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Rifondazione Comunista attacca il Vescovo Mons. Paglia

1 settembre 2011

da Umbria Left – 31 agosto 2011

Ancora una volta il dibattito sul futuro del nostro territorio, giunto ad un punto cruciale per l’effetto congiunto della crisi economica e delle politiche classiste ed antidemocratiche del governo, si è trasformato per qualcuno in un’occasione propizia per esprimere sentenze utili solo alla difesa delle proprie prerogative, senza nessuno scrupolo nei confronti di verità troppo scomode per essere affrontate. Ci riferiamo alle esternazioni del Vescovo Paglia, che con il suo contributo nel Consiglio provinciale aperto di Lunedì scorso ha inteso descrivere ancora una volta una città e un territorio “piccoli e soli”, entrando in pieno nel dibattito sul riassetto istituzionale della nostra Regione; non ci è dato sapere se anche l’Umbria sia per il Vescovo troppo “piccola e sola”, ma ci sembra evidente come la Curia sia favorevole a rimescolamenti geografici che guardino più a Roma che a Perugia. Se però è su questo terreno che il Vescovo di Terni vuole proporre delle riflessioni, allora sarebbe corretto affrontare i problemi della nostra drammatica attualità nella loro interezza, magari dando delle risposte su temi che sono di diretto interesse della Curia.  Cosa pensa il Vescovo dell’esenzione dall’Ici di cui gode la Chiesa? Stando alla legge, la Chiesa deve pagare l’Ici solo su quegli immobili nei quali vengono svolte attività «esclusivamente commerciali»; tuttavia è lei stessa ad autocertificare la destinazione d’uso dei beni. Che giudizio dà il Vescovo di un sistema che difende la libertà d’impresa e condanna alla miseria i lavoratori? Basell è da biasimare o da espropriare?

Commento:

L’attacco alla Chiesa cattolica e al Vescovo Paglia da parte di Rifondazione Comunista attraverso il sito Umbria Left fanno vergognare. Se c’è una persona in Umbria che si spende con tutte le forze (e non sono poche) per aiutarci ad alleviare le sofferenze di chi è in difficoltà o di chi è senza lavoro questo è il Vescovo Vincenzo Paglia, che è anche Presidente della CEU (Conferenza episcopale Umbra) e quindi il capo della Chiesa Umbra. Se non fosse stato anche per il suo impegno forse molte vicende legate al futuro dell’Umbria non avrebbero avuto soluzione, a cominciare dalla crisi della TK – AST del 2004. Al contrario, se avessero prevalso le idee di Rifondazione Comunista e della parte più oltranzista della CGIL a cui Rifondazione fa riferimento ci sarebbero il doppio di disoccupati. Ci aspettiamo che la Marini e Brega si dissocino da questa linea che rischia di far rimanere l’Umbria ancora più sola in un momento delicatissimo come quello che stiamo attraversando.

Raffaele Nevi –  Presidente gruppo PdL Regione Umbria

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