Posts Tagged ‘torrente’

Liquami tossici nel Torrente Attone, denuncia della Polizia Provinciale

13 aprile 2015
Torrente Attone

Torrente Attone

Riceviamo e pubblichiamo

Il riversamento dei giorni scorsi di reflui inquinanti nel torrente Attone, per il quale è stata denunciata una persona, riapre se ce ne fosse bisogno il dibattito sul malcostume, o nei peggior casi la fraudolenza, che mette a repentaglio la vita dei fiumi e tutto l’ambiente, ponendo enormi interrogativi sullo stato della salute pubblica ed in generale sul modello di sviluppo della nostra valle. L’aggravante in questo caso è la recidiva del reato dato che l’Attone è oggetto da qualche anno da fenomeni di inquinamento estemporaneo di vario genere, accompagnati da altri (more…)

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ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE: “RECUPERARE E VALORIZZARE L’AREA DI INTERESSE STORICO E ARCHITETTONICO DI ROTAPRONA DI SAN VITO (TR)”

5 ottobre 2011

Buca del diavolo torrente Fersinone

Il consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni (PD) interroga la Giunta Regionale per sapere quali siano gli “intendimenti, gli interventi e le iniziative che si vorrà intraprendere per valorizzare e promuovere l’area di interesse storico situata in località Rotaprona di S. Vito (San Venanzo-TR). Chiacchieroni ritiene che sia opportuno intervenire per il restauro e il recupero di questo sito “rilevante sotto il profilo dell’archeologia industriale, per la presenza di  manufatti di rilevante valore storico-architettonico”.  Il consigliere del PD spiega che i manufatti di Rotaprona di S.Vito “Sono situati lungo le rive del torrente Fersinone. Vi è compresa una ‘chiusa’,  un canale artificiale, una fornace per la produzione di laterizi, una ‘colta’ per lo stoccaggio delle acque ed un mulino per la molitura per grano e olio. Tutto questo comparto – sottolinea Chiacchieroni – in cui è compresa anche un’abitazione, è di  proprietà della Regione Umbria”.

Torrente Tarquinio, Italia Federale: “La bonifica delle sponde ha provocato la distruzione di alcune covate di uccelli”

5 maggio 2011

“I lavori di bonifica delle sponde del torrente Tarquinio effettuati da parte del Consorzio Tevere Nera hanno provocato la distruzione di alcune covate di uccelli che avevano nidificato lungo gli argini: si tratta di un fatto particolarmente grave, che dimostra scarsa attenzione per la tutela ambientale e per il quale attendiamo risposte chiarificatrici da parte dello stesso Consorzio”. E’ quanto affermano il presidente nazionale di Italia Federale, Aldo Tracchegiani, e il responsabile del dipartimento Ambiente, Caccia e Pesca del partito, Adriano Salicchi in merito all’intervento sulla vegetazione che ha riguardato un lungo tratto del torrente Tarquinio a Gabelletta, nelle vicinanze di Terni: “Il taglio indiscriminato della vegetazione con un mezzo meccanico su entrambe le sponde del corso d’acqua– dichiarano Tracchegiani e Salicchi – ha distrutto alcuni nidi di uccelli, tra i quali germano reale, gallinella d’acqua e fagiano, provocando un vero e proprio scempio ambientale. Tutto ciò in un periodo molto delicato, in cui queste specie si riproducono. E’ opportuno che interventi di questo tipo siano effettuati con maggiore attenzione per l’ambiente e per le specie che ci vivono, al fine di evitare conseguenze importanti sull’ecosistema del territorio. Abbiamo già provveduto a segnalare quanto accaduto agli organi competenti, affinché si faccia maggiore chiarezza su quello che si configura come un vero e proprio attacco all’ambiente. Non ci sorprende, infine, il silenzio delle associazioni ambientaliste sulla vicenda: un atteggiamento che conferma ancora una volta come siano i cacciatori le vere sentinelle ambientali e i primi a preoccuparsi della tutela delle biodiversità”.