanti giovani oggi soffrono per le molteplici difficoltà che ci sono per realizzare i propri sogni, cosa gli suggerisci?

Si, si può amare il proprio lavoro ma anche soffrirne per la perdita. Per tutti coloro che vogliono intraprendere questo lavoro non devono fare altro che avere, per prima cosa, la passione poi metterci la buona volontà, iniziando da piccole emittenti per fare esperienza, poi credo che bisogna averla innata la capacità di fare radio, non c’è bisogno di scuole, bisogna essere se stessi, perché chi ti ascolta percepisce attraverso le parole chi sei, e se hai un’anima o no. Devi essere trasparente e donare solo e sempre serenità.

Cosa ti ha reso felice in passato e cosa invece ti rende felice ora?

In passato mi ha reso felice ogni cosa che ho fatto, mi piace ricordare le cose belle, i dispiaceri e le delusioni le abbiamo avute tutti. Ovviamente i figli in primis e l’arrivo di Daniel e Eva, i miei nipoti. Mi rende felice, rendere felice.

Piaci a molti e ti definiscono una persona solare, vivace, divertente e intraprendente. Non avrai mica appeso il tuo lavoro al chiodo?

Appendere il mio lavoro al chiodo? Mai e poi mai è la mia vita, sarebbe come chiedermi di smettere di respirare. Non credo che crescerò mai, nonostante i miei 51 anni mi sento di averne 23 e ho esagerato. Crescere fa bene solo per continuare a vivere, ma se si riuscisse a vivere con una personalità infantile sarebbe il massimo…i bambini insegnano molto!

Concludendo, vuoi aggiungere qualche riflessione sul mondo di oggi?

Il mondo di oggi ha bisogno di supporti, di esempi che siano di uguaglianza e di giustizia. Il mondo di oggi è come quello di ieri e l’altro ieri, nulla cambia se non lo vogliamo, se oggi stiamo in queste condizioni è perché ormai l’egoismo invade ogni essere umano, ognuno pensa al suo orticello e per quei pochi che cercano di creare qualcosa di diverso sarà sicuramente sempre più difficile, ma io credo molto nei giovani, non denigriamoli troppo e non diciamo che “ai miei tempi non le facevamo queste cose!”,  si che le facevamo, solo che eravamo in meno. Inoltre aggiungo che non accendere la televisione per almeno 1 settimana può far molto bene, io ormai sono 5 anni che non ce l’ho. La tv distrae dal mondo e dalla realtà, ci fa vedere quello che vogliono e intanto ci perdiamo le cose belle della vita. Iniziamo ad insegnare ai figli cosa vuol dire assaporare le piccole cose della vita e che non è facile arrivare al successo come ci vogliono far credere, l’istruzione è fondamentale e bisogna usare le proprie capacità donandole al prossimo, può recare piacere agli altri e a se stessi.

Subasio con gusto, Un progetto di valorizzazione delle biodiversità dei prodotti e dei cibi del territorio promosso dalla Regione Umbria.

24 marzo 2011

Alla ricerca di alcune specie vegetali, spontanee e commestibili, tipiche del parco del Monte Subasio.
Un recente studio della Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia censisce infatti circa

Spello

80 specie di “erbe campagnole” che crescono alle pendici del Monte Subasio. Questo antico sostentamento delle famiglie povere, protagonista di una tradizione culinaria che affonda le radici nella cultura contadina e che oggi viene promosso e riscoperto come ricchezza e risorsa tutta da conoscere e gustare. Il periodo migliore per degustare queste erbe, salutari ed originali nei sapori, è tra fine febbraio e metà aprile, nei primi giorni del risveglio vegetativo primaverile, dopo che le temperature fredde dell’inverno hanno attenuato l’accento amaro che le contraddistingue. Tale occasione rappresenta pertanto una importante momento di riflessione sul valore di tale risorsa naturale e spontanea. Si apre ora un percorso di approfondimento per candidare queste specie vegetali a divenire sempre più una prelibatezza ricercata dal turismo enogastronomico e un ulteriore momento di riconoscimento della qualità ambientale della terra. Una giornata appositamente dedicata a questo intento è Sabato 2 aprile con un’interessante escursione alla scoperta e raccolta guidata delle erbe spontanee.

Programma:

ore 9,00
Partenza da via Bulgarella
Percorso dei sapori lungo
l’Acquedotto Romano
Escursione storico-naturalistica alla scoperta
delle erbe spontanee del Subasio.

Arrivo a Collepino con degustazione di
piatti a base di erbe locali.
Interverrà il prof. Ivo Picchiarelli
Durata 3 ore con rientro in bus.
(Evento su prenotazione, costo €. 10,00 a persona, Info: E. Agneletti 366 2708010 – G. Nucci 335 7657014 – L. Roscini 335 7678911)

Spello, riparte venerdì 5 novembre “La bella Stagione” del Teatro Subasio

29 ottobre 2010

Riparte venerdì 5 novembre “La bella Stagione” del Teatro Subasio di Spello. Giunta alla sua undicesima edizione, la stagione di teatro contemporaneo organizzata da Fontemaggiore Teatro Stabile di Innovazione con il sostegno del Comune di Spello non smette di cercare elementi di novità e di eccellenza da offrire a quella fetta di pubblico che si è ormai ampiamente ritagliata, a livello regionale, grazie ad una proposta originale e molto caratterizzata. La stagione 2010-2011, 12 serate per 14 compagnie (ci saranno infatti due serate con un doppio appuntamento), si apre e si chiude con due eventi molto particolari. Si apre portando sul palco un pony, sei oche e una cane, compagni di scena degli attori del Teatro delle Ariette.

Originale compagnia di contadini-attori, Paola Berselli e Stefano Pasquini si dividono tra il lavoro dell’azienda agricola Le Ariette, dove vivono e dove hanno anche costruito un teatro da un vecchio deposito attrezzi, e il lavoro teatrale.  I ritmi e gli elementi della vita contadina, le loro storie personali e quotidiane entrano così a far parte dei loro spettacoli, come in questo Padre nostro, in un particolarissimo ed emozionante connubio tra teatro e vita.

In mezzo, tra questo inizio e questa fine di stagione, altre dieci serate che esplorano alcune delle proposte più interessanti della nuova scena italiana, tra giovani talenti e vecchie glorie: la danza contemporanea dei Dejà Donné con i due assoli Ouf e P.S. Martina La Ragione; la veglia laica per Eluana Englaro del Teatro Invito in Una questione di vita e di morte; la vicenda di un amore omosessuale nella Sicilia degli anni ’60 con Le mille bolle blu dell’attore Filippo Luna; la Roma bassa e violenta di Pasolini rappresentata in Come bestie che cercano bestie dai giovani Imamama; una strana storia per madre, figlio e Madonna raccontata dagli intensi attori dei Teatrialchemici in Ergo non sei; due divertenti performance accomunate dalla vocalità di attori che trasformano la parola in musica, Messa insieme de Le due Moine e il Don Giovanni di Mozart de I Sacchi di sabbia; lo spettacolo di uno dei gruppi rivelazione del giovane teatro di ricerca, Invisibilmente dei Menoventi; la forza di un gruppo di attori misti, tra professionisti e diversamente abili in Appassionatamente di Nerval teatro; un’originale storia d’amore tra due anime che si incontrano nell’aldilà in Oibò son morto di Liberarte Orvieto; un appassionante racconto di amicizia e di guerra in Sul Confine di Carrozzeria Orfeo.

1° Corso di Racchetteneve in Umbria

29 ottobre 2010

A.I.S.E.R. Associazione Italiana Sciescursionismo e Racchetteneve

Programma:

3  Lezioni infrasettimanali teorico-pratiche in aula – Martedì 16-23-30 Novembre 2010, ore 19,30-20,30 presso: Ciclismo Sport – Via Settevalli, 193 Perugia

3  Uscite pratiche in escursione su neve Domenicali, dove e quando c’è … la neve (Monte Tezio – Subasio – Valsorda – Pian delle Macinare,  Castelluccio)

IL NUMERO MASSIMO DEI PARTECIPANTI E’ DI 25, in ordine di iscrizione.

Il Corso è tenuto dagli Istruttori AISER: Antonio Becchetti, Lorenzo Cardini, Silvia Lambertini, Lanfranco Lovato, Francesco Porzi e Gian Luca Rossi.

Per Informazioni ed Iscrizioni:  CICLISMO SPORT – tel. 075.5052531                                              Porzi Francesco tel. 335.6633960; AISER PG 075.5847444 – fax 075.5840399 – info@aiserneve.it

Assisi, mostra di Geo-Paleontologia

9 ottobre 2010
18 – 24 ottobre 2010

Santa Maria degli Angeli e Bastia
ingresso libero
Come definito nel bando della Settimana della Cultura Scientifica lo scopo è quello di mobilitare tutte le competenze e le energie del Paese per favorire la più capillare diffusione di una solida e critica cultura tecnico-scientifica. In particolare, la Settimana stimola l’apertura di efficaci canali di comunicazione e di scambio tra l’universo della società civile (che vede in prima fila il mondo della scuola), da un lato, e l’articolato complesso del Sistema Ricerca (Università, Enti di ricerca pubblici e privati, musei, aziende, associazioni, ecc.), dall’altro.
Con l’espressione divulgazione scientifica si indica l’attività di comunicazione rivolta al grande pubblico che concorre a diffondere la cultura scientifica senza specifiche intenzioni formative, per accrescere la percezione dell’importanza della scienza nell’ambito delle attività umane e rafforzarne il radicamento nella società.
Le attività di associazionismo culturale nel campo della divulgazione scientifica sono rare. Infatti il lato tecnico scientifico nel settore dell’associazionismo culturale rientra in secondo piano rispetto al lato storico. Tuttavia è da registrare che in Italia stanno aumentando le associazioni e gli enti che si occupano di divulgazione scientifica grazie anche alla collaborazione di queste con l’ambito universitario o con enti di ricerca.
La comunicazione della scienza ha sempre avuto nel tempo proprie caratteristiche, come atto di scambio e di diffusione nell’ambito della comunita` scientifica dei risultati acquisiti e delle scoperte raggiunte, al fine di facilitarne e di consentirne il coordinamento per ogni ulteriore progresso nei rispettivi rami di ricerca. A questa funzione primaria, se ne aggiunge una seconda non meno importante, che e` quella della divulgazione scientifica, diretta a raggiungere con un linguaggio piu` semplice un pubblico molto ampio, con caratteristiche culturali disomogenee (popolazione di diverso bagaglio culturale, scuole di diverso grado, ecc.). Si tratta di due processi comunicativi che non si contrappongono, ma che trovano un alto momento di sintesi nelle piu` moderne ed avanzate organizzazioni sociali cioè quando la ricerca scientifica, l’istruzione universitaria, lo sviluppo tecnologico, economico e sociale vengono a contatto con la popolazione non addetta ai lavori.
Dall’anno della sua inaugurazione la mostra permanente di geo-paleontologia ha visto crescere sempre di più le richieste di visite e di attività didattiche da parte delle scuole regionali di ogni ordine e grado, allargando anche la sua utenza a fruitori extraregionali. L’impegno è sempre maggiore di anno in anno per cercare di rispondere al bisogno di contenuti scientifici comunicati in modo semplice e chiaro, in linea con le indicazioni della Commissione europea e verso gli obiettivi di della conferenza di Lisbona. Ogni anno visitano la mostra circa 3500 persone tra studenti delle elementari, medie e superiori, corsi universitari e gruppi di curiosi. Oltre alla gestione delle visite guidate della mostra permanente, si organizzano iniziative per avvicinare la scienza al grande pubblico a cui partecipano circa 2000 persone ogni anno. Tutto questo lo facciamo perché crediamo che comunicare l’enorme patrimonio di contenuti scientifici contenuti nell’areale del Parco Regionale del Monte Subasio sia di grande importanza per stimolare i giovani ad affrontare carriere in campo scientifico, perché possano credere in qualcosa, si entusiasmino e diventino i ricercatori del domani .
Laboratorio Ecologico di Geo-Paleontologia
strada per Armenzano
06081 Assisi (Pg)
Tel: +393397743826
website: www.gumpassisi.it