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“LA POESIA E’ UNO SPETTACOLO” di Floriana La Rocca

23 giugno 2014

 

Floriana La Rocca

Floriana La Rocca

Mercoledì, 25 giugno 2014, ore 18
Palazzo Gallenga (PG)

Col Sonetto 116 di W. Shakespeare ha inizio
“LA POESIA E’ UNO SPETTACOLO”
di e con Floriana La Rocca
Aula Magna di Palazzo Gallenga (PG)
25 giugno 2014 – Per Emergency
Coinciderà la manifestazione

di chiusura (pausa estiva)

dell’Associazione Culturale “L. Bonazzi”

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ASTARITA: “INACCETTABILE CHE SI DEGENERI IN VIOLENTI ATTACCHI PERSONALI, MERAMENTE DENIGRATORI”

31 Mag 2014
Giuliana Astarita

Giuliana Astarita

Intervento dell’avvocato e socialista, in merito agli insulti che viaggiano sul web e alla trasmissione Anno uno.
“Il centrodestra è passato dal voler fare la rivoluzione liberale al volersi contendere con i grillini la primogenitura di una nuova marcia su Roma. In una città che ha dato i natali ad Aldo Capitini, è inaccettabile che si degeneri in violenti attacchi personali, meramente denigratori”. A dirlo la socialista  Giuliana Astarita, a seguito degli insulti che sono stati fomentati attraverso il web nei confronti di alcuni esponenti politici della coalizione di (more…)

LICEO CLASSICO STATALE “JACOPONE DA TODI” IL TERZO INCONTRO DEL VI CICLO DE “I VENERDÌ DEL LICEO”

16 ottobre 2013

Il Liceo “Jacopone da Todi”, in collaborazione con l’Associazione “Ex-Allievi” del Liceo, comunica che il VI ciclo de “I Venerdì del Liceo” prosegue con il terzo incontro, (more…)

Teatro: UNO NESSUNO CENTOMILA ad Amelia e Gualdo Tadino

19 febbraio 2013
fotografia di Stefano Ridolfi

fotografia di Stefano Ridolfi

Intensa prova di Fulvio Cauteruccio protagonista dell’ultimo romanzo scritto da Luigi Pirandello Uno, Nessuno e Centomila, in scena giovedì 21 febbraio al Teatro Sociale di Amelia, con replica venerdì 22 febbraio al Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino.

Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere telefonicamente, fino al giorno precedente lo spettacolo, presso il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, tutti i giorni feriali, dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 19, al n°075/57542222. E’ possibile acquistare i biglietti on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

 

Riflessione sul primo articolo della Costituzione

19 dicembre 2011

“L’ Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.

Qualcuno sa spiegarmi cosa significhi questa frase in verità? Che affinché ci sia una Repubblica prima deve esistere il lavoro? Non ho capito bene il senso. Il lavoro (che poi cos’è il “lavoro”?) viene svolto dall’uomo, quindi l’uomo dovrebbe essere più importante e dovrebbe essere lui, e non il suo agire, a comparire sul primo articolo della costituzione. Da qui invece sembrerebbe che è dal lavoro che si emana il tutto. Come un qualcosa di trascendente, di divino oserei dire, rispetto al quale l’individuo si trova in una condizione di sottomissione. Posso anche comprendere il contesto politico, culturale e, soprattutto, storico che portò a stilare questa espressione. Si usciva da una dittatura ventennale e a questo bisogna aggiungere che si doveva trovare una sintesi tra posizioni ideologiche (quella cattolica e quella comunista) non solo differenti ma addirittura antitetiche. Ecco perché molti articoli della nostra carta sono composti da due parti distinte. Capisco tutto. Ma, per utilizzare l’espressione di un costituente statunitense, la mano dei morti non può continuare a tracciare la strada dei vivi. Era Thomas Jefferson, colui che sarebbe diventato il terzo presidente USA. Ed espresse tale concetto nonostante potesse ben dire d’aver redatto una costituzione veramente all’avanguardia (e tutt’ora attualissima). Insomma, quel che voglio sottolineare è che auspicare una modifica della carta, non riguardante esclusivamente la parte inerente l’architettura istituzionale, non deve esser visto come una bestemmia laica o, peggio ancora, come un attentato alle fondamenta del nostro vivere civile. Riportare al centro l’individuo, qui sta il punto. E mentre scrivo queste ultime parole ripenso alla conclusione di Antifona, un romanzo di Ayn Rand, madre dell’Oggettivismo: “E qui (…) scolpirò la parola che dovrà essere il mio faro e il mio stendardo. La parola che non morirà (…). La parola che non può morire su questa terra, poiché ne è il cuore e il significato e la gloria. La parola sacra: EGO”.

Luca Proietti Scorsoni  – Giovane Italia  – Terni.

“Pensa Verde: Insieme trasformiamo i rifiuti in risorsa”

14 ottobre 2010

di Donatella Trivigno del Laboratorio Fuori Campus

 

Donatella Trivigno

 

Mercoledì 13 ottobre,

Presso il 100dieci Café di Perugia, si è svolta l’iniziativa di promozione alla raccolta differenziata “Pensa verde: Insieme trasformiamo i rifiuti in risorsa” promossa da Gesenu con la collaborazione del Comune di Perugia (Assessorato all’Ambiente), dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Università per Stranieri, rivolta a docenti e studenti al fine di sollevare l’attenzione su valori profondi quali l’ambiente e il territorio, la conoscenza e il recupero delle “ricchezze nascoste”.

Il dibattito è stato introdotto dall’Assessore Lorena Pesaresi cui ha fatto seguito l’intervento della dott.ssa Franca Caramello che, in linea con le numerose campagne comunicative realizzate nei mesi precedenti, ha avuto una finalità essenzialmente informativa circa le modalità di una corretta raccolta differenziata. Ha inoltre evidenziato le motivazioni alla base dell’avvio del servizio “porta a porta” nel centro storico di Perugia, sede di numerose e importanti attività e in quanto tale cartina di tornasole della cultura ambientale della città. La dott.ssa Caramello ha reso noti i risultati ottenuti con la raccolta differenziata passando, nel giro di 6 settimane dall’avvio del servizio, da una percentuale 25% ad una del 56%.

L’incontro è proseguito con lo spettacolo di Luca Pagliari, giornalista RAI di Uno Mattina, che, con il supporto di diversi video, ha portato in scena il suo libro “Una scelta di vita”. Nel libro Pagliari racconta la storia di alcuni personaggi che hanno fatto dei loro sogni una ragione di vita. Particolarmente emblematica dell’iniziativa in oggetto è la storia dell’antropologa Agnese Sartori, che ha dedicato la sua vita a popolazioni sterminate dal progresso e di cui riporta un’interessante intervista a Chan Kin Vecchio, un vecchio capo Maya che ha dovuto osservare impotente la decisione del governo messicano di realizzare la “camionera”, grande strada di collegamento che ha colpito al cuore la giungla. A tal proposito il vecchio capo Maya diceva preoccupato: “Quando si abbatte un albero cade una stella e allora prima o poi il cielo depredato e scuro piomberà su di noi”. Ed è con questa frase che Luca Pagliari, proponendo il recupero dell’armonia con il mondo, la natura e la bellezza tipiche di questa civiltà, ha concluso il suo intervento sottolineando l’importanza di una corretta raccolta differenziata, sottolineando inoltre come questa, al pari dell’obbligo di indossare le cinture di sicurezza, sia dovere difficile ma imprescindibile di cui farsi carico.

L’iniziativa si è conclusa con l’intervento di Graziano Antonielli, Presidente Gesenu Spa, il quale ha rimarcato la fiducia riposta nei giovani come promotori di una nuova cultura ambientale. Hanno fatto seguito un “eco happy hour” e una sfilata di abiti in materiale riciclato realizzati da IPSIA “Cavour Marconi”.

La Gesenu inoltre, ha colto tale evento come occasione per rinnovare l’invito all’iscrizione al Club DonnAmbiente nato con l’intento, tra gli altri, di rendere le donne protagoniste della raccolta differenziata, in quanto sono queste che più di ogni altro membro della famiglia mettono in moto cambiamenti di comportamenti giornalieri, di stili di vita, di consumo.

Concludo lasciando, in un angolo di questa iniziativa, il “pensiero verde” del Laboratorio Fuori Campus: “…dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior…” (Via del campo, Fabrizio De Andrè).