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Progetto RIVALCO a NARNI – Nessun via libera

26 Mag 2017
giacomo taddei 1

Giacomo Taddei

È grande la soddisfazione di Tutti per Narni nell’apprendere la notizia che lo stabilimento della Rivalco di Treie non potrà, senza ulteriori verifiche, dare il via al progetto di rimodulazione dell’impianto.

Nel documento della Regione si legge “non sussistono sufficienti elementi tali da poter escludere la possibilità di impatti negativi e significativi sull’ambiente connessi alla realizzazione del progetto“.

La Regione, sulla base di una relazione dell’ARPA ha stabilito che sono troppo poche e troppo poco dettagliate le informazioni sulle modifiche all’impianto, sulle modalità di trattamento dei rifiuti pericolosi, sulle tipologie di rifiuti sottoposti a lavorazione e sulle qualità dei rifiuti derivanti da tale lavorazione. Inoltre non è stato definito con chiarezza quale sia il fine dello stoccaggio (che ricordiamo si prevede di aumentare): temporaneo o per messa a riserva e non è stato analizzato con attenzione l’impatto sull’aria provocato dall’impianto nella sua nuova formulazione. (more…)

Elisabetta Taddei alla 54° Biennale di Venezia Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi

1 dicembre 2011

Per il 150° dell’Unità d’Italia – L’arte non è Cosa Nostra – A cura di Vittorio Sgarbi

Elisabetta Taddei – Palazzo degli Alessandri Viterbo

20 novembre – 18 dicembre 2011

 

 

Da domenica 20 novembre fino a domenica 18 dicembre 2011, Palazzo degli Alessandri Quartiere San Pellegrino, Viterbo, ospita Padiglione Italia, alla 54°esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia per il 150° dell’Unità d’Italia a cura di Vittorio Sgarbi.

La Commissione Critica e la Direzione Artistica Pina Inferrera e Alfio Borghese, hanno selezionato una serie di artisti contemporanei e tra questi Elisabetta Taddei, artista eclettica e poliedrica, che presenta due quadri materici su polistirene riciclato dal titolo “l’isola che circonda il mare”.

…E’ una pittura ondulata con colori erti e spessi, come forgiati e scolpiti dal fuoco e su di essi si ode roboante il riecheggiare antico della madre benefica, “dell’alma terra”. In questo studio di materia così denso, fluido e mosso, da render palpitante e vivo il quadro, vi è il ritorno alle origini, il ghiaccio e il freddo che si ravviva, il caos primordiale ed argilloso che si fa vacuo deserto, la solitudine e l’isolamento, la decadenza e la triste disumanizzazione dell’uomo. La forte diversità pittorica è un elemento che arricchisce la sua arte, senza sminuirla e che richiama lo sguardo ad una maggiore attenzione, ad una più profonda interiorità ed esplorando nell’intimo, a superare le barriere dell’inconscio. In questa aratura di creato, le cavità e i cunicoli sembrano aprirsi sull’infinito, con la loro immagine di fertile fecondità e così scavando, a penetrare il vero seme della vita. Sono colori bruni, terrosi, vapori di fumi e di nebbia che ricordano i primi albori…Maurizio Pesciaioli Bonomi