Posts Tagged ‘vendita’

ECONOMIA: DISMISSIONE EON – ACCIAIO ED ENERGIA

25 marzo 2015

Riceviamo e pubblichiamo

eonRiteniamo opportuna una riflessione ed uno stimolo alla luce della decisione di EON di abbandonare l’Italia mettendo in vendita gli impianti idroelettrici del nostro territorio. Tale problematica si riflette in modo rilevante anche sulla questione siderurgica ternana, alla luce dell’impatto dei costi energetici.

Oggi l’argomento energia è ancor più esiziale per il futuro di questo territorio perché, oltre alla cessione di  EON, rimangono i problemi energetici della siderurgia, della chimica ( dopo le vicende Edison), e delle tante Aziende energivore presenti nel nostro territorio. (more…)

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SVENDESI BENI STORICI E AMBIENTALI: DA GUASTICCHI TROVI IL MIGLIOR PREZZO

25 giugno 2014
Isola Polvese

Isola Polvese

E’ imbarazzante la sfrontatezza e l’ignoranza di uno degli ultimi atti legislativi della Provincia di Perugia che, in previsione della renziana abolizione delle province (per chi ci crede), si è affrettata a definire le linee progettuali e di investimento per l’affidamento a privati dell’Isola Polvese, per 21 anni. Stupore? Incredulità? Rabbia? Chissà cosa avranno pensato gli abitanti della provincia (more…)

Foligno: Per appassionati di musica vendesi pianoforte usato

25 marzo 2014

pianofvendesi

“Pianoforte verticale di marca tedesca “Otto Neumayer” ,

usato in ottimo stato.
Trattative riservate chiamando il 339.1136697.
Il pianoforte al momento è in Foligno (Pg)”.

Provincia di Perugia, idea… vendiamo tutto e facciamo cassa

31 Mag 2012

Una Giunta provinciale di Perugia senza più idee e determinata solo ad un bilancio di “fine esercizio” prima di consegnare i “libri” a chi arriverà dopo, ha approvato un bilancio che prevede entro quest’anno la vendita di Villa Fidelia a Spello ed entro il 2013 Villa Redenta a Spoleto. Al di là di tante chiacchiere e di fasulle rassicurazioni dei sindaci di Spello e di Spoleto è stata (more…)

Ronconi (UDC): Aprire un confronto ampio sulle alienazioni che la Provincia di Perugia ha intenzione di effettuare

7 Mag 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

E’ impensabile che immobili di straordinario prestigio vengano posti in vendita senza che i comuni interessati  vengano consultati. Villa Redenta di Spoleto, Villa Fidelia di Spello, Villa Umbra e via della Tornetta a Perugia, sono immobili di assoluto prestigio e che dovevano, secondo le intenzioni degli amministratori provinciali, accogliere attività culturali e professionali  che avrebberero  caratterizzato l’attività della stessa provincia. Se la Giunta Provinciale ha deciso di mettere all’incanto le proprietà più prestigiose lo dica pubblicamente e favorisca in merito un dibattito con tutte le istituzioni e i cittadini. Quello che non sarà consentito sarà la svendita del patrimonio per favorire la continuazione di  una politica clientelare e di piccolo cabotaggio.

Maurizio Ronconi

SPOLETO: Villa Redenta in vendita, la Provincia di Perugia vuole fare cassa

4 Mag 2012

Solo una Provincia alla disperazione e senza più idee può immaginare di inserire tra i beni alienabili, Villa Redenta. L’amministrazione provinciale di Perugia immagina di vendere Villa Redenta, annessa foresteria e parco, per 14 milioni di euro. Ammesso che si trovi un improbabile acquirente, la decisione della Giunta provinciale sottende la dichiarazione esplicita di fallimento rispetto alla utilizzazione e fruibilità pubblica di Villa Redenta, non considera la fortissima contrarietà della cittadinanza di Spoleto certo non disponibile a vedersi sottrarre Villa Redenta per consegnarla ad un ipotetico privato, manifesta l’incapacità di gestione dei bilanci a fronte del patto di stabilità. Ora assisteremo alle solite giravolte ma appare assai urgente una forte risposta da parte degli spoletini in attesa anche di una parola di chiarezza della amministrazione comunale.

Maurizio Ronconi

In vendita all’asta immobili e terreni di proprietà del Comune di Spello

4 gennaio 2012

In vendita all’asta immobili e terreni di proprietà del Comune di Spello in località Acquatino. In particolare si tratta di: Lotto n° 1: composto da fabbricato con superficie totale di mq 386,10 e da terreni per un totale di mq 298.599 a prezzo posto a base d’asta di euro 855.092,16; Lotto n°2: composto da fabbricato diviso in tre unità immobiliari e da terreno seminativo per un totale di mq 22.731 a prezzo posto a base d’asta di euro 424.733,54.; Lotto n° 3: composto da terreni per un totale di mq 42.285 con prezzo posto a base d’asta di euro 118.398,00.

Le offerte dovranno pervenire al Comune di Spello entro e non oltre le ore 12 del giorno giovedì 19 gennaio 2012. Per ulteriori informazioni è possibile consultare l’avviso all’Albo Pretorio o sul sito del Comune di Spello all’indirizzo http://www.comune.spello.pg.it.

 

CITTA’ FUTURA – E’ INACCETTABILE CHE COMUNE SVENDA LA NOSTRA STORIA

24 novembre 2011

Palazzo Manassei

In merito alla vendita dello storico palazzo “Manassei” intendiamo esprimere la nostra più completa e determinata contrarietà.  Consideriamo tale decisione frutto dell’inadeguatezza di chi ci amministra, la risposta all’emergenza del momento da parte chi è incapace di programmare una qualsiasi strategia per il futuro e dimostra così di amministrare alla giornata. Non ci importa se ci sarà detto che si era obbligati, costretti dalle circostanze e dalla crisi e che la vendita dell’antico palazzo sarà un caso unico o che alla fine l’acquirente sarà l’ATER, che ci rassicura sulla futura fruibilità pubblica di alcuni spazi come il chiostro… è il principio che non può passare! Ciò che oggi è pubblico perché d’indubbio valore storico monumentale spetta di diritto alla comunità. Ci auguriamo per questo che le tante altre autorevoli associazioni culturali ternane, i centri studi o i singoli riferimenti culturali della città prendano posizione e non facciano passare una simile operazione nel comodo silenzio. Crediamo che ciò che è pubblico, anche se oggi rappresenta un reale peso e problema perché in condizioni di forte stato di degrado, debba rimanere tale, difeso con i denti dalla tentazione di disfarsene; perché possibile risorsa per la città. Un monumento, un palazzo storico non può essere considerato alla stregua di altri beni di normale valore, alla pari di malandati appartamenti di cui è giusto che il bilancio comunale se ne liberi … ma un palazzo storico no, merita ben altra considerazione! Chi agisce così dimostra oltre ad ignoranza, di non amare questa città e di non rispettarne la sua storia. Oggi si procede alla vendita di Palazzo Manassei e la strada che potrebbe aprirsi è preoccupante, è per questo che simili ragionamenti vanno bloccati sul nascere (come nell’ipotesi di vendita dell’ex foresteria di corso Tacito!) Simili azioni possono portare di questo passo, con superficialità e pressappochismo, alla svendita, nella comunque comprensibile emergenza del bisogno, di tutto il patrimonio cittadino. La verità è che questa è una facile pratica, alternativa alla mancanza d’idee e all’incapacità di tagliare con coraggio i tanti sprechi e riformare una sempre più costosa macchina amministrativa. Troppo facile vendere per fare cassa, continuando a mantenere spese superflue che andrebbero tagliate. Nella città degli sprechi, molti sono sotto gli occhi di noi cittadini, ci si sbarazza di un bene così importante per la comodità di fare subito cassa ma anche perché politicamente e amministrativamente troppo impegnativo… che farci poi nel Palazzo Manassei? E allora meglio non considerarlo come possibile futura risorsa per la comunità, sarebbe troppo impegnativo per le meningi della classe politica di questa città tirare fuori uno straccio d’idea, di proposta (magari con l’aiuto e il coinvolgimento del privato!), troppo complicato e difficile attivarsi per recuperare qualche risorsa governativa o europea, meglio dunque che ci pensino totalmente altri soggetti e così arrendevolmente disfarsene. La politica così si alleggerisce di un bel peso ma la città umiliata perde un pezzo della sua storia.

 

BASTIA, “DALLA TERRA ALLA TAVOLA”: LE ECCELLENZE UMBRE NEL PUNTO VENDITA TAGLIONI

13 settembre 2011

Vendere direttamente i propri prodotti permettendo a tutti i consumatori di conoscere e scoprire le specialità agroalimentari tipicamente umbre. È la mission del nuovo punto vendita a Bastia di “AgriGastronomia Taglioni”  che sarà presentato giovedì 15 settembre, alle 11, nella sala Piediluco di Palazzo Cesaroni, a Perugia. Oltre ai titolari dell’azienda, che vantano una pluriennale esperienza nel campo dell’allevamento, alla presentazione parteciperanno il presidente e il vicepresidente della seconda commissione del Consiglio regionale dell’Umbria, rispettivamente Gianfranco Chiacchieroni e Maria Rosi,  per salutare l’avvio della nuova attività commerciale che si affaccia sul mercato del settore agroalimentare di qualità. Durante la conferenza stampa sarà illustrata la filosofia a “chilometri zero” alla base della nuova attività che propone una vasta gamma di specialità tipicamente umbre prodotte direttamente dalla “terra alla tavola” per fare apprezzare il piacere del mangiare sano caratteristico della tradizione rurale e contadina locale. “Un trionfo di saperi e sapori – anticipano dall’azienda Taglioni – che sarà possibile degustare domenica 18 settembre, a partire dalle 16, in occasione dell’inaugurazione ufficiale del punto vendita situato in via Pertini 129 a Bastia Umbra”.

Terni, l’assessore Paci: no ad alienazioni selvagge del patrimonio comunale

6 novembre 2010

Michele Rossi – Coordinatore Comunale PDL Terni

L’Assessore al Patrimonio spiega a chiare note che il ricorso alle alienazioni “non potrà mai colpire beni che per la loro importanza e qualità non possono essere sottratti alla proprietà pubblica e quindi alla città “,di fatto ne consegue un chiaro no alla vendita dell’ex foresteria.La razionalizzazione dei beni comunali è auspicabile ma tale razionalizzazione può essere fatta con successo e senza danni, solo da una Amministrazione con le idee chiare sul futuro del nostro territorio e sugli investimenti necessari. Idee chiare che evidentemente gli assessori non dimostrano di avere. Le forti parole dell’Assessore Paci rappresentano una sonora e inappellabile bocciatura alle “sparate” del suo collega di Giunta, Ricci. Se da una parte le parole spese dal Vice Sindaco Paci ci tranquillizzano, dall’altra confermano la mancata coesione politica della Giunta Comunale. Un Assessore costretto a prendere le distanze, con dichiarazioni contrarie a quelle di un altro suo collega è sicuramente un serio problema politico che si aggiunge alla mancanza di proposta che caratterizza sempre più questa amministrazione. La città è governata da dilettanti allo sbaraglio, da una maggioranza consiliare rissosa e senza un concreto progetto condiviso, da Assessori con idee contrastanti che si smentiscono tra loro sulla stampa e da un sindaco politicamente assente.