Posts Tagged ‘veltroni’

A Spello: “Quando c’era Berlinguer” di Walter Veltroni

14 luglio 2014

veltroni-articoloLa memoria. E’ uno dei motivi per cui scrivo. Sentire l’esigenza di non disperdere un patrimonio di vite, esperienze, cultura e di renderne partecipe quante più persone possibile, per continuare ad arricchire il patrimonio culturale dell’umanità.
Molte persone sto conoscendo in questo mio viaggio, che sono comparse o compariranno in queste pagine, che convogliano (more…)

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IL PARTITO COMUNISTA DELL’UMBRIA RICORDA LA FONDAZIONE DEL PCI

21 gennaio 2014

Il Coordinamento regionale umbro del rinato Partito comunista ricorda il 93° anniversario della fondazione del Partito comunista d’Italia, avvenuta il 21 gennaio 1921 nel celebre congresso di Livorno a opera di Antonio Gramsci che ne divenne segretario e di Amedeo Bordiga.

partito comunista logoDa li sono passati quasi cento anni e con lo scioglimento del Pci nel 1990 a opera di Occhetto e dei suoi collaboratori D’Alema e Veltroni, di fatto i lavoratori e i proletari in generale hanno perduto il loro partito di riferimento che, fin dal 1945, ne aveva rappresentato le istanze e le esigenze. Il Pci del dopoguerra aveva subito una profonda mutazione genetica durante gli anni ‘60 del ‘900, ma, ciononostante, seppure oramai agisse in chiave socialdemocratica, fu (more…)

PRIMARIE PD, RENZI E IL PERICOLO “ANI”

30 novembre 2013

di Ciuenlai

L’hanno costretto a misurarsi con le correnti e con i “Capibastone” e Renzi è andato subito nei guai”. Uno dei suoi più grandi sponsor, De Luca, Il Vice Ministro, Sindaco di Salerno, Direttore dei lavori dell’area e (more…)

CARO D’ALEMA BISOGNAVA PENSARCI PRIMA!

21 novembre 2013
di Ciuenlai

Caro D’Alema ti scrivo, così ti bacchetto un po’. E’ tardi, ormai per le recriminazioni; è tardi per prendere coscienza dei danni fatti alla sinistra in questi 20 anni. Ha voluto la “democristianizzazione” del Pci e Renzi gliel’ha servita al coscio. Ora non le rimane che prendere atto del fallimento della (more…)

BERSANI IL PREMIER DELLA VALLE SOLITARIA

29 marzo 2013

di Ciuenlai

Doveva ad andare a sbattere su quel muro. E tutti hanno fatto in modo che ci andasse a sbattere. Napolitano gli ha posto condizioni capestro, impedendogli persino di presentarsi davanti alle Camere, com’era suo (more…)

IL “DALTRONISMO” MALATTIA INFANTILE DELL’INCIUCISMO

2 marzo 2013

di Ciuenlai

A proposito di vecchia politica, quella italiana è scossa da una epidemia contagiosa : “Il Daltronismo”. Passato il voto i giornali italiani sono pieni di (more…)

SIAM MICA VENUTI QUI PER CAMBIARE QUALCOSA!

11 dicembre 2012

di Ciuenlai

L’uscita del cavaliere è stata utilizzata per una gigantesca opera propagandistica a favore di Monti. Il professore era in caduta libera in tutti i sondaggi. La ragione è semplice; le cifre e i fatti parlano per lui e raccontano di un sonoro fallimento su tutta la linea (debito pubblico su, pil giù, (more…)

PICCOLA RENZEIDE TASCABILE, DA NONNA MARI’ ALLO SCOPONE DI BERSANI

22 ottobre 2012

E’ incredibile. Il Popolo della Libertà è ridotto in mille pezzi ma il Partito democratico, nonostante abbia i sondaggi col vento in poppa (la politica da un po’ di tempo, in un modo o nell’altro, è una (more…)

GLI IMPRESENTABILI. DA D’ALEMA A RUTELLI – QUELL’ARMATA BRANCALEONE CHE IMBARAZZA BERSANI (E NON SOLO)

11 settembre 2012

di Ciuenlai

Ci sono alcune notizie che in quel di Reggio Emilia (Festa democratica) sono finite sotto traccia. La prima è la decisione di “sgomberare” il palco del comizio finale dai dirigenti del partito. Non è stata una concessione alle seconde file o ai militanti, ma una precisa scelta funzionale alle primarie. Ve l’immaginate una foto di Bersani con vicino D’Alema, Bindi, Letta, Veltroni, Finocchiaro, Franceschini, Fioroni e il resto ella tribù degli “impresentabili”? Renzi ci avrebbe fatto mezza campagna elettorale con (more…)

I ROTTAMATORI DELLA SINISTRA

4 settembre 2012

di Ciuenlai

Ci stanno pilotando lentamente, ma inesorabilmente, verso un futuro che prevede ancora Monti, l’agenda Monti e l’austerity con quello che ne consegue per i milioni di poveri cristi che  stanno già pagando la crisi e ai quali verranno fatte firmare, dagli attuali partiti di maggioranza, altre (more…)

La farsa delle “false” elezioni QUANDO LA TROKA RIELEGGE MONTI E “TROMBA” BERSANI

23 luglio 2012

di Ciuenlai

Quelli che fino ad alcuni giorni fa, se gli parlavi di elezioni anticipate “mettevano mano alla pistola” (Casini, Letta, Veltroni, D’Alema, Cicchitto e compagnia brutta), ieri si sono svegliati (more…)

ELEZIONI IN BURUNDI – BERSANI: “HA VINTO IL PD”

22 maggio 2012

di Ciuenlai

Elezioni in Francia : il Pd “abbiamo vinto”, Elezioni in Grecia : il Pd “abbiamo vinto”, elezioni nei land della Germania : il Pd “abbiamo vinto”, elezioni nel Burundi : il Pd “abbiamo vinto”. L’ordine di Bersani al suo ufficio stampa è stato perentorio “in qualsiasi parte del mondo si è votato noi (more…)

CARO PD NON METTERCI NEI “CASINI”

10 maggio 2012

di Ciuenlai

E so’ de coccio. Gli oligarchi del Pd, un giorno si e l’altro pure, l’unica cosa che hanno da dire sulla drammatica situazione in cui viviamo, è “Ti prego Casini vieni con noi”. E giù una paccata di interviste by Bersani, D’Alema, Veltroni, che dal repartino di geriatria politica continuano a rilanciare l’accordo con l’isola che non c’è, quella dei moderati. Sarà ora di produrre un progetto serio di alternativa di sinistra perché il tempo stringe. La Grecia è andata, tra un anno andrà la Spagna e poi toccherà all’italia. Se lasciamo fare la politica dei ricchi a Merkel, Barroso, Monti e compagnia parlando, saranno guai seri per noi e i nostri figli. Non metteteci nei Casini , abbiamo altri Grilli per la testa.

VELTRONI: “UN SINDACO UNISCE E NON DIVIDE”

13 aprile 2012

“Ci sono due cose fondamentali che un Sindaco deve fare: unire ed aprire la città. Il percorso di partecipazione e condivisione attuato da Carlo Rossini sia nelle primarie che in questa campagna elettorale rappresenta un passo nella giusta direzione”. È uno dei passi salienti del discorso dell’On. Walter Veltroni nell’incontro pubblico sul tema “L’Italia e i giovani” organizzato dal Partito Democratico di Todi svoltosi giovedì 12 aprile all’Hotel Tuder. “Abbiamo chiuso – ha sottolineato Carlo Rossini nel suo intervento – con la stagione delle furbizie, dei tradimenti e dei ricatti. La città, ed il nostro paese, hanno bisogno di un impegno serio e costruttivo. In questi anni a Todi abbiamo coinvolto molte persone, spesso giovani, attente e competenti, che oggi si mettono a disposizione nelle liste del centrosinistra. Siamo certi che il percorso di partecipazione con i cittadini e di proposte fatte senza sterili polemiche non ci tradirà. Torneremo a governare Todi e ci metteremo tutti noi stessi”.

 

LA STALLA VUOTA DELL’ART.18 E IL “SOL DELL’AVVENIRE” TARGATO DALEMA

26 marzo 2012

di Ciuenlai

Il modello tedesco sull’art. 18 non è la linea del Piave per il Pd. Siamo già a Giarabub, all’oasi isolata nel deserto, circondata da nemici, che prima o poi si arrenderà, magari con l’onore delle armi, ma si arrenderà. Il fatto è che il “fronte” è stato già sfondato in più punti e che il Partito Democratico (e direi anche la Cgil) è in ritirata su tutta la linea. Perché i protagonisti si soffermano sullo scontro (si fa per dire) di questi giorni e pochini ricordano i punti di partenza. Quando Il Governo Monti si insediò il Partito Democratico sbandierò ai 4 venti che “il risanamento stavolta toccava a chi non aveva mai pagato”. E il provvedimento dei provvedimenti che sanciva questa svolta era l’introduzione della tassa patrimoniale. Naturalmente di ciò non c’è traccia nelle decisioni prese dal sig. Monti che invece è andato avanti falcidiando le pensioni, aumentando l’irpef e l’Iva, raddoppiando il prezzo della benzina che ha moltiplicato quello della spesa delle famiglie, cancellato la voce diritti e via bastonando. Quello che si era detto di voler evitare, “il massacro sociale” è stato servito al coscio. Chi ha pagato la crisi? I soliti noti! Chi ha lucrato dalla crisi? I soliti ricchi (leggi possidenti, padroni, banchieri, finanzieri e affini). E adesso, a sconfitta annunciata, siamo alla farsa : La Cgil proclama uno sciopero generale a “babbo morto” e nel Pd cominciano a suonare forte le sirene di Fassino, Ichino, Veltroni, Fioroni, Letta, Gentiloni per l’aggiustamento, senza reintegro, del famigerato articolo. La metà del Pd è già pronta a firmare la resa di Giarabub “art.18”. L’altra metà, dopo aver constatato che tutti i buoi sono già usciti dalla stalla, si sta preparando a voltarsi dall’altra parte. Lo conferma un sibillino Dalema che per tenere buona la piazza, si dichiara Laburista e invita tutti ad ingoiare il rospo promettendo una svolta a sinistra nel 2013. Dobbiamo ridere?

 

COMIZI D’AMORE DIBATTITO DEMOCRACK – LA RELAZIONE DI VELTRONI E LE CONCLUSIONI DI D’ALEMA (MILIONESIMA REPLICA SENZA ALCUNA RICHIESTA)

12 ottobre 2011

di Ciuenlai

La relazione di Veltroni – “Ci vuole un governo di emergenza, che non sia un ribaltone”. Bravo, come dice Ferrara, un Berlusconi bis.

Giuliano Ferrara

Il Dibattito (assenti giustificati Fassino che (dice) è in gita con Marchionne e Napolitano che, viste le guerre nel Pd, ha deciso di smettere di fare i pistolotti sulla coesione. facesse l’effetto inverso!) Ecco la cronaca di un dibattito affrontato con spirito unitario : Gentiloni non vuole le primarie, Letta preferisce la Bce a Fassina, Morando vuole un nuovo congresso, Fioroni è contro il nuovo ulivo, Franceschini vuole andare al centro e sta ancora aspettando l’autobus. Bersani, Renzi, Zingaretti e Civati, per non ripetersi, parleranno alle loro convention. La Bindi, colta di sorpresa, non avendo niente da dire, ha fatto sapere che sta organizzando un “reality Pd” con Castagnetti “ e Marini dal titolo “Il grande fardello”.  Le conclusioni di D’Alema – “In questa fase l’unità del partito è essenziale”.  Oggi le comiche terza edizione.

CERCANDO DISPERATAMENTE IL PD

9 ottobre 2011

di Ciuenlai

Sono ormai tre giorni che sfoglio i giornali alla disperata ricerca di un segno di vita del Pd e di Bersani. Mentre Il palazzo (Grazioli) brucia, l’opposizione parla per bocca di Fini, Casini e Vendola. I primi due vogliono fare il “Governo dei Padroni” (Montezemolo, Profumo, Monti, Della Valle e più soldi hai più ne metti) il secondo vuole votare subito. Bersani non dice niente (se no l’accoppano), Veltroni non dice niente (ed è una notizia), D’Alema non dice niente (perché tanto Veltroni sta zitto). Riflettono? No non possono parlare. Se intervengono per il Governo di tregua si incazza mezzo partito + 1, se chiedono le elezioni si incazza l’altra metà – uno. Ma il centrosinistra ha bisogno di una parola chiara. Soprattutto quel popolo che continua a scendere in piazza o con altri partiti (Sel e Idv), o con i movimenti (il 15 ottobre), o con gli studenti, o con la Cgil o con le associazioni (Giustizia e Libertà). C’è un moto nel paese che chiede di essere rappresentato da una coalizione che si proponga di vincere le elezioni su alcuni punti semplici, semplici : Redistribuzione del reddito, patrimoniale per i ricchi, salvaguardia dei beni comuni, cultura del merito, sostegno al sapere e alla ricerca, diritti e libertà individuali ecc. Non c’è più tempo. L’altro Centrosinistra sta aspettando il Pd, Intero o ridotto non importa, purchè si decida. Se mancano Casini; Fioroni e compagnia non è un problema perché l’allargamento che conta il centrosinistra deve farlo con la gente e non con questa gente.

POVERO BERSANI, POVERA SINISTRA!

29 settembre 2011

Veltroni e D'Alema

Il commento di Ciuenlai

D’Alema parla e Veltroni risponde, intervenendo su questioni vitali per il paese e per i lavoratori. Torna la linea del “nuovismo”. I suoi vogliono Casini che è un nuovo di zecca, un nuovo congresso, un nuovo segretario o (in subordine) un nuovo (e loro) candidato alle primarie. Questo alza il Pil, aiuta la ripresa, favorisce la crescita, sistema il bilancio dello stato e risolve la crisi.

P.S. – I radicali si sono astenuti nella votazione contro il Ministro Romano. I cattolici moderati (pardon i democristiani) del Pd, fregandosi le mani, hanno immediatamente approfittato dello scivolone dei pannelliani per chiederne l’espulsione, che, tra le altre cose, in caso di elezioni, libera 10 posti. Un grido “democratico” si è levato a Montecitorio : “bisogna cacciarli subito”. Solo loro?

 

BERSANI E I PIFFERI DI MONTAGNA

9 marzo 2011

di Ciuenlai

Dicono di aver raccolto 10 milioni di firme ma sanno che non la beve nessuno. Dicono di averne consegnate 5, ma a Letta ne hanno dato una sola scatola (sembra, per essere sicuri, quella con le firme di Bersani, Dalema, Bindi e famiglie), mentre le altre, nel dubbio, le hanno lasciate chiuse sul camioncino sotto palazzo Chigi. Si augurano di essere arrivati almeno a 3 ma tremano al pensiero di dover controllare i nominativi degli aderenti sul web e, soprattutto dei moduli inviati a casa e rispediti, debitamente compilati, al partito, non tanto per topolino, paperino e Disney, ma per il terrore di scoprire che qualcuno ha svuotato i cimiteri. Sono convinti che almeno un milione siano firme buone prese ai gazebo o con il porta a porta, anche se a bussare, perlomeno di giorno, non li ha visti nessuno. E’ questa la triste storia di una iniziativa del Pd che poteva essere un successo (soprattutto se fatto unitariamente alle altre forze di opposizione e di sinistra) e che invece è stata una “sola” che, per di più, si voleva vendere al mago delle “sole”, Berlusconi. Non lo sapevano che “non si va mai a rubare in casa di ladri”. Povero Bersani era andato per chiedere le dimissioni del Premier e ha scoperto che nel suo partito c’è chi inizia a chiedere le sue. Niente paura è solo la storia dei pifferi di montagna che si ripete.

Veltroni e Fini, “Moderati di tutto il mondo unitevi”

24 gennaio 2011

di Ciuenlai

Una volta si diceva “gli estremi si toccano”. Era una locuzione riferita agli “opposti estremismi” di destra e di sinistra. Per una strada diversa la cosa si sta ripetendo oggi. Anzi è accaduta

Valter Veltroni

sabato. I discorsi di Veltroni al Lingotto e di Fini a Reggio Calabria mostrano pochissime differenze sia per i titoli che per le analisi dei temi scelti. I due hanno fatto una lunga strada per arrivare ad una medesima conclusione : “questo è il miglior mondo possibile”. Personalmente di quest’uomo che critico sui contenuti con tutte le mie forze, apprezzo la sincerità, a differenza dei suoi colleghi ex comunisti del Pd, che sono andati anche oltre il suo pensiero, ma continuano a darsi qualche falsa e ipocrita “imbellettata” di sinistra. Quando è caduto il muro di Berlino erano due le cose che si potevano fare . Provare a riaprire la partita o arrendersi e fare pace con l’ex “nemico”. Loro hanno scelto la seconda di quelle che ho detto, hanno scelto la strada dell’omologazione quella del “confesso che ho perduto”. Una opzione che ha una sua rispettabilità e una sua logica, ma che (bisogna saperlo ) trascina in area moderata milioni di persone. Veltroni lo ha detto chiaramente; non vuole più inseguire sogni di società diverse, ma

Gianfranco Fini

lontane, vuole ragionare solo con l’oggi, proponendo però, in alternativa, una utopia più grande di quella del comunismo : “rendere digeribile il capitalismo selvaggio dell’epoca del liberismo (che viene accettato senza se e senza ma)” . Una opzione, che come ormai ammettono esperti, intellettuali e analisti e come ha dimostrato Marchionne, (bisogna saperlo ) non contempla più i diritti dei “subalterni” come elemento di civiltà. Uolter, per dare un minimo di coraggio, si rifà ad improbabili rivoluzioni “democratiche”, aggrappandosi, come modello, a quelle che sarebbero state fatte in America. Se avere 40 milioni di poveri, il far west quotidiano, il più alto tasso di criminalità organizzata, nessuna protezione sociale, la segregazione razziale ancora vigente in molti stati e la guerra come principale metodo di risoluzione dei conflitti internazionali, è il prodotto di una rivoluzione democratica, come Peppone, per piacere, “fatemi continuare a credere alla mia”.

P.S. – L’area di Veltroni si chiama Mo – Dem, Moderati Democratici, per distinguersi dagli altri del Pd che, come noto, sono degli incalliti rivoluzionari.

 

Giochi di potere 2, la politica è ormai tempo perso?

30 novembre 2010

di Ciuenlai

SCRIVEVO IL 20 SETTEMBRE SCORSO IN UNA DIDASCALIA DELLA FOTO INTITOLATA GIOCHI DI POTERE : “C’è poco di nobile nella disputa aperta dai veltroniani. Sono due gli elementi che hanno spinto Uolter, assieme a Fioroni (che questa battaglia la faceva già da tempo), a scendere in campo, E non riguardano il precariato, i disoccupati, le all…eanze, lo stato del partito ecc. ma gli assetti interni. E’ una sfida per il potere. Questione numero uno (la più nota), Uolter 2 smentisce, Uolter uno. Prima fa uno statuto che dice il segretario è il candidato premier e poi sostiene che deve essere esterno. E’ naturale prima era segretario, adesso no. Questione numero due (la più insidiosa) la commissione interna per le candidature. Se n’è parlato perché l’ipotesi di elezioni anticipate è sempre lì sul tavolo. E siccome si rivoterebbe con il “porcellum”, diventa fondamentale avere la possibilità di stabilire chi sta davanti e chi sta dietro, nelle liste. La commissione dei grandi elettori dovrebbe essere formata da Bersani e dai due capigruppo di Camera e Senato (Franceschini e Finocchiaro) e forse anche dal Presidente Bindi (Alla quale al massimo, faranno dare solo un’occhiata). La riconferma delle truppe dei due ….oni è quindi in pericolo. Ecco dunque spiegata la guerra in corso. Se trovano un accordo del tipo, si alle primarie o alla consultazione interne sul candidato premier e si all’allargamento a Fioroni della commissione, tutto rientra, con buona pace per lo spirito del lingotto, della vocazione maggioritaria e di quanto scritto nel documento. In Africa? Questa è roba da Sudamerica, da partito delle banane”.
OGGI REPUBBLICA SCRIVE : “Se si andasse ad elezioni a marzo il segretario e i capigruppo avrebbero la prima scelta sui nomi. Bersani un mese fa ha convocato Franceschini e Finocchiaro comunicando loro che al tavolo delle candidature siederanno solo loro tre”. I veltroniani sono preoccupati e chiedono aiuto a Dalema. Sono passati quasi tre mesi , è successo il finimondo, e loro sono ancora lì a preoccuparsi di chi farà le liste . salvo qualche raro raptus di Bersani, prontamente bacchettato da tutti, nessuno va alla ricerca del tempo perduto. Perché la Politica ormai è tempo perso.

ASPETTANDO FINI – GODOT

3 novembre 2010

di Ciuenlai

Gianfranco Fini e Paola Concia in una foto di archivio

 

Sono tutti appiccati alle decisioni di Fini. C’è un Ring nel quale combattono lui e il Caimano. E Attorno un pubblico rumoroso (Bersani, Franceschini, Dalema, Veltroni, Casini, Cesa, Bottiglione, Marcegaglia, Montezemolo, Rutelli ecc.) che gridano “Buttalo giù, dai buttalo giù”, soffiando continuamente sull’orecchio di Bossi : “non lo vedi che barcolla?. E mollalo, prima che cada e tiri giù anche te” . Nessuno che provi a organizzarsi da solo, a lanciare la sfida, magari mettendo in moto un movimento nel paese che reclami la svolta. E soprattutto che cerchi di essere protagonista dell’eventuale caduta. Si aspetta Fini – Godot, sperando che stavolta arrivi. Gianfranco gioca la sua partita per la leadership della destra, ma gli altri a che gioco giocano?

 

IL PARADISO DELLE BUGIE

24 settembre 2010

di Ciuenlai

Siamo avanti, ma non è consolante. Oggi gran parte dei giornali segnalano, quello che abbiamo discusso alcuni giorni fa nella nota “Giochi di Potere”, dedicata ai perché della rottura Veltroniana e alla famosa commissione per le candidature alle elezioni. Vi faccio una breve rassegna stampa che conferma quelle tesi e quelle notizie che del resto, venivano da attendibilissime fonti romane:

Corriere della Sera
– “Ecco che si arriva al sodo, ossia le liste, che si stanno già preparando. Ed è su questa materia che il Pd si avviterà e si dividerà”.

Il Fatto Quotidiano
– L’oggetto del contendere sembra quello della protezione delle proprie posizioni, leggi cariche e di quelle dei rispettivi sostenitori, mentre la legislatura precipita verso elezioni ravvicinate e posizionamenti in vista delle ricandidature”.

Il Foglio – “Veltroni, così come Fioroni potrà partecipare al tavolo delle candidature, dicono vari dirigenti del Pd, che è l’unica vera posta in gioco”. Il lingotto, la vocazione maggioritaria, il partito che non sfonda. Balle!
Alla riunione tutti canticchiavano in coro : “la vita è un paradiso di bugie quelle mie , quelle tue…..”Intanto La Repubblica parla di Bonanni come traghettatore dei cattolici e dell’area nel terzo polo e il Manifesto riporta, in una intervista a Tal D’Ubaldo uomo di Fioroni, il senso della vicinanza di questa parte alla Cisl, contro la Cgil : “non si può tornare a definire il confronto tra le parti sociali con il vecchio vocabolario della lotta di classe”. Politichese che però uno degli …”oni” (Gentiloni) spiega su Repubblica “Non dobbiamo essere il partito della Cgil contro Confindustria” e per questo propone su suggerimento di quel collaboratore politico della Marcegaglia che va sotto il nome Ichino “la contrattazione libera per le aziende”. Mi spiegate che ci azzeccano questi con la sinistra? Se ne vogliono andare? Aria!