Posts Tagged ‘ugl’

Vertenza Colussi sindaci Lunghi e Ansideri incontrano i sindacatl

14 ottobre 2015

ugl logo1In seguito ad una specifica una richiesta, il 13 ottobre il Sindaco di Assisi, Antonio Lunghi, e quello di Bastia Umbra, Stefano Ansideri, hanno incontrato le rappresentanze sindacali del Gruppo COLUSSI. Erano presente la FLAI CIGL, FAI CISL, UILA UIL, UGL Agroalimentari e la RSU Aziendale. L’incontro è stato voluto per condividere con le due Amministrazioni Comunali le preoccupazioni dei rappresentanti dei lavoratori sul mantenimento dei livelli occupazionali dello Stabilimento di Petrignano e più in generale sulle prospettive del GRUPPO dolciario. Lunghi ed Ansideri chiederanno un appuntamento alla  Dirigenza per valutare attentamente la situazione. L’incontro si è svolto in un clima preoccupato ma costruttivo; tutti gli intervenuti hanno ribadito che il Gruppo Colussi riveste un ruolo fondamentale nell’economia del territorio di Assisi e Bastia Umbra.

Non fidatevi, la vera UGL siamo noi

21 agosto 2015
Massimo Morelli

Massimo Morelli

Apprendiamo da alcune agenzie che uno sparuto gruppo di personaggi già denunciati per falso e tentata truffa all’Autoritá Giudiziaria, starebbe tentando di accreditarsi presso le Istituzioni e le controparti datoriali della Regione Umbria in nome e per conto dell’UGL.
Smentiamo decisamente qualsiasi avvicendamento ai vertici regionali e provinciali del nostro Sindacato comunicando di aver già provveduto ad integrare le precedenti predette denunce con i nuovi falsi prodotti da questi fantomatici sindacalisti, dandone comunicazione nella giornata odierna alle Istituzioni ed alle Controparti interessate.
Le categorie rappresentate nelle province di Terni e Perugia/Spoleto – UGLPensionati, UGLCredito, UGLAgroalimentare, UGLEntiLocali, UGLChimici e Tessili, UGLAutotrasporti, UGLIgieneAlimentare, UGLIntesa Funzione Pubblica, UGLMetalmeccanici, UGLFerrovie – oltre ai Responsabili provinciali Francescangeli e Zaffini e al Segretario Regionale Perfetti sono saldamente al loro posto al fianco dei lavoratori e del Segretario Generale dell’UGL, Paolo Capone.

Massimo Morelli

Riorganizzazione del sindacato Ugl, precisazioni dai dirigenti umbri

15 agosto 2015
Massimo Morelli

Massimo Morelli

In riferimento ad alcune notizie che riguardano il nostro sindacato sia a livello nazionale che regionale,precisiamo quanto segue:

Il segretario provinciale agroalimentare umbria e’  resterà Morelli Massimo come anche consigliere nazionale,e le notizie circolate in questi giorni diramate da sedicenti segretari sono totalmente false,tutta la Ugl agroalimentare umbria,tutti gli iscritti sono compatti nell’esprimere l’appoggio a Paolo Capone.

il 29 agosto e’ stato convocato il consiglio nazionale che portera’ una volta e per tutte allla riorganizzazione della nostra struttura ,in base alle indicazioni dettate da una recente sentenza del tribunale di Roma.

il segretario provinciale  Morelli Massimo

UGL Alimentari, Massimo Morelli ringrazia i lavoratori per il successo per elezioni RSU – Colussi

2 giugno 2014

Riceviamo e pubblichiamo

Massimo Morelli

Massimo Morelli

Sono davvero fiero del risultato che la nostra sigla sindacale ha ottenuto alle elezioni rsu alla Colussi di Perugia. Infatti l’ugl agroalimentare ha raddoppiato i consensi rispetto alle precedenti votazioni e conquistando due rsu di cui un nostro candidato, Mirko Ghiandoni, è risultato essere stao il più votato in azienda con ben 38 preferenze .Voglio inoltre ringraziare anche a chi ha permesso a me di essere eletto e faccio i migliori auguri a Rosario Ricciardi a cui ho lasciato il posto per poter proseguire nel mio lavoro di segretario agroalimentare dell’Umbria. L’aver ottenuto il 19,94 % dei consensi, facendoci risultare la terza sigla in azienda, è indice che il nostro lavoro costante rivolto a soddisfare tutte le esigenze degli altri è stato ampiamente riconosciuto e apprezzato (more…)

COLUSSI: Rinnovata la Rappresentanza sindacale

31 Mag 2014

ugl logo1Elezioni rinnovo R.S.U Colussi, grande risultato dell’Ugl che con la percentuale di voto del 19,94% diventa la terza sigla in azienda e porta da 1 eletto a 2 con Ghiandoni Mirko che con i suoi 38 voti e’ il più votato in assoluto, eletto Morelli Massimo , che a parità di voti con Ricciardi Rosario gli lascia il posto, e Morelli rimarrà  segretario agroalimentare dell’Umbria.

UGL: “Sindacati e istituzioni ascoltino la rabbia dei lavoratori: dobbiamo dare risposte certe per evitare il caos”

19 dicembre 2013
 
 
di Enzo Gaudiosi, segretario generale regionale Ugl dell’Umbria
 
Nel giorno della manifestazione a Roma di una parte del movimento “9 dicembre” come sindacato Ugl dell’Umbria, fortemente rappresentativo delle forze di polizia, è doveroso fare alcune (more…)

Agenzia Forestale dell’Umbria – “Vittoria dell’Ugl per tutti i lavoratori: domani il pagamento degli stipendi ai dipendenti”

7 novembre 2013

“Abbiamo ottenuto un primo successo tecnico: domani saranno pagati gli stipendi. La nostra forte protesta ha risolto un primo problema. Fatti altro che le polemiche contro di noi sollevate da Cgil, Cisl e Uil”: lo ha affermato il segretario regionale dell’ Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi, che da questa mattina ha presidiato la sede dell’Agenzia Forestale dell’Umbria dopo l’ennesimo pagamento mancato degli (more…)

“Agenzia forestale regionale: 650 lavoratori attendono stipendi che non arrivano e nessuno sa dire perchè….”

26 ottobre 2013

L’Ugl dell’Umbria da giorni sta “raccogliendo” le preoccupazioni dei lavoratori dell’ex Comunità Montane che ora operano per il nuovo ente Agenzia Regionale Forestale. Infatti, sia gli iscritti al sindacato che quelli di altre sigle si sono rivolte (more…)

Ronconi (Udc): Condivisibile la proposta del segretario di Perugia del Pd di istituire un CIE anche in Umbria.

28 agosto 2013

riceviamo e pubblichiamo

I conflitti in medio Oriente, la situazione politica e sociale di quella parte del mondo aggraverà sempre più il flusso migratorio e la nostra regione per motivi di antica tradizione già rappresenta meta privilegiata di questi flussi. (more…)

UGL: Umbria mobilità: non ci sono danari per i dipendenti ma ci sono bonus economici per dirigenti e voci su nuove assunzioni

5 luglio 2013

L’UGL dichiara tutta la sua disapprovazione in merito a quanto sta facendo la dirigenza di Umbria Mobilità e nello specifico rispetto al presunto accordo tra azienda e quadri dirigenti che prevede erogazioni extra stipendio in medio (more…)

Ugl-Tpl conferma lo sciopero e polemizza sulla condotta della Regione

11 giugno 2013

di Annalisa Palumbo

Ugl Tpl ancora sul piede di guerra. E questa volta contro il Capo dipartimento sezione Trasporti della Regione Umbria Lucio Caporizzi. A far scattare il disappunto di tutta l’Ugl, ed in primis del Segretario Regionale Ugl Tpl Roberto Perfetti è stata l’affermazione dello stesso Caporizzi durante la puntata di “Nero (more…)

UGL: Manifestazione dell’AST “operai contro operai”, non devono essere offuscate le ragioni dei lavoratori

6 giugno 2013

La situazione lavorativa precaria dell’indotto siderurgico umbro, come troppo spesso accade in Italia, anche a Terni ha portato allo scontro due categorie di lavoratori – poliziotti da una parte e metalmeccanici dall’altra, ma ancora una (more…)

UGL: Flavio Lo Vaglio è il nuovo segretario regionale del settore terziario

23 aprile 2013

Llunedi 22 aprile, il Congresso per l’elezione del nuovo Segretario Regionale dell’Ugl Terziario. Ai lavori erano presenti: – Dr. Scolletta Antonio, Segretario UGL in rappresentanza della Segreteria Generale – Giancarlo Bergamo, Segretario Nazionale Ugl Terziario – Enrico Doddi, Segretario Nazionale Ugl Sicurezza Civile – Enzo Gaudiosi, Segretario Generale Regionale Ugl Umbria (more…)

Perugia – Commesse si iscrivono al sindacato. Il negozio le licenzia in tronco

13 aprile 2013

E’ vero che un po’ dappertutto c’è aria di crisi, che i licenziamenti aumentano e le chiusure aziendali anche, ma ci sono anche casi in cui piccoli e grandi imprenditori ignorano qualsiasi tutela sindacale. E’ accaduto in un negozio del (more…)

Umbria Mobilità sotto inchiesta

10 aprile 2013

Sommersa dai debiti, ed ora anche sommersa da guai giudiziari: non c’è pace per Umbria Mobilità, l’azienda dei trasporti di una regione dove improvvisamente non tornano più i conti per decine e decine di milioni. Oggi la polizia giudiziaria si è presentata in tre sedi, Minimetrò Spa, Sipa e Umbria (more…)

Umbria Mobilità: L’UGL plaude al provvedimento della Regione ma non basta

19 marzo 2013

Il Segretario Generale Regionale dell’Ugl Enzo Gaudiosi ed il Segretario regionale dell’UGL Trasporto pubblico locale Roberto Perfetti plaudono alla soluzione proposta dalla Regione Umbria per ricapitalizzare Umbria Mobilità. Si tratta di un maxi-prestito tra i 15 e i 20 milioni di euro, al fine di garantire servizi e stipendi. L’emendamento al Bilancio Regionale dovrebbe essere (more…)

Crisi: Umbria Mobilità e SAVIT…. il vero tema: “il lavoro”.

27 febbraio 2013

“Oggi, non si tratta più di capire dove mettere le mani per migliorare la gestione di un’azienda, ma si tratta di salvare un’azienda denominata Umbria Mobilità e l’associata SAVIT (110 lavoratori con contratto metalmeccanico)- afferma il Segretario Generale Regionale dell’Ugl Enzo Gaudiosiil cui rischio, per i debiti contratti, è che qualcuno da un giorno all’altro apponga i (more…)

Incontro Ugl e Pdl per affrontare i temi salienti della situazione economica Umbra

16 febbraio 2013

Venerdì pomeriggio si è svolto il primo degli incontri che Ugl Umbria sta organizzando per permettere un confronto fra rappresentanti sindacali e partiti politici. Ad inaugurare il ciclo è stato il Pdl, nella presenza di rappresentanti della Giunta Regionale quali Maria Rosi, (more…)

Umbria Mobilità, la soluzione c’è… in Tv

6 febbraio 2013

Riceviamo e Pubblichiamo

Su Umbria Mobilità finalmente un quadro meno nebuloso di questo inizio anno in cui tutto sembra precipitare: di certo non c’è più nulla, non solo il pagamento degli stipendi ma pure il rischio di qualche sforbiciata agli oltre 1300 dipendenti. (more…)

Intervista al Segretario Generale Regionale Ugl UmbriaEnzo Gaudiosi riguardo l’esclusione dell’Aeroporto Perugia-Assisi dall’elenco degli scali di interesse nazionale

1 febbraio 2013
Enzo Gaudiosi

Enzo Gaudiosi

di Annalisa Palumbo

Il 29 gennaio 2013 è stato emanato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera l’Atto di indirizzo per la definizione del Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale. Nei prossimi giorni l’atto verrà adottato tramite apposito decreto del Presidente della Repubblica, previa intesa all’interno della Conferenza permanente Stato-Regioni.

I 112 aeroporti operativi sul piano nazionale, sono stati riclassificati (more…)

UGL: … ex vigilante perde il “sacrosanto diritto” all’indennità di disoccupazione

21 gennaio 2013

Responsabile il suo datore di lavoro, l’Istituto Vigilanza Umbra Spa, che non ha versato i contributi all’Inps.

Anche le grandi aziende, quelle con più di 150 dipendenti a volte non versano i contributi all ‘Inps, nel caso di specie si tratta della “ Vigilanza Umbra Spa”. E’ vero che la crisi economica ha colpito ogni settore ed aziende di tutte le dimensioni , ma chi ci rimette sono sempre i lavoratori e le loro famiglie.

Il fatto, cosi come lo espone il sindacato dell’Ugl: L’azienda doveva versare 52 settimane di (more…)

L’Umbria con il primato nazionale sulla povertà.

27 novembre 2012

La vittoria di Renzi alle primarie in Umbria (Bersani 6490 voti, Renzi 6763 voti) si traduce in una bocciatura per tutta la politica regionale. Il sindaco di Firenze ha infatti ottenuto in Umbria la maggioranza dei consensi, nonostante la campagna elettorale sia stata portata avanti da molti (more…)

UGL:“Le forze di Polizia non si toccano”

23 novembre 2012

Lo dichiarano il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella e il segretario regionale Enzo Gaudiosi

La polemica che in questi giorni infuria sulle pagine dei giornali approda anche in Umbria. Le forze dell’Ordine vengono accusate di eccessivo uso della forza per le questioni che riguardano (more…)

Ospedale di Città di Castello: niente acqua, caffè o the per i pazienti… tutti al bar

5 novembre 2012

L’approvazione della riforma sanitaria regionale prevede un piano di riordino e razionalizzazione dei servizi del sistema sanitario – dichiara il Segretario Generale Regionale UGL Gaudiosi Enzo – chiedendo sacrifici agli operatori della sanità. Le parti interessate saranno in particolare Medici (more…)

SANITA’, GAUDIOSI UGL: questa è la stagione del coraggio, bene la riduzione delle ASL da quattro a due

4 giugno 2012

Il 1 giugno la Presidente Marini ha invitato tutte le parti interessate a partecipare alla presentazione del piano di riordino e razionalizzazione dei servizi del sistema sanitario regionale. In pratica si chiede come sempre di fare sacrifici ai soliti operatori della Sanità in particolare Medici, Tecnici e Infermieri e ai Cittadini utenti, non vi e’ alcun cenno di risparmio sugli (more…)

UGL: ” bene il Reparto Mobile ed il presidio in centro, ora puntare sulla cultura della sicurezza”.

10 Mag 2012

Oggi è evidente il fallimento dei politici locali in materia di “sicurezza” che, da sempre, invece di fronteggiare l’avvento della criminalità con progetti sul territorio, ha pensato solo ad organizzare assemblee pubbliche al fine di convincere i cittadini che tutto era sotto controllo. NOI da sempre abbiamo denunciato la mancanza di uomini in divisa , e da circa tre anni, stiamo proponendo (more…)

UGL AGROALIMENTARI, NOMINATO MASSIMO MORELLI SEGRETARIO PROVINCIALE

21 febbraio 2012

Massimo Morelli

L’ugl agroalimentare umbria ha ricominciato ad attivarsi per proseguire la sua attività dopo la scomparsa dell’amico collega Pierangelo Cairoli. Infatti, dopo aver affrontato la terribile e improvvisa perdita del segretario regionale, ha nominato un suo stretto collaboratore, Massimo Morelli, a responsabile provinciale del settore agroalimentare. La sua nomina è stata fatta con la convinzione che  Morelli continuerà nel lavoro sinora svolto da Cairoli che in questi anni ha portato Ugl agroalimentare a crescere in Umbria e a far sì che diventasse una solida realtà nella Colussi di Petrignano. Massimo  Morelli infatti è  sempre stato  a contatto con il segretario Cairoli e sicuramente ne continuerà l’azione con la stessa passione e competenza.,  ma prima della nomina il segretario nazionale Paolo Mattei che ha voluto ricordare ancora una volta con parole commosse l’azione dello scompoarso: “La sua grandezza era nella la sua generosità, la curiosità, la passione per il lavoro . Per lui la famiglia con la F maiuscola era la prima patria poi veniva l’Italia.  Noi che abbiamo conosciuto questo grande personaggio abbiamo il dovere di trasmettere i suoi grandi valori e i suoi segni distintivi: la correttezza nei rapporti umani, il grande senso del dovere e del rispetto per le differenze, il valore del sacrificio per un mondo più giusto meno legato al profitto personale ma al bene comune. L’entusiasmo era la sua arma migliore, la voglia di vivere che lo ha caratterizzato sino all’ultimo respiro, . Oggi piango per la perdita di un grande amico e maestro di vita ma mi sento gratificato  per aver avuto l’opportunità di conoscere una persona speciale con cui ho percorso un breve ma importante cammino pieno di valori.” Ora spetterà a Massimo Morelli continuare a percorrere il sentiero solcato da Cairoli e portare l’Ugl agroalimentare ad affrontare e superare tutti gli ostacoli che si troverà lungo la strada con la stessa forza e con gli stessi valori.

Lutto nel mondo sindacale, è morto Pierangelo Cairoli

14 febbraio 2012

Pierangelo Cairoli

“Ugl agroalimentare umbria dà il triste annuncio della perdita del suo segretario regionale CAIROLI PIERANGELO spentosi il 12/02/2012,un uomo ricco di generosita’, e vitalita’ che ha portato tanto per la nostra regione. Il cordoglio per la scomparsa dell’amico e collega Pierangelo Cairoli,va a tutta la famiglia, ed a chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.

Massimo Morelli dirigente  ugl agr.  umbria.

UGL TRASPORTI E L’ACCORDO CHE NON C’E’

9 febbraio 2012

La Segreteria regionale UGL TRASPORTI Tpl smentisce l’articolo pubblicato dal Giornale dell’Umbria in merito all’accordo sugli stipendi dei lavoratori di Umbria Mobilità. Dispiace dover smentire il cronista del Giornale dell’Umbria, ma ad oggi non vi è nessun accordo, le Segreterie di tutte le sigle sindacali si incontreranno il prossimo venerdì pomeriggio al fine di trovare una posizione unitaria in merito all’argomento dell’unificazione dei trattamenti economici e normativi, e quindi, poi recarsi alla convocazione in Regione, del lunedì successivo presso gli uffici dell’Assessore ai trasporti Silvano Rometti. L’articolo sopracitato è viziato da alcune notizie infondate che precisiamo di seguito:

L’incontro di lunedì 13 febbraio in Regione è il tentativo di un accordo, che vede coinvolto anche l’Assessore Rometti, come garante di impegni precisi che prenderanno Azienda e Sindacati. E’ bene precisare che l’azienda per l’anno 2011, ha risparmiato sulla voce di bilancio relativa al costo del personale oltre 2.500.000 (due milioni cinquecentomila) euro, quindi la cifra che trova d’accordo tutti di 1.000.000 (un milione ) di euro non è un costo in più, ma sono risorse recuperata dai pensionamenti e riduzione dell’organico di guida. Il Sindacato non fa “buon viso e cattivo gioco” nei confronti dei lavoratori, come racconta il cronista, coerentemente abbiamo chiesto l’immediata erogazione all’atto della firma, ma visto che il documento che si discuterà in Regione, prevede solo l’individuazione delle risorse necessarie, e impegna l’Azienda e Sindacati ad un confronto in tempi certi, in merito al successivo tavolo aziendale, per definire il nuovo accordo normativo ed economico unico dei lavoratori di Umbria Tpl e Mobilità, per tale ragione si può prevedere l’effettiva erogazione slittata di qualche mese. La scrivente sigla ha già manifestato le proprie perplessità, in merito alla proposta aziendale che vede come erogazione l’anno 2013, ritenendo che nell’ultimo periodo i salari abbiano perso parte del potere di acquisto, rispetto al 2011, anche a causa delle ultime manovre economiche correttive del bilancio dello stato, da parte dei governi che si sono succeduti.

 Roberto Perfetti –  Segreterio Regionale

 

 

UGL Umbria: “Bravo, Presidente Sen. Prof. Mario Monti” .

8 dicembre 2011

12 dicembre 2011, ore 10, in P.zza Italia con UGL, CGIL, CISL e UIL

Bisogna riconoscere a questo Governo, che è riuscito ad unire in una unica protesta di piazza i sindacati Confederali, UGL, CGIL, CISL e UIL; protesta che si accompagna, nello stesso giorno, ad uno sciopero unitario di tre ore che si terrà in tutta Italia. Forte è la nostra preoccupazione per l’impatto che questa manovra avrà sulle famiglie umbre e sui lavoratori, incidendo negativamente sul potere d’acquisto di ogni singolo cittadino (aumento dell’IVA), una manovra che favorisce esclusivamente le imprese ed il sistema bancario. Registriamo l’ennesimo aumento della benzina, che contribuirà ad aumentare i prezzi dei beni di prima necessità, ma diventa il tutto ancora più sconcertante se pensiamo che il 70% del prezzo pro litro del carburante, sono tasse tra le quali le accise della “guerra in Abissinia” del 1935 e “la crisi di Suez” del 1956. Purtroppo, anche in questa regione alcune scellerate politiche aziendali hanno favorito la nascita di un numero considerevole di lavoratori cassaintegrati o in mobilità che, con questa manovra, rischiano di trovarsi senza pensione né stipendio e senza nessuna possibilità di reintegro professionale favorendo così il lavoro sommerso o la crescita della criminalità locale ed organizzata. Con questa manovra, per infortuni e malattie professionali si ferma ogni forma di tutela per molti lavoratori cancellando tutti gli istituti dell’accertamento della dipendenza dell’infermità da causa di servizio, rimborso spese mediche ed equo indennizzo.

“Provvedimento inaccettabile”, basti pensare che quest’anno in Umbria, sino al mese di novembre, sono state registrate già 17 vittime sul lavoro mentre gli infortuni, nonostante abbiamo circa 20.000 lavoratori in “cassa integrazione” sono aumentati rispetto al 2010 circa del 4% pari a 15.467. Questa protesta è volta a richiamare l’attenzione di tutti i politici locali sulle ripercussioni che questa manovra avrà sulle “fasce più deboli”, augurandoci che la Regione Umbria vorrà velocemente organizzare nei prossimi giorni un incontro con le parti sociali e le associazioni che costituiscono il “Tavolo per lo Sviluppo” perché in questo momento è assolutamente necessario “fare meno slogan e più fatti” realizzando programmi a favore delle famiglie e dei lavoratori umbri, rilanciando politiche attive del lavoro, delineando nuove e più incisive strategie per combattere l’evasione e per il contenimento della spesa pubblica.

Enzo Gaudiosi – segretario regionale Ugl

Nota di redazione: Le varie sigle sindacali si ricompattano, ma forse la situazione economica e finanziaria del paese meritava più di tre ore di astensione del lavoro. Qualche  anno  fa per molto meno i sindacati avrebbero messo a ferro e fuoco il paese, che succede? Eppure mai come questa volta i cittadini ed i pensionati sono stati cosi maltrattati, e non basta dire come fa Angeletti (Uil) che ” se il governo non riapre la trattativa con i sindacati sulla manovra e in particolare sulle misure che penalizzano lavoratori e pensionati è possibile che entro dicembre possa essere proclamato un altro sciopero, stavolta di otto ore.”  Angeletti parla solo a nome Uil o anche a nome di tutto il sindacato? Certo che fare uno sciopero di otto ore a fine dicembre è come chiudere le stalle dopo che i buoi sono scappati.

UGLe AssoConsum uniti in difesa dei cittadini

10 novembre 2011

Firmato  dai Segretari regionali  Enzo Gaudiosi  ed  Ernesto Rossi, il protocollo d’intesa tra UGL e AssoConsum dell’Umbria. Una grande opportunità per potenziare l’azione dei due enti sul territorio umbro, che collaboreranno d’ora in avanti, non soltanto per le questioni legate al mondo dei consumatori ma anche per spostare un po’ più in alto l’asticella dell’attenzione su servizi e decisioni di interesse sociale, in particolare sul mondo del lavoro. Da lunedì 14 novembre, gli avvocati di AssoConsum ONLUS, Associazione dei Consumatori riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico, prenderanno servizio presso la sede dell’Unione Generale del Lavoro di Perugia e le sedi zonali della provincia, e tra qualche giorno il servizio inizierà anche nella provincia di Terni. Il protocollo stabilisce che ogni iscritto all’UGL avrà a titolo gratuito, la tessera dell’AssoConsum e l’opportunità di consulti presso i Punti d’Ascolto al Consumatore istituiti nelle sedi UGL e in tutti gli sportelli AssoConsum dell’Umbria.

Il Segretario Regionale Confederale UGL– Gaudiosi Enzo : “Questo protocollo d’intesa dimostra come è possibile costruire corretti rapporti tra le organizzazioni e di come sul merito dei problemi di oggi una collaborazione basata sul dialogo e la concertazione, pur rispettando le prorpie prerogative, possa affrontare le problematiche in tutti i suoi vari aspetti, in particolare quelle che da molto tempo risultano essere irrrisolte. L’Ugl da sempre ha messo al centro della proria attenzione “la famiglia” (fattore famiglia), quale punto di partenza e di attenzione in relazione alla crisi del mondo del lavoro, ma da oggi in Umbria, con la collaborazione dell’Assoconsum possiamo certamente osservare e sviluppare, attraverso la nascita di un “gruppo di lavoro”, anche tutti quegli aspetti e le difficoltà che quotidianamente si trovano ad affrontare le famiglie italiane e le classi sociali più deboli, costruendo strumenti capaci di garantire sevizi di qualità ed efficienza adeguati alle necessità del mondo attuale. 

Il Segretario Regionale AssoConsum Ernesto Rossi: “Il nostro intento dal breve periodo in cui siamo in Umbria, è sempre stato quello di cercare dialogo e collaborazione con le altre realtà regionali, non importa di quale segno e matrice, perché la mission di associazioni come la nostra, è quella di essere trasversali, avendo come principale obiettivo la tutela dei diritti del consumatore, cioè, la persona nella sua dimensione di vulnerabilità, rifuggendo quindi, da logiche di compromesso e riverenza che non sempre esprimono il bene comune. Grazie a questa collaborazione che ho in alta stima e per quello che con i miei limiti posso permettermi, cercherò di contribuire a tutelare la giustizia sociale”.

Il servizio erogato è oggi disponibile presso le sedi UGL sottoindicate:

Perugia via Savonarola, 74 – 06121 Perugia telefono: 075.5837526

Ponte S. Giovanni (PG) via Adriatica, 7 – tel./fax 075.397365

Città di Castello via S. Antonio, 4 – tel/fax 075.8558631

S.M. degli Angeli (Assisi) via Becchetti, 16 – tel./fax 075.774697

Foligno via Gorizia, 3/B – tel./fax 0742.352120

Gaifana / Nocera Umbra via Gaifana, snc – tel./fax 0742.818976

ININTERMAGNETICS: “ELEZIONI RSU, UGL UNICO SINDACATO”

7 novembre 2011

Nei giorni scorsi, il 4 novembre 2011, presso lo stabilimento INTERMAGNETICS Srl sito in località Castiglion del Lago, si è tenuto lo spoglio elettorale per le elezioni delle 3 RSU che ha visto una partecipazione massiccia di circa il  95%   dei dipendenti del INTERMAGNETICS Srl, azienda italiana specializzata nella progettazione e nella realizzazione di trasformatori e reattanze per l’elettronica industriale. Di seguito i risultati:
UGL-METALMECCANICI    voti pari al  94%  –  3 RSU
FIOM-CGIL  0  – FIM-CISL   0 – UILM  0

RSU UGL METALMECCANICI ELETTI 
1) Stollo Denio
2) Mele Elisabetta 
3) Profili Romeo

Maurizio Maggi, Segretario Provinciale UGL-Metalmeccanici Perugia:
“Netta è stata l’affermazione dell’UGL-Metalmeccanici conquistando la totalità delle RSU e quindi avrà tre delegati su tre, elemento che caratterizza l’assoluta condivisione nelle politiche sindacali che l’UGL Metalmeccanici in questi anni sta portando avanti nell’azienda. Ora il nostro unico compito sarà quello di preservare questa importante realtà industriale dovrà rappresentare un’opportunità di crescita e di consolidamento del business aziendale e dei livelli occupazionali, preservando i diritti e le istanze di tutti i lavoratori che ringrazio per averci dato piena fiducia che non tradiremo mai”.

Enzo Gaudiosi, Segretario Regionale Confederale UGL: “Abbiamo ottenuto un risultato assolutamente straordinario, infatti la riconferma di scegliere tutti i delegati dell’UGL, è evidente che questi operai con questo voto  hanno voluto riconoscere  l’impegno coerente e costante dell’UGL e delle sue Rsu in difesa dei diritti e degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori, ed in particolare, l’impegno in generale. Questo voto dimostra ancora una volta quale modello sindacale si vuole,  un sindacato democratico che fa del rapporto con le lavoratrici e i lavoratori l’asse portante della sua azione. Questo voto dimostra ancora una volta che quando il voto è libero, e non è condizionato, i candidati e le candidate dell’UGL vengono scelti dalla stragrande maggioranza dei dipendenti. In queste tornata elettorale delle RSU nell’Intemagnetics, con l’elezione di Mele Elisabetta, troviamo la conferma che le “donne” in UGL  sono lavoratrici che hanno voglia di partecipare attivamente in un sindacato democratico, coerente e costante che si pone come vero soggetto contrattuale in grado di rappresentare al meglio le istanze dei lavoratori nei confronti dell’impresa….

Bocciata in Regione la proposta di un CIE in Umbria: UGL “ Istituzioni ragionevoli ”

27 ottobre 2011

Enzo Gaudiosi

Prendiamo atto con piacere che la Giunta regionale Umbra ha bocciato la mozione presentata per l’istituzione di un CIE. Come non condividere – continua il segretario confederale Gaudiosi Enzo – le parole del Presidente della Regione Umbria quando dice: “che un CIE non risolve i problemi della sicurezza e non può essere confuso con i problemi sull’immigrazione”. Abbiamo assistito e letto articoli di stampa di politici locali, sia di sinistra che di destra, che hanno speso molte parole e fogli di carta bollata per richiedere e sostenere l’istituzione di un CIE in Umbria, ma oggi, i cittadini e noi dell’UGL sappiamo a chi ringraziare per aver scongiurato definitivamente il pericolo di avere per la nostra regione un futuro funesto, in quanto sicuramente invasa da delinquenti provenienti da ogni parte d’Italia. Forse qualcuno non sa che per istituire un CIE, bisogna avere in sede fissa un Reparto Mobile che possa garantire la vigilanza h24 e gli interventi in caso di sommosse all’interno del centro di accoglienza. Ma dove trovare i soldi?  Con questa crisi economica europea che ci obbliga a continui tagli in tutti i settori, credo che oggi sia meglio che i nostri politici locali concentrino i loro sforzi per elaborare strategie che possano risolvere i problemi delle famiglie e dei lavoratori umbri o magari, del trasporto pubblico o meglio, presentare progetti industriali per rilanciare le molte aziende della nostra regione che sono sull’orlo del fallimento. Continua Gaudiosi – ogni clandestino, che sosta all’interno del “centro”, costa ai contribuenti circa € 70 al giorno, ed anche per questo sarebbe meglio sollecitare il Governo per far varare una legge che snellisca le procedure dei rimpatri, invece che per la nascita di un CIE. Inoltre, è auspicabile che la questura apra un “canale” diretto verso il CIE di Ponte Galeria – Roma, il più vicino alla nostra regione, ove poter accompagnare tutti i clandestini al fine di risparmiare risorse in termini di uomini e di denaro. Non siamo così faziosi – conclude il segretario Gaudiosi – da non plaudire quando le nostre verità vengono  dalle labbra altrui.

Umbria Mobilità esenta dal pagamento del biglietto gli uomini in divisa

22 settembre 2011

ENZO GAUDIOSI (UGL): Atto di responsabilità nei confronti della sicurezza dei cittadini e di aiuto alle famiglie monoreddito!

Disagio sociale, fenomeni di bullismo, accattonaggio, borseggi, ogni giorno aumenta sempre di più il rischio per l’incolumità fisica dei dipendenti dell’azienda regionale del trasporto pubblico durante lo svolgimento del loro servizio. Da molti mesi questa Organizzazione Sindacale , in particolare l’UGL Polizia, ha iniziato un percorso di dialogo con l’azienda regionale per sviluppare strategie che possano garantire maggiore “sicurezza” all’interno dei mezzi di trasporto pubblico su gomma e su ferro. La proposta dell’UGL Polizia“.. la “stipula di una convezione” che consenta  a tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine in servizio in Umbria di circolare gratuitamente sui mezzi dell’Azienda Unica dei Trasporti dell’Umbria. Ciò rappresenterebbe uno stimolo per gli appartenenti alle forze dell’ordine ad abbandonare l’utilizzo delle autovetture per recarsi al lavoro e più in generale per spostarsi e, nello stesso tempo, rappresenterebbe un utile vantaggio dal punto di vista della sicurezza per l’azienda che lei rappresenta che usufruirebbe di un presidio costante e gratuito dei propri e mezzi e dei propri servizi. Infatti, qualsiasi poliziotto, o carabiniere o finanziere, anche se  libero dal servizio, può intervenire, nel caso in cui assistano alla commissione di un reato o prestare soccorso in caso di necessità…”.

Prendiamo atto che il Consiglio d’Amministrazione dell’azienda Umbria Mobilità, sulle indicazioni date, ha deliberato il “libero accesso” a tutto il personale delle Forze di Polizia e degli appartenenti ai Corpi di Polizia di tutta la regione Umbria.

“Un importante aiuto alle famiglie monoreddito – dichiara il Segretario Confederale Enzo Gaudiosi  – sono molti gli uomini in divisa che ogni giorno si spostano con i mezzi pubblici tra il posto di lavoro e il proprio domicilio, con un notevole esborso di denaro per gli abbonamenti, onerosi a causa delle importanti distanze da percorrere. “Un atto di responsabilità, continua Gaudiosi, una decisione importante da parte dell’azienda che, nonostante i tagli verso il trasporto pubblico, ha ritenuto indispensabile investire sulla sicurezza”.

UGL – Polizia : 27 ottobre ad Assisi – AGITAZIONE NEL GIORNO DEL PAPA

12 settembre 2011

Per far fronte alle difficoltà economiche bisogna operare in termini di ottimizzazione delle risorse evitando sprechi e superando duplicazioni istituzionali – dichiara il Segretario Regionale Confederale UGL Enzo Gaudiosi.

Certamente è necessario un taglio drastico ed immediato dei costi della politica, la cancellazione di tutte le Province deve essere l’inizio di un cambiamento  organizzativo sul territorio, lasciando i soli Comuni come riferimento locale per i cittadini.  Nonostante i maggiori poteri dati ai Sindaci sulla sicurezza, le scelte fatte dal Governo, in questi ultimi anni, oltre che penalizzare coloro che operano nel settore, penalizzano fortemente i cittadini in particolare le categorie più deboli.   Situazione non più sostenibile per le Forze di Polizia in Umbria ed è per questo che il 27 ottobre, giorno che il Santo Padre sarà ad Assisi, questa UGL manifesterà lungo l’itinerario.

“Iniziativa che si svolgerà nel pieno rispetto della presenza del Santo Padre, ma non mancheranno gli striscioni e le bandiere dell’UGL” – continua Gaudiosi – “Vogliamo attirare l’attenzione del Papa, da sempre vicino ai lavoratori, sulle problematiche degli operatori di Polizia”.   Presidio che probabilmente sarà in p.zza Santa Chiara, tra la chiesa omonima ed il Commissariato di P.S., quest’ultimo simbolo delle strutture inadeguate e del disagio degli operatori, basti pensare che dal 2007 la ASL2 e l’Ufficio Sanitario della Polizia di stato hanno chiuso, con decreto, alcune stanze perché non corrispondenti ai canoni di igiene e sicurezza per i dipendenti della Polizia. “Da sempre ci troviamo a pagare scelte sbagliate della Pubblica Amministrazione” – continua il Segretario Regionale Enzo Gaudiosi  – nonostante che da molti mesi la nostra organizzazione denuncia il forte malcontento tra gli uomini in divisa e le discutibili strutture  che in Umbria  ospitano gli uffici di Polizia che oltre ad Assisi riguardano anche  Todi e Città di Castello.

Basti pensare che ogni giorno peggiorano le condizioni in cui si trovano ad operare le Volanti umbre, baluardo principale per la lotta alla criminalità, che oltre ad attrezzature insufficienti utilizzano mezzi di trasporti inidonei, per svolgere i servizi di pattugliamento sul territorio, come la Fiat Stilo e la Punto, mentre una circolare del Ministero dell’Interno indica quali mezzi idonei per il controllo del territorio solo autovetture semi-blindate.

Cambio turno senza indennità economiche per la Polizia di Perugia, protesta l’UGL

3 agosto 2011

E’ da qualche mese che l’Ugl Polizia di Stato sta osservando l’andamento della questura e dei Commissariati di P.S. della provincia di Perugia, relativamente all’impiego del personale ed alle indennità economiche spettanti al personale, secondo quanto previsto il CCNL. In particolare da qualche mese  si osserva  sulle modalità di utilizzo, da parte dell’Amministrazione,  dell’istituto del “cambio turno”  che dovrebbe essere utilizzato solo in casi di esigenza improvvisa ed imprevedibile e quindi è possibile un improvviso cambiamento di turnazione del dipendente. Per questo disagio, provocato all’operatore di Polizia, è prevista una indennità economica che si  raddoppia nel caso in cui il cambio turno sopprime anche il previsto giorno di riposo settimanale.  “La questura fa un uso eccessivo ed indiscriminato del cambio turno – dichiara il Segretario regionale UGL Gaudiosi Enzo – e ciò ha portato questa O.S. a diffidare il Questore di Perugia, durante l’ultima verifica sindacale,  ad ricorrere all’istituto del  – cambio turno – , se il Viminale non garantirà la copertura economica per il pagamento dell’indennità per il prossimo semestre.

Infatti il Ministero dell’Interno, per tutto l’anno 2011, ha assegnato 1.700 “cambi turno” circa, con la relativa copertura economica, di fatto il Questore con nota scritta a questa O.S. del 28 u.s. segnala di aver effettuato sino al 30 giugno c.a. ben 2.434 cambi turno. Riteniamo che sia una cosa gravissima  – dichiara Gaudiosi Enzo – quanto sta accadendo ai poliziotti perugini, che stanno “lavorando gratis”  perché al momento non è previsto nessun aumento di risorse per pagare le relative indennità, dei cambi turno in esubero, così oltre al danno del disagio personale e famigliare, ad oggi, anche la beffa del mancato riconoscimento economico. In un momento economico così difficile che non risparmia il Comparto Sicurezza, la gestione del personale diventa fondamentale perché bisogna saper coniugare le esigenze della sicurezza con il rispetto del CCNL e delle funzioni di ogni singolo operatore. La “coperta è sempre più corta” molte volte, abbiamo invocato l’intervento del Prefetto, del Sindaco di Perugia e di tutti gli esponenti dei partiti – continua Gaudiosi –,   ed anche allo stesso Questore, ma il risultato è chiaro – in questi giorni sono stati movimentati su tutto il territorio nazionale 2.150 poliziotti ma nessuno di loro è stato assegnato alla provincia di Perugia. Abbiamo proposto l’istituzione del Reparto Mobile o l’aggregazione di un Nucleo Prevenzione Crimine che possano incrementare la sicurezza sul territorio per dare al cittadino umbro una maggiore percezione di essere tutelati dallo Stato, abbiamo più volte invocato l’unità sindacale magari organizzando una grande manifestazione, per tenere alta la guardia sul fenomeno criminalità,  con la partecipazione di tutti i comitati dei cittadini, associazione commercianti e con tutte quelle persone che vogliono più sicurezza nelle città, ma purtroppo si parla tanto di unità sindacale ma poi il personalismo ha il sopravvento, basti pensare che il SIULP e la CISL qualche giorno fa hanno fatto parlare di loro proponendo l’insediamento di un Centro di identificazione per gli stranieri in Umbria,  così tutti noi potremo vivere  personalmente  quanto sta accadendo a Bari e a Crotone.

UGL – I CENTRI D’IDENTIFICAZIONE SONO AGGLOMERATI DI MALAVITA…

30 giugno 2011

Risse, aggressioni, accoltellamenti, incendi e gravi situazioni di Ordine Pubblico è quanto registriamo ogni giorni in quelle provincie ove è presente un CIE –  il Segretario Provinciale dell’UGL Polizia  Benvenuti Luca – con gravi ricadute sui servizi per il controllo del territorio, come dire “oltre il danno anche la beffa” infatti quei cittadini oltre ad essere costretti a convivere con la presenza del CIE, vedono sempre meno operatori delle Forze dell’Ordine che garantiscono la sicurezza sul territorio.  Vi sono notizie di condizioni igieniche carenti, di cibo scadente, e soprattutto di mancate forniture di vestiti puliti, biancheria, lenzuola. Talvolta non esistono ambienti separati per i richiedenti asilo, né vengono previste aree separate per gli ex-carcerati: trasformando il CIE in una semplice estensione del sistema carcerario. Ciò determina frequentemente problemi di convivenza tra normali lavoratori irregolari e persone uscite da anni di carcere in cui hanno appreso le regole proprie del paradigma restrittivo. Crea promiscuità mettendo a contatto persone prive di ogni status giuridico e di ogni assistenza con ambienti che invece possono fornire una possibilità di sopravvivenza (i CIE insomma, invece di diminuire la delinquenza, rischiano di incrementarla). Continue evasioni solitarie o di massa avvengono ogni giorno dai centri d’accoglienza spesso organizzate dalla malavita organizzata, considerando che il trattenuto nel centro dispone tranquillamente di un cellulare. Disordini, danneggiamenti con incendi di materassi e la devastazione di arredamenti ed attrezzature,  all’interno del Centro di Identificazione sono all’ordine del giorno, spesso per cercare la massima risonanza mediatica. Alla luce di quanto sopra citato, siamo sconcertati da quando sostenuto da qualche sindacato di Polizia che con tenacia porta avanti l’idea di istituire un Centro di Identificazione a Perugia o in Umbria.  Basterebbe confrontarsi con il proprio sindacato posto in quelle provincie ove vi è la presenza di un centro, per conoscere le gravi ricadute di ordine e sicurezza pubblica ed il gravoso impiego di quelle poche risorse delle Forze di Polizia che oltremodo si trovano a fronteggiare anche tutte le emergenze del centro di identificazione. Ad esempio è lo stesso SIULP di Gorizia che denuncia, per il CIE di Gradisca d’Isonzo, la forte preoccupazione “dell’escalation di tentativi di fuga, dei costi di mantenimento della struttura e dei pochi uomini dedicati alla sicurezza”. Come se non bastasse si aggiungono dichiarazioni da diverse parti politiche che segnalano una situazione non più sostenibile per le gravi tensioni all’interno delle strutture, dal ferimento di personale addetto alla gestione del CIE a quello di agenti di Polizia, dalle continue fughe di massa alle poche risorse economiche destinate al mantenimento delle strutture.

Riteniamo che oggi l’immigrazione in Umbria non si possa affrontare con l’istituzione di un CEI ma debba essere affrontata con grande senso di responsabilità dai politici creando procedure più snelle per l’espulsione.

 

“Unione dei Comuni”: nuovo esborso di soldi per i contribuenti !!

14 giugno 2011

Un Presidente, un vice presidente, una giunta e 16 consiglieri, uffici propri ed un proprio apparato burocratico, ecco come si presenta l’Unione dei Comuni. 

Un doppione dei comuni già esistenti, un altro ente pubblico che i nostri politici locali hanno creato nonostante le casse dell’amministrazione pubblica siano oramai a secco.

Degli 8 comuni che fanno parte dell’Unione dei Comuni  solo tre superano i 5.000 abitanti e precisamente: Trevi 7.923, Gualdo Cattaneo 6.165, Montefalco 5.624, mentre  Bevagna 4.956, Massa Martana 3.657, Giano dell’Umbria 3.457, Castel Ritaldi 3.116, Campello sul Clitunno 2.404 Sarebbe interessante accorpare tutti i comuni al di sotto dei 5.000 abitanti, così ce ne sarebbero il 70% in meno su tutto il territorio nazionale “L’Unione” avrà autonomia finanziaria con risorse proprie, con l’accesso ad eventuali  contributi statali e regionali, e le competono gli introiti derivanti dalle tasse, dalle tariffe e dai contributi sui servizi ad essa affidati. Insomma una nuova mannaia sulla testa dei contribuenti che, probabilmente si vedranno  aumentare le tasse, perché sono i contribuenti umbri che, con i propri soldi,  sostengono le iniziative dei politici locali, i quali invece di snellire e razionalizzare la macchina burocratica tagliandone le spese, pensano bene di duplicarne gli uffici già esistenti. Relativamente al “Corpo Unico dei Vigili Urbani”, questa O.S. è antitetica per due aspetti: il sicuro aumento dei costi di gestione e mantenimento del “Corpo” con una sede unica, probabilmente a Bastardo, e la poca qualità del controllo del territorio visto gli attuali 31 operatori di Polizia che risultano essere assolutamente insufficienti  a garantire tutte le necessità in un così vasto territorio, Kmq. 488,34 totali (Bevagna Kmq. 56,16 – Gualdo Cattaneo Kmq.96,79 – Montefalco Kmq.  69,34 – Campello sul Clitunno Kmq.49,82 – Castel Ritaldi Kmq.22,53 – Giano dell’Umbria Kmq. 44,43 – Massa Martana Kmq. 78,11 – Trevi Kmq. 71,16).

Assistiamo ai soliti annunci e proclami dei politici per la nascita di una nuova struttura pubblica, senza aver mai pianificato con tutte le parti sociali le questioni relative alle future condizioni di lavoro dei dipendenti ed al trasferimento delle funzioni della Polizia Locale.

L’UGL, ha forti dubbi sulla legittimità della costituzione del “Corpo Unico di Polizia Locale” per questo, la scorsa settimana, ha chiesto un incontro urgente con il Prefetto di Perugia che a dire il vero sembra prendere tempo. Forse poco interessato all’argomento?

UMBRIA TPL: UN ELEFANTE IN AGONIA

3 giugno 2011

La Segreteria regionale “Ugl Trasporto Pubblico Locale”, considera negativamente il comportamento del Cda di Umbria Mobilità e della Direzione generale aziendale. A distanza di sei mesi dalla nascita della azienda unica regionale della mobilità, non si affronta seriamente il problema relativo all’unificazione della normativa e dei trattamenti economici del personale dipendente. Infatti la proposta aziendale di unificazione è considerata negativamente da tutto ilsindacato in modo unitario e, come emerso dall’assemblea dei lavoratori del 30 maggio c.a., anche dalle maestranze le quali chiedono il mantenimento degli attuali turni di lavoro. Il Cda non riesce a superare problematiche sia territoriali, sia politiche , e tutto ciò non può ricadere sui lavoratori come fino ad oggi è accaduto e come vorrebbero accadesse in futuro; infatti c’è una chiara volontà di recuperare risorse economiche attraverso il personale di guida cercando di caricare al massimo i turni di lavoro. E’ assolutamente necessario incominciare a razionalizzare le risorse attualmente disponibili cercando di limitare sia il numero dei dirigenti, sia le profumate consulenze esterne che attualmente vengono commissionate, inoltre non si capisce il senso dell’aumento delle indennità di presenza al solo personale impiegatizio mentre per i restanti dipendenti , per qualsiasi richiesta, come scusante viene sempre menzionata la mancanza di risorse economiche. Altro nodo da sciogliere è quello dell’esternalizzazione della manutenzione del parco macchine la quale è attualmente bloccata a causa di problemi legati alla costituzione del consiglio d’amministrazione della Savit; in quest’ultima al momento non è ben chiaro quale personale transiterà ed è grave che l’amministrazione sino ad ora non ha mai affrontato realmente la questione in modo definitivo. Consumata la grande abbuffata della fusione delle aziende del trasporto pubblico, adesso il menù presenta il conto – dichiara il segretario Confederale Regionale dell’Ugl Umbria Enzo Gaudiosi – Tutti i timori e le perplessità sollevate più volte dall’UGL sono purtroppo diventate una triste realtà e siamo stanchi di assistere ai mal di pancia del potere. La situazione è difficile e lo diventerà ancor più nei prossimi mesi se non si interverrà con misure adeguate ed efficaci. Serve un immediato cambio di passo e bisogna passare subito ai fatti, altrimenti, nessuno dovrà meravigliarsi se la pazienza dei 1200 lavoratori coinvolti finirà presto. L’auspicio è che da domani si possa guardare al futuro. La politica deve dimostrare più responsabilità evitando che gli interessi di parte prevalgano sugli interessi generali. “Più controlli e meno sprechi, nei trasporti pubblici, è questa una soluzione – continua il segretario regionale Enzo Gaudiosi – la spesa può essere contenuta se si interviene aumentando le ispezioni e verificando chi effettivamente paga il biglietto. Incentivare l’uso del trasporto pubblico, (altro che aumentare il biglietto) attuando immediatamente politiche di sostegno alle famiglie, agli studenti e ai lavoratori evitando politiche che ricadono su tutte le categorie più deboli e su quelle famiglie che, per problemi occupazionali, dispongono di esigue risorse economiche.

Elezioni Colussi, il Comitato dei Garanti respinge il ricorso dell’Ugl con parità di voti

18 Mag 2011

“Elezioni Colussi, il Comitato dei Garanti presso la Direzione provinciale del Lavoro respinge il ricorso presentato dall’Ugl Agroalimentari – prende atto l’Unione Generale del Lavoro provinciale che precisa – Ricorso respinto non a maggioranza dei suoi membri bensì con un incredibile voto di parità. Parità dovuta all’anomala astensione del presidente della commissione il cui parere in genere vale doppio. Vicenda senza precedenti che lascia a dir poco sgomenti”. La vicenda, come ricorda l’Ugl, trova il suo esordio nelle elezioni di gennaio scorso indette per il rinnovo dei rappresentanti delle Rsu. Rinnovo che prevede anche la nomina dei delegati di segreteria che devono affiancare i rappresentanti Rsu nell’attività sindacale corrente. L’incarico è andato a vantaggio della Cgil, vincitrice della tornata elettorale con soltanto 25 preferenze in più dall’ultima sigla sindacale in gara. La Cgil ha così ottenuto due delegati di segreteria, Cisl e Uil uno a testa, Ugl nessuno nonostante tra le sue fila siano stati eletti due rappresentanti Rsu. Da qui il ricorso.

“I Confederali hanno cercato in tutti i modi di non entrare nel merito del ricorso – aggiunge l’Ugl Agroalimentari – contestandone subito i tempi di presentazione. Formalità invece pienamente rispettate dall’Ugl e riconosciute ufficialmente dalla Direzione provinciale del Lavoro e dal rappresentante dell’Unione degli Industriali di Perugia”.

“Emerge ancora una volta una gestione autarchica da parte dei Confederali – dichiara il segretario provinciale Ugl Agroalimentari, Pierangelo Cairoli – che nella gestione dell’intera vicenda non si sono preoccupati minimamente di rispettare la volontà espressa dalle maestranze snobbando le preferenze indicate e affidando incarichi secondo una logica clientelare. Resta il dato gravissimo del comportamento del Comitato dei Garanti che non ha adempiuto al suo compito di terzietà ed imparzialità. La pronuncia del Comitato confermerebbe, qualora ce ne fosse stato bisogno, che alcuni rapporti sindacali confederali rischiano di rispondere sempre più a giochi di mantenimento del potere e delle poltrone, mostrandosi poco rispettosi dei cambiamenti di rappresentanza in atto all’interno di numerosi luoghi di lavoro che vedono l’Ugl crescere ed affermarsi. Allo stesso tempo è testimonianza della pretestuosità e della infondatezza delle posizioni assunte dalla Cgil che ormai porta avanti con ciclica periodicità nei confronti dell’Ugl nel vano tentativo di screditarne l’immagine presso i lavoratori e l’opinione pubblica. Giova qui ricordare soltanto – conclude Cairoli – che la nostra sigla sindacale non ha mai sposato e non sposerà mai questa condotta denigratoria. Tale  atteggiamento è rivolto soprattutto ad assicurarsi consensi su versanti ideologici e politici, forse nella recondita speranza di bilanciare la costante e inarrestabile emorragia di adesioni da parte dei lavoratori umbri molte delle quali a favore dell’Ugl”.

Ugl apre una nuova sede a Gaifana

9 Mag 2011

“Saremo sempre più attenti ed impegnati nel sostenere il processo di rilancio dell’area appeninica” ha dichiarato il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria Enzo Gaudiosi inaugurando  la nuova sede di Gaifana.

La nuova sede va ad aggiungersi a quelle già aperte nella provincia di Perugia, in tutto 9, attive ormai da anni che garantiscono l’erogazione di tutti i servizi connessi all’attività sindacale tra cui l’assistenza fiscale, la consulenza legale e quella assicurativa. Collocata nel centro di Gaifana, sopra all’ufficio postale, la struttura rappresenta un nuovo presidio all’interno di un territorio violentemente ferito, aperto per assistere i lavoratori, le loro famiglie e i pensionati in difficoltà. A loro sarà garantita massima assistenza dai sindacalisti dell’Unione Generale del Lavoro che saranno presenti dal lunedì a venerdì per l’intera giornata. “Con l’apertura della sede di Gaifana colmiamo uno spazio ritenuto sino ad oggi appannaggio di altri – dichiara il segretario Gaudiosi – Dovere di ogni sindacato è di radicarsi sul territorio, di difendere gli interessi della classi lavoratrici e dei pensionati. In una fase congiunturale così difficile con l’apertura di questa sede vogliamo lanciare un messaggio di fiducia e di investimento nell’intera area. E’ proprio in questi momenti che occorre prestare massimo sostegno e garantire vicinanza a quanti sono in cassa integrazione o alla ricerca estenuante di un posto di lavoro. Noi crediamo nelle potenzialità di questo territorio abitato da gente operosa, ricco di competenze e di conoscenze che possono tornare ad essere trainanti per la nostra regione”.

Ugl: Merloni, la Regione brancola nel buio speriamo che almeno il Governo non ceda alla retorica

Enzo Gaudiosi

Il destino della fascia appenninica legato alla vicenda del gruppo Merloni, le cui sorti sono ancora oggi appese ad un filo è stato al centro di un incontro negli uffici regionali tra l’assessore Gianluca Rossi e i sindacati per fare il punto politico sindacale su una delle vertenze più grandi d’Italia.   “Mi aspettavo risposte concrete dalla Regione, mi aspettavo che facesse chiarezza sulla vicenda Merloni in stallo, che avanzasse delle proposte efficaci. Invece quasi due ore di nulla. Quello che è emerso è che le contrapposizioni politiche e lo scarica barile delle responsabilità tra Regione e Governo prevalgono sull’interesse dei lavoratori” denuncia il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria Enzo Gaudiosi . “Sconcerta che a tutt’oggi l’assessore Rossi convochi i sindacati per ricevere dalle parti sociali proposte ed un progetto di rilancio economico del settore. Se i sindacati devono fare la parte dei politici è bene chiarirlo subito. La Regione priva di idee su come procedere brancola nel buio più pesto e si limita a chiedere la condivisione dell’accordo di programma. Le nostre preoccupazioni riguardanti le prospettive degli stabilimenti della A. Merloni si stanno purtroppo concretizzando – sottolinea Gaudiosi – I soggetti iraniani e cinesi interessati all’acquisto dell’azienda che produce elettrodomestici bianchi non offrono garanzie sufficienti né sul piano industriale né su quello occupazionale. Un dato di estrema gravità. L’incertezza regna sovrana. Abbiamo ribadito all’assessore Rossi che dal mantenimento dei livelli occupazionali per tutti i lavoratori del gruppo non si può prescindere. Senza questa precondizione non ci possono essere margini di manovra. Se si procederà con smembramenti e spacchettamenti del gruppo e licenziamento delle risorse umane sarà evidente che le prospettive dello stabilimento Merloni e dunque di una parte importante e produttiva dell’Umbria saranno infinitamente negative assumendo dimensioni devastanti per la nostra regione e per il suo Pil. Abbiamo chiesto all’assessore di muoversi per ottenere subito la proroga della cassa integrazione che non è stata ancora firmata dal Governo. Siamo consapevoli che la cassa integrazione non possa essere la soluzione a questa grave crisi ma solo un aiuto momentaneo. Aiuto tuttavia necessario. La politica regionale è completamente ferma, speriamo che anche quella nazionale batta un colpo con il ministro Romani a Nocera Umbra e non si limiti alla solita retorica dando risposte concrete, corredate da piani industriali credibili”.

Ugl Terziario: Onaosi, timore sugli ultimi colpi di coda del consiglio

5 Mag 2011

“Preoccupano gli ultimi colpi di coda del consiglio di amministrazione Onaosi uscente. Chiediamo, come segreteria provinciale Ugl Terziario, trasparenza su quanto accaduto nella seduta convocata il 27 aprile scorso. All’ordine del giorno tra le varie ed eventuali era in discussione l’erogazione di un cospicuo premio in denaro ai componenti del gruppo interno di lavoro costituito per l’espletamento delle procedure elettorali. Un riconoscimento economico che non ha precedenti nonostante le continue attività straordinarie che i dipendenti della Fondazione hanno dovuto affrontare in tutti questi anni, spesso dovute alle ben note difficoltà contributive. Un premio che dovrebbe essere concesso soltanto ad alcuni colleghi e non ad altri, che hanno dato un grande contributo, all’interno dello stesso gruppo di lavoro. Abbiamo il dovere di denunciare vicende poco chiare per aprire una nuova stagione all’interno della Fondazione e avviare subito una discussione che sia costruttiva e permetta il pieno conseguimento degli interessi della categoria che rappresentiamo”  denuncia la segreteria provinciale dell’Ugl Terziario di Perugia. Timori condivisi anche dal segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi che sostiene i tre eletti tra le fila della lista Medicina Solidale appoggiata dall’Unione Generale del Lavoro ed entrati a pieno titolo nel Comitato di Indirizzo della Fondazione Onaosi che nominerà il nuovo cda. “L’Onaosi, che come è noto è stata fondata a Perugia, è una realtà di estremo interesse nata per sostenere i propri contribuenti realizzando un’opera di indubbio valore. Un ente senza scopo di lucro che ha saputo in passato offrire protezione e servizi di prima qualità e che oggi merita un rilancio adeguato con rappresentanti all’altezza delle sfide presenti e future” sostiene il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi. “L’Onaosi deve tornare ad essere una grande realtà, fiore all’occhiello per la città di Perugia e per tutta l’Italia. Deve tornare a crescere abbandonando vecchie discussioni di dubbia efficacia e trasparenza, rafforzando il sistema di rappresentanza territoriale e confermando la sua vocazione incentrata soprattutto sull’assistenza ai figli dei contribuenti dell’ente. C’è necessità di aprire una nuova stagione come indica anche il voto di marzo – conclude Gaudiosi – che ha visto la partecipazione di circa 18mila lavoratori italiani del servizio sanitario pubblico, di cui oltre 2mila medici hanno espresso consensi a favore dell’Ugl permettendo la nomina di tre rappresentanti. Il voto ha premiato il grande lavoro svolto in questi mesi dal gruppo dirigente dell’Ugl Medici, un gruppo giovane e motivato che ha saputo ben spiegare ai lavoratori le ragioni del nostro stare insieme e del nostro impegno nel loro esclusivo interesse. Un modello di sindacato nuovo, partecipativo che cerca di adeguarsi ai tempi ed alle dinamiche sempre più complesse che caratterizzano anche questo comparto e che fa della chiarezza e trasparenza le sue principali parole d’ordine. Sono convinto che un passo in avanti in questa direzione sarà compiuto in occasione della convocazione del 14 maggio che formalizzerà l’esito del voto di marzo quando sarà creata la nuova squadra che comporrà il cda”.

Meraklon, Ugl: “Mobilitazione contro licenziamento collettivo”

15 marzo 2011

“Oggi, martedì 15 marzo, il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, sarà in Umbria per portare la sua solidarietà ai lavoratori del polo chimico ternano che stanno protestando contro la cessazione delle attività della Meraklon e della Meraklon Yarn”. Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario Ugl Umbria, Enzo Gaudiosi, e il segretario regionale dell’Ugl Chimici, Emanuele Riccioni, spiegando che “da questa mattina gli operai stanno bloccando l’entrata di tutte le aziende dell’area industriale fino a raggiungere la statale Flaminia”. “Le iniziative di mobilitazione intraprese dai lavoratori – concludono – non nascono solo dalla decisione dell’azienda di avviare la procedura di mobilità e di licenziamento collettivo, ma soprattutto dal fatto che la comunicazione della chiusura è arrivata in seguito a numerose commesse accettate dall’azienda, anche al di là delle sue capacità produttive, che avevano fatto sperare nell’imminente attuazione del piano di rilancio del polo chimico ternano”.

Ugl: Bps, sempre più banca del territorio

16 febbraio 2011

Nazzareno D'Atanasio

“Sempre di più banca del territorio, sempre di più legata alle imprese e alle famiglie umbre e non solo. Dal territorio la Bps tragga la sua forza e al territorio e al tessuto economico locale si rivolga con la maggior disponibilità possibile, sempre considerando che stiamo parlando di un istituto di credito”. E’ questo l’augurio che il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi, rivolge al nuovo presidente della Banca Popolare di Spoleto, Nazzareno D’Atanasio che prende il posto di Giovanni Antonini.

“L’Istituto lasciato dopo quasi 10 anni da Antonini – sottolinea Gaudiosi – si qualifica come l’unica banca libera dell’Umbria. I numeri parlano di crescita. Oltre cento sportelli aperti in Italia e più di settecento addetti, impiegati al suo interno. Uno stato patrimoniale invidiabile, fattore di sicurezza per tutti i contribuenti. Una banca, ne sono convinto, destinata a crescere se cresceranno i suoi clienti. E i giovani sono il futuro su cui scommettere. Oggi, di fronte alle difficoltà imposte dalla crisi economica si finanziano le garanzie non più le idee. E’ necessario invece concedere credito ai giovani in maniera diversa rispetto a quanto fatto fino ad ora allegando alla richiesta tutte le informazioni necessarie non solo sulle garanzie reali ma anche sui progetti. Si deve cambiare approccio su come concedere il credito aprendo a chi ha business da sviluppare anche se non ha rendite da esibire. E’ opportuno che la Bps si confronti con sempre maggiore slancio su stato e prospettive del mercato umbro: dal credito al consumo ai mutui, dal finanziamento alle infrastrutture al credito alla microimpresa, ai giovani, dal credito agrario allo start-up di impresa, dal sostegno alle PMI a quello per le organizzazioni no profit.

Le difficoltà evidenti delle piccole e medie imprese umbre, note all’Ugl grazie ai propri rappresentanti sindacali, stridono evidentemente con lo scenario e lo spettacolo poco edificante che la politica umbra ha offerto di sé negli ultimi giorni. Basti soltanto pensare alla complessità di Alleanza per l’Umbria e al Dap. Le nostre sono aziende sane, che faticano a tenere il passo accelerato dalla competizione globale, che non partecipano a speculazioni e lottizzazioni.

Per sostenere un momento così difficile della nostra economia – dice il segretario dell’Ugl – occorrerebbe inserire nel circuito economico maggiori risorse, che dimostrino mediante scelte oculate, lungimiranti e strumenti finanziari ad hoc la volontà da parte delle banche di aiutare il mondo produttivo e le famiglie in difficoltà.

La ricetta per produrre la crescita e l’espansione del mercato regionale vede necessariamente allineati le banche e il mondo imprenditoriale. Occorrono interventi specifici, servizi in grado di dare consulenza e capitale al tessuto delle medie imprese di cui è costituita l’economia umbra. Proposte concrete per continuare a sostenere il credito delle piccole aziende. Il nostro territorio necessita di una viabilità adeguata e non minoritaria rispetto a quella del nord Italia. Per compiere il salto di qualità è fondamentale sciogliere tutti quei nodi infrastrutturali che bloccano lo sviluppo dell’Umbria. Ma anche puntare su innovazione e ricerca, rilanciare il turismo, valorizzare l’immenso patrimonio culturale che abbiamo, coniugare meglio esigenze formative e lavoro. Tutti gli attori coinvolti devono fare la loro parte, compresi i sindacati. L’Ugl chiedeva un confronto serio fra tutte le sigle, auspicava il rilancio dell’unità sindacale nel rispetto delle diverse posizioni e di una vivace e costruttiva dialettica a fronte di una Triplice che purtroppo non perde occasione per distinguersi, inaugurando una stagione di tutti contro tutti. Questa non è la strada giusta. Speriamo che almeno il credito si distingua per risultati migliori”.

 

Enzo Gaudiosi replica a Paola Bianchi su: Ugl, crisi e disoccupazione, il sindacato faccia autocritica

9 febbraio 2011

Legittimo esprimere il proprio pensiero. Legittimo esercitare il diritto di critica e dissentire. Il confronto è il sale della democrazia. Ringrazio per questo Paola Bianchi (Prc) per essere intervenuta commentando il comunicato intitolato “Ugl: Crisi e disoccupazione, il sindacato faccia autocritica e si ponga su un fronte unitario”.

Sarò franco e diretto. Non condivido le posizioni espresse da Bianchi. Ma il punto non è convergere sulla stessa linea quanto piuttosto aprire un confronto serio e costruttivo. Era questa la mia intenzione anche se l’obiettivo non credo sia stato raggiunto. Di questo mi rammarico sinceramente perché l’unico risultato raggiunto pare sia stato quello annoiare i lettori, alcuni dei quali hanno avuto il coraggio di scriverlo. Apprezzo molto la loro sincerità.

Sono numerose, interessanti e differenti le questioni sollevate da Paola Bianchi. Alcune politiche, altre sindacali. Ogni questione sollevata meriterebbe grande attenzione e una riflessione adeguata. Perciò non presenterò come risposta al suo intervento il mio personale elenco di opinioni e di interrogativi. Non entrerò nel merito di queste questioni in tal modo. Non mi perderò in esternazioni estemporanee che poco hanno a che spartire con il ruolo di tutela dei lavoratori che dovrebbe essere insito nell’azione sindacale. Sarebbe come speculare e perdersi in chiacchiere per lucrare un po’ di visibilità. Troppo spesso, purtroppo, gli argini del buon gusto e della dignità cedono.

Ribadisco soltanto due concetti, che considero premessa indispensabile per discutere tutti i punti toccati dalla Bianchi. Come dire, se non c’è accordo sulle regole del confronto, entrare poi nel merito delle questioni non serve a nulla. Ognuno resterebbe sordo rispetto all’altro. Meglio allora evitare di annoiare ulteriormente i lettori.

Il primo concetto si riferisce al seguente virgolettato. Bianchi scrive testualmente: Gaudiosi auspica l’ “unità dei lavoratori” nelle aziende. Bella faccia tosta! La sua organizzazione sta introducendosi nei posti di lavoro, spesso subdolamente, altre volte con l’uso della retorica demagogica del “nuovismo” e facendo leva proprio sulla politica, generando nuove divisioni e spaccature fra i lavoratori, schierandosi sempre con chi propugna il corporativismo, cioè la falsa “comunanza di interessi” fra lavoratori e padroni. Tralasciando il riferimento dialettico operai-padroni, sottolineo che l’operato sindacale quotidiano dell’Ugl è conseguente al mandato ricevuto dai lavoratori tesserati. Sono convinto che i lavoratori sono liberi di tesserarsi, capaci di scegliere quali rappresentanti sindacali avere e non difettano di intelligenza né di ragionevolezza. Cosa pensa invece Bianchi? Non è chiaro. Delle due l’una: o i lavoratori sono stupidi, si lasciano abbindolare e scelgono per questo l’Ugl o i lavoratori sono intelligenti al pari degli altri esseri umani e scelgono liberamente l’Ugl. Quale delle due, Bianchi?

Il secondo concetto rinvia ai riferimenti politici. Sono segretario regionale confederale e perciò mi occupo di politica sindacale. Politica sindacale, si badi bene, non di politica. Sono convinto che se un sindacalista vuole scendere in politica e ricoprire cariche istituzionali a seguito di un voto elettorale sia libero di farlo. Esempi di questo tipo ve ne sono in entrambi  gli schieramenti politici.

Ribadisco soltanto un concetto a tal proposito che si riferisce al seguente virgolettato. Bianchi scrive testualmente: La sua segretaria nazionale, fino a pochi mesi fa, era la Polverini, oggi presidente della Regione Lazio col sostegno di tutta la destra politica, compresa quella più estrema. La stessa Polverini che è inseguita da denunce e inchieste varie per aver taroccato (di 10 volte!) il tesseramento dell’Ugl nazionale e per l’uso del saluto romano in alcune sue uscite pubbliche. Io non ho mai teso la mano. Non mi appartiene né il saluto romano né il pugno chiuso. Mi domando soltanto una cosa. Ma che cosa c’entra questo riferimento con il mio intervento che invito cortesemente rileggere sulla home page del sito Ugl dell’Umbria?

Quando saranno ristabilite le corrette regole del confronto, scevro da faziosità e pregiudizi, inviterò volentieri la Bianchi nella sede perugina della segreteria dell’Ugl dell’Umbria per discutere con estremo interesse dei punti sindacali sollevati. Ne sarei lieto, avrei così raggiunto lo scopo iniziale. Quello di un confronto aperto e responsabile sulla politica sindacale da costruire da ora in poi, imparando dagli errori da noi commessi in passato. Bianchi attenzione: politica sindacale però, non politica.

 

Crisi/ Paola Bianchi (Prc) risponde a Ugl: “Assurdo che Gaudiosi parli dall’esterno

7 febbraio 2011

di Paola Bianchi

Paola Bianchi

E’ veramente singolare il ragionamento sviluppato del segretario regionale dell’Ugl Enzo Gaudiosi nell’articolo “Ugl: Crisi e disoccupazione, il sindacato faccia autocritica e si ponga su un fronte unitario”.
Trovo bizzarro il fatto che egli parli del sindacato ponendosene all’esterno, quasi che le dinamiche sindacali lo riguardassero solo da “semplice spettatore”.
Si è forse dimesso dal suo incarico?
Fa inoltre riferimento a impostazioni ideologiche di non ben precisate entità sindacali regionali, come se fosse un novello, a cui è sconosciuta l’origine (CISNAL) e la sponda politica (destra, anche estrema) della UGL!
La sua segretaria nazionale, fino a pochi mesi fa, era la Polverini, oggi presidente della Regione Lazio col sostegno di tutta la destra politica, compresa quella più estrema. La stessa Polverini che è inseguita da denunce e inchieste varie per aver taroccato (di 10 volte!) il tesseramento dell’Ugl nazionale e per l’uso del saluto romano in alcune sue uscite pubbliche.
Gaudiosi auspica l’ “unità dei lavoratori” nelle aziende. Bella faccia tosta! La sua organizzazione sta introducendosi nei posti di lavoro, spesso subdolamente, altre volte con l’uso della retorica demagogica del “nuovismo” e facendo leva proprio sulla politica, generando nuove divisioni e spaccature fra i lavoratori, schierandosi sempre con chi propugna il corporativismo, cioè la falsa “comunanza di interessi” fra lavoratori e padroni.
Insomma, un’auspicata “unità” e “responsabilità di altri” per le divisioni. Perchè non fa nomi cognomi? Perché non nomina sigle e anche qualche esempio concreto, a sostegno di quello che dice ( invece di prendersela) come ormai di moda, con la vicenda Merloni?
Purtroppo per lui, nelle aziende, tra i precari, fra gli studenti e i pensionati, noi (PRC) ci siamo e ci battiamo per i loro interessi ogni giorno. Osserviamo anche gli effetti perniciosi della retorica sull’unità esibita da quanti non si fano scrupoli di strumentalizzare le difficoltà economiche e sociali dei lavoratori.
Che ne pensa Guadiosi di sottoporre al vaglio e al voto delle assemblee dei lavoratori sia le piattaforme che gli accordi sindacali? Si accorgerebbe che gli accordi sulla flessibilità che i suoi accettano dappertutto non sono affatto graditi da chi lavora e risolvono solo i problemi dei padroni. Che ne pensa Gaudiosi della necessità di una legge sulla rappresentanza sindacale?
Che ne pensa Gaudiosi della firma apposta dell’Ugl su accordi che, come quello di Mirafiori, e violano le leggi e la Costituzione di questo Paese? Pensa veramente Gaudiosi che piegare la Cgil o i Sindacati di Base al diktat dei padroni possa risolvere la crisi umbra, quella italiana e quella di tutto il sistema capitalista?
La disoccupazione, soprattutto quella giovanile, oggi, è un grande problema.
Da un dirigente come Gaudiosi ci si aspetterebbe che un sindacalista con responsabilità a livello regionale, ad esempio, proponesse una riflessione su temi quali la riduzione della giornata lavorativa e la redistribuzione del lavoro all’interno della forza lavoro per raggiungere la piena occupazione.
O ancora e molto opportunamente sull’istituzione di un reddito di cittadinanza/esistenza (un unico, semplice, ammortizzatore sociale) per chi perde momentaneamente il lavoro o ancora non riesce ad accedervi. O che provasse a mettere in discussione l'”assioma” dell’inevitabilità dell’innalzamento dell’età pensionabile.
E, infine (ma l’elenco è semplicemente indicativo e non esaustivo), che proponesse una serie di dispositivi per indurre/incentivare le aziende ad investire sulla tecnologia in favore della sostenibilità ambientale e sulla qualità di queste, previligiando ogni progetto a favore dei giovani, contrastando, per legge, le delocalizzazioni.
Tutto questo, come ben sa Gaudiosi, sarebbe facilmente finanziabile con una seria politica fiscale (47% di aumento dell’evasione solo quest’anno!!) o con l’annullamento delle spese militari per i teatri di guerra in cui l’Italia è coinvolta.
Aperture di altri tavoli (da picnic…), appelli e dichiarazioni di ipocrita indignazione sulle “immotivate contrapposizioni ideologiche” e sulla “politicizzazione del problema del lavoro” sono solo ciarle sindacalesi, e, si sa, le chiacchiere non producono nulla! Certamente nessun posto di lavoro in lavoro in più…

Ugl: Crisi e disoccupazione, il sindacato faccia autocritica e si ponga su un fronte “unitario”

4 febbraio 2011

“La situazione attuale di crisi economica e politica, che oggi attraversa ogni settore, ogni territorio, anche quello umbro, è purtroppo sotto gli occhi di tutti – sottolinea il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi – Ma nonostante queste gravi difficoltà, nonostante l’incertezza e la precarietà diffusa in tutti i ceti sociali e specialmente tra i più giovani, chi ha la responsabilità di tutelare e di difendere i lavoratori si ostina a mantenere di fatto una divisione sindacale a fronte di appelli verbali all’unità”.

Aumentano i giovani senza lavoro. Il tasso di disoccupazione che comprende coloro che hanno un’età tra i 15-24 anni è salito a dicembre al 29% dal 28,9% di novembre, segnando così un nuovo record. Si tratta del livello più alto dal gennaio del 2004. Lo ha comunicato due giorni fa l’Istat in base a dati destagionalizzati e a stime provvisorie.

La cosa che mi indigna di più – dice Gaudiosi – é l’ideologizzazione e la politicizzazione del problema lavoro da parte della classe sindacale umbra che rivendica sempre tavoli unitari presso le Istituzioni pubbliche locali e poi all’interno della maggior parte delle aziende si divide in un permanente antagonismo e in una immotivata contrapposizione.

Come si fa a proseguire con questo atteggiamento di fronte ad un aggravamento della crisi sul versante dell’occupazione nella nostra regione, mostrato dalla crescita continua della cassa integrazione? si domanda Gaudiosi.

Se la prassi sindacale non cambierà, come pensiamo di contribuire ad arginare la costante perdita di reddito dei lavoratori e delle loro famiglie? I dati sono preoccupanti. Dal rapporto Istat sul reddito disponibile delle famiglie nelle regioni italiane nel periodo 2006-2009 risulta che nel 2009 c’è stato un calo del 2,7% del reddito disponibile, che ha segnato così la prima flessione dal 1995. Un calo che non è distribuito in maniera omogenea sul territorio nazionale e che merita un’analisi a parte per la sua rilevanza.

In Umbria la crisi c’è e si rischia di dover passare ancora 3-4 anni prima di uscire da questo terribile tunnel. Ci sono precise responsabilità che chiamano in causa i nostri amministratori, i partiti politici, i dirigenti aziendali ma anche i sindacati. I sindacati fino ad oggi hanno preferito difendere le loro posizioni ideologiche piuttosto che concentrarsi sui precari, sugli atipici, su chi il lavoro rischia di perderlo o non ce l’ha più.

Basti pensare alla Merloni, dove ancora non si vedono spiragli o vie d’uscita nell’immediato e i prossimi incontri rinviano al 24 febbraio. I sindacati devono fare autocritica e l’Ugl dell’Umbria ha la forza per misurarsi con questa dura e scomoda verità. La flessibilità è diventata precarietà e la precarietà si è trasformata in perdita della speranza per molti lavoratori che oggi sono privati di prospettive occupazionali, condannati a guadagnare poco e domani condannati a pensioni da fame.

L’auspicio allora e l’appello che lancio è che in occasione del primo tavolo  convocato dalla Regione sul D.A.P., per l’anno 2011-2013 che si terrà il 7 febbraio, si cambi decisamente passo e che i primi a farlo siano soprattutto i sindacati umbri”.

 

Ugl: Sicurezza, ormai una questione di politica-economica

7 gennaio 2011

“Schierare a presidio delle ordinanze dei sindaci sulla sicurezza urbana gli apparati di polizia pone problemi rilevanti che meriterebbero una lucida valutazione. Sia perché si rischia di distrarre dalla difesa dell’ordine pubblico risorse già sotto pressione, sia perché si potrebbe incrinare l’equilibrio fra Istituzioni sovrapponendo indebitamente ruoli e funzioni” afferma il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi.

Enzo Gaudiosi

Il riferimento è al decreto-legge 12 novembre 2010 n. 187 recante misure urgenti in materia di sicurezza, convertito a dicembre in legge al Senato in via definitiva. Tra le principali novità, il pacchetto sicurezza 2010 prevede misure per il contrasto alla criminalità organizzata e alla violenza negli stadi tra cui l’arresto in “flagranza differita” fino a 48 ore per chi commette reati durante le manifestazioni sportive e la creazione di un fondo per le vittime di reati commessi negli stadi. Inoltre, il pacchetto prevede un rafforzamento dei poteri degli steward che vengono equiparati a pubblici ufficiali.

“Ma l’articolo che più fortemente preoccupa perché di carattere elettoralistico e propagandistico è il numero 8 che amplia i poteri del sindaco in materia di sicurezza pubblica. Questo articolo inserisce di fatto nella catena di comando e responsabilità nell’uso della polizia, prevista dalla Costituzione della Repubblica, la figura del sindaco.

Secondo la legge italiana il sindaco è l’autorità che sovrintende alla sicurezza urbana e dei cittadini, non è però la massima autorità di Pubblica Sicurezza nella città.

Quest’ultima autorità infatti in particolare per l’uso della forza pubblica è in capo al Prefetto e al Questore della corrispondente provincia. Ora, prevedere un Prefetto responsabile delle misure sul concorso delle forze di polizia ai fini dell’attuazione delle ordinanze del sindaco-sceriffo rischia di creare un grave vulnus costituzionale ai poteri dello Stato e alla loro divisione.

La questione sicurezza merita invece attenzione e serietà sia a livello locale che nazionale. Nella nostra regione ad esempio non si può tacere la recente e incredibile vicenda che lega il destino del corpo di polizia locale delle Comunità Montane alla soppressione di questi enti. Non è dato ancora sapere quale sarà il futuro professionale

Pagina 2

di questi agenti per i quali si sono spese risorse pubbliche in formazione, che fino a poco tempo fa sono stati finanziati dalla Regione con legge umbra 23/79 e che ora sono alla ricerca di una ricollocazione.

La sicurezza in Umbria e in Italia ormai sta assumendo contorni che hanno dell’incredibile. Mancano i mezzi per poter lavorare, negli uffici c’è carenza di personale, materiale e attrezzature. I nostri agenti devono provvedere personalmente all’acquisto di giubbotti antiproiettili. Computer e auto che hanno vent’anni, benzina limitata e nemmeno carta e penna vengono più fornite. Questa è la situazione reale. Anzi surreale.

Peggiorano sempre più le condizioni di lavoro nelle caserme umbre, in particolare quelle di Todi, di Città di Castello e di Assisi, presidi di legalità che restano aperti soltanto grazie alla alta professionalità degli agenti che giorno dopo giorno dimostrano coraggio, abnegazione e spirito istituzionale di Corpo. Un segnale che conferma la scarsissima attenzione da parte dei sindaci locali e della Giunta Marini sempre in prima fila per ottenere visibilità e stare alla ribalta della cronaca ma mai in prima linea per trovare risorse utili ad alleggerire le carenze croniche di cui soffre il Comparto Sicurezza anche in Umbria.

E come se non bastasse, oggi il progetto sicurezza per realizzarsi ha bisogno anche dei privati. Basti soltanto pensare che per sostenere la lotta alla mafia la squadra Mobile di Palermo avrà una nuova sede operativa grazie al protocollo d’intesa firmato in questura con Confindustria Sicilia. Gli industriali siciliani si sono infatti impegnati a stanziare circa 350 mila euro per ristrutturare la nuova sede, fornendo pure arredamenti e strumenti tecnologici avanzati. A questi imprenditori illuminati va il nostro più sentito ringraziamento ma non possiamo nascondere che avremmo preferito che fossero gli enti pubblici a garantire il contrasto alla criminalità”.

UGL: Poliziotto “assolto”, il sindacato si costituisce parte civile

18 novembre 2010

“Eccellente il lavoro svolto dalla magistratura perugina – è quanto sostiene Gaudiosi Enzo, segretario regionale UGL – che opera sempre con l’attenzione dovuta e con il massimo senso di responsabilità in ogni indagine.

Il poliziotto di Foligno è risultato completamente estraneo alla sassaiola tra tifosi dell’Arezzo e del Foligno dopo la partita del 2009 allo stadio Blasone. Tengo a ribadire che, nonostante tutto, ha continuato anche dopo l’orario di lavoro a dedicare molto tempo per difendere i propri colleghi, in qualità di dirigente sindacale operando da molti anni nella Segreteria regionale dell’Umbria dell’Ugl Polizia di Stato. Il poliziotto di Foligno è stato calunniato, offeso e deriso da persone di dubbia dignità. La vicenda già dal 2009 è stata, infatti, oggetto di molti commenti, alcuni anche insolenti, apparsi su tantissimi blog di gruppi ultras, sostenitori di squadre di  calcio anche militanti in serie A. Ma grazie alla magistratura perugina è finito un incubo e si è chiuso un brutto capitolo. Ora, come è naturale che sia, si apre un altro di capitolo, necessario per fare chiarezza su ogni punto della vicenda. La magistratura dovrà ricercare, individuare  e punire coloro che hanno sottoscritto le tante accuse infamanti nei confronti del poliziotto/sindacalista”. Il segretario regionale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi annuncia pertanto che l’Ugl Polizia sta valutando concretamente l’ipotesi di costituirsi parte civile per tutelare la propria immagine, lesa dalla incresciosa vicenda, e che certamente ha recato danno al suo dirigente sindacale e all’associazione sindacale stessa. “La legittimazione a costituirsi parte civile delle OO. SS., sostenuta da numerose sentenze, deriva – continua Gaudiosi – sia dall’interesse legittimo alla salvaguardia della vita, della salute e dell’integrità psicofisica del lavoratore, che dalla protezione del diritto della personalità del sindacato per il discredito derivante alla propria sfera funzionale. Vi è un diritto soggettivo del sindacato alla tutela dell’interesse collettivo perseguito e viene riconosciuta una lesione del diritto della personalità del sindacato conseguente all’offesa diretta ed immediata dello scopo sociale. La funzione del Sindacato si esplica, quindi anche attraverso la tutela e la difesa di una condizione lavorativa che non deve essere segnata da episodi che possono intaccare la dignità lavorativa della persona; su tali basi, la giurisprudenza di legittimità ha affermato la legittimazione dei sindacati a costituirsi parte civile, alla sola condizione che i lavoratori interessati siano ad essi iscritti (nel caso il poliziotto è anche un dirigente sindacale dell’UGL)”.

 

 

Ugl: dopo la verità, giustizia per il poliziotto di Foligno

16 novembre 2010

“Abbiamo avuto la verità, ora vogliamo piena giustizia per il poliziotto Ass.te Capo C.M., in servizio da oltre sedici anni nella Polizia Stradale di Foligno nonché da diversi anni dirigente sindacale dell’Ugl Polizia di Stato – dichiara il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi – I rappresentanti della legge hanno dato con chiarezza inequivocabile il loro responso. Il Pubblico Ministero Manuela Comodi, al termine delle indagini preliminari, ha formulato il 18 c.m. la richiesta di archiviazione “definitiva” perché non si evidenziano fatti penalmente rilevanti a carico dell’indagato e il Tribunale di Perugia ha accolto senza riserve tale richiesta”.

Le puntuali indagini compiute anche con l’ausilio di videocamere hanno escluso la partecipazione del poliziotto alla sassaiola tra alcuni tifosi scoppiata in una stazione di carburante vicino allo stadio Blasone dopo la partita tra il Foligno e l’Arezzo del 2009. Il poliziotto della Stradale di Foligno era stato chiamato in causa dai tifosi dell’Arezzo la cui testimonianza era stata raccolta dagli agenti della Digos della città toscana. Disordini, fatti gravi, che portarono il Questore di Perugia a vietare al poliziotto l’accesso alle manifestazioni sportive di calcio per ben tre anni con l’obbligo di firma presso l’ufficio di P.S.

“Ogni sospetto è ormai svanito nel nulla – continua Gaudiosi – il procedimento giudiziario ha portato ad un importante risultato, un risultato nel quale abbiamo creduto fino in fondo senza mai dubitare, assolutamente certi della sua estraneità, emersa anche grazie al lavoro accurato dell’avvocato Laura Modena. Un ringraziamento particolare voglio pertanto rivolgere alla Magistratura che ha dimostrato ancora una volta grande professionalità, imparzialità ed equità.Ora è il momento di pretendere rispetto per quell’uomo e quel lavoratore che ha prestato giuramento di fedeltà allo Stato e ha indossato sempre con professionalità la divisa. L’auspicio è che il Questore di Perugia ritorni immediatamente sui suoi passi e revochi con la stessa celerità il grave provvedimento D.A.SPO emesso.Il tentativo di criminalizzare l’agente di polizia si è rivelato infatti per quello che era: un atto inquietante. Crolla e implode su se stessa la vile campagna di delegittimazione contro un servitore coraggioso e umile dello Stato. Una campagna che ha sviato le indagini della Magistratura impedendo di assicurare alla giustizia i veri responsabili dei disordini. E’ bene che la giustizia faccia ora il suo corso senza ulteriori intromissioni”.