Posts Tagged ‘Tempio’

FILATELIA: TODI, VIAGGIO DEL TEMPIO DELLA CONSOLAZIONE INTORNO AL MONDO

26 maggio 2015

francMercoledì 27 maggio alle ore 17.00 a Todi cerimonia di presentazione del nuovo francobollo dedicato al Tempio rinascimentale emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico

Inizia mercoledì 27 maggio 2015 un vero e proprio “viaggio intorno al mondo” del Tempio della Consolazione di Todi; mezzo di trasporto utilizzato: lettere e cartoline postali! Un viaggio che porterà l’immagine della “perla del Rinascimento italiano, il tempio tuderte della Consolazione, anche nei più lontani e sperduti luoghi del nostro pianeta, con un messaggio di soave e insuperabile bellezza. Infatti mercoledì 27 maggio, alle ore 17, proprio all’interno del Tempio, si svolgerà la cerimonia di presentazione e lo speciale annullo filatelico del francobollo che raffigura il Tempio della Consolazione, emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico. (more…)

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2015: un anno di traguardi per la Consolazione di Todi

4 febbraio 2015

consolazionedi Benedetta Tintillini

Il francobollo dedicato al Tempio della Consolazione sarà emesso nel mese di luglio. Il programma filatelico 2015 prevede l’uscita in contemporanea di tutta la serie tematica “Il patrimonio artistico e culturale italiano“, nel quale compaiono anche il Teatro Stabile di Torino e il Petrarca di Arezzo, il Castello di Trapani e quello Malatestiano di Longiano, il Museo archeologico di Sibaritide e il Forte di Fenestrelle. Lo rende noto l’Etab La Consolazione, che sta fornendo all’Istituto Poligrafico e a Poste Italiane materiale grafico e notizie storiche. Il francobollo della Consolazione avrà un valore di 0,80 centesimi e sarà emesso in 1 milione e 600 mila esemplari. (more…)

TODI: La Consolazione “affidata” agli studenti

17 novembre 2014

tempio-di-santa-mariaSaranno gli studenti del quarto anno dell’indirizzo “Turismo” dell’Istituto di Istruzione Superiore “Einaudi” di Todi ad assicurare l’apertura del tempio della Consolazione nella giornata di martedì durante il periodo invernale.

La chiesa bramantesca, meta di un numero crescente di visitatori, grazie alla forte promozione legata ad iniziative quali “Wiki Loves Monument” e “I luoghi del cuore” del FAI, diventa così il primo (more…)

INCONTRI – PRISCA: ARTE E NATURA

3 settembre 2013
Benedetta Tintillini

Benedetta Tintillini

di Benedetta Tintillini

Piacevoli serate con gli amici, condivisione di passioni, interessi, sogni, progetti.

E’ in questa atmosfera che venne concepita ed ideata la Processione di Prisca, l’ultimo evento, in ordine di tempo, proposto dalla galleria d’arte Bibo’s Place di (more…)

IL MISTERO DEI CODICI TEMPLARI A RENNES-LE-CHATEAU

13 aprile 2012

di Diego Antolini – Jakarta – (www.thexplan.net)

“La collina appoggiava i suoi dolci declivi sulla silenziosa campagna Francese. Il cielo rischiarava a Oriente, fugando a poco a poco il velo della notte dalle cime degli alberi. I Cavalieri stavano immobili a osservare l’orizzonte. I primi raggi di sole si posarono velocemente sul metallo delle armature e sul lino delle tuniche bianche, sulle barbe brune e sulle else ingioiellate delle spade. Le croci rosse sembrarono sanguinare alla luce del nuovo giorno, quando uno degli uomini si voltò e si avvicinò a una grande quercia, alla cui base giaceva una lastra di pietra aperta. A un cenno dell’uomo, un secondo Cavaliere si fece avanti, portando una scatola d’oro. La scatola fu deposta a terra, la lastra chiusa, e si cominciò a incidere nella pietra…”.

Il mistero di Rennes-le-Chateu ruota intorno al parroco Padre Berenger Sauniere, un personaggio controverso che nei primi racconti che lo riguardavano (anni ’50) appariva come un uomo lascivio che “preferiva le donne e il vino alla cura delle anime”.

Sembra che alla fine del XIX Sec. Sauniere, durante i lavori di restauro della Chiesa di Maria Maddalena, avesse rinvenuto parte del tesoro che Blanche de Castile aveva raccolto in nome della Corona di Francia per pagare il riscatto di Saint Louis, prigioniero degli infedeli. I pezzi d’oro in eccedenza sarebbero stati da lei nascosti al di sotto della chiesa.

Questo spiegherebbe sia l’ossessione con la quale Sauniere proseguì negli scavi (abbandonando la restaurazione della chiesa temporaneamente) sia le immense risorse economiche cui sembrò avere accesso quando riprese i lavori di ristrutturazione.

Oltre all’uomo, Rennes-le-Chateau sembra nascondere codici esoterici di alto valore simbolico: dalla figura diabolica che sorregge l’acqua santiera all’iscrizione quantomeno bizzarra (Questo è un luogo Terribile) poste all’entrata della chiesa; dalle iscrizioni sulle lapidi al dipinto di Poussin (“Et In Arcadia Ego” E.I.A.E.) a quelle fatte incidere dallo stesso Sauniere sul Priorato di Sion; fino alle geometrie, allineamenti, e angoli particolari intessuti nella planimetria del villaggio.

 

I Cavalieri Templari sono stati associati al mistero di Rennes-le-Chateau sin dal principio, specialmente riguardo al sospetto che essi possano aver nascosto parte dei loro tesori nella regione, incluso quello che riportarono alla luce dal Tempio di Salomone a Gerusalemme. Vi sono molte leggende locali che parlano dell’Arca dell’Alleanza, del corpo di Gesù’ e del Sacro Graal come oggetti che sarebbero stati sepolti nell’area del misterioso villaggio francese.

E’ un fatto dimostrato da più parti la presenza dei Templari nella regione. Nel XII sec. Bernarus Sismondi de Albezuno, Signore di Bezu, e due fratelli appartenenti alla casata dei Reddas entrarono nell’Ordine. D’altra parte, il Chateau de Blanchefort è stato più volte indicato come una comanderia templare, mentre i Blanchefort di Rennes non erano imparentati con la famiglia del sesto Gran Maestro dei Cavalieri Templari. Tra i vari racconti sorti intorno al collegamento Templari-Rennes, vi sarebbe quello secondo il quale Bertrand de Blanchefort avrebbe chiesto ai Templari di aiutarlo a sfruttare una miniera d’oro situata nei pressi del suo castello nel 1130.

La presenza dei Templari nell’area sembra comunque evidente. Essi erano estremamente posizionati nella regione sia in termini di terre sia d’influenza. I siti Templari più vicini a Rennes-le-Chateau erano La Croix Rouge (La Croce Rossa, emblema dei Templari) e Les Murs du Temple (Le mura del Tempio). I membri dell’Ordine erano certamente a conoscenza del tesoro dell’Arcadia e si pensa che dopo la loro epurazione nel 1307 e conseguente fuga in Scozia, parte del tesoro abbia lasciato l’Europa con loro, fino a giungere oltreoceano nella misteriosa Oak Island (Isola della Quercia).

Vi sono molte teorie in circolazione che parlano dei Cavalieri Templari come dei custodi di un segreto che potrebbe cambiare l’intero corso della storia. Essi avrebbero mantenuto il segreto per tutto il corso della loro esistenza e di generazione in generazione potrebbe essere tuttora in possesso degli autentici discendenti dell’Ordine.

Considerato il coinvolgimento dei Templari non solo nell’area di Rennes-le-Chateau, ma prima di tutto nel Tempio di Salomone, non sorprende che essi, una volta entrati in possesso del “segreto” lo abbiamo mantenuto assolutamente protetto per le implicazioni estreme che la sua divulgazione avrebbe certamente causato.

Il Tesoro dell’Arcadia, un mistero che circonda il villaggio francese grazie soprattutto all’enigmatica opera di Poussin, si dice sia formato da tavolette di smeraldo contenenti delle iscrizioni in un linguaggio sconosciuto simile a quello della pietra trovata nel Pozzo delle Monete.

 

LA STORIA DEI TEMPLARI, IL SEGRETO DI RE SALOMONE

26 gennaio 2012

di Diego Antolini  – Los Angeles –   www.thexplan.net

“Il ministro del Re si allontanava con passo veloce, ansioso com’era di tornare alle confortevoli e familiari camere del Palazzo. Le mura del Tempio si stagliavano imperiose contro il cielo plumbeo, le sette arcate frontali simili a enormi fauci pronte a chiudersi. La polvere del deserto non si arrestava di fronte alle spesse mura di Gerusalemme, anzi, il vento e la sabbia erano i più fedeli visitatori sul Monte Moriah. I nove uomini attesero di essere soli prima di spingere il pesante portone del luogo sacro ed entrare. L’interno della moschea era fresco. I cavalieri si tolsero la polvere dalla tunica bianca e, in silenzio, si diressero verso il centro. La serie di colonne che sorreggevano la cupola faceva pensare a un’armata di immortali posti a guardia del Grande Segreto.

Colui che guidava il gruppo volse lo sguardo in alto, quasi a voler abbracciare in un solo istante le intricate combinazioni di numeri e figure geometriche che fluttuavano, invisibili, nell’aria. Poi concentrò la sua attenzione sul pavimento colorato. Mosse un passo verso Est. Poi un altro. E un altro. Tre, sette, tre. Si trovò a fissare una delle colonne del tempio. Il cavaliere non esitò, poggiò la mano guantata sul simbolo che ben conosceva e il suo sguardo impassibile si illuminò quando l’ingranaggio si mise in funzione…”

Hugues de Payen e i suoi otto compagni non giunsero a Gerusalemme per caso né, tantomeno, si presentarono dinnanzi a Re Baldovino II quali ingenui e devoti seguaci del Santo Sepolcro. Essi avevano una missione precisa, affidata loro dall’Ordine di Sion (in seguito conosciuto come Priorato di Sion), un ordine segreto antichissimo e considerato da molti come la “mente” dei Templari. Si trattava di una missione di importanza capitale, destinata a cambiare le sorti del mondo attraverso l’acquisizione di un potere immenso. La ricerca del Segreto dei Segreti era tramandata di generazione in generazione da parte dei seguaci di scuole misteriche e di avventurieri solitari sin dai tempi di Re Salomone. Il leggendario sovrano, che si dice fondò il Tempio di Gerusalemme attorno alla Roccia Sacra (sulla quale Abramo, messo alla prova da Dio, era sul punto di sacrificare i suoi figli Ismaele e Isacco) con l’aiuto di angeli e demoni, invocando energie sconosciute a protezione perpetua del Sancta Sanctorum. La stessa Regina di Saba, maga dai grandi poteri, partì dalle sue terre lontane per rendere omaggio a Salomone, considerato uno dei più grandi alchimisti del mondo antico. Il Priorato di Sion utilizzava i Templari già prima del loro riconoscimento ufficiale, per l’esecuzione materiale di compiti amministrativi e militari. Quando i nove cavalieri entrarono in Gerusalemme e ottennero gli alloggi nella Moschea di Al-Aqsa, sapevano già cosa cercare, e dove. Il fatto stesso della loro incredibile ascesa dimostra il successo dell’impresa: penetrando nei sotterranei della moschea, trovarono nella zona delle “Stalle di Salomone” la rete di cunicoli del Tempio originario, antico di millenni. Lì raccolsero delle pergamene e altri documenti. Tra di essi, secondo quanto affermato nei controversi Rotoli di Qumran, ve ne sarebbe stato uno eccezionale, il Rotolo di Rame inciso circa trent’anni dopo la morte di Cristo, contenente le indicazioni di sessantuno luoghi dove, al tempo della guerra tra Ebrei e Romani, sarebbero stati nascosti altrettanti tesori.

Il contenuto delle altre pergamene doveva riguardare elementi di geometria sacra, l’utilizzo di nodi energetici della griglia terrestre (le “ley lines”), la storia di civiltà scomparse e altri segreti che non sarebbero mai dovuti essere rivelati al di fuori dell’Ordine. L’immensa conoscenza che i Templari acquisirono in Medio Oriente proveniva quasi esclusivamente dalla missione sotterranea dei nove cavalieri, e le costruzioni gotiche in Europa, la cui posizione e struttura geometrica è ancora oggi fonte di meraviglia, sono la prova del valore di quei documenti antichi. Nel 1867 ingegneri britannici esaminarono gli scavi compiuti dai Templari a Gerusalemme e affermarono che l’Ordine doveva conoscere con esattezza l’ubicazione del passaggio sotterraneo. Passaggio che non è mai stato trovato anche perchè risulta prticamente impossibile individuare la posizione esatta delle originarie fondamenta del Tempio di Salomone. In Occidente i Templari hanno lasciato qua e là degli indizi importanti. Nel Regno Unito, in Italia e in Francia vi sono iscrizioni, sculture, dipinti, e costruzioni architettoniche che nascondono numerosi simboli. Su una colonna della Cattedrale di Chartre, ad esempio, è scolpita la mitica Arca dell’Alleanza mentre viene trasportata su un veicolo munito di ruote. Un indizio sulla reale missione dei Templari? Un simbolo del potere immortale dell’Ordine? Qual era, infine, il Segreto dei Segreti che avrebbe reso il suo scopritore dominatore del Mondo?