Posts Tagged ‘uomo’

CERTI SOGNI NON MUOIONO ALL’ALBA.

13 dicembre 2016
uomo-neroCari amici, credete ai sogni? Io certo che no, o per meglio dire, credo ai sogni neri, incubi perversi disavventure notturne che mettono in guardia e in genere non mentono mai. Non credo invece ai  sogni rosa o bianchi perchè non ce n’è bisogno: se si vive una vita normale, fatta di sforzi e ricompense, amore e sacrifici, gioie e delusioni, il sogno rosa è illusorio ed ingannevole ed invita a non accontentarsi. Faccio spesso un sogno nero in cui sbircio attraverso i vetri di una casa, in un paese tanto lontano, lontano, la vita di un gruppo di persone che condividono lo stesso spazio. Una famiglia? Forse; però non vedo mai l’uomo essere presente (il padre?, il marito? Non saprei)

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PER FORTUNA SECCEDE ANCHE QUESTO: I L M O R T O M O L T O V I V O

7 novembre 2014

Raccontarvi questa… nemmeno con l’organetto.
Ho incontrato stamattina un morto, non proprio morto defunto sia chiaro, un fantasma. No. Uno che doveva essere morto da due anni e mezzo e che invece ancora gira tra i vivi.
Lui è un architetto, classe 1940, molto conosciuto ed apprezzato nel suo settore. Due anni e mezzo fa gli dicono: lei ha un cancro, un melanoma di terzo livello e le sono rimasti al massimo tre mesi di vita.
Glielo dicono perchè il dermatologo scrupoloso non vede di buon occhio il neo che ha da una vita in mezzo al petto.
Fanno esame istologico ed arriva la diagnosi: ancora e solo tre mesi di vita.
Ti crolla il mondo, fai i conti con il tempo che resta, predisponi per la tua cremazione, fai testamento, costruisci in fretta la cappellina dove riposare, riunisci in quella cappellina i tuoi cari, tutti insieme nel sonno della morte.
Lasci il lavoro, tutto quello che hai, non puoi seguire progetti, non puoi garantire nulla: tra tre mesi sei terra per i ceci, morto stecchito. Vivi con la tua famiglia sapendo che devi morire.
Ma il destino sembra giocare con quell’uomo. L’operazione per asportare il melanoma deve essere urgentissima ma non si riesce a trovare un posto letto. Passano due mesi e quell’uomo con la data di scadenza soffre, piange, si dispera, vede scivolare la sua vita nel baratro, giorno dopo giorno in attesa di una operazione, disperata che forse, e ripeto forse, potrebbe allungarti la vita.
Dopo due mesi finalmente l’operazione della speranza. Gli aprono il petto, cavano fuori i linfonodi, tutto ciò che è marcio dentro quel petto dell’uomo che deve morire.
Poi la visita di controllo: a fargliela nel percorso di follow up è un noto professore della medicina umbra.
Guarda le carte e dice: ma lei sta benissimo, architetto!!!
-Certo che sto benissimo professore, so che devo morire ma sto benissimo.-
-No, non ha capito lei sta benissimo nel senso che le hanno diagnostico il tumore che non può esserci.-
-Ma che dice professore?-
-E’ lampante che non può esserci, è assurdo che abbiano diagnosticato a lei un melanoma che se lo doveva portare via in tre mesi.-
Morale. Si erano semplicemente sbagliati. Semplicemente sbagliati. Non esisteva nessun melanoma di terzo livello, non doveva essere operato e tanto meno aveva tre mesi di vita da vivere.

retesole

 

Martedi sera a Don Chisciotte su Retesole ve lo presento e vi faccio raccontare da lui stesso, ancora vivo, la sua storia.

Giampiero Tasso

Irina Dema, incontro con l’arte dell’alta moda italiana

29 settembre 2014
Irina Dema

Irina Dema

Incontro con Irina Dema, una stilista-modellista albanese naturalizzata italiana che lavora nel campo della moda da più di trent’anni. E’ conosciuta dalle maggiori aziende di Moda italiane e internazionali, per le sue doti di modellista e per la sua vulcanica creatività.  E’ capace di creare il capo desiderato con un solo abbozzo di disegno o con una semplice descrizione, ma oltre a saper accontentare il cliente, Irina, crea abiti unici per la sua linea d’abbigliamento. (more…)

Spoleto: Nuovo laboratorio di sartoria

18 febbraio 2014

logo le sartoriali + nomi

 

 

 

 

 

Creazione capi sartoriali – lavorazione costumi di scena – Rimesse a modello – Correzioni

Via Flaminia 15 – 06049 Spoleto (Pg)

tel.  333 701 63 10347 721 16 32

mail:lesartoriali@gmail.com

Il giuramento del nuovo governo Letta funestato da un attentato davanti palazzo Chigi

28 aprile 2013

Durante la cerimonia di giuramento del governo Letta, un uomo ha sparato davanti a Palazzo Chigi, Ad aprire il fuoco un uomo giacca e cravatta che all’improvviso ha sparato. Due carabinieri, a loro volta colpiti, avrebbero risposto al fuoco. Ferito l’uomo che potrebbe essere uno squilibrato,  è stato fermato dalle forze dell’ordine. Si sospetta che l’uomo avesse un complice.

È scattato lo stato di “massima allerta” sul piazzale antistante il Quirinale dove le forze dell’ordine hanno iniziato a far defluire la folla dopo la sparatoria.

E’ umbro il protagonista dell’ultima campagna pubblicitaria H3GI in Svezia

17 ottobre 2012

Fosco Giulianelli

di Nicola Cassieri

Si chiama Fosco Giulianelli, è nato a Perugia ed è il protagonista della nuova campagna pubblicitaria della compagnia telefonica 3 in Svezia. La pubblicità ispirata alle avventure di James Bond è intitolata Mannen från 3 ovvero “Uomo della tre”. Fosco nei panni di James Bond è l’uomo della 3 che deve difendersi dagli attacchi delle altre compagnie telefoniche. Si tratta di sofisticati video, dei quali i più affaascinanti girati a Venezia, che lo hanno reso celebre in tutta la Scandinavia. Fosco Giulianelli da 20 anni vive a Stoccolma ed è conosciuto nel mondo sia come fotografo di moda che come blogger con lo pseudonimo di The Fashionist (www.thefashionist.se ). Dopo essere stato protagonista della campagna pubblicitaria The Style Road per Alfa Romeo ed Italia Independent oltre che di Superman per Iveco, è stato scelto dalla compagnia 3 per le sue doti di attore. Un grande successo ed un ennesimo esempio di quanto la terra umbra sia fertile di talenti. A seguito alcuni dei più divertenti video della campagnia pubblicitaria 3 con Fosco Giulianelli protagonista, trasmessi dalla televisione svedese:

http://www.youtube.com/watch?v=ZTSob_myoWk

http://www.youtube.com/watch?v=smRHOAT2C3U

http://www.youtube.com/watch?v=2a8mvRd1Pgg

http://www.youtube.com/watch?v=5lV-GsO7kbA

http://www.youtube.com/watch?v=UYebQddzbxQ

Cascia, Villa S. Silvestro, enciclopedia storica di stratificazioni culturali.

7 settembre 2011

Scavi Villa San Silvestro immagine di repertorio

di Francesca Romana Plebani

“Noi non siamo prodotti della natura, siamo prodotti della cultura”. 31 agosto 2011, presentazione dei risultati della sesta campagna di scavo di Villa S. Silvestro. Tali le parole del Prof. Filippo Coarelli che risuonano nella sala S. Pancrazio del Comune di Cascia, atte a suffragare l’importanza della memoria storica nel vivere presente. Sì, perché così si presenta il sito di Villa S. Silvestro, tanto agli occhi del ricercatore quanto a quelli di un qualsiasi visitatore: una fotografia storica del proprio passato.

Dopo due mesi di ricerche sul campo, sabato 3 settembre si sono ufficialmente concluse le operazioni di scavo svoltesi presso l’area archeologica della piccola frazione casciana, centro d’interesse scientifico dall’agosto 2006. Ogni anno, a partire, infatti, da quella data, quando fu scoperto l’immenso patrimonio archeologico, durante i mesi estivi riprendono le indagini delle antiche strutture, che si estendono per più di sei ettari a partire dal limite nord-occidentale della Piana di Chiavano.

Già dal quadro che emergeva dalle foto aeree del 2006 – articolate planimetrie frutto del susseguirsi nel tempo di fasi insediative risalenti a differenti momenti cronologici –  era apparso chiaro che il sito di Villa San Silvestro si sarebbe rivelato un vero e proprio “campione di dna” del mondo passato. Templi, aree pubbliche, necropoli, domus e altre strutture insediative costituiscono la testimonianza, attraverso i secoli, dell’importanza di questo centro nevralgico di scambi e comunicazioni tra vari territori e differenti popolazioni. Dall’età protostorica fino a giungere al Medioevo, il sito archeologico di Villa S. Silvestro ha restituito prova sicura del suo protrarsi di vita attraverso le varie epoche: si attestano reperti di età preistorica, testimonianze dell’abitato propriamente sabino, strutture di piena età romana e tardo-antiche, fino a giungere, non ultimo per ordine d’importanza, ad un insediamento di età longobarda. Non mancano inoltre materiali di XII-XIII sec. che comprovano ancora per quest’epoca tracce di frequentazione.

Fondamentali i ritrovamenti di epoca romana, la cui prima fase risalente ai primi anni III sec a.C., si colloca esattamente in corrispondenza degli anni cruciali della conquista della Sabina – quindi in piena epoca repubblicana -, congerie storica attorno alla si hanno poche testimonianze. Contermini al già noto e monumentale tempio italico – su cui sorse in seguito una chiesa -,  risalente proprio a quest’epoca, si articolano una serie di strutture pubbliche e private, decisamente rilevanti dal punto di vista commerciale e amministrativo: sono stati ritrovati infatti dei resti di tre portici, una strada, probabile un nodo centrale della viabilità della zona, abitazioni e almeno un altro tempio di epoca forse più recente. A seguito della conquista, infatti, Roma dovette decretare una presenza più capillare nel territorio e così venne creata struttura amministrativa intermedia tra la città ed il villaggio, polo amministrativo e politico che faceva da punto di riferimento per aree agricole e non urbanizzate: il Forum di Villa San Silvestro.

Sotto la direzione scientifica del prof. Filippo Coarelli e del prof. Paolo Braconi del Dipartimento perugino Uomo e Territorio, e coordinati sul campo dalla dott.ssa Francesca Diosono (che personalmente ringrazio), le indagini archeologiche sono state possibili grazie alla preziosa collaborazione di studenti, specializzandi, ed ex allievi della scuola perugina, impegnati sul campo insieme con studenti dell’Università L’Orientale di Napoli, della Complutense di Madrid e dell’Università di Strasburgo. Il sito di Villa San Silvestro è stato già oggetto di diversi convegni internazionali e protagonista di alcune mostre – la permanente delle quali è nel Museo Comunale di Palazzo Santi a Cascia. Lo studio è finanziato dalla Cassa di Risparmio di Perugia e dal Comune di Cascia, che nello specifico si è occupato della logistica e dell’ospitalità degli studenti e degli studiosi. Volte alla divulgazione scientifica ed effettuate gratuitamente per tutta la durata della campagna di scavo, si sono susseguite, due volte a settimana, visite guidate dell’area archeologica. L’associazione culturale “Tellus”, preziosa collaboratrice nel progetto, si è fatta come di consueto promotrice della raccolta fondi finalizzata al finanziamento delle ricerche, organizzando l’ormai familiare “Cena Romana”, tenutasi presso i giardini  M. Magrelli di  Cascia. Ulteriori obiettivi, che richiederanno studi più approfonditi e ulteriori campagne di ricerca, sono volti alla puntuale comprensione della destinazione d’uso e datazione degli edifici – oltreché alle diverse fasi  costruttive degli stessi -, e delle forme di  sfruttamento del territorio.