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Luoghi di culto, S. Stefano Protomartire a Costa di Trex di Assisi

15 Maggio 2010

Appena passato porta Pelici la strada diventa piccola e sterrata, tanto verde ai bordi, macchie di rosso e di giallo che lasciano passare la luce del tramonto autunnale e sullo sfondo pini secolari da sembrare un paesaggio alpino.
Il silenzio e la solitudine accompagnano il nostro percorso sule tortuose stradine fino all’apparire di una imponente costruzione. Un castello vicino ad una piccola chiesa tondeggiante restaurata nel 1934 per volere della signora Luisa Sbaraglini su progetto dell’artista Tommaso Illuminati, è un castello del 1400.
La chiesa ha solo un altare in pietra, con la parte superiore in pietra bianca e rettangolare, tanto pesante da dover ricorrere alla forza di tale “Nannino”, un uomo forte e robusto che riusci a portarla in spalla, elogiato per l’impresa dai giornali dell’epoca.

Dopo l’ultimo terremoto la chiesa fu restaurata con la collaborazione dei parrocchiani, i quali lavorando giorno e notte e contribuendo con offerte sostanziose consentirono al nuovo parroco, Giuseppe Egizio, di riprendere le funzioni religiose domenicali.
Anche il comune di Assisi ha partecipato al ripristino della zona provvedendo ad asfaltare il tratto di strada, oggi diventata s.s. 444, e con la collaborazione della Comunità Montana che ne cura la parte verde, è diventato piacevole percorrerla.
La chiesa dedicata a S. Stefano Protomartire, voluta fortemente dagli abitanti di Pian della Pieve, offre una suggestiva visione ai fedeli che la raggiungono, e ne fa una forte attrazione per tutta la Costa di Trex che ne prende il nome. Purtroppo la zona non è raggiungibile dalla strada principale a causa di un movimento franoso che pare stia interessando il territorio.
Grazie a don Giuseppe Salari, fu costruito il campanile nel 1903 che comprende quattro campane, una delle quali, la campana del campanile dell’ex convento di S. Antonio, il Comune di Assisi decise di “darla in uso al Signor Salari don Giuseppe”, che provvedeva gratuitamente al suono per segnalare le lezioni della scuola e che a sua volta rilasciava formale dichiarazione di essere pronto a restituirla ad ogni richiesta.
Durante il restauro sono stati sorprendentemente ritrovati resti di affreschi tardo-cinquecenteschi, che danno alla chiesa un aspetto suggestivo e mistico e che facilita il raccoglimento e la contemplazione. Sicuramente da visitare.