Posts Tagged ‘territorio’

AMMINISTRATIVE COMUNE DI BETTONA; QUADRIFOGLIO AL LAVORO SUL PROGRAMMA PER IL TERRITORIO

7 marzo 2016

quadrifoglioHa avuto come titolo “Un patto per il territorio” la prima conferenza programmatica della lista civica Quadrifoglio Bettona, che si è svolta domenica 28 presso il teatro Excelsior di Passaggio di Bettona. Alla presenza di numeroso Pubblico, ospiti il Sindaco e il vice-Sindaco di Bastia Umbra Stefano Ansideri e Francesco Fratellini, i membri del Gruppo Quadrifoglio hanno illustrato l’attuale situazione Politico/Amministrativa del Comune di Bettona e le vicende che hanno portato alla interruzione prematura della Legislatura (attualmente il Comune è (more…)

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Ronconi: Si alle aggregazioni tra regioni ma no all’unione dell’Umbria con la Toscana.

6 novembre 2015
Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi

E’ singolare che il Presidente dalla Giunta regionale della Toscana  continui ad insistere su una aggregazione della Toscana con l’Umbria e le Marche quando queste hanno una storia, radici culturali, interessi sociali, rivolti verso il Lazio e gli interessa a costruire una macro regione del Centro e dei Due Mari. Questo si fa con il Lazio e non con la Toscana.

Sarà probabilmente necessario che la nostra Presidente ricordi a quello della Toscana che i progetti si costruiscono con tutti i possibili contraenti e non con bislacche idee personali.

Il sospetto è che al di là delle evidenze, il Presidente della Toscana sia troppo influenzato  dall’insano retro pensiero di costruire la regione rossa per eccellenza.

Digitalizzazione e georefenziazione di tutto il patrimonio Ente Tuderte Assistenza e Beneficenza (la Consolazione), visibile da satellite e su web in formato accessibile a tutti,

28 gennaio 2015

10953485_924043827606379_1211390139_oL’importante patrimonio, in termini sia di consistenza che di valenza storica e socio-ambientale, dell’Ente Tuderte di Assistenza e Beneficenza di Todi sarà a breve a portata di “clic“. L’ETAB “La Consolazione” ha infatti dato corso alla completa digitalizzazione delle sue proprietà pubbliche, costituite da 1.100 ettari di terreni sui quali insistono un cospicuo numero di immobili rurali. (more…)

Movimento 5 Stelle: MA PUO’ ESSERE COSI’ LA TUTELA DI SALUTE?

16 Mag 2014

Riceviamo e pubblichiamo

La salute del nostro territorio e della nostra città non può essere considerata come l’ambito di speculazione per privati (im)prenditori, a cui le aziende pubbliche offrono occasioni di guadagno. Questo significa amministrare considerando la necessità di cura degli abitanti come un settore economico qualsiasi; significa permettere, prevedere e (more…)

La Regione approva la legge sul governo del territorio in Umbria. Premialità, compensazione, perequazione, deregolamentazione, arbitrio

13 luglio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

La recente legge varata dal Consiglio regionale dell’Umbria ed intitolata “norme su perequazione, premialità e compensazione in materia di governo del territorio“ ha il pregio di garantire “equità”, “semplificazione”, (more…)

COMUNE DI ASSISI Settore Gestione del Territorio – Ufficio Pianificazione Urbanistica

29 giugno 2012

AVVISO: Si rende noto che presso la Segreteria Generale, e per essa presso l’Ufficio Pianificazione Urbanistica, di questo Comune, si trovano depositati, per un periodo di DIECI giorni decorrenti dal 25/06/2012 data di affissione all’Albo Pretorio, ai sensi dell’art. 30 L.R. (more…)

Il Comitato “proteggiamo il territorio” di Panicale contro l’installazione della centrale a Biogas

19 febbraio 2012

A seguito di una affollata riunione dei sostenitori della petizione contro l’installazione dell’impianto a Biogas da 999 MW, in località “Sprofondato” in zona Casalini-Cerreto, é stato costituito il Comitato “Proteggiamo il territorio” la cui finalità principale é la tutela del territorio e la messa, in atto di tutte le azioni consentite per respingere il progetto presentato ed altri eventuali dello stesso tipo, ugualmente impattanti in tutto il territorio comunale e circostanti. Tali impianti comporterebbero un degrado ambientale con forti ricadute anche economiche su un territorio di grande pregio paesaggistico, artigianale e turistico a ridosso del Lago Trasimeno che ha consentito a tutta l’area di fare parte a pieno titolo dell’Umbria Verde. Il primo elenco di circa 700 firme insieme alla petizione é stato depositato in Comune di Panicale il giorno 13 Febbraio 2012. In data 18 Febbraio é stata inviata una nota integrativa a tutti gli enti coinvolti nell’iter autorizzativo contenente una serie di motivazioni a supporto delle ragioni di opposizione al progetto. Il comitato si prefigge di promuovere il dibattito e di raccogliere ulteriori adesioni attraverso incontri con le popolazioni della zona. Il calendario di tali incontri sarà comunicato attraverso inviti che saranno affissi nei locali pubblici.Invitiamo la popolazione a partecipare e sostenere l’iniziativa che si oppone ad una pratica che sta sollevando reazioni di opposizione in tutta Italia a dimostrazione che il problema “Sprofondato” é di tutti.

Il Comitato “Proteggiamo il Territorio” –  Casalini

 

Cascia, il neo comitato Civico: pretendiamo diritti e un futuro migliore

13 gennaio 2012

Il neonato COMITATO CIVICO di Cascia, dopo l’incontro con il vicepresidente della provincia di Perugia, ha deciso di invitare TUTTE, (ma proprio TUTTE) le forze politiche dell’Umbria a dialogare per il bene del territorio. “E’ auspicabile l’avvio di una stagione in cui l’intero territorio del Comune di Cascia sia posto sotto una grande lente d’ingrandimento, per verificare l’ effettiva esistenza di piani di sviluppo sostenibili, che sappiano coniugare crescita e soddisfacimento delle richieste di tutti i cittadini utenti. Chiediamo una immediata convocazione, per valutare gli effetti della crisi sull’economia del territorio e quali saranno gli innumerevoli ritorni negativi sul sociale, sul lavoro e sullo sviluppo della nostra terra.” Il COMITATO CIVICO invita tutte le forze politiche provinciali e regionali ad un tavolo che deve essere convocato con immediatezza, per valutare congiuntamente le azioni da intraprendere per lo sviluppo della nostra Cascia. “Dobbiamo superare logiche meramente partitiche, che fino ad ora non hanno portato a niente! DIALOGO, DIALOGO, DIALOGO! tutti compatti per difendere ed acquisire i nostri diritti! pretendiamo un futuro! Non ci possiamo nutrire di nostalgia! Ci auspichiamo per il bene della nostra terra, che questo invito venga accolto da tutti ( e che non venga inghiottito da logiche di partito), e non fatto sparire nei meandri dell’indifferenza!”

Il COMITATO CIVICO

 

Todi, firmata la “Carta per una nuova Governance del territorio”

10 settembre 2011

Chiude oggi, domenica 11 settembre, la International Summer School in “Gestione e Promozione Sostenibile del Territorio”, iniziativa formativa che ha visto Todi alla ribalta per una lunga settimana. Venerdì pomeriggio si è tenuta la sessione finale che ha visto la firma della “Carta di Todi”, documento con il quale sono stati fissati i “paletti” per una moderna governance del territorio all’insegna della “Tradiovation” (tradizione-innovazione). La “Carta”, firmata da autorevoli accademici ed esponenti delle istituzioni, verrà portata ora in partecipazione in Italia e all’estero per poi essere presentata al summit mondiale di Rio de Janeiro (4-6 giugno 2012), consesso nel quale si metteranno a fuoco le strategie di salvaguardia, conservazione e valorizzazione delle aree in via di sviluppo del pianeta. Gettate anche le fondamenta per la costituzione a Todi di un’Associazione Mondiale delle Aree Rurali (AMAR) entro il 2014, 150esimo anniversario della nascita dell’Istituto Agrario “Augusto Ciuffelli”, scuola di agricoltura più antica del Paese. Il progetto, che ha visto protagonista assoluta dal punto di vista logistico ed organizzativo la “Cittadella Agraria” tuderte, è frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Economico-Estimative e degli Alimenti della Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia, l’Istituto Agrario di Todi e l’Associazione Ex Allievi della scuola, con il patrocinio di numerose istituzioni locali, regionali e nazionali. La prima edizione della Summer School, che avrà cadenza continuativa annuale, ha visto la partecipazione di 25 studenti provenienti da dodici diversi Paesi (Georgia, Croazia, India, Argentina, Perù, Albania, Senegal, Kenya, Belgio, Macedonia, Romania, Italia) ed uno staff accademico composto da docenti delle Università di Berna, Budapest, Iasi (Romania), Chiba (Tokyo), Siena, Viterbo, Palermo e Perugia, con una ventina di nazioni complessivamente rappresentate. La scuola agraria è stata in questi giorni un crogiolo di culture, etnie, costumi e religioni, con un intenso programma di lezioni, di training e di full immersion sul territorio che hanno portato il gruppo di studenti e docenti a toccare, oltre a Todi, anche Massa Martana, Orvieto,  Monte Castello di Vibio, Torgiano, Perugia ed Assisi, dove il gruppo guidato dal direttore della Summer School, il Professor Adriano Ciani, si saluterà. All’obiettivo di offrire alta formazione, il progetto ha infatti intrinseco in sé quello di realizzare al contempo un forte seppur indiretto processo di promozione ed internazionalizzazione del territorio regionale.

 

Cascia, Villa S. Silvestro, enciclopedia storica di stratificazioni culturali.

7 settembre 2011

Scavi Villa San Silvestro immagine di repertorio

di Francesca Romana Plebani

“Noi non siamo prodotti della natura, siamo prodotti della cultura”. 31 agosto 2011, presentazione dei risultati della sesta campagna di scavo di Villa S. Silvestro. Tali le parole del Prof. Filippo Coarelli che risuonano nella sala S. Pancrazio del Comune di Cascia, atte a suffragare l’importanza della memoria storica nel vivere presente. Sì, perché così si presenta il sito di Villa S. Silvestro, tanto agli occhi del ricercatore quanto a quelli di un qualsiasi visitatore: una fotografia storica del proprio passato.

Dopo due mesi di ricerche sul campo, sabato 3 settembre si sono ufficialmente concluse le operazioni di scavo svoltesi presso l’area archeologica della piccola frazione casciana, centro d’interesse scientifico dall’agosto 2006. Ogni anno, a partire, infatti, da quella data, quando fu scoperto l’immenso patrimonio archeologico, durante i mesi estivi riprendono le indagini delle antiche strutture, che si estendono per più di sei ettari a partire dal limite nord-occidentale della Piana di Chiavano.

Già dal quadro che emergeva dalle foto aeree del 2006 – articolate planimetrie frutto del susseguirsi nel tempo di fasi insediative risalenti a differenti momenti cronologici –  era apparso chiaro che il sito di Villa San Silvestro si sarebbe rivelato un vero e proprio “campione di dna” del mondo passato. Templi, aree pubbliche, necropoli, domus e altre strutture insediative costituiscono la testimonianza, attraverso i secoli, dell’importanza di questo centro nevralgico di scambi e comunicazioni tra vari territori e differenti popolazioni. Dall’età protostorica fino a giungere al Medioevo, il sito archeologico di Villa S. Silvestro ha restituito prova sicura del suo protrarsi di vita attraverso le varie epoche: si attestano reperti di età preistorica, testimonianze dell’abitato propriamente sabino, strutture di piena età romana e tardo-antiche, fino a giungere, non ultimo per ordine d’importanza, ad un insediamento di età longobarda. Non mancano inoltre materiali di XII-XIII sec. che comprovano ancora per quest’epoca tracce di frequentazione.

Fondamentali i ritrovamenti di epoca romana, la cui prima fase risalente ai primi anni III sec a.C., si colloca esattamente in corrispondenza degli anni cruciali della conquista della Sabina – quindi in piena epoca repubblicana -, congerie storica attorno alla si hanno poche testimonianze. Contermini al già noto e monumentale tempio italico – su cui sorse in seguito una chiesa -,  risalente proprio a quest’epoca, si articolano una serie di strutture pubbliche e private, decisamente rilevanti dal punto di vista commerciale e amministrativo: sono stati ritrovati infatti dei resti di tre portici, una strada, probabile un nodo centrale della viabilità della zona, abitazioni e almeno un altro tempio di epoca forse più recente. A seguito della conquista, infatti, Roma dovette decretare una presenza più capillare nel territorio e così venne creata struttura amministrativa intermedia tra la città ed il villaggio, polo amministrativo e politico che faceva da punto di riferimento per aree agricole e non urbanizzate: il Forum di Villa San Silvestro.

Sotto la direzione scientifica del prof. Filippo Coarelli e del prof. Paolo Braconi del Dipartimento perugino Uomo e Territorio, e coordinati sul campo dalla dott.ssa Francesca Diosono (che personalmente ringrazio), le indagini archeologiche sono state possibili grazie alla preziosa collaborazione di studenti, specializzandi, ed ex allievi della scuola perugina, impegnati sul campo insieme con studenti dell’Università L’Orientale di Napoli, della Complutense di Madrid e dell’Università di Strasburgo. Il sito di Villa San Silvestro è stato già oggetto di diversi convegni internazionali e protagonista di alcune mostre – la permanente delle quali è nel Museo Comunale di Palazzo Santi a Cascia. Lo studio è finanziato dalla Cassa di Risparmio di Perugia e dal Comune di Cascia, che nello specifico si è occupato della logistica e dell’ospitalità degli studenti e degli studiosi. Volte alla divulgazione scientifica ed effettuate gratuitamente per tutta la durata della campagna di scavo, si sono susseguite, due volte a settimana, visite guidate dell’area archeologica. L’associazione culturale “Tellus”, preziosa collaboratrice nel progetto, si è fatta come di consueto promotrice della raccolta fondi finalizzata al finanziamento delle ricerche, organizzando l’ormai familiare “Cena Romana”, tenutasi presso i giardini  M. Magrelli di  Cascia. Ulteriori obiettivi, che richiederanno studi più approfonditi e ulteriori campagne di ricerca, sono volti alla puntuale comprensione della destinazione d’uso e datazione degli edifici – oltreché alle diverse fasi  costruttive degli stessi -, e delle forme di  sfruttamento del territorio.