Posts Tagged ‘tempo’

MODA:”Vesti il tuo tempo” è lo slogan del fashion brand, made in Umbria, Carlo Giaccaro

31 gennaio 2016
carro

Il Carro Etrusco di Monteleone di Spoleto, esposto al Metropolitan Museum of Art di New York, viene riproposto in modo ironico nel traffico della Grande Mela come chiaro simbolo della cultura umbra nel mondo.

La Redazione di Goodmorning Umbria è sempre attenta a segnalare le eccellenze della grande tradizione manifatturiera italiana e la filosofia delle sue aziende. Il brand di moda Carlo Giaccaro, con lo slogan “ Vesti il tuo tempo” e l’apposizione di un orologio da taschino sulle sue giacche, ci ricorda l’importanza del nostro bene più prezioso: il tempo. Il tempo è un bene prezioso da vivere minuto per minuto per apprendere, per crescere, per conoscersi e per giocare. “Mentre perdiamo il nostro tempo tra indugi e rinvii, la vita passa”, già sentenziava Seneca nell’Antica Roma. (more…)

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CASTIGLIONE DEL LAGO – ENERGIA NUOVA IN COMUNE: PROGETTO DEMOCRATICO PRESENTA LA BANCA DEL TEMPO

24 aprile 2014

progetto democraticoDopo la presentazione delle due liste che appoggeranno la candidatura a sindaco di Fabio DUCA: “PROGETTO DEMOCRATICO PER CASTIGLIONE DEL LAGO” e “PER CASTIGLIONE DEL LAGO DUCA SINDACO” e dei relativi nominativi in lista, ecco la prima iniziativa di presentazione di punti programmatici di novità per “cambiare verso davvero e in modo concreto”:
LUNEDI’ 28 APRILE alle ore 21,00
Presentazione progetto “BANCA DEL TEMPO”
Presso il Teatro “LA VETRERIA”
Castiglione del Lago – Via Stazione, 20 (more…)

LIBRI: IO L’HO FERMATO IL TEMPO di Francesco Curto

22 febbraio 2013
Curto

Francesco Curto

di Costanza Bondi

IO L’HO FERMATO IL TEMPO è un insieme di dichiarazioni di vita e d’amore che Francesco Curto ci offre al confine dei luoghi comuni: poesie in cui la passione brucia come il fuoco davanti a me / ti apri come la sola verità / ed io ti penetro dentro / scoppiandoti come un incendio d’amore ma in cui si ritrova anche il silenzio di una solitudine che, a volte, sembra definitivo e assoluto colei che non sa la mia tristezza / non conoscerà la rabbia del mio canto.

Per il lettore poco accorto, l’essenza della passione, in ogni singola parola che si deposita nell’anima, pare (more…)

LIBRI:Recensione: “La Fisica di Dio” di Sabato Scala – Fiammetta Bianchi

25 aprile 2012

di: Diego Antolini – Thexplan.net

Si tratta di un libro che, per quanto gli autori si siano impegnati nel rendere la lettura il più comprensibile possibile a tutti, tratta concetti molto complessi, seppur di estremo interesse sociale. Si perché con il tentativo di unificare la Teoria della Relatività di Einstein (valida per la struttura del Macrocosmo) e la Teoria dei Quanti di Schroedinger, Planck, e Heisenberg (valida per le strutture del Microcosmo) con la Teoria Neurale dell’Universo pensante e Creatore, in pratica si tenta di spiegare le origini dell’Uomo. Non a caso il volume si apre con il Maestro dell’Inconscio Collettivo Carl Gustav Jung, collegando l’idea dell’atomo con il concetto dell’archetipo. Per chi possiede una conoscenza di base delle discipline alchemiche e della simbologia esoterica, molti spunti trattati dagli autori suoneranno comprensibili a livello concettuale (sul piano prettamente matematico è un discorso riservato ai soli matematici). In ogni caso all’inizio e alla fine di ogni capitolo gli autori hanno inserito delle “guide” per facilitare la lettura: una bussola che introduce l’argomento che sarà poi sviluppato nelle pagine successive; e una sintesi che riassume per punti quanto appena esposto. La tesi che gli autori propongono muove dalla Mass Theory di Burkhard Heim, una Teoria del Tutto che considera la presenza, al di fuori della nostra realtà fisica dello Spazio-Tempo, di almeno altre tre variabili “invisibili”: Spazio delle Strutture, Spazio delle Informazioni, Spazio della Mente di Dio. Tali variabili vengono rappresentate a “cascata”, dove l’una si sovrappone all’altra e comunicano attraverso particelle visibili (fotoni) e invisibili (gravitofotoni). Tale sistema a piani ha fatto parte della concezione cosmologica di Celti e Maya sin dall’inizio della loro cultura. Gli autori sviluppano tale teoria per concepire il nostro Universo come una proiezione olografica di una matrice che “vibra” negli spazi al di fuori della nostra realtà. Tale matrice è stata quantizzata da Heim nell’unità minima indivisibile chiamata Metrone, che ha una struttura poliedrica vibrante e, soprattutto, neurale. Ecco quindi che l’Universo Olografico Quantizzato si pone come una Mente Suprema (nello spazio riservato a “Dio”) che proietta informazioni e strutture che poi si condensano nella nostra realtà fisica come materia. Materia che a questo punto, secondo la teoria degli autori, diviene illusoria, e non può non tornare alla mente il famosissimo Mito della Caverna di Platone con le sue Ombre e le sue Idee. Nell’ambito dell’aspetto neurale della “Materia Olografica”, da notare l’interessante descrizione di come il gravitofotone arriva al nostro cervello e ai neuroni attraverso il biofotone sui “binari” della Tubolina, e di come solo in condizione di Gel essa possa ricevere input che trasforma in informazioni. Ma a cosa porta questa “Mente di Dio” in un Universo dominato dalla legge entropica del Caos? […]

La recensione integrale può essere letta su:

http://www.thexplan.net/Rubriche/recensioni/unoinfinito_lafisica.htm

 

Ronconi: Non è più il tempo dei furbetti.

14 dicembre 2011

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Se il PD appoggia convintamente lo sforzo di risanamento del governo Monti, non è concesso in Umbria che nelle giunte di sinistra che governano, dalla regione in quasi tutti gli enti locali, ci siano partiti dichiaratamente ostili al governo.Questa non è “l’anomalia umbra” ma l’esercizio di furbizia d’accatto magari per difendere qualche posizione di potere. La responsabilità di queste sconcezze però non è tanto di chi le fa ma soprattutto di chi le consente.

Maurizio Ronconi

LETTERA AI GIORNALI DI RICCARDO NENCINI (SEGRETARIO NAZIONALE PSI)

30 luglio 2011

NENCINI (Segretario Nazionale Psi) SCRIVE AI DIRETTORI DI REPUBBLICA, CORRIERE DELLA SERA, SOLE 24 ORE, LA STAMPA, IL MESSAGGERO E QUOTIDIANO NAZIONALE

Caro direttore, una seconda (nuova?) tangentopoli sta spazzando l’Italia. Colpisce soprattutto i partiti più rappresentativi e pezzi dell’alta burocrazia statale a dimostrazione che i nodi mai sciolti negli anni ’90 si sono ripresentati con immutata forza, che la politica ha rinunciato alla sua funzione di strumento regolatore e braccio responsabile nel governo di una nazione, che nella penisola non vi sono decisive differenze tra le parti in gioco quando si tratta di ‘questione morale’.
Con un paio di sottolineature.

La prima. Senza volersi infilare il saio del Savonarola, radicali e socialisti, in questo decennio, sono rimasti lontani dal fuoco.  Non ricordo un amministratore socialista condannato per aver approfittato della pubblica amministrazione.  Eppure sono diverse centinaia gli amministratori iscritti al PSI nei comuni, nelle province e nelle regioni italiane.  E non si tratta nemmeno di fortuna.  Il passato, per noi, è stato maestro di vita, abbiamo cambiato i nostri rappresentanti locali, aperto a esperienze più giovani e cancellato le correnti quando non vi erano posizioni politiche antagonistiche.  Il potere gestito è decisamente minore ma il cambiamento c’è stato comunque.
La seconda. Leggo, anche di recente, di partiti che adottano codici di comportamento per moralizzare la loro vita interna.  Bene.  Il mio PSI – con inizio nell’estate 2008 – pose due questioni alle forze presenti in parlamento. Ridurre al medesimo livello le indennità, oggi ingiustamente diversificate, di Consiglieri e Assessori Regionali  (quota Umbria-Toscana, la più bassa: risparmio di 110/120 milioni di euro).  Conferire il finanziamento pubblico solo ai partiti in regola con l’art. 49 della nostra Costituzione.  Un sacco di applausi poi un catacombale silenzio sugli atti che si dovevano assumere.  Noi, che lanciammo quelle proposte, ci siamo affidati alle campagne pubbliche per sostenerle.  Da soli.  Non sarà questa, direttore, una evoluzione della diversità della sinistra?

Riccardo Nencini – (Segretario nazionale del Psi)

nota di redazione: a Libero? a Il Giornale? Il Tempo? Il Mattino? era finita la carta segretario?