Posts Tagged ‘vigili’

CITTA’ DI CASTELLO: PIAZZA IN FESTA PER LA BEFANA DEI VIGILI DEL FUOCO

7 gennaio 2014

La discesa acrobatica della Befana dal cielo di Piazza Gabriotti ha chiuso simbolicamente le festività, richiamando tantissime famiglie nel centro (more…)

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Sicurezza – la destra ci prova e la sinistra ci sta

5 Mag 2011

di Ciuenlai

Questo can can di Perugia sulla sicurezza è la classica bolla propagandistica che nasconde verità e problemi, ma non aiuta a trovare soluzioni. E’ soprattutto la destra ad alimentare il fuoco. Il Coordinatore provinciale del Pdl Monni scarica tutto sul comune. Insomma, secondo lui, tutto si risolverebbe mettendo in pista un po’ di vigili urbani.
Ma lui fa parte di un partito che è stato il paladino di quel decentramento chiamato, chissà perché, federalismo. Dovrebbe allora sapere che la pubblica sicurezza è una delle materie che non sono state assegnate ai poteri locali , ma sono rimaste in capo al Governo Centrale. Qui, a Perugia, come in ogni altra parte d’Italia, stroncare il traffico di droga, combattere le cosche mafiose e il riciclaggio, garantire l’ordine pubblico è un compito precipuo demandato a Prefettura e Questura, cioè ad organi dello stato. Se il centro storico di Perugia è davvero il regno di “ chi infrange la legge” sa quindi con chi prendersela.
“Se il controllo di Perugia non è più in mano alle Istituzioni” non è al Sindaco che si deve rivolgere, ma al Ministro Maroni e al suo Governo che mangia pane e sicurezza prima, dopo e durante i pasti. Aggiungo che chiamare in causa i vigili come soluzione del problema dimostra anche scarsa conoscenza della storia e dei compiti di questo corpo. Bene hanno fatto i sindacati a ricordarlo.
La polizia locale in Italia non ha le caratteristiche di molti altri paesi. In origine era (e nel sud è ancora così) aggregata al mitico assessorato all’Annona, le cui competenze, oltre a quello di assicurare l’approvvigionamento alimentare, riguardavano e riguardano la concessione delle licenze e il loro controllo, la direzione del traffico con tutto quello che comporta (incidenti, multe, pattugliamenti ecc.) ed altri compiti di polizia amministrativa. Punto! E non è che sia cambiato molto. I vigili vengono infatti assunti con un normale concorso da impiegati, o, peggio, per trasferimento da altre mansioni. Pensare che, nonostante il lodevole impegno delle amministrazioni a farli partecipare a specifici corsi professionali, possano tranquillamente effettuare attività come quelle di pubblica sicurezza o di indagine è concettualmente sbagliato.
Direbbero gli esperti di comunicazione : è un arma di distrazione di massa. Possono aiutare, ma non possono risolvere. Al Comune vanno imputate altre cose non certo queste. Per fare gli sceriffi ci vogliono agenti veri e quelli il municipio non ce l’ha. Un’ultima cosa. Monni fa il suo mestiere. La maggioranza no, perché sta zitta e non ristabilisce la verita. E la politica dei divieti indiscriminati non aiuta, anzi da ragione a Monni.

PANICALE: CONSORZIO DI SERVIZI I LIMITI DELLE CONVENZIONI CON IL SOLO COMUNE DI PACIANO

29 settembre 2010

di Francesca Caproni – Gruppo Consiliare Liberiamoci

Alla prossima seduta del Consiglio Comunale di Panicale, convocato per domani martedì 28 settembre, arriva sul tavolo dell’assise una ulteriore convenzione con il Comune di Paciano, questa volta per la gestione associata e unica dei servizi di polizia municipale, commercio e sviluppo economico, scelta che va più che altro  a risolvere una esigenza del Comune di Paciano che, sulla base della legge regionale, è obbligato a consorziarsi in quanto dispone di un solo vigile urbano ma non va invece a migliorare la situazione a Panicale e contraddice perfino lo spirito della legge stessa.  Infatti l’organico delle due amministrazioni non raggiunge le sette unità che sono il numero minimo stabilito per formare il corpo, così come il servizio non potrà essere strutturato per coprire i sette giorni a settimana così come stabilisce la legge regionale. E’ infatti una convenzione monca, e credo pure illegittima che, non solo non fa risparmiare, ma, per il comune di Panicale, molto più grande di quello di Paciano, è anche fortemente penalizzante visto che avrà la presenza di un responsabile a metà  e dovrà pure prestare per metà delle ore settimanali un altro vigile a Paciano. Il territorio e il numero degli Enti con i quali prevedere lo svolgimento dei servizi associati deve essere molto più ampio e non può essere improvvisato, così come stanno facendo le due amministrazioni di Panicale e Paciano. Occorre infatti promuovere occasioni di incontro e di studio con i Comuni limitrofi in accordo con la Regione per avviare una discussione seria  su questi temi che portino ad una amministrazione pubblica sempre più efficiente ed efficace e non andare a scelte che come nel caso sopra citato vanno a peggiorare la situazione attuale. Come mai per esempio dalle forme di convenzione che ha scelto di fare l’Amministrazione panicalese ha eluso il Comune di Piegaro che per dimensione e contiguità territoriale sarebbe stato certamente il primo da coinvolgere? Tutto ciò anche in previsione del fatto che per risparmiare veramente e tendere ad una maggiore efficienza si dovrà pensare oltre a convenzionarsi a fondersi.