Posts Tagged ‘tracchegiani’

11 novembre 2011

29 ottobre 2011

4 ottobre 2011

TEVERE-NERA, ITALIA FEDERALE: “ANZICHÉ RIDURRE LE SPESE DI GESTIONE SI ASSUMONO NUOVI IMPIEGATI”

28 settembre 2011

“E’ veramente scandaloso che il Consorzio Tevere-Nera, dopo che la provincia di Perugia ha affermato che gli sprechi si annidano negli enti secondari e a poche ore dalla riunione della regione che potrà anche decidere per la dismissioni dell’ente, si conceda il lusso di assumere due nuovi impiegati e di fare lievitare gli stipendi per gli addetti all’ufficio legale”. E’ quanto affermano in una nota congiunta il presidente nazionale di Italia Federale, Aldo Tracchegiani, ed il segretario di Narni, Massimo Marrucco. “Soltanto a ridosso dell’annunciato accorpamento dei tre consorzi – proseguono Tracchegiani e Marrucco – quello ternano fornisce delle proposte di riorganizzazione come ad esempio un nuovo progetto per le riscossioni, la costituzione di un’unica centrale di acquisto e l’elaborazione unica delle buste paga: viene allora naturale chiedersi come mai nessuno ci abbia pensato prima. Inoltre, pare anche che sia in via di definizione una sorta di esenzione fino ad un limite massimo ancora da determinare che, si badi bene, sarà concessa solo quando si rispetteranno i costi standard che saranno individuati dalla regione. A tutt’oggi però, il Consorzio Tevere-Nera è obbligato dalla legge regionale ad applicare la tassa erga omnes e a recuperare gli arretrati dal 2008 al 2010 finanziando un ufficio legale sovradimensionato”. “La situazione è divenuta intollerabile – conclude la nota – ed è ora di dire basta. Italia Federale prenderà visione dei bilanci del Consorzio per verificare i criteri di economicità e di efficienza adottati per la gestione dell’ente e, nel caso la regione non decida in merito, si adopererà per la richiesta di commissariamento dell’ente”.

26 settembre 2011

Atc3 Terni, Italia Federale: “Eroli aspetti a cantar vittoria”

23 settembre 2011

Nota congiunta del presidente nazionale Aldo Tracchegiani e del segretario di Narni, Massimo Marrucco

“Il presidente dell’Atc3 ternano-orvietano, avvocato Eroli, nel corso della conferenza stampa di ieri ha inveito contro i ricorrenti al T.a.r. (Comitato Nazionale per la Caccia, Italia Federale e Partito dei Comunisti Italiani) minacciando anche azioni legali. Vorremmo far presente che l’ambito territoriale di caccia non può di certo cantar vittoria, in quanto la sospensiva era praticamente inutile visto che i cacciatori, avvicinandosi la data di apertura avevano ormai pagato il raddoppio della tassa”. E’ quanto affermano in una nota congiunta il presidente nazionale di Italia Federale, Aldo Tracchegiani, e il segretario di Narni, Massimo Marrucco, in merito alle affermazioni del presidente dell’Atc3 Eroli sulla pronuncia del T.a.r. della settimana scorsa in merito al ricorso presentato contro il raddoppio della quota di iscrizione per i cacciatori umbri. “Sarà invece determinante – proseguono Tracchegiani e Marrucco – il giudizio di merito del 7 marzo 2012: nell’ipotesi che la sentenza sia favorevole ai ricorrenti, infatti, l’ambito dovrà restituire ai cacciatori 250.000 euro. Nel frattempo tale somma dovrà essere accantonata in bilancio e non potrà essere spesa per il progetto di piano faunistico, come dice l’avvocato Eroli. A tale proposito, ci chiediamo perché il comitato non decida di dimezzare tutte le indennità, compresa quella del presidente, onde poter ripianare il debito contratto di 172.000 euro”. “Eroli afferma che 9000 euro vengono date alle associazioni venatorie per le zone ZRC, che in base alla legge dovrebbero essere al massimo 12, ma se ne contano addirittura 24, probabilmente per accontentare tutti. In questo contesto Italia Federale sta invece raccogliendo le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per modificare la legge n° 157 ed abolire una volta per tutte gli Atc, attribuendo la gestione del territorio in modo volontario ai cacciatori di tutte le associazioni, scelti con il metodo delle primarie e non con i soliti vecchi sistemi”.

9 settembre 2011

Tre Valli, Tracchegiani (Italia Federale): “Infrastruttura fondamentale caduta nel dimenticatoio”

7 settembre 2011

Aldo Tracchegiani

“Nonostante ripetuti annunci, il completamento Tre Valli è ancora in una situazione di stallo che di fatto priva una parte dell’Umbria di quelle infrastrutture fondamentali per lo sviluppo dell’area spoletina e dell’intera regione”. E’ quanto afferma il presidente nazionale di Italia Federale ed ex consigliere regionale, Aldo Tracchegiani: “Nei mesi scorsi sembrava che qualcosa dovesse muoversi con gli incontri tra il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, la presidente della regione, Catiuscia Marini, e il sindaco Daniele Benedetti ma ad oggi dobbiamo constatare la solita mancanza di interventi. La Tre Valli è un’infrastruttura che per l’Umbria e l’Italia centrale riveste un’importanza fondamentale – aggiunge Tracchegiani – ed è inutile ricordare come la stagnazione economica non si possa combattere in altro modo se non con investimenti, con il potenziamento delle rete infrastrutturale e con la prosecuzione delle grandi opere già avviate e finanziate, curando i tempi dei lavori e pretendendo il rispetto delle tabelle di marcia. La realizzazione di questa grande opera consentirebbe di potenziare i collegamenti con la media Valle del Tevere e il territorio ternano, alleggerendo il traffico sulla Flaminia e consentendo all’Umbria di superare quell’isolamento strutturale che già subisce a causa della particolare conformazione  geografica”. “Come presidente del comitato per la realizzazione della Tre Valli che opera nel territorio dal 1993 – prosegue Tracchegiani –  voglio ricordare l’impegno profuso in regione nella scorsa legislatura per sollecitare l’avvio dei lavori e l’ultimazione della definizione del tracciato e voglio ricordare che già nel 2000 l’allora viceministro delle Infrastrutture, Mario Tassone, in un incontro a Spoleto aveva ribadito la strategicità di quest’opera. E’ ora dunque – conclude Tracchegiani – che gli enti locali abbandonino l’atteggiamento lassista che ne ha spesso contraddistinto l’operato, dal momento che è troppo facile addebitare sempre a comunque al Ministero ritardi e inspiegabili interruzioni. I cittadini, oltre tutto, notano lo stallo dei lavori e le eterne promesse, tanto più in un momento difficile come quello attuale, dove la classe politica deve reagire con sollecitudine alle istanze delle categorie produttive e della stessa cittadinanza. Se non si riesce a velocizzarne la realizzazione continueremo dunque ad invocare risposte chiare e precise, oramai non più rinviabili”.

Mons. Paglia, Tracchegiani (Italia Federale): “Totale approvazione per le sue parole: partito porterà avanti battaglia per macroregioni”

5 settembre 2011

“Esprimiamo la più totale approvazione per le parole pronunciate nei giorni scorsi da monsignor Vincenzo Paglia, vescovo di Terni, cui va tutta la nostra solidarietà per gli indegni attacchi ricevuti da Rifondazione Comunista. Le proposte avanzate da monsignor Paglia per il futuro del territorio incontrano tutta la nostra approvazione perché fanno parte da sempre del programma di Italia Federale”. E’ quanto afferma il presidente nazionale ed ex consigliere regionale, Aldo Tracchegiani: “Temi come l’abbattimento dei costi della politica e la creazione di nuovi enti territoriali su base macroregionale, in grado di superare il modello attuale, rappresentano da sempre uno dei punti programmatici fondamentali di Italia Federale. La creazione di una macroregione che incorpori l’Umbria a Marche, Abruzzo e parte della Sabina, è indicata anche nel volume ‘L’Italia di domani’ e rappresenta l’unica soluzione possibile per un ridimensionamento dei costi della politica e per l’abbattimento di enti inutili come le province. In questo momento particolare che sta attraversando il Paese è necessario, in linea con quanto affermato da monsignor Paglia, superare qualsiasi forma di campanilismo e di localismo con uno sforzo comune e unitario in grado di rilanciare l’Italia. La presa di posizione di Rifondazione Comunista e gli attacchi portati avanti contro la Curia – prosegue Tracchegiani – non sono altro che l’ennesima dimostrazione di come a parole tutti siano pronti alle riforme auspicate dai cittadini, salvo poi tirarsi indietro quando entrano in gioco interessi personali”.  “Quando si toccano questi ultimi – conclude Tracchegiani – ecco che iniziano i distinguo e le prese di posizione per mantenere intatto ciò che non va e che deve essere cambiato. Dopo tante parole al vento, nessuno osa mai fare il primo passo. E’ ora che siano spazzati via definitivamente tutti i conservatorismi per permettere al Paese quel cambiamento necessario, oggi più che mai, a partire proprio dalla riforma degli enti locali e dall’abolizione di quegli inutili carrozzoni che sono le province”.

Caccia, Tracchegiani (Italia Federale): “A fianco dei cacciatori umbri per la pre apertura”

3 settembre 2011

“Domani la stagione venatoria entra nel vivo e per questo voglio fare un grosso in bocca al lupo alle migliaia di cacciatori umbri che come ogni anno, pur tra mille difficoltà, mantengono intatta la loro passione per la caccia e per l’ambiente”. E’ quanto afferma il presidente nazionale di Italia Federale ed ex consigliere regionale, Aldo Tracchegiani, in merito alla pre apertura della caccia in Umbria di domani, domenica 4 settembre: “Italia Federale si è sempre connotato come un partito nel quale l’attività venatoria occupa uno spazio importante – aggiunge Tracchegiani –. Sono anch’io un cacciatore e la conoscenza di questo mondo e della passione che accomuna tutti i cacciatori umbri mi ha spinto da sempre ad attivarmi per tutelare i loro diritti, attraverso proposte legislative e interrogazioni negli anni in cui sono stato presente in consiglio regionale. Lo testimonia, anche oggi, la battaglia intrapresa da Italia Federale contro lo scandaloso raddoppio della quota di iscrizione nell’Atc3 ternano-orvietano, in sinergia con altre associazioni venatorie e movimenti politici”. “A questo riguardo – conclude Tracchegiani – attendiamo con fiducia la sentenza del ricorso al T.a.r., cui ci siamo rivolti, che si pronuncerà il 14 settembre: una data importante, a soli quattro giorni dall’apertura della caccia in Umbria. Ci auguriamo di poterla festeggiare nel miglior modo possibile, vincendo questa battaglia che tutela, ancora una volta, i cacciatori umbri”.

1 settembre 2011

DOMANI ALLE 21 ALLA SEDE DI NARNI SCALO ITALIA FEDERALE INCONTRA I CACCIATORI UMBRI

30 agosto 2011

Tracchegiani: “Un dibattito voluto per informare i cittadini sugli sprechi dell’Atc3”

Il raddoppio della tassa di iscrizione all’Atc3 Ternano-Orvietano, le politiche di gestione del territorio e il futuro dell’attività venatoria in Umbria sono alcuni degli argomenti dei quali si discuterà domani sera a Narni Scalo, presso la nuova sede di Italia Federale in via Capitonese 9, in un incontro-dibattito promosso dal partito del presidente Aldo Tracchegiani e aperto a tutti i cacciatori e i cittadini. “In attesa dell’esito del ricorso al T.a.r. in merito all’iniquo raddoppio della tassa di iscrizione all’Atc3 voluto dalla provincia di Ternispiega Tracchegianiabbiamo voluto creare un momento di discussione con tutti i cacciatori per informarli in maniera completa della scellerata gestione dell’Ambito Territoriale di Caccia che è stata fatta in questi anni. Mentre, infatti, si chiede ai cacciatori il doppio rispetto a quanto versato precedentemente per l’esercizio dell’attività venatoria, non tutti sanno che il presidente dell’Atc3 percepisce 31.661 euro di indennità, 6mila euro di contributi previdenziali e 5796 euro all’anno di rimborsi chilometrici”. “A queste cifre – prosegue Tracchegiani – si aggiungono gli oltre 60mila euro di spese dell’Atc3 per il trasporto e l’immissione di nuova selvaggina, dei quali però sono stati utilizzati soltanto 42504 euro per l’acquisto di fagiani e 1560 euro per quello di pernici: che fine ha fatto, dunque, la parte restante? Come è stata utilizzata? Domande per le quali i cacciatori umbri attendono ancora una risposta.  Così come vogliono sapere – conclude Tracchegiani – perché alcune associazioni hanno percepito, come rimborso spese per la gestione delle zone di ripopolamento e cattura, oltre 60mila euro per catturare una lepre”.

Sciopero calciatori, Tracchegiani (Italia Federale): “Decisione scandalosa in un momento di grave crisi economica”

27 agosto 2011

“In un momento di grave crisi economica come quello che sta attraversando l’Italia, in cui tutti i cittadini sono chiamati a sacrifici ulteriori, lo sciopero proclamato dall’Associazione calciatori, che ha fatto slittare l’avvio del campionato di serie A, è una decisione scandalosa”. E’ quanto afferma il presidente nazionale di Italia Federale, Aldo Tracchegiani, in merito al mancato raggiungimento dell’accordo sul contratto collettivo tra la Lega di Serie A e l’Associazione Italiana Calciatori: “Questi signori che guadagnano milioni di euro all’anno per divertirsi, e non certo per lavorare, adesso si permettono anche di ricorrere a strumenti come lo sciopero che non hanno proprio niente a che fare con la loro attività. Hanno scelto di impuntarsi per non pagare il contributo di solidarietà quando milioni di cittadini, che non godono certo di stipendi come il loro, faticano ad arrivare a fine mese e saranno costretti a nuovi sacrifici economici per il perdurare della crisi. Trovo questo atteggiamento scandaloso ed eticamente deplorevole: anziché dare il buon esempio ai giovani e agli italiani, che li seguono con passione accollandosi spese ingenti per seguirli in casa e in trasferta, i calciatori come se niente fosse decidono di non giocare e pretendono di avere per iscritto le garanzie che non pagheranno quanto in più lo Stato chiede”. “A questo punto – conclude Tracchegiani – è necessaria una presa di posizione forte da parte del governo che dovrebbe anzi aumentare il prelievo fiscale a carico di questa categoria privilegiata. Atti di prepotenza come quelli cui abbiamo assistito in questi giorni da parte dei giocatori non sono più tollerabili e la grande protesta che sta montando in queste ore da parte dei tifosi ne è la chiara dimostrazione”.

18 agosto 2011

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

13 agosto 2011

Penso che la manovra varata da Berlusconi in un momento critico per il nostro paese vada nella direzione giusta.  Nei dettagli molto ancora si deve fare, ricordiamo che per noi le province dovrebbero essere eliminate tutte e non solo quelle sotto i trecentomila abitanti … i parlamentari vanno ridotti del 50% vanno eliminate le auto blu,vanno fatte le grandi riforme del mercato del lavoro… pero’ apprezziamo…

Aldo Tracchegiani – presidente Italia Federale

 

Riduzione costi politica, Tracchegiani: “Passare da regioni a macroregioni e abolire le province creando aree territoriali”

27 luglio 2011

Per il presidente di Italia Federale l’Umbria potrebbe rientrare in una macroregione adriatica. Stoccata alla Provincia di Terni: “Per mantenere gli enti collaterali si raddoppiano le tasse come per la quota dell’Atc3”.

“La recente proposta del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, di tagliare drasticamente il numero delle Regioni, delle Province e dei Comuni per ridurre i costi delle istituzioni, passando dalle attuali 20 Regioni a una dozzina e dalle attuali 106 Province a 40-50 è un passo in avanti verso un modello più razionale di gestione, ma non basta. Si può fare di più, come Italia Federale afferma ormai da tempo, soprattutto per quanto riguarda la riorganizzazione degli enti pubblici territoriali”.  E’ quanto dichiara il presidente nazionale di Italia Federale ed ex consigliere umbro, Aldo Tracchegiani, in merito alla riduzione dei costi della politica attraverso l’abbattimento del numero degli enti regionali e l’abolizione di quelli provinciali: “Come abbiamo ipotizzato nel nostro libro ‘Il Federalismo di domani’ – prosegue Tracchegiani – la riorganizzazione degli enti regionali italiani dovrebbe prevedere la nascita di quattro-cinque macroregioni in base a precise aree territoriali: ipotizziamo ad esempio una macroregione del nordovest del Paese, una del nordest, una adriatica, che dovrebbe comprendere l’Umbria, le Marche, l’Abruzzo, una jonica con Puglia, Basilicata, Calabria. In questo modo sarebbe garantito un sistema più efficiente e razionale, soprattutto per settori chiave come la sanità o i trasporti”. “Per quanto riguarda invece gli enti provinciali – aggiunge Tracchegiani – è necessaria la loro totale abolizione passando invece ad aree territoriali suddivise in base al numero di abitanti, non inferiore comunque alle 100 e 200mila unità per ogni nuova area. Solo in questo modo si avrebbe un sistema più snello degli enti pubblici, senza quelli intermedi, e si potrebbero risparmiare fino a 100 miliardi di euro. Sulle province infatti, come dimostrano i casi di quelle di Perugia e di Terni, gravano costi elevati per i gruppi consiliari, i consiglieri stessi, senza dimenticare tutti gli altri piccoli enti che le circondano come Consorzi e Atc e per mantenere i quali si ricorre a misure inique come l’aumento delle tasse. Lo dimostra quanto avvenuto nell’Atc 3 di Terni, che con la delibera 135 del 27 luglio ha portato la quota di iscrizione dei cacciatori da 25 a 51 euro, raddoppiandola. Un’ingiustizia per la quale ci siamo battuti e continueremo a farlo. Vorrei sapere – conclude Tracchegiani – cosa ne pensa il presidente della provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, che fa motivo di vanto il suo lavoro part time in un ente che, se soppresso, consentirebbe di risparmiare enormi cifre da destinare a quei cittadini che ne hanno veramente bisogno”.

27 luglio 2011

19 luglio 2011

14 luglio 2011

Tracchegiani (Italia Federale): “A fianco di chi lotta per l’abolizione del numero chiuso all’università”

13 luglio 2011

Il presidente nazionale di Italia Federale annuncia la creazione di una rete che raccoglierà tutte le proteste negli atenei della Penisola

“Come già accaduto pochi giorni fa per la questione dell’abolizione delle Province, Italia Federale dimostra ancora una volta di averci visto giusto in merito ad un’altra battaglia portata avanti da tempo, vale a dire quella relativa al numero chiuso per l’accesso ai corsi di laurea, specialmente per quelli che riguardano le facoltà scientifiche. Una problematica con cui anche l’Umbria ha avuto a che fare in occasione delle ultime selezioni effettuate presso le facoltà di medicina. Tutto ciò mentre nella regione ci sono poli di eccellenza come quello nuovo di Terni che hanno tutte le carte in regola per formare, attraverso personale qualificato, i medici del futuro e il cui sviluppo è in parte bloccato proprio dal persistere di regolamenti come quello dell’accesso chiuso ai corsi di laurea”. E’ quanto afferma il presidente nazionale di Italia Federale ed ex consigliere regionale umbro, Aldo Tracchegiani, in merito alla protesta di otto aspiranti medici che hanno fatto ricorso alla Corte europea di Strasburgo perché i test di ammissione previsti per alcune facoltà universitarie violerebbero il diritto all’educazione. Una protesta che ha portato la Corte Ue a chiedere chiarimenti al governo italiano prima di pronunciare la sentenza: “Siamo assolutamente contrari a questo sistema universitario che pone limiti di ingresso ai giovani che vogliono intraprendere alcuni percorsi didattici – afferma Tracchegiani – e parallelamente si aprono le porte all’arrivo di medici professionisti dall’estero, da Paesi come India e Medio Oriente, mentre i nostri ragazzi che vorrebbero coronare il sogno della loro vita sono costretti a virare su altri corsi di laurea. La bocciatura nei test d’ingresso può avere un’incidenza pesante sul loro futuro didattico e professionale, rappresentando peraltro una negazione del diritto allo studio, del quale a farne le spese sono spesso giovani che hanno solo bisogno di una chance e che non godono di favoritismi di tipo clientelare o familiare. Per questo già alcuni mesi fa Italia Federale aveva proposto l’abolizione del numero chiuso e l’offerta di analoghe possibilità per tutti gli studenti”. “A questo punto – conclude Tracchegiani – abbiamo intenzione di creare in breve tempo una rete nazionale capace di raccogliere tutti gli studenti cui è stato negato il diritto allo studio, allo scopo di sostenerli in questa battaglia e che possa portare alla definitiva abolizione del numero chiuso per l’accesso a tutti i corsi di laurea. Allo stesso tempo ci attiveremo anche per contrastare in maniera netta la nuova proposta del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, che vorrebbe portare a cinque anni il percorso di studi. Riteniamo infatti che questo tipo di corso di laurea, che deve avere una durata di 6 anni, debba essere aperto a tutti e debba essere selettivo in specializzazioni come la chirurgia dove si registra una grossa carenza di personale”.

8 luglio 2011

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29 Mag 2011

26 Mag 2011

19 Mag 2011

Amministrative di Assisi, Moffa:: “non serve cambiare le cose che vanno bene”

12 Mag 2011

Stefano Iandolo, Claudio Ricci, Silvano Moffa, Aldo Tracchegiani

di Francesco La Rosa

E’ questo in sintesi il messaggio di Silvano Moffa– presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati –  alla conferenza stampa di stamattina all’Ora Hotel di Santa Maria degli Angeli per la presentazione del candidato al consiglio comunale di Assisi Stefano Iandolo della lista Ricci in quota Italia Federale.

L’incontro, organizzato da Aldo Tracchegiani, ha visto anche la partecipazione del sindaco Claudio Ricci che ha tracciato brevemente i lavori eseguiti durante questa legislatura che sta per finire rilanciando fra l’altro il progetto di fondazione del partito popolare europeo composto dalle forze di centro per focalizzare meglio le cose importanti da fare e anticipando alcune fra le cose più significative che vedranno il comune di Assisi protagonista come la fondazione di Banca Assisi, il logo di Perugia -Assisi capitale della cultura europea, l’inaugurazione in settembre-ottobre dell’aeroporto internazionale di Perugia intitolato a San Francesco e un Tour Operator Turistico per Assisi.

“Non vogliamo cambiare le cose che vanno bene” – è il messaggio di Silvano Moffa – infatti non è un caso che in accordo con Aldo Tracchegiani, presidente di Italia Federale, abbiamo deciso di appoggiare il sindaco di Assisi perché qui c’è una esperienza amministrativa positiva che ha saputo far convivere la modernizzazione con i valori imperituri e inviolabili”.

Siamo consapevoli che stiamo vivendo una vera crisi epocale – continua Moffa –  e per fortuna il nostro governo ha saputo creare gli antidoti per reggerne l’urto, ma  dobbiamo e possiamo puntare al turismo come risorsa per creare nuovi posti di lavoro specialmente per i giovani,  cercare di individuare facilitazioni per i turisti nei momenti difficili senza dimenticare che c’è da riscoprire uno stile e una capacità di dialogo per farsi capire dai cittadini.

Oggi alla presenza dell’on. Silvano Moffa, il leader di riferimento alla camera dei deputati, Italia federale festeggia il primo anno di vita.

12 Mag 2011

8 Mag 2011

Torrente Tarquinio, Italia Federale: “La bonifica delle sponde ha provocato la distruzione di alcune covate di uccelli”

5 Mag 2011

“I lavori di bonifica delle sponde del torrente Tarquinio effettuati da parte del Consorzio Tevere Nera hanno provocato la distruzione di alcune covate di uccelli che avevano nidificato lungo gli argini: si tratta di un fatto particolarmente grave, che dimostra scarsa attenzione per la tutela ambientale e per il quale attendiamo risposte chiarificatrici da parte dello stesso Consorzio”. E’ quanto affermano il presidente nazionale di Italia Federale, Aldo Tracchegiani, e il responsabile del dipartimento Ambiente, Caccia e Pesca del partito, Adriano Salicchi in merito all’intervento sulla vegetazione che ha riguardato un lungo tratto del torrente Tarquinio a Gabelletta, nelle vicinanze di Terni: “Il taglio indiscriminato della vegetazione con un mezzo meccanico su entrambe le sponde del corso d’acqua– dichiarano Tracchegiani e Salicchi – ha distrutto alcuni nidi di uccelli, tra i quali germano reale, gallinella d’acqua e fagiano, provocando un vero e proprio scempio ambientale. Tutto ciò in un periodo molto delicato, in cui queste specie si riproducono. E’ opportuno che interventi di questo tipo siano effettuati con maggiore attenzione per l’ambiente e per le specie che ci vivono, al fine di evitare conseguenze importanti sull’ecosistema del territorio. Abbiamo già provveduto a segnalare quanto accaduto agli organi competenti, affinché si faccia maggiore chiarezza su quello che si configura come un vero e proprio attacco all’ambiente. Non ci sorprende, infine, il silenzio delle associazioni ambientaliste sulla vicenda: un atteggiamento che conferma ancora una volta come siano i cacciatori le vere sentinelle ambientali e i primi a preoccuparsi della tutela delle biodiversità”.

4 Mag 2011

Tracchegiani (Italia Federale): “No alla maxi stalla a Santa Maria Rossa, necessarie soluzioni alternative”

2 Mag 2011

“Italia Federale è vicina al comitato contro la realizzazione della maxi stalla a Santa Maria Rossa, pur consapevole che può trattarsi di una struttura in grado di garantire occupazione e un importante indotto per il settore zootecnico. La questione fondamentale infatti non riguarda il progetto di realizzazione ma il luogo in cui la maxi stalla sarà costruita, e il terreno attualmente individuato non è idoneo”. E’ quanto afferma Aldo Tracchegiani, presidente nazionale di Italia Federale ed ex consigliere regionale umbro, in merito alla realizzazione di una maxi stalla, progetto delle Opere Pie Riunite, a ridosso del paese di Santa Maria Rossa, al confine tra i comuni di Deruta e Torgiano. “Costruire una struttura del genere a 800 metri dal nuovo parco commerciale in cui sorgerà l’Ikea e vicino ad un centro residenziale come quello di Santa Maria Rossa, con conseguenze facilmente immaginabili per quanto concerne l’impatto igienico-sanitario, è un provvedimento che ci vede nettamente contrari. L’area individuata dall’amministrazione comunale perugina, che ha effettuato anche una variante al piano regolatore eliminando il vincolo paesaggistico pur di raggiungere il suo scopo, non può sopportare infatti la pressione derivante dalla realizzazione di nuovi insediamenti produttivi, né può essere dismessa, come prospettato dall’amministrazione comunale, parte di quelli attualmente esistenti sull’area”. “E’ necessario dunque valutare soluzioni alternative ed individuare un sito diverso per la costruzione di questa struttura – conclude Tracchegiani – dal momento che quello attuale è un progetto insostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale: ci auguriamo che possano essere accolte quanto prima le istanze dei residenti, cui Italia Federale resterà vicina in questa battaglia”.

2 Mag 2011

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12 aprile 2011

Tracchegiani (Italia Federale) : “La Regione smentisca l’ipotesi dell’arrivo di 500 profughi a Scanzano”

8 aprile 2011

Aldo Tracchegiani

L’ipotesi dell’arrivo a Foligno di circa 500 profughi, che potrebbero trovare ospitalità in un centro di accoglienza allestito nei locali dell’esercito, di fronte alla caserma dei carabinieri di Scanzano, è la dimostrazione che per contrastare l’emergenza immigrazione si stanno scegliendo modalità che vanno contro il volere dei cittadini. E’ quanto afferma il presidente nazionale di Italia Federale ed ex consigliere regionale, Aldo Tracchegiani, in merito alle polemiche che si sono sollevate in questi giorni dopo la diffusione della notizia che nell’area che ospitava ‘Le casermette’ potrebbero arrivare quasi 500 profughi: “Si tratta di un numero molto superiore a quello previsto nella ripartizione nelle varie Regioni italiane che hanno offerto la loro disponibilità – afferma Tracchegiani – e che ci vede nettamente contrari e a fianco di quell’80% di cittadini che hanno espresso parere contrario a quella che sarebbe una scelta scellerata. Italia Federale farà sentire tutta la sua vicinanza e offrirà tutto l’appoggio ai cittadini di Scanzano che si sono opposti con forza a questa ipotesi ed è pronta a sostenere le loro battaglia qualora dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini, non arrivi una pronta e decisa smentita. Con questa nuova ondata di immigrazione l’Italia sta perdendo la sua dignità e, soprattutto, torna di nuovo a farsi sentire il problema della sicurezza. In questa direzione preoccupano anche il silenzio e l’accondiscendenza della Lega Nord che ha fatto della lotta all’immigrazione uno dei suoi cavalli di battaglia. Che fino ha fatto quel partito – chiede Tracchegiani – che fino a poco tempo fa predicava uno stop deciso all’arrivo di clandestini nel nostro Paese?”.

8 aprile 2011

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6 aprile 2011