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TRASIMENO – BATINO E IL PD ALL’ASSALTO DI “PROGETTO DEMOCRATICO”

23 settembre 2011

di Ciuenlai

“Con la presente la Commissione di Garanzia provinciale convoca la sig. vs il giorno 23 (cioè dopodomani)settembre alle ore 17,00 presso la sede del PD i Corso Vannucci n. 71 a Perugia, per chiarimenti sulla sua posizione nel Partito in seguito alla delibera della Direzione Comunale di Castiglione del Lago presieduta dal Coordinatore Alessandro Torrini” . La lettera è indirizzata a 4 persone (Parbuono Giancarlo, Lisi Ivano, Ghettini Rosanna e Bizzarri Caterina)”.
L’addebito contestato è di aver aderito all’associazione politico-culturale “Progetto Democratico”, associazione che appoggia l’omonimo gruppo Consiliare d’opposizione all’Amministrazione comunale di Castiglion del Lago, guidata dal Pd “ufficiale”. Infine la lettera è firmata Dal Presidente della commissione Igino Pippi, cugino (così dicono) del sindaco Batino.
E’ l’atto finale del processo di normalizzazione del Trasimeno, iniziato con il ritiro della candidatura di Fioretto, l’avversario dell’attuale segretario Torrini, all’ultimo congresso. Da lì il gruppo Batino, assicuratosi la neutralità di Giovagnola e Tomassoni e cioè dell’altra sponda del lago, ha iniziato la sua marcia di avvicinamento alla segreteria regionale, levandosi l’etichetta di supporter esclusivo dell’assessore provinciale Piero Mignini.
La condizione del riavvicinamento sarebbe, appunto, stata quella di attivare le leve statutarie per eliminare l’avversario più pericoloso, quel Fabio Duca che ha conteso con successo alle elezioni la carica di primo cittadino di Castiglion del Lago al candidato ufficiale del Pd. Detto e fatto! La strategia è semplice. Al Trasimeno è molto più difficile fare politica senza avere “l’ufficialità” del partito. Quindi buttiamoli fuori!
E siccome “progetto democratico” ha ormai quasi 3 anni, la cosa è più che sospetta. Se non era regolare perché non si è fatta intervenire la Commissione di garanzia prima delle elezioni del 2009? Forse perché non era chiaro chi sarebbe stato il vincitore della partita? Domande lecite e pertinenti. Il buffo della vicenda però è che l’avviso a comparire è stato inviato solo ai 4 di progetto democratico e non a tutti gli iscritti del Pd che vi hanno aderito.
I coinvolti ci vedono puzza di bruciato. Intanto vanno all’attacco e denunciano : “nella zona del Trasimeno e ancor più a Castiglione del Lago questo partito (il Pd) è “asservito ad personam”. Non vorrete mica dire che c’è puzza di berlusconismo anche nel regno della ninfa “Agilla”?

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TRASIMENO, QUALCUNO FA UN FIORETTO E LA BATTAGLIA SI TRASFORMA IN UNA TREGUA

10 giugno 2011
Di Ciuenlai

Non ci saranno sorprese al prossimo congresso di zona del Pd del Trasimeno. L’uomo proposto dall’assessore Provinciale Piero Mignini e sostenuto dal sindaco di Castiglione del Lago Sergio Batino, Alessandro Torrini sarà, con molta probabilità, il candidato unico alla segreteria. Giorgio Fioretto, dietro indicazione dei suoi sponsor (Tomassoni e Giovagnola) sarebbe in procinto di ritirarsi dalla contesa. Il faticoso accordo rende merito al lavoro svolto in questi giorni dal segretario regionale Lamberto Bottini, che sarebbe riuscito (il condizionale in questi casi è d’obbligo) ad evitare una pericolosa spaccatura nel gruppo dirigente. Naturalmente non sono stati gli argomenti politici a fare breccia, ma i problemi di assetto istituzionale. Sembra che la minaccia di rimettere in discussione la Presidenza a Bianchi della nuova Agenzia regionale per la forestazione, abbia sortito i suoi “benefici effetti”.
E’ la pioggia che va e ritorna il sereno? Manco per sogno. Intanto è una tregua e non una dichiarazione di pace. Poi continuano ad esserci dei “grandi esclusi”. Sono quelli di “progetto democratico” la lista e l’associazione che ha conteso a Batino la carica di Sindaco alle scorse elezioni. In pratica questo congresso e l’atteggiamento (da loro definito arrogante) della maggioranza in Consiglio Comunale li avrebbe messi fuori dalla porta. Più emarginati nel partito, ma anche più liberi di agire e preparare assieme a qualche alleato (Il Consigliere Provinciale Valter Carloia) il grande appuntamento; le comunali del 2014. Con una novità. Castiglion del Lago ha superato la fatidica soglia dei 15 mila abitanti e chi si presenta avrà bisogno del 51% per essere eletto, altrimenti ballottaggio. E, nel caso, se l’avversario fosse Duca (il candidato di Progetto Democratico) sarebbero dolori.