Posts Tagged ‘unione’

Terni: Mostra Mercato Artigianato Artistico

14 dicembre 2016

artL’ Artigianato artistico è un ottimo risultato culturale, che si ispira dall’incontro tra luce ed ombra, l’atavica lotta tra bianco e nero. Il Sole e la Luna. La dolcezza e l’oscurità. Un connubio ideale ed ideologico, che fonde due arti, opposte e complementari. (more…)

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ARTE: – Montefranco 1° Edizione “Tra Sole e Terra” dal 21 Maggio al 21 Giugno 2016

2 giugno 2016

Riceviamo e pubblichiamo

arteIl Presidente della “Galleria d’Arte”  “Unione Studentesca”  Federico Di Patrizi, ed il Suo staff: hanno presentato a Montefranco, per i festeggiamenti del Santo Patrono     (S.Bernardino da Siena), una Mostra itinerante (dal 21 Maggio al 21 Giugno). La Nostra “Galleria” – “Unione Studentesca”-, promuove l’Arte ed il discorso culturale Contemporaneo, mettendo in evidenza tutti gli artisti che, ogni giorno, ci permettono con le loro opere, di saggiare con formalità creativa, il mondo che ci circonda: e descrivendo tutte le immagini, in argomenti senza fine. (more…)

Ronconi: Si alle aggregazioni tra regioni ma no all’unione dell’Umbria con la Toscana.

6 novembre 2015
Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi

E’ singolare che il Presidente dalla Giunta regionale della Toscana  continui ad insistere su una aggregazione della Toscana con l’Umbria e le Marche quando queste hanno una storia, radici culturali, interessi sociali, rivolti verso il Lazio e gli interessa a costruire una macro regione del Centro e dei Due Mari. Questo si fa con il Lazio e non con la Toscana.

Sarà probabilmente necessario che la nostra Presidente ricordi a quello della Toscana che i progetti si costruiscono con tutti i possibili contraenti e non con bislacche idee personali.

Il sospetto è che al di là delle evidenze, il Presidente della Toscana sia troppo influenzato  dall’insano retro pensiero di costruire la regione rossa per eccellenza.

Unione dei Comuni del Trasimeno: un salto nel buio

7 luglio 2015

movimento 5 stelleL’Unione dei Comuni del Trasimeno, il cui statuto è stato approvato per ultimo dal Comune di C. Lago nel consiglio del 29 giugno col voto favorevole della maggioranza PD e di Progetto Democratico, contrari Movimento 5 Stelle e Forza Italia, rischia di essere l’ennesimo ente con nuove spese e nessuna utilità.

L’Unione dei Comuni avrà un ufficio di segreteria e di ragioneria, un numero imprecisato di impiegati, un suo bilancio e dei revisori dei conti, quindi dei costi reali che secondo l’amministrazione saranno forza_italia_ logocompensati dai minori incarichi del personale comunale. Peccato però che non esiste alcuno studio di fattibilità dove questi risparmi sono scritti nero su bianco. Non sono analizzate nemmeno le ricadute sul bilancio comunale, in termini di entrate e di spese, della gestione unificata dei servizi, quindi il risparmio è per ora solo questione di parole, non di numeri. (more…)

Euro: Smantelliamo l’unione monetaria prima che sia troppo tardi.

11 dicembre 2013

Si può morire di Euro?

euro

euro crash

E cosi i nodi vengono al pettine, gli euroscettici prima messi alla gogna, e adesso dopo gli interventi di prestigiosi economisti e docenti universitari come Claudio Borghi Aquilini, Alberto Bagnai e Antonio Maria Rinaldi, sono ascoltati e temuti.  «Dobbiamo prendere atto che è in corso una guerra finanziaria», avverte (more…)

“Tremate, tremate, le streghe son tornate!”.QUANDO SATANA È UN AFFARE

9 marzo 2013

melekdi Elena Testi

“Tremate, tremate, le streghe son tornate!”. Era uno degli slogan più noti del movimento femminista degli anni ’70. Adesso andrebbe rivisitato con un “Tremate, tremate, i satanisti son arrivati!”. Arrivati dove? Nel web, invadendo social network in perfetto stile web 2.0. A tal punto che è stata decisa dalla Chiesa cristiana di Roma l’istituzione di corsi, organizzati in varie parti d’Italia e (more…)

EUROGARCHIA E LA TOTO’ TRUFFA: Pretendiamo il ruolo che ci spetta, quello di Cittadini, non di sudditi. proporrei per legge il divieto di tassazione della prima casa e della sua non sequestrabilità

2 maggio 2012

E’ evidente a tutti, come l’approccio di questo Governo-Tecnico, alla crisi mondiale ed in

Stelio Bonsegna

particolare Italiana, non sia certo stato con la responsabilità del “buon padre di famiglia”. Un vero “buon padre di famiglia”, avrebbe subito ridotto le spese familiari, in base alle proprie esigenze, come prima azione. Poi avrebbe, nel caso ce ne fosse stato bisogno, a vendere ciò che riteneva superfluo per la propria famiglia. Infine, avrebbe trovato il modo di risparmiare sulle paghette dei componenti la famiglia, diminuendole drasticamente. Invece abbiamo tutti visto come questo Governo, venuto in soccorso e voluto dalla partitocrazia in rotta e da essa appoggiato, ha agito. Per intervenire sulla crisi italiana, invece di ridurre le spese di questo stato elefantiaco, ha preferito avvalersi del denaro dei contribuenti (già tartassati), aumentare iva, irpef, accise, non pagando i creditori, inserendo una supertassa sulla prima casa, l’IMU, aumentando l’IRAP, oltre a quelle che già si pagano nella denuncia dei redditi, ecc. ecc. (io proporrei per legge il divieto di tassazione della prima abitazione e della sua non sequestrabilità, anzi, lo metterei nella Costituzione). Ogni tentativo di riduzione di spesa dello Stato, viene continuamente rimandato, per non correre il rischio di mettere l’uno o l’altro i partiti che sorreggono il questo Governo di pseudo-tecnici. E’ normale un tale comportamento? E’ normale che il super-costo dello stato, con il suo enorme debito pubblico voluto da partiti politici incoscienti, sia pagato col suicidio dei loro elettori? Quello che più meraviglia, è la reazione passiva e rassegnata del popolo italiano a questa rapina di stato, le cui conseguenze sono di fronte a tutti: Aziende che chiudono i battenti, lavoratori licenziati, costo della vita alle stelle, aumento impressionante degli indigenti, criminalità in fortissimo aumento e chi più ne ha, più ne metta. Non credo all’esistenza di un salvatore della patria, in quanto italiani, c’è sempre pronto il furbo di turno. Non mi resta che  rappresentare quello che poi tutti sanno, ma fanno finta di non vedere. Facciamo parte di una Comunità Europea, in cui: Gli stipendi italiani sono i più bassi della Comunità Europea. Hanno le pensioni più basse di tutti. Pagano più tasse di tutti. Hanno i partiti ed i parlamentari più pagati di tutti. Hanno più evasori di tutti. Infine hanno i politici più ridicoli di tutti! Quindi diamoci una mossa e pretendiamo che le attenzioni di questo Governo, non siano più rivolte a noi, ma a partiti politici e loro componenti e soprattutto allo Stato come struttura eccessiva oltre che invasiva. Pretendiamo il ruolo che ci spetta, quello di Cittadini, non di sudditi. Una cura dimagrante di questo Stato è necessaria, affinché il popolo continui a sopravvivere, altrimenti è la fine della nostra immatura Democrazia e dell’Italia.

Stelio Bonsegna

nota di redazione: L’Unione Europea, per intenderci quella dell’Euro, è nata con un peccato originale, i suoi proponenti ci hanno fatto capire a chiare lettere che non era necessario che i cittadini approvassero, infatti nonostante da più parti  auspicato, nessuno referendum popolare è stato promosso per approvarla. Oggi sappiamo perchè, i cittadini europei non hanno voce in capitolo, e subiscono le regole dettate da una ristretta elite di ologarchi e non devono disturbare i “manovratori”. DEVONO PAGARE,  STARE ZITTI E BASTA.  Le grida che da più parti si levavano,  e che facevano  notare che si poteva andare incontro ad un deficit di democrazia non sono state ascoltate e oggi ne paghiamo le conseguenze.

EUROGARCHIA? NO GRAZIE

Unione dei Comuni, Massimo Alunni Proietti: «Basta con chi cerca la logica del particolarismo»

13 gennaio 2012

Lago Trasimeno visto da Castel di Zocco

Proseguono i lavori degli otto Comuni del Trasimeno per arrivare a breve alla definizione della nuova forma giuridica dell’Unione dei Comuni il cui Statuto è in fase di approvazione.

«Stiamo lavorando da tempo all’Unione dei Comuni – spiega Massimo Alunni Proietti, presidente pro tempore della Conferenza dei Sindaci del Trasimeno -. Un iter che questo territorio, con grande lungimiranza rispetto a quanto è andato poi evolvendosi anche a livello regionale e nazionale, ha visto avviare forme di collaborazione tra i diversi Comuni lacustri per vari servizi, dalla scuola alla sicurezza, fino ai servizi socio-assistenziali dove la collaborazione ha coinvolto tutti gli otto comuni. Il passaggio successivo, la costituzione dell’Unione dei Comuni, sul cui Statuto stiamo lavorando, e che a breve troverà la sua definizione, anche in ottemperanza a quanto previsto nella Riforma endoregionale della regione Umbria approvata a dicembre 2011, è il punto di arrivo più importante che ci consentirà di poter avviare quella riforma dei servizi, da gestire sempre più in maniera associata, unico strumento per cercare di difendere le conquiste che, nei diversi settori, hanno portato tutto il nostro territorio ad un livello di elevata qualità della vita».

«È sbalorditiva la disinformazione e la superficialità di alcuni mezzi di comunicazione – commenta poi il presidente in merito all’articolo pubblicato ieri su un quotidiano locale -. Quell’articolo non lede solo la credibilità degli amministratori che da mesi stanno lavorando per cercare soluzioni ad una situazione di grande difficoltà economica, come le notizie a livello nazionale ci ricordano tutti i giorni; ma è grave per la miopia dell’analisi che cerca di creare, a quale scopo sarebbe interessante saperlo, fratture, in un momento in cui la coesione è l’unica possibilità che abbiamo per tutelare e difendere quello che è il nostro fiore all’occhiello: il sistema socio-assistenziale del Trasimeno, preso, come è stato riconosciuto anche dall’articolista ad esempio dalla Regione Umbria».

 

UNIONI DEI COMUNI O NUOVI “CARROZZONI DELLA POLITICA”?

22 dicembre 2011

di Ciuenlai

Levi uno e metti tre. Altro che azzeramento o riduzione degli enti di secondo grado. Come avevo ampiamente previsto la vicenda delle Unioni dei Comuni si sta trasformando in una moltiplicazione di “provincette” in tutte le latitudini e longitudini dell’Umbria. La prima conferma viene ( e come potevi sbagliarti) dall’enclave del Trasimeno. Al grido di “Morto un papa” (la Comunità Montana) se ne fa un altro (L’Unione), l’assemblea dei sindaci del lago (tenutasi in gran segreto martedì scorso) ha già pronta la bozza del futuro ente. E dentro ci sono delle chicche imperdibili. L’Unione avrà un Presidente, una Giunta con sette assessori al ramo (nel senso che gli verranno assegnate deleghe specifiche) e una assemblea di 24 membri. Avrà delle competenze di partenza sul sociale, sul controllo di gestione e sullo sviluppo di area vasta. Competenze che si spera di aumentare, magari approfittando della scomparsa delle Province e di altri enti. I servizi verranno gestiti in proprio, mediante affidamento a terzi con appalto e con altre ed imprecisate forme. Ma soprattutto avrà una dotazione organica di personale, debitamente non quantificata, formata da dipendenti trasferiti dai comuni aderenti, da altri enti e nonostante il divieto contenuto nella Bozza approvata in Regione, da “personale reclutato ai sensi della normativa vigente”. Tradotto; con la possibilità di ricorrere al mercato del lavoro e quindi di assumere. Infine l’Unione si dota anche di “un segretario generale, scelto dal Presidente, tra i soggetti aventi i requisiti previsti per l’accesso all’apposito albo”. E così abbiamo il primo assunto con uno stipendio dai cinquantamila euro in su. Mi dite adesso che differenza c’è con un qualsiasi ente locale e perché quelli che si stanno abolendo venivano definiti carrozzoni e questo una novità. La verità è che si sta realizzando il sogno di tutti i potentati locali, quello che è passato, in fasi diverse, per la terza o la quarta provincia, per i circondari e per le Comunità Montane. Adesso trova un compimento nelle Unioni. Tante piccole province, che rischiano di diventare i principali centri di potere dei vari territori. A questo punto non mi resta che correggere i numeri di inizio articolo. Levi due (le Province) e metti 14 (le Unioni Comunali).

P.S. Dopo aver scritto l’articolo è avvenuto un fatto che ha rafforzato le mie convinzioni. Per caso ho avuto un colloquio con un dirigente delle Comunità Montane Liguri. Le stanno smantellando anche loro. La maggior parte delle competenze, con gran parte del personale, torneranno alla Regione (non è prevista nessuna agenzia), che le gestirà, come mi sembra giusto, direttamente. Una minoranza andrà ai comuni singoli o associati. Ma come funziona un’associazione o unione dei comuni? Non come pensano quelli del Trasimeno, non è un ente di secondo grado. I comuni si associano per qualche servizio, uno di essi fa il capofila con il suo personale sia per l’erogazione che per eventuali stipule e gestioni dei contratti. Punto! Altro che assemblea, presidenti, assessori, personale ! Le Unioni dei comuni che si associano per erogare servizi sono tutta un’altra cosa. Se non ci credete andate da Burlando che ve lo spiega lui. Queste sono provincette di terzo livello.

nota di redazione: tutto ciò mi fa pensare ai feudi borbonici di sicliana memoria, dove ciascun nobile o potente si chiudeva in una zona prescelta  per gestire il proprio orticello, amministrava giustizia e decideva chi doveva lavorare e chi no, chi doveva mangiare e chi no. Dopo 150 anni di unione la storia fa marcia indietro? Ma almeno quelli erano nobili (si fa per dire) ma questi chi sono?

UGLe AssoConsum uniti in difesa dei cittadini

10 novembre 2011

Firmato  dai Segretari regionali  Enzo Gaudiosi  ed  Ernesto Rossi, il protocollo d’intesa tra UGL e AssoConsum dell’Umbria. Una grande opportunità per potenziare l’azione dei due enti sul territorio umbro, che collaboreranno d’ora in avanti, non soltanto per le questioni legate al mondo dei consumatori ma anche per spostare un po’ più in alto l’asticella dell’attenzione su servizi e decisioni di interesse sociale, in particolare sul mondo del lavoro. Da lunedì 14 novembre, gli avvocati di AssoConsum ONLUS, Associazione dei Consumatori riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico, prenderanno servizio presso la sede dell’Unione Generale del Lavoro di Perugia e le sedi zonali della provincia, e tra qualche giorno il servizio inizierà anche nella provincia di Terni. Il protocollo stabilisce che ogni iscritto all’UGL avrà a titolo gratuito, la tessera dell’AssoConsum e l’opportunità di consulti presso i Punti d’Ascolto al Consumatore istituiti nelle sedi UGL e in tutti gli sportelli AssoConsum dell’Umbria.

Il Segretario Regionale Confederale UGL– Gaudiosi Enzo : “Questo protocollo d’intesa dimostra come è possibile costruire corretti rapporti tra le organizzazioni e di come sul merito dei problemi di oggi una collaborazione basata sul dialogo e la concertazione, pur rispettando le prorpie prerogative, possa affrontare le problematiche in tutti i suoi vari aspetti, in particolare quelle che da molto tempo risultano essere irrrisolte. L’Ugl da sempre ha messo al centro della proria attenzione “la famiglia” (fattore famiglia), quale punto di partenza e di attenzione in relazione alla crisi del mondo del lavoro, ma da oggi in Umbria, con la collaborazione dell’Assoconsum possiamo certamente osservare e sviluppare, attraverso la nascita di un “gruppo di lavoro”, anche tutti quegli aspetti e le difficoltà che quotidianamente si trovano ad affrontare le famiglie italiane e le classi sociali più deboli, costruendo strumenti capaci di garantire sevizi di qualità ed efficienza adeguati alle necessità del mondo attuale. 

Il Segretario Regionale AssoConsum Ernesto Rossi: “Il nostro intento dal breve periodo in cui siamo in Umbria, è sempre stato quello di cercare dialogo e collaborazione con le altre realtà regionali, non importa di quale segno e matrice, perché la mission di associazioni come la nostra, è quella di essere trasversali, avendo come principale obiettivo la tutela dei diritti del consumatore, cioè, la persona nella sua dimensione di vulnerabilità, rifuggendo quindi, da logiche di compromesso e riverenza che non sempre esprimono il bene comune. Grazie a questa collaborazione che ho in alta stima e per quello che con i miei limiti posso permettermi, cercherò di contribuire a tutelare la giustizia sociale”.

Il servizio erogato è oggi disponibile presso le sedi UGL sottoindicate:

Perugia via Savonarola, 74 – 06121 Perugia telefono: 075.5837526

Ponte S. Giovanni (PG) via Adriatica, 7 – tel./fax 075.397365

Città di Castello via S. Antonio, 4 – tel/fax 075.8558631

S.M. degli Angeli (Assisi) via Becchetti, 16 – tel./fax 075.774697

Foligno via Gorizia, 3/B – tel./fax 0742.352120

Gaifana / Nocera Umbra via Gaifana, snc – tel./fax 0742.818976

“Unione dei Comuni”: nuovo esborso di soldi per i contribuenti !!

14 giugno 2011

Un Presidente, un vice presidente, una giunta e 16 consiglieri, uffici propri ed un proprio apparato burocratico, ecco come si presenta l’Unione dei Comuni. 

Un doppione dei comuni già esistenti, un altro ente pubblico che i nostri politici locali hanno creato nonostante le casse dell’amministrazione pubblica siano oramai a secco.

Degli 8 comuni che fanno parte dell’Unione dei Comuni  solo tre superano i 5.000 abitanti e precisamente: Trevi 7.923, Gualdo Cattaneo 6.165, Montefalco 5.624, mentre  Bevagna 4.956, Massa Martana 3.657, Giano dell’Umbria 3.457, Castel Ritaldi 3.116, Campello sul Clitunno 2.404 Sarebbe interessante accorpare tutti i comuni al di sotto dei 5.000 abitanti, così ce ne sarebbero il 70% in meno su tutto il territorio nazionale “L’Unione” avrà autonomia finanziaria con risorse proprie, con l’accesso ad eventuali  contributi statali e regionali, e le competono gli introiti derivanti dalle tasse, dalle tariffe e dai contributi sui servizi ad essa affidati. Insomma una nuova mannaia sulla testa dei contribuenti che, probabilmente si vedranno  aumentare le tasse, perché sono i contribuenti umbri che, con i propri soldi,  sostengono le iniziative dei politici locali, i quali invece di snellire e razionalizzare la macchina burocratica tagliandone le spese, pensano bene di duplicarne gli uffici già esistenti. Relativamente al “Corpo Unico dei Vigili Urbani”, questa O.S. è antitetica per due aspetti: il sicuro aumento dei costi di gestione e mantenimento del “Corpo” con una sede unica, probabilmente a Bastardo, e la poca qualità del controllo del territorio visto gli attuali 31 operatori di Polizia che risultano essere assolutamente insufficienti  a garantire tutte le necessità in un così vasto territorio, Kmq. 488,34 totali (Bevagna Kmq. 56,16 – Gualdo Cattaneo Kmq.96,79 – Montefalco Kmq.  69,34 – Campello sul Clitunno Kmq.49,82 – Castel Ritaldi Kmq.22,53 – Giano dell’Umbria Kmq. 44,43 – Massa Martana Kmq. 78,11 – Trevi Kmq. 71,16).

Assistiamo ai soliti annunci e proclami dei politici per la nascita di una nuova struttura pubblica, senza aver mai pianificato con tutte le parti sociali le questioni relative alle future condizioni di lavoro dei dipendenti ed al trasferimento delle funzioni della Polizia Locale.

L’UGL, ha forti dubbi sulla legittimità della costituzione del “Corpo Unico di Polizia Locale” per questo, la scorsa settimana, ha chiesto un incontro urgente con il Prefetto di Perugia che a dire il vero sembra prendere tempo. Forse poco interessato all’argomento?

Il Settimanale inglese “THE” colloca l’università di Perugia oltre il 500° posto nel mondo

21 novembre 2010

Non lascia indifferente, ma preoccupa molto la pesante bocciatura per l’Università di Perugia, almeno secondo la classifica pubblicata dal “The”, settimanale inglese collegato al più famoso Time, sulle migliori università del mondo, che ha impietosamente relegato oltre il cinquecentesimo posto l’università perugina, superata da atenei di Paesi come la Romania, la Malesia e la Turchia. Per trovare la prima Università italiana dobbiamo scendere nella classifica fino al 217° posto dove si piazza l’Università di Trieste. Un risultato disastroso quindi, almeno in base ai criteri adoperati per realizzare la classifica: 13 indicatori differenti raggruppati in 5 settori di valutazione, insegnamento, ricerca, prestigio nelle pubblicazioni e delle ricerche, innovazione ed internazionalità. Ai primi posti svettano università inglesi ed americane.

La scarsa attenzione posta nei confronti del ruolo che dovrebbe avere l’università nello sviluppo della città, in un momento di crisi strutturale in cui la globalizzazione e il forte sviluppo tecnologico rischiano di rendere sempre più marginale la nostra Regione, è una realtà che va modificata. La riduzione dei servizi, delle borse di studio, l’impoverimento della formazione, legato alla sofferenza della ricerca scientifica, la chiusura quasi totale dell’accesso a borse di dottorato e alla ricerca universitaria per i migliori laureati con lo stimolo ad una forte migrazione verso paesi esteri, sono un fardello di problemi che si sta appesantendo, riversandosi inevitabilmente sull’economia della città.

Una riflessione doverosa e necessaria che mi spinge a credere sia indispensabile incoraggiare l’investimento sul capitale umano, utilizzando al meglio le risorse esistenti e puntando sulla costituzione di centri di eccellenza, al fine di ridare splendore ad un ateneo, quello perugino, che per storia e cultura non merita certamente di essere classificato come uno dei peggiori del mondo.

Sandra Monacelli – Presidente gruppo “Casini – Unione di Centro”