Posts Tagged ‘urbani’

Città di Castello: Il saldo della prima rata della Tares possibile fino al 31 ottobre

24 ottobre 2013

In questi giorni sta arrivando nelle case dei tifernati la prima fattura del 2013 del Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares), che sostituisce dal primo gennaio di quest’anno la Tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu).

Sogepu, che gestisce la tassa in convenzione con il Comune di Città di Castello, precisa che, come (more…)

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SVILUPPUMBRIA SpA promuove le imprese della Rete EMMA.NET al G8.

25 giugno 2013

Il 26 e il 27 giugno prossimo tre aziende della Rete per la internazionalizzazione delle imprese femminili EMMA.NET partecipano al G8 di Londra

Nell’ambito della G8 – Eventi Deauville Partnership, ha organizzato l’iniziativa “Supporting open economies and inclusive growth – Women’s role in Arab Countries”, dedicata allo sviluppo dell’imprenditoria femminile, (more…)

Presentazione Libro ” I Padrini dell’Umbria” Fabro TR

29 Mag 2013

Rita Roncella il 30 Maggio alle ore 19.00 su richiesta del territorio ha organizzato a  Fabro (TR) presso l’ agriturismo ” Angeli Biondi Beata Vanna ” Via Contrada di Montegabbione n 3 Fabro Scalo 0763-839519, la presentazione del Libro ” I Padrini dell’Umbria” di Claudio Lattanzi. Interverranno  il Consigliere Regionale  Maria Rosi e la Sen. Ada Urbani.

 

Sua Eccellenza Italia 2012. Urbani ovvero tartufi

11 marzo 2013

urbani1Dici tartufi e pensi Urbani. L’associazione è automatica. Questa famiglia perugina originaria di Scheggino, a 3 chilometri da Sant’Anatolia di Narco, dove ha sede l’azienda, e a una sessantina da Perugia, da oltre 150 anni ha legato il suo nome al pregiato tubero. La storia Urbani comincia nel 1850 con il bisnonno degli attuali proprietari.

Da allora è stato un crescendo a livello imprenditoriale e d’immagine. Con un salto decisivo operato, quasi un secolo fa, da Carlo Urbani e dalla moglie Olga, dei veri pionieri della tartuficoltura in Italia. Grazie a loro il settore ha conosciuto l’organizzazione: da una parte come attività commerciale legata ai cavatori di tartufi, dall’altra nella lavorazione degli odorosi tuberi. (more…)

Gli appuntamenti della politica, Cocktail del Pdl all’hotel La Rosetta a Perugia

15 febbraio 2013

pdl logoriceviamo e pubblichiamo

Cocktail preelettorale del Pdl all’hotel La Rosetta di Perugia venerdi 15 febbraio alle 18.30

Parteciperanno:

Maria Rosi, Ada Urbani e Diana De Feo

Cavalieri d’ Italia impegnati sul fronte della protezione civile

13 Mag 2011

L’auditorium Urbani è stato teatro della quarta festa di primavera promossa dalla sezione dei Cavalieri d’Italia di Perugia (Unci). Erano presenti sindaci del lago Trasimeno, Giuseppe Mascio, già assessore regionale alla mobilità, il presidente del comitato provinciale della Croce rossa Franco Binaglia, Alvaro Fiorucci, redattore capo di Rai regione e Goodmorningumbria.it. Ospite per le forze dell’ordine il comandante la compagnia Carabinieri di Città della Pieve, capitano Marcello Sardu. A dare il benvenuto ai soci, alle autorità e agli ospiti è stato il presidente della sezione Unci di Perugina Elio Carletti che ha anche ringraziato i soci Marcello e Costantino Fiorenzoni e Alfredo Cardoni per aver promosso la realizzazione della festa, il sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti e il sindaco di Passignano Claudio Bellaveglia che hanno contribuito al successo dell’ evento. Sono stati premiati con medaglia e diploma al merito dell’Unci i soci Marcello e Costantino Fiorenzoni, imprenditori edili, Alfredo Procacci, imprenditore commerciale, il professor Gianluca Pazzaglia medico oncologo e il geometra Alfredo Cardoni imprenditore edile. Dopo l’intervento del presidente il prefetto Vincenzo Gallitto ha introdotto il tema centrale del seminario cioè la prevenzione di protezione civile e i rischi naturali, argomento poi ampiamente discusso e approfondito da Lucio Ubertini, Piergiorgio Manciola, Stefano Casadei e Annibale Luigi Materazzi. Tra le varie soluzioni sulle quali alacremente si sta lavorando è da segnalare il modello proposto dal socio Unci Pietro Paolo Alunni Boldrini che consente alla struttura edificabile di agire orizzontalmente o verticalmente sulla stessa materia costruttiva. Anche la parte culturale ha ricevuto ampi consensi da parte dei presenti che hanno apprezzato musiche classiche e moderne eseguite con professionalità da un quartetto d’ archi. Applaudito al termine l’inno nazionale  in omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia.

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La valutazione del rischio nelle aree inondabili ed interventi di difesa

di Piergiorgio Manciola – Dipartimento di ingegneria Civile ed Ambientale, Università degli Studi di Perugia

La stima dei danni prodotti dalle inondazioni ha grande importanza per la prevenzione e per la mitigazione del rischio idraulico con provvedimenti strutturali e di protezione civile. Per la valutazione dei danni prodotti dalle inondazioni esistono due approcci riconducibili ad un’analisi a posteriori e a priori dei danni per assegnati eventi di piena (Penning-Roswell et al. 1977). Il primo metodo è basato sulla valutazione a posteriori del danno prodotto a seguito di eventi realmente accaduti (ex-post). Tale metodo, benché formalmente più rigoroso, presenta tuttavia un’ampia indeterminazione legata alla difficoltà di quantificare i danni prodotti dalle inondazioni. Negli ultimi anni, si è andata quindi affermando l’esigenza di una valutazione preventiva (ex-ante) dei danni da inondazione, basata sul valore atteso del danno per eventi di assegnata probabilità di accadimento (rischio). La conoscenza del rischio, inteso come prodotto della magnitudo del danno per la probabilità di accadimento dell’evento che lo provoca è di supporto alla fase decisionale in numerosi campi applicativi, dalla pianificazione territoriale, alla protezione civile, fino alla progettazione di misure strutturali per la mitigazione del rischio stesso. L’analisi ex-ante non presuppone che l’evento calamitoso sia accaduto ed è quindi applicabile in modo generale in qualsiasi contesto. L’intervento, chiariti i presupposti metodologici della valutazione del rischio idraulico,  ha illustrato alcune tecniche di difesa dalle inondazioni di tipo mobile che si sono recentemente diffuse in ambito europeo. Si tratta di pannelli prefabbricati modulari a tenuta idraulica sostenuti da supporti verticali o puntoni inclinati che possono essere facilmente montati in opera ed altrettanto facilmente smontati per realizzare delle difese temporanee in tratti d’alveo a rischio di inondazione, necessarie quando non siano tecnicamente fattibili soluzioni di tipo permanente. Tale tipologia di difesa può essere di interesse anche in molte situazioni nazionali, soprattutto per sopraelevare strutture arginali già realizzate ed inserite in contesto urbano e per tamponare le connessioni (sottopassi, tombini, …) tra aree idraulicamente separate da rilevati stradali e ferroviari.

Sicurezza – la destra ci prova e la sinistra ci sta

5 Mag 2011

di Ciuenlai

Questo can can di Perugia sulla sicurezza è la classica bolla propagandistica che nasconde verità e problemi, ma non aiuta a trovare soluzioni. E’ soprattutto la destra ad alimentare il fuoco. Il Coordinatore provinciale del Pdl Monni scarica tutto sul comune. Insomma, secondo lui, tutto si risolverebbe mettendo in pista un po’ di vigili urbani.
Ma lui fa parte di un partito che è stato il paladino di quel decentramento chiamato, chissà perché, federalismo. Dovrebbe allora sapere che la pubblica sicurezza è una delle materie che non sono state assegnate ai poteri locali , ma sono rimaste in capo al Governo Centrale. Qui, a Perugia, come in ogni altra parte d’Italia, stroncare il traffico di droga, combattere le cosche mafiose e il riciclaggio, garantire l’ordine pubblico è un compito precipuo demandato a Prefettura e Questura, cioè ad organi dello stato. Se il centro storico di Perugia è davvero il regno di “ chi infrange la legge” sa quindi con chi prendersela.
“Se il controllo di Perugia non è più in mano alle Istituzioni” non è al Sindaco che si deve rivolgere, ma al Ministro Maroni e al suo Governo che mangia pane e sicurezza prima, dopo e durante i pasti. Aggiungo che chiamare in causa i vigili come soluzione del problema dimostra anche scarsa conoscenza della storia e dei compiti di questo corpo. Bene hanno fatto i sindacati a ricordarlo.
La polizia locale in Italia non ha le caratteristiche di molti altri paesi. In origine era (e nel sud è ancora così) aggregata al mitico assessorato all’Annona, le cui competenze, oltre a quello di assicurare l’approvvigionamento alimentare, riguardavano e riguardano la concessione delle licenze e il loro controllo, la direzione del traffico con tutto quello che comporta (incidenti, multe, pattugliamenti ecc.) ed altri compiti di polizia amministrativa. Punto! E non è che sia cambiato molto. I vigili vengono infatti assunti con un normale concorso da impiegati, o, peggio, per trasferimento da altre mansioni. Pensare che, nonostante il lodevole impegno delle amministrazioni a farli partecipare a specifici corsi professionali, possano tranquillamente effettuare attività come quelle di pubblica sicurezza o di indagine è concettualmente sbagliato.
Direbbero gli esperti di comunicazione : è un arma di distrazione di massa. Possono aiutare, ma non possono risolvere. Al Comune vanno imputate altre cose non certo queste. Per fare gli sceriffi ci vogliono agenti veri e quelli il municipio non ce l’ha. Un’ultima cosa. Monni fa il suo mestiere. La maggioranza no, perché sta zitta e non ristabilisce la verita. E la politica dei divieti indiscriminati non aiuta, anzi da ragione a Monni.

CITTA’ DI CASTELLO: GIOVANI, SPORT E PIÙ EFFICIENZA DELLA MACCHINA PUBBLICA. IL 2010 DELL’ASSESSORE NARDONI

13 gennaio 2011

Dalla carta Castello Giovani alle iniziative per avvicinare gli studenti alle istituzioni, dall’attenzione alle disabilità fino alle borse di studio per giovani atleti: sono queste le coordinate lungo cui si è mosso nel 2010 l’assessore tifernate Stefano Nardoni nell’ambito della delega, cui assomma anche le competenze in materia di Polizia municipale, Servizi demografici, Politiche sportive.

Politiche giovanili.“Il nostro obiettivo è stato coinvolgere i giovani e migliorare i servizi a loro diretti anche attraverso un calendario di attività ed eventi che potessero interessarli” dice l’assessore, specificando che “la carta Castello Giovani che ha visto l’adesione di circa 700  giovani e con la risposta di circa trenta attività commerciali, sportivo-ricreative e culturali mentre il progetto partecipazione: in collaborazione con la Presidenza del Consiglio comunale, ha proposto agli studenti degli istituti superiori approfondimenti sul funzionamento della macchina pubblica. Grazie al tennis in carrozzina, organizzato insieme all’associazione Cuor di Leone, è stato creato uno spazio gratuito di accesso agli impianti della cittadella dello sport di Belvedere, per tutte quelle  persone diversamente  abili, che si vogliono avvicinare ad questo sport.

Polizia Municipale. “In attesa  dell’approvazione  della nuova legge di riforma” aggiunge Nardoni “è stato adottato un nuovo regolamento  del corpo di Polizia Municipale che ha  delineato una struttura moderna ed efficiente, tenendo conto della nuova legge regionale.

Servizi Demografici. “L’annuario statistico demografico del comune di Città di Castello ha compiuto dieci anni Stampa” annuncia l’assessore Nardoni “raccogliendo informazioni e numeri preziosi per conoscere attività e servizi cittadini. Nell’ultima e decima edizione, inoltre, è stato aggiunto un capitolo con le Amministrazioni Comunali dal 1860 ad oggi; capitolo – questo – che ha suscitando l’interesse e la curiosità della città e di chi a vario titolo è stato protagonista delle vita istituzionale tifernate. Un impegno importante di questo settore si è concentrato sulle procedure propedeutiche ai Censimenti generali che si svolgeranno nel 2011; il Comune di Città di Castello, infatti, è stato scelto come comune-campione (solo 31 Comuni italiani hanno svolto l’indagine) per l’espletamento del censimento-pilota della popolazione. La novità del 2010 è stata però il progetto Mettiamoci la faccia, promosso dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, in cui gli utenti attraverso l’utilizzo di emoticon (faccine che esprimono apprezzamento o insoddisfazione) dichiarano il loro gradimento sui servizi pubblici.

 

Terremoto di Marsciano: prorogati dal Governo i termini dello stato di emergenza

7 dicembre 2010

É stato approvato al Senato un ordine del giorno bipartisan a firma dei parlamentari umbri

Anna Rita Fioroni PD

Anna Rita Fioroni, Francesco Ferrante, Mauro Agostini, Franco Asciutti, Domenico Benedetti Valentini e Ada Spadoni Urbani, che impegna il Governo a prorogare, oltre la scadenza del 31 Dicembre 2010, lo stato di emergenza dichiarato per la zona del Comune di Marsciano e i comuni limitrofi, colpiti dal sisma del dicembre 2009. L’ordine del giorno impegna inoltre il Governo a convocare al più presto un tavolo di lavoro nazionale a cui siedano Regione ed enti locali interessati, Dipartimento della Protezione civile e Ministero dell’Economia, per individuare gli stanziamenti pluriennali attraverso i quali garantire alla Regione Umbria la possibilità di accendere i mutui necessari alla ricostruzione cosiddetta “pesante”.

La Legge di stabilità attualmente in discussione al Senato, prevede un’autorizzazione di spesa

Ada Urbani PDL

pari a 3 milioni di euro per l’anno 2011 e 3 milioni per il 2012, che non sono tuttavia sufficienti per realizzare gli interventi di ricostruzione adeguati.

La stima dei danni concordata tra Protezione civile, Presidenza del Consiglio e Regione Umbria ammonta infatti a 350 milioni di euro, a fronte dei quali sono stati finora messi a disposizione del Presidente della Regione soltanto 15 milioni di euro.

Franco Asciutti PDL

“In assenza di ulteriori provvedimenti – hanno dichiarato i Senatori umbri in una nota – non sarà possibile concludere la ricostruzione leggera nè tantomeno programmare e avviare la ricostruzione cosiddetta pesante, gli interventi sulle scuole e i beni culturali”.

PANICALE: CONSORZIO DI SERVIZI I LIMITI DELLE CONVENZIONI CON IL SOLO COMUNE DI PACIANO

29 settembre 2010

di Francesca Caproni – Gruppo Consiliare Liberiamoci

Alla prossima seduta del Consiglio Comunale di Panicale, convocato per domani martedì 28 settembre, arriva sul tavolo dell’assise una ulteriore convenzione con il Comune di Paciano, questa volta per la gestione associata e unica dei servizi di polizia municipale, commercio e sviluppo economico, scelta che va più che altro  a risolvere una esigenza del Comune di Paciano che, sulla base della legge regionale, è obbligato a consorziarsi in quanto dispone di un solo vigile urbano ma non va invece a migliorare la situazione a Panicale e contraddice perfino lo spirito della legge stessa.  Infatti l’organico delle due amministrazioni non raggiunge le sette unità che sono il numero minimo stabilito per formare il corpo, così come il servizio non potrà essere strutturato per coprire i sette giorni a settimana così come stabilisce la legge regionale. E’ infatti una convenzione monca, e credo pure illegittima che, non solo non fa risparmiare, ma, per il comune di Panicale, molto più grande di quello di Paciano, è anche fortemente penalizzante visto che avrà la presenza di un responsabile a metà  e dovrà pure prestare per metà delle ore settimanali un altro vigile a Paciano. Il territorio e il numero degli Enti con i quali prevedere lo svolgimento dei servizi associati deve essere molto più ampio e non può essere improvvisato, così come stanno facendo le due amministrazioni di Panicale e Paciano. Occorre infatti promuovere occasioni di incontro e di studio con i Comuni limitrofi in accordo con la Regione per avviare una discussione seria  su questi temi che portino ad una amministrazione pubblica sempre più efficiente ed efficace e non andare a scelte che come nel caso sopra citato vanno a peggiorare la situazione attuale. Come mai per esempio dalle forme di convenzione che ha scelto di fare l’Amministrazione panicalese ha eluso il Comune di Piegaro che per dimensione e contiguità territoriale sarebbe stato certamente il primo da coinvolgere? Tutto ciò anche in previsione del fatto che per risparmiare veramente e tendere ad una maggiore efficienza si dovrà pensare oltre a convenzionarsi a fondersi.