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Arte: Silvia Vagnoni a “Stifone, le Fonti del Colore”

18 Mag 2012

Silvia Vagnoni il 19 e 20 maggio 2012 organizza e partecipa a “Stifone, le Fonti del Colore”

Silvia Vagnoni

evento promosso dall’Associazione Contratto del Fiume Nera nell’ambito di Umbria Water Festival. Mostre, momenti d’incontro, poesia, musica, the e dolcezze, aperitivo in piazza la domenica, pittura en plen air; su Monet: luce e colore nell’acqua, ed altri eventi collaterali, tra cui la visita al Giardino del Colore al Mulino dei Marchesi Eroli, la passeggiata lungo il fiume dall’area archeologica del Ponte di Augusto al borgo di Stifone attraverso le Gole del Nera, la visita del borgo di Taizzano e la pregevole Chiesa della SS.Annunziata).

Il 27 maggio 2012 organizza e partecipa in occasione della giornata di Cantine Aperte  al Castello delle Regine di S. Liberato alla mostra di pittura “… tra barriques e tonneaux”

 

 

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RASSEGNA INTERNAZIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA CITTA’ DI TERNI

21 aprile 2011

Presso la Fondazione Carit Palazzo Montani Leoni

Lo Studiolo di Silvia Vagnoni

Dal 30 aprile al 15 maggio 2011 – Orario 11-13

L’inaugurazione avrà luogo il 30 aprile alle ore 18,30

SILVIA VAGNONI parteciperà con le opere:  “Lo studiolo”; “Colazione sotto la tenda”; “Nella foresta dei pensieri” e “Il colibrì”

MOSTRA A NARNI; TRACCE VI Edizione ARTE CONTEMPORANEA

21 aprile 2011

Eva di Silvia Vagnoni

Con la Partecipazione di SILVIA VAGNONI

Una sorta di galleria di arte moderna nella restaurata chiesa di S.Domenico di Narni in occasione della Corsa all’Anello. L’inaugurazione della mostra avrà luogo il 24 aprile 2011 alle ore 18,30

Dal 24 aprile all’8 maggio 2011 – Orario  feriali 17-24   festivi  10-13; 17-24

Silvia Vagnoni a SpoletoArtFestival 2010

23 settembre 2010

Silvia Vagnoni

SILVIA VAGNONI partecipa al Premio Eureka, organizzato dal curatore e critico d’arte Massimo Picchiami, nell’ambito di SPOLETOFESTIVALART EXPO’ 2010, Esposizione Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea che si svolgerà a Spoleto e ospiterà 80 stands dal 24 al 27 settembre 2010 nel complesso storico artistico del Chiostro di San Nicolò. L’artista vive e lavora a Roma e a Stifone, tra reperti romani e il fiume Nera, nel minuscolo borgo umbro la cui atmosfera magica sollecita le fantasie artistiche. Il suo percorso artistico ha sempre avuto come filo conduttore la ricerca del bello quasi ad esorcizzare le brutture derivanti dal cattivo uso dell’intelletto: ed ecco i paesaggi dalle atmosfere sognanti, le figure femminili icone di grazia e portatrici di benessere e di appagamento, le nature silenti simbolo di sicura quotidianità, ma anche – quando le sollecitazioni esterne urgono – “I miei perché”, “Cotidie monstrum”, il nostro mostro quotidiano, “Il giorno e l’ora”, “Napal”,  etc.. Per sua fortuna, il bambino che c’è in ciascuno di noi è sempre presente nell’artista che ritorna quindi a pensieri intimi di cose familiari , esprimendosi nella serie dei ritratti  quasi a fissare un momento di particolare condivisione sentimentale.

Hanno detto di lei

“L’Artista riesce a infondere al modello ricorrente (paesaggio, natura morta o figura) una propria peculiarità espressiva dovuta alla volontà di operare con un sentimento estetico sinceramente autentico, senza infingimenti, tendente a produrre benessere creativo, cimento compositivo e soprattutto appagamento dello spirito”; “…la sicura assimilazione della grande tradizione pittorica italiana è tesa ad esprimere quasi il sentimento di voler sottrarre le forme e le cose all’inesorabile destino del disfacimento” e rileva una “precisa volontà di celebrazione della Bellezza”.

“Una congenita inclinazione al tradizionale canone del “bello” da cui trarre piacere visivo, si respira nell’osservazione delle opere di Silvia Vagnoni. Composizioni sempre complesse e ben articolate nei suoi elementi eterogenei capaci di creare un clima raffinato in cui il mito, la storia, la pittura di paesaggio convivono in un suggestivo insieme percorso da un sentimento sia coscienzioso e quasi scientifico del dettagli, sia libero sia fantasioso; un sentimento che tuttavia rimane controllato dall’ingegno che fa scaturire l’opera in primis nella mente dell’artista. Esemplari di queste doti e del perfetto connubio tra idea e trasfigurazione fantastica, le splendide nature morte e i delicati paesaggi, Scenari reali e identificabili in cui libere combinazioni di elementi pittoreschi, miste a un magico naturalismo di evanescenze materiche, si affiancano a precise indagini ottiche nella realtà dei dettagli floreali e nella sensibilità dei valori atmosferici e luministici. Armonie cromatiche che, in accordo con le emergenze emotive, manifestano le notevoli qualità di colorista di Silvia Vagnoni per sintetizzarsi con sapienza nella serie di ritratti di fantasia: eleganti figure femminili, tra il mitologico e il cortigiano, adornate di amabili corone di fiori e di drappeggi dalle brillanti cangianze delle sete, che sottolineano ulteriormente la raffinatezza e le beltà di questa filosofia estetica.”