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Agricoltura, assessore Cecchini convoca “tavolo verde” su interventi post sisma e avanzamento programma sviluppo rurale

20 marzo 2017
fernanda cecchini

Fernanda Cecchini

Torna a riunirsi il “Tavolo Verde”: l’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, ha convocato la riunione mercoledì 22 marzo, alle ore 10.30, nella sede dell’Assessorato.

All’ordine del giorno lo stato di attuazione degli interventi di emergenza post terremoto e lo stato di avanzamento del Programma di sviluppo rurale per l’Umbria 2014-2020.

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Il nuovo Piano di Sviluppo Rurale: nuove opportunità per l’Umbria

21 ottobre 2014

agriLa nuova Politica Agricola Comunitaria (PAC) per il periodo 2014-2020 è ormai realtà e si appresta ad entrare nella fase attuativa. Molte le novità ed anche le opportunità per gli operatori del settore agricolo ed agroalimentare, contenute nel nuovo Piano di Sviluppo Rurale dell’Umbria predisposto dalla Regione con una portata economica complessiva di oltre 850 milioni di euro. Si tratta dunque di uno strumento che avrà una ricaduta di assoluto rilievo per l’economia locale e che necessita della massima informazione e programmazione. Proprio per questo, all’Istituto Agrario Ciuffelli di Todi, mercoledì 22 ottobre, alle ore 18, si terrà un incontro pubblico sul tema che vedrà l’intervento delle massime autorità regionali in materia per illustrare ad imprenditori e professionisti tutti i provvedimenti in materia. Sarà presente la Presidente della Giunta regionale dell’Umbria Catiuscia Marini, l’assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini e il dirigente coordinatore dell’ambito agricoltura della Regione Ciro Becchetti. L’incontro risulta quanto mai tempestivo, poiché dopo le ipotesi e le proposte inoltrate nei mesi scorsi all’esame dell’Unione Europea, si è adesso giunti alla fase definitiva che precede la pubblicazione dei bandi specifici per accedere ai contributi messi in campo. Se si considera che le tutte le misure sono attivate con la formula del co-finanziamento, l’impatto che il nuovo PSR avrà sull’economia regionale nei prossimi sei anni è misurabile in circa 2 miliardi di euro, un importo fondamentale per il rilancio del sistema, tanto più prezioso in un periodo congiunturale difficile come quello che l’Umbria, al pari del resto del Paese, sta ancora attraversando.

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CITTA’ DI CASTELLO, SUPPORTO ALLE IMPRESE CONTRO LA CRISI E PROMOZIONE DELLE ECCELLENZE: IL 2010 DELL’ASSESSORE DURANTI

23 febbraio 2011

Supporto alle aziende per contrastare la crisi e mantenere il tessuto produttivo, nei termini di occupazione e continuità del ciclo: su questo piano si è concentrato l’impegno dell’assessore tifernate Domenico Duranti, titolare della delega allo Sviluppo economico.

“Abbiamo riaperto il bando di agevolazioni alle imprese, che ha già finanziato trenta progetti per un importo di cinquantamila euro, capaci di movimentare un capitale di investimenti pari ad oltre due milioni, relativi soprattutto a micro-imprese di terziario, commercio, artigianato” dichiara Duranti, sottolineando come “L’opportunità prevede concessioni di contributi in conto interessi su finanziamenti erogati alle imprese e garantiti al cinquanta per cento”.

“Come politica attiva e di completamento di supporto al reddito, sono stati attivati in collaborazione con Sviluppumbria, Cassa di Risparmio di Città di Castello e associazioni di categoria, circa settanta fondi di garanzia a sostegno proprio di quei lavoratori dipendenti rimasti senza salario per alcuni mesi dell’anno 2010” dice Duranti “Tramite il servizio di Sviluppumbria, che ha sede presso lo sportello del cittadino, sono stati accompagnati dieci utenti nella redazione del progetto d’impresa e nella relativa domanda per l’accesso alle provvidenze. Particolare attenzione è stata rivolta alla Fondazione Umbra contro l’usura poiché in periodi di crisi economica sono aumentate le famiglie, le imprese, vittime dell’usura e che versano in condizioni di indebitamento o che sono a rischio di usura”.

LO SVILUPPO INDUSTRIALE DELL’ UMBRIA: crisi attuale e prospettive future

30 novembre 2010

Obiettivo: Analizzare lo stato di salute della regione Umbria ed il suo posizionamento attuale e discutere sui possibili scenari futuri

MARTEDì 14 DICEMBRE 2010 ORE 17.30

BEST WESTERN HOTEL QUATTROTORRI Via Corcianese, 260 – Perugia

Tel. 075.517.17.22

Saluti: Adolfo Caldarelli – Presidente CIDA Umbria, Simone Battistacci – Presidente Federmanager Perugia

Relazione introduttiva: “La congiuntura economica dell’ Umbria” Lucio Caporizzi – Direttore Regionale alla Programmazione

Tavola Rotonda: Giorgio Ambrogioni – Presidente Nazionale Federmanager, Lucio Caporizzi, Direttore Regionale alla Programmazione, Gianfranco Chiacchieroni Presidente II^ Commissione Consiliare Regione Umbria, Alberto Mossone Consulente aziendale e autore del libro, “Il mondo è cambiato, cambiamo l’ Umbria”, Maria Rosi Vice Presidente II^ Commissione Consiliare Regione Umbria, Sergio Sacchi Docente di Politica Economica – Università di Perugia, Ulderico Sbarra Segretario CISL regionale, Luca Tacconi Imprenditore – Membro del Consiglio Direttivo di Confindustria Perugia Delegato per il Credito.

Moderatore: Federico Fioravanti – giornalista

Conclusioni: Giorgio Corradini – Presidente Nazionale CIDA

 

 

 

 

IL LUNGO VIAGGIO DI TAMAT

18 novembre 2010

INTERVISTA A PATRIZIA SPADA Presidente e co-fondatrice della ONG Tamat

di Francesco La Rosa

Patrizia Spada

Che cosa significa Tamat?

Tamat è un albero del Sahel, un’acacia seyal nella lingua Tamahaq (lingua dei Tuareg). La nostra esperienza nella cooperazione allo sviluppo nasce in questa regione ed in campo agricolo. L’albero Tamat rappresenta le nostre radici e continua a rappresentarci nella nostra storia.

Cosa vi ha spinto in questa avventura?

La storia di Tamat nasce nel lontano 1978 da una profonda amicizia nelle aule della Facoltà di Agraria, dall’impegno nel sociale, dalla passione per l’Africa, dalla voglia di cambiare il mondo e dalla convinzione che ciò fosse possibile.

Ma in concreto di cosa vi occupate?

Realizziamo progetti di cooperazione allo sviluppo. Dal 1995 abbiamo creato una rete di contatti con piccole e grandi realtà associative, con autorità locali e con singoli privati in alcune aree del mondo che per cause strutturali o contingenti si trovano in una situazione di povertà estrema. Con i nostri partner abbiamo dato vita ad una serie di interventi che non solo hanno contribuito a migliorare il tenore di vita della popolazione, ma hanno anche avviato dei meccanismi autonomi di “auto sviluppo”. In questo ultimo aspetto risiede la sostenibilità dei nostri progetti, di cui andiamo fieri.

Oltre alla qualità della vita ed all’economia, intevenite anche in altri settori?

Oltre ai progetti di cooperazione, Tamat è attiva anche nell’Educazione allo Sviluppo (o Educazione alla Cittadinanza Globale) nelle scuole primarie e secondarie, e nella formazione per adulti con progetti finanziati da fondi UE.

Quali sono i Paesi in cui operate e con quali progetti?

Attualmente siamo presenti con i nostri progetti in Burkina Faso, Mali, Bosnia-Erzegovina e Paraguay. Individuiamo insieme ai nostri partner i bisogni e le possibilità di sviluppo, insieme a loro, realizziamo interventi di sviluppo agricolo/rurale non solo attraverso interventi strettamente tecnici (approvvigionamento idrico, miglioramento della crescita delle colture, ecc.), ma anche grazie al microcredito, alla formazione e alla promozione dei diritti fondamentali.

Continuate ancora a pensare che cambiare il mondo sia possibile?

Sinceramente l’ottimismo e l’entusiasmo originario sono messi costantemente alla prova: la distanza dagli obiettivi del millennio ci si pone regolarmente dinanzi con schiacciante evidenza, non solo sotto forma di dati e statistiche, ma di situazioni reali, di vite di persone, di ragazzi e di donne soprattutto, con cui abbiamo a che fare. D’altro canto proprio le nostre missioni in loco e il contatto con la realtà aiutano a tener sempre ben presenti i nostri obiettivi di sempre e ad alimentare la nostra motivazione. Inoltre, sempre più Tamat è rappresentata da giovani in gamba, con un forte senso di responsabilità e, soprattutto, con una riserva inesauribile di entusiasmo, fattore trainante di qualsiasi progetto, idea, sogno. Infine, per dirla con una frase di Henrí Desroche, a cui sono molto legata “Nessuna strada ha mai condotto nessuna carovana fino a raggiungere il suo miraggio ma solo i miraggi hanno messo in moto le carovane”.