Posts Tagged ‘vincenzo’

UMBRIA SACRA E SANTA, PRESENTATO A PERUGIA IL VOLUME ” SACRO FEMMINILE IN UMBRIA”

27 aprile 2017
da sinistra: Floriana La Rocca, Francesco La Rosa, Teresa Severini, Donatella Porzi, Mariella Cutrona, sullo sfondo il manifesto perla pace dedicato al Sacro Femminile in Umbria

da sinistra: Floriana La Rocca, Francesco La Rosa, Teresa Severini, Donatella Porzi, Mariella Cutrona, sullo sfondo il manifesto perla pace dedicato al Sacro Femminile in Umbria

Nella prestigiosa sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni in Regione, con il patrocinio dell’Assemblea Legislativa Umbra, del Comune di Perugia e relatori Donatella Porzi, presidente, Teresa Severini, assessore alla cultura del Comune di Perugia, Mariella Cutrona, artista e preziosa nostra collaboratrice, giunta appositamente da Palermo, Umberto Trenta, portatore apprezzato del manifesto firmato dai premi Nobel per la pace, Floriana La Rocca, attrice che ha letto con sapiente maestria due poesie, è stato illustrato il volume “IL SACRO FEMMINILE IN UMBRIA”.

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RIGOPIANO. Di fronte all’impossibilità, con sci ai piedi e badili in mano si avviarono verso il resort distrutto dalla slavina e sepolto dalla neve!

21 gennaio 2017

rigopianoAvevano in testa la testardaggine della speranza, l’imperativo categorico di salvare le vite umane che, per una sorta di destino cinico, erano rimaste intrappolate sotto le macerie dell’albergo e la neve caduta…e iniziarono a scavare…con le mani…quasi accarezzando il ghiaccio per timore di ferire ancor di più quelle candide anime in attesa…in spasmodica attesa di qualcuno…e non di un qualcuno qualsiasi…ma di un angelo, degli “angeli della salvezza”!…e hanno scavato…con delicatezza…con eleganza…con amore…come solo gli “angeli” sanno fare!…nel silenzio della notte…sino all’alba…sino a quasi mezzogiorno…e ancora…ancora…ancora…e le loro “carezze” hanno fatto il miracolo…hanno riportato in vita le prime anime…hanno incollato davanti ai televisori un intero Paese…un Paese in lacrime…un Paese commosso…un Paese che ha applaudito quando i capelli del primo bambino, tirato fuori dal tunnel della morte, sono apparsi…un applauso liberatorio…di grande speranza e di vita…un applauso che ha ridato ancor più energia e voglia di continuare…per far nascere a nuova vita altre persone…e poi la mamma…e poi la sorella…e poi…e poi…ancora…e ancora…e ancora…e nel frattempo continuano a scavare…sempre con delicatezza e grande sensibilità…con le qualità degli “angeli”…gli “angeli della salvezza”!
Angeli…ci avete trasmesso una carica di emozione non indifferente…e a voi va il mio, il nostro “grazie”…

Vincenzo Fiore

Golpe Vero? Golpe finto? Intanto Erdogan …epura e l’Europa sta a guardare

22 luglio 2016

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Riceviamo e pubblichiamo

Né cabaret né colpo di teatro, né golpe finto, ma vero e autentico, sia pure fallito e provato dai 312 morti , di cui 104 golpisti e 208 tra lealisti e civili.

E oggi un controgolpe, ancora più duro e violento, visto il gran numero degli arrestati, siamo a circa 8000 mila, e dei dipendenti pubblici sollevati, è il caso di dire di peso, dai loro incarichi e la foto drammatica postata su Twitter dalle caserme di Erdogan, simbolo di umiliazione etica e fisica degli sconfitti sono la testimonianza più cruenta. (more…)

Libro: “La globalizzazione dell’integralismo religioso” di Vincenzo Gullace

8 ottobre 2015

libroPadre Giulio Michelini e il giornalista Francesco Castellini il 14 ottobre (Palazzo degli Oddi ore 17.00) discuteranno con l’autore del libro La globalizzazione dell’integralismo religioso (Perugia 2015).

L’autore, Vincenzo Luigi Gullace, direttore del sito di informazione politica e sociale italia.politica.it e conduttore della trasmissione “il messaggio fi Medjugorje… riflessioni che fanno bene all’anima”, nel suo testo affronta il delicato tema dell’integralismo religioso partendo dalla storia delle religioni e dalle loro interazioni reciproche.

L’assunto del libro è quello che l’autore stesso esplicita nell’introduzione: “L’integralismo terroristico  che usa la religione come scudo, è un’infiltrazione nefasta che mortifica la dignità umana e considera inesistente il valore della vita. Sarà la storia a dare gli spunti per riflettere e meditare! Conoscere la storia è vitale, perché dal passato si apprende sempre, specialmente per quanto riguarda i rapporti tra gli uomini ancor prima di quelli che intercorrono tra gli stati. […] Sul fondamentalismo religioso, la storia fornisce una chiave di lettura della massima importanza perché permette di collocare nello spazio e nel tempo, questo fenomeno movimentista che esiste da molto tempo e riguarda tutte le religioni monoteiste”.

Concluderà la serata un momento conviviale nel quale verrà offerto un aperitivo. L’ingresso è libero.

Liste elettorali, preoccupazioni per gli elettori Pd

9 aprile 2015

pd 1“Non posso trovarmi in sintonia sulle valutazioni politiche dell’assemblea comunale del Pd. Siamo una regione che ha fatto e fa della Cultura, Servizi alla Persona, Turismo e Politche ambientali il suo tratto distintivo ed il suo punto di forza. Le candidature non devono solo rappresentare e/o interpretare vari pezzi di società ma devono essere sintesi di (more…)

INTELLETTUALI CATTOLICI TRA DELIRIO DI ONNIPOTENZA E LUCIDO INTERESSE

12 ottobre 2014
Vincenzo Gullace

Vincenzo Gullace

Questa forma di delirio somiglia molto a quella che sovente colpisce chi si occupa di politica e si manifesta , di norma , con i sintomi della poltronite acuta, talvolta associata alla sindrome dell’Iscariota e vani sono gli sforzi dei giornalisti , che si spacciano per intellettuali, di presentare la loro categoria come indenne da contagio, invocando il diritto all’informazione come zona franca ove tutto è permesso, mentre il dovere e l’etica sono considerati sempre più spesso accessori non indispensabili.

Oltre ad una buona parte di giornalisti , cosiddetti intellettuali, atei per definizione, che cercano di galleggiare nel mare della loro putrefazione ideologica, come nel caso di Scalfari, esiste anche una categoria di giornalisti vicini alla Chiesa, alcuni dei quali molto impegnati a inseguire il vento . (more…)

CABARET A PALAZZO CHIGI

12 settembre 2014

renzi gelatoMentre nei due palazzi del Parlamento si rappresentano commedie, a volte comiche, a volte tragiche, degne di un grande sceneggiatore teatrale, nel palazzo sede del Governo Nazionale va in scena il cabaret con Renzi e la sua compagnia.

Lo spettacolo che potremmo titolare “te lo do io il gelato“, è ufficialmente iniziato il 22 (more…)

CRONACA DI UNA GIORNATA INDIMENTICABILE

4 settembre 2014

colonnatoDedico queste povere riflessioni frutto di meravigliosi ricordi a Papa Francesco ; al “mio amatissimo santo Padre“ come ha detto la Beata Vergine Maria a Medjugorje il 17 agosto di quest’anno ad uno dei veggenti. Le dedico anche a tutti i sapienti di questo mondo  che nella loro stoltezza, accusano il Papa di scarso coraggio, di stravaganza e di incoerenza alla luce dei suoi comportamenti. Non credo sia necessario indicare chi siano costoro, di certo fanno parte anche della Chiesa, e nell’affermare ciò, non provo alcuna preoccupazione, perché nella contraddizione Gesù ha vissuto, è morto ed è risorto, e nella contraddizione tornerà.V.L.G. (more…)

SPIRITUALITA’ :LA MIA VITA PRIMA E DOPO MEDJUGORJE

13 agosto 2014

MariaSono già trascorsi ben trentatrè anni dal momento in cui l’umanità è venuta a conoscenza che in uno sperduto villaggio della Bosnia Erzegovina , si era manifestata in visione , a sei giovanissimi ragazzi del posto , la Madonna .

Il passare inesorabile del tempo , non ha offuscato i miei ricordi su questo avvenimento accaduto il 24 giugno 1981 a Medjugorje , e riportato dalla stampa nazionale non tanto come notizia , ma più come curiosità e per questo passarono diversi giorni prima della pubblicazione rispetto alla data dell’apparizione .

La notizia era contenuta in poche righe di un importante quotidiano nazionale , e appariva alla lettura senza una grande visibilità e con poca dovizia di particolari . Eppure la scorsi e, immediatamente ,catturò la mia attenzione ; subito dopo, però , tornai alle mie faccende giornaliere che da sole bastarono ad oscurare l’effetto che aveva suscitato in me quella strana notizia ed a riportare la mia attenzione a faccende più concrete , più terrene, e per ben ventinove anni mi sono ritrovato abbandonato in un letargo spirituale dal quale mi rendo conto che non sarei riuscito a destarmi da solo ; serviva un aiuto , una spinta per uscire da quel torpore in cui vivevo ormai da troppo tempo . (more…)

I NUOVI PROSTITUTI DELLA CULTURA

8 maggio 2014
Vincenzo Luigi Gullace

Vincenzo Luigi Gullace

Tornano i prostituti della cultura, ma il pensiero non corre indietro nel tempo fino a giungere al V secolo a.c., quando nell’antica Grecia con tale definizione, vigorosamente dispregiativa, venivano chiamati gli appartenenti alla Sofistica, una corrente filosofica particolarmente attiva per quel tempo.

Socrate, Platone e Aristotele accusavano i Sofisti di essere prostituti della cultura, perché offrivano la loro umana sapienza a pagamento, mortificando l’essenza stessa della conoscenza che doveva essere alla portata di chiunque volesse entrare a contatto con il sapere erudito e con una cultura intesa come ampia riflessione su: morale, vita sociale e politica.

I nuovi prostituti della cultura di oggi, sono coloro che spadroneggiano nel mondo dell’istruzione in Europa, e l’Italia è tra i protagonisti di questa deriva culturale. (more…)

Al CIRM di Roma gli stages del Master in Medicina Estetica e Terapia Estetica dell’Università di Camerino a.a. 2013-2015

31 ottobre 2013

di Francesco La Rosa

Sono aperte le iscrizioni alla 4° edizione del Master Universitario Internazionale Biennale di II livello in Medicina Estetica e Terapia Estetica dell’Università di Camerino anno accademico 2013/2015 con stages pratici a Roma. Molte sono le novità e prima tra tutte la sede. Le lezioni frontali si terranno nel nuovo Centro (more…)

POLITICA: OSSESSIONE BERLUSCONI

5 ottobre 2013
Vincenzo Gullace

Vincenzo Gullace

L’Opinione

 di Vincenzo Gullace

In queste fasi concitate della vita politica italiana, se si vuole essere obiettivi e coerenti, emerge solo un dato rilevante che non è la fiducia al governo salvelox Letta, e non è nemmeno la possibile spaccatura all’interno del Popolo della Libertà; l’unico dato veramente rilevante è l’ennesima vittoria personale di Berlusconi .

Da una parte il patron del P.d.L. ottiene una selezione naturale in casa propria , e dall’altra si conferma l’unica alternativa alla sinistra e affini , made in italy e Unione Europea .

Dal 28 aprile di quest’anno, ha assicurato l’appoggio al governo guidato da Letta, (more…)

INCONTRI – AGATINO SCUDERI: LA MUSICA E’ UN GIOCO SERIO

22 agosto 2013
Agatino Scuderi e Benedetta Tintillini

Agatino Scuderi e Benedetta Tintillini

di Benedetta Tintillini

Ho avuto il grande piacere, soprattutto dal punto di vista personale, di conoscere il Maestro Scuderi durante il mio recente soggiorno in Sicilia, in occasione del Meeting Internazionale Chitarristico da lui organizzato e curato, giunto quest’anno alla IX edizione.

Mi piace ricordare brevemente l’importanza che la figura del Maestro Scuderi riveste nell’ambito della musica, della chitarra (more…)

Spoleto: Presentazione della mostra di Massimo Bigioni:”Per chi ha sete di pace”

26 giugno 2013

Nella città del Festival dei due mondi, Spoleto, in occasione di una delle più importanti manifestazioni internazionali di musica, arte, cultura e spettacolo, ovvero il Festival dei Due Mondi, i due artisti, Massimo Bigioni e Vincenzo (more…)

Società: L’Italia non sogna più

1 giugno 2013

“ della patria l’amor santo e perfetto, che amor di figlio e di fratello avanza, empie a mille la bocca, a dieci il petto “.

Questi delicati versi di Vincenzo Monti , tratti dalla “ Mascheroniana “, scritti mentre il poeta era in Francia e colmi di passione per la propria terra natia, ci aiutano a ricordare meglio la nostra storia e a continuare a sognare nonostante tutto.

C’era una volta una Nazione che sognava di risollevarsi bene ed in fretta dalle macerie materiali e umane della guerra e di dimenticare il drammatico passato che aveva oscurato la vita di tante famiglie italiane colpite da lutti e da (more…)

LA DECISIONE DI BENEDETTO XVI: UNA RINUNCIA UMANA O UNA VITTORIA DELL’AMORE DIVINO?

25 febbraio 2013

Pope Benedict XVIL’umanità cristiana e non cristiana si sta ponendo questa domanda che sembra alimentare le più svariate teorie , dalla mera stanchezza personale del Pontefice alla più complessa tesi del complotto interno alla Chiesa. L’unica certezza è che (more…)

BRIDGE:UNO SPORT IN ASCESA, RINNOVATI I DIRETTIVI A PERUGIA E FOLIGNO

10 febbraio 2013

bridge3Due importanti realtà del Bridge della nostra Regione, si sono riunite nei giorni scorsi per eleggere i propri Organismi Direttivi. L’ Associazione Sportiva Tennis Club Perugia sez. Bridge, costituitasi di recente, ha tenuto la prima assemblea dei soci, che ha visto eletti :

alla carica di Presidente Umberto Gianfelici,Vicepresidente Paola Guerrieri,mentre del Consiglio Direttivo fanno parte Roberto Bacoccoli, (more…)

LA SCONCERTANTE POLITICA ITALIANA

8 febbraio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Ci risiamo con la baraonda delle consultazioni elettorali ; ci risiamo con gli slogan che dipingono platealmente l’Italia come una natura morta se non cambia , che mostrano un Paese che difende più che le famiglie il concetto di famiglia , che incitano a tagliare le spese superflue dimenticando (more…)

I dati economici condannano senza appello “il fu” governo Monti

27 dicembre 2012

di Vincenzo Merlo

Al di la’ delle opinioni, i dati economici condannano senza remore un anno di governo Monti, tutti gli indicatori essendo peggiorati rispetto al governo Berlusconi. Il PIL mostra infatti un calo del (more…)

Libri: “Il Nostro E’ Vero Amore” – Il primo “romanzo breve” di Vincenzo Trepiccione

8 novembre 2012

di RMG

Vincenzo Trepiccione, giovane poeta Spoletino (citato qualche anno or sono nella rivista di letteratura contemporanea Avanguardia di Roma), s’immedesima scrittore con il suo primo “romanzo breve” dal titolo “Il Nostro è Vero Amore – due giovani, due cuori, due famiglie diverse ed un amore che li unisce” (edito LULU Edizioni). Un romanzo che porta alla base la tematica universale d’eccellenza, l’amore. Una narrazione dal contesto quasi fiabesco ove solo i personaggi fanno da padrone con dialoghi semplificati (degni di un’opera teatrale irreale) e dove risultano assenti le descrizioni sui luoghi e personaggi. Il linguaggio risulta fantasioso per l’epoca nella quale si svolge la narrazione (anno 1912, quindi precisamente 100 anni or sono), in linea con la premessa dell’autore che comunica, nel quarto di copertina, che “… questa storia è tutto il frutto di un sogno dello scrittore …”. La (more…)

Domandare è lecito, rispondere è……?

5 novembre 2012

di Vincenzo Merlo

Antonio Lubrano direbbe che ” la domanda sorge spontanea!”. Da un po’ di tempo , infatti, mi frullano nella testa alcune domande, a cui vi chiedo di trovare risposta. La prima: qualcuno può (more…)

Concerto della Banda dell’Arma dei Carabinieri al Morlacchi di Perugia

3 novembre 2012

il tenore Gianluca Terranova e il maestro Massimo Martinelli con la banda

Lunedì 29 ottobre il teatro Morlacchi, pieno fino al loggione, ha accolto la Banda dell’Arma dei Carabinieri che con le sinergie del Comune di Perugia , della Fondazione Perugiassisi 2019 candidata a capitale europea della cultura e della Fondazione Brunello Cucinelli ci ha offerto un concerto straordinario per l’esecuzione di brani complessi di Mussorgsky, Ponchielli, Verdi diretti dal Maestro Ten. Col. Massimo Martinelli, diplomato al Santa Cecilia e specializzato in Musicologia alla Sapienza di Roma.

Alla presenza del prefetto dr. Vincenzo Cardellicchio e di tanti rappresentanti delle (more…)

CONDANNATI DALLA STORIA E DALL’INCOMPETENZA TRA LEGGI INADEGUATE E DISPERAZIONE DILAGANTE

31 ottobre 2012

La drammatica crisi che pervade il nostro Paese è il risultato di una lunga conflittualità interna istituzionale, politica e sociale che ha, lentamente ma inesorabilmente, ferito l’amor patrio degli italiani, annullato il prestigio nazionale all’estero , logorato il sistema produttivo , appiattito la cultura e danneggiato gravemente l’elemento portante di qualunque società, ovvero, la famiglia. (more…)

QUANDO SI VUOLE DELEGITTIMARE L’AVVERSARIO CON LE BUGIE.

25 ottobre 2012

Il ritornello del centrosinistra per le prossime elezioni e’ riassumibile in questa frase: ” Monti ci sta facendo uscire dal tunnel in cui ci aveva gettato la disastrosa eredità del governo Berlusconi”. Questa e’ l’ultima favoletta che la classe dirigente del PD, in massima parte di derivazione (more…)

I soci dell’Unci Cavalieri d’Italia premiano Maria Rita Mantovani Cucchia

11 settembre 2012

Maria Rosi, Maria Rita Mantovani Cucchia, Vincenzo Gallitto, Vittorio Saladino, Ennio Radici, Elio Carletti

In una bella giornata di sole si è svolto domenica 9 settembre a Gubbio il 9° Convegno dell’Unci Cavalieri d’Italia della sezione di Perugia La giornata è cominciata nella bella e restaurata chiesa di Santa Lucia dove don Angelo Fanucci , assistente spirituale dell’associazione, ha celebrato la (more…)

NON SIAMO NEL 2012 MA NEL 1993, MA 20 anni per un sogno non sono troppi?

12 maggio 2012

ma 20 anni per un sogno non sono troppi?

di Vincenzo Merlo

CAMBIAMO TUTTO PERCHE’ NULLA CAMBI

Se pensate di essere nel 2012 vi state sbagliando di grosso, amici! Per uno strano sortilegio, forse anche per congiunzioni astrali o per meccaniche celesti ancora sconosciute, pur alternandosi il giorno con la notte e una stagione con la seguente, in questa povera Italietta siamo bloccati all’anno di grazia 1993, e non c’e ‘ verso di uscirne. Gli e’ infatti che il cronometro non si muove più, che le clessidre non versano più sabbia, che il tempo non scorre; tutto pietrificato! Ecco, dunque, come stanno le cose: stante la crisi dei partiti (la D. C., il P.LI, il P.R.I, il P.S.I., il P.S.D.I, ma anche il Pdl, la Lega, l’l’Udc….), al Governo sono saliti i “tecnici” ( Ciampi, ma anche Monti), con lo scopo di “risanare” il bilancio dello Stato e ” moralizzare” la vita pubblica. Con la “sobrietà” e l’ “eleganza” che si addice agli “illuminati”, stanno “risanando” e “moralizzando”talmente bene (d’intesa con le “grandi” istituzioni internazionali) che le parti più importanti del nostro tessuto produttivo stanno per chiudere o per essere acquistate da stranieri. Non sono forse sempre gli (more…)

CONDANNATI DALLA STORIA E DALL’INCOMPETENZA TRA LEGGI INADEGUATE E DISPERAZIONE DILAGANTE

10 maggio 2012

Vincenzo Maria Gullace

di Vincenzo Luigi Gullace

La drammatica crisi che pervade il nostro Paese è il risultato di una lunga conflittualità interna istituzionale, politica e sociale che ha, lentamente ma inesorabilmente, ferito l’amor patrio degli italiani,

annullato il prestigio nazionale all’estero , logorato il sistema produttivo , appiattito la cultura e danneggiato gravemente l’elemento portante di qualunque società, ovvero, la famiglia.

Questo declino può essere combattuto ed evitato se, tra le varie possibili soluzioni, si avrà il coraggio di tenere bene a mente un mirabile passo di una delle tante lettere che Santa Caterina da Siena, Compatrona d’Italia e d’Europa, inviò nel 1373 a personalità del mondo politico dell’epoca, “ niuno Stato si può conservare nella legge civile in stato di grazia senza la santa giustizia “. (more…)

Il Trasimeno protagonista della Festa di Primavera 2012 dei cavalieri d’Italia

27 aprile 2012

Il Teatro Mengoni di Magione ha da parecchi anni una buona tradizione teatrale e ospita famose compagnie ed è sede di spettacoli per bambini e musical, ma il 21 aprile è stato testimone di un importante evento che ha coinvolto le sinergie di appassionati ed esperti che si sono confrontati con studi originali e dettagliati sul tema “ Il lago Trasimeno : uno sguardo al passato e prospettive per il futuro “ .

Promotore ed organizzatore di questa giornata è stata la sezione provinciale dell’Unci – Cavalieri d’Italia coordinata dal comm. Elio Carletti e dal suo vicepresidente Marcello Cavicchi che ha avuto come ospite il Presidente Nazionale Grd. Uff. Ennio Radici .

L’ Unci ,creata oltre 30 anni fa, raccoglie persone insignite dal Presidente della Repubblica di onorificenze per i loro meriti di lavoro e sociali e si propone scopi di solidarietà tra i soci per fini benefici e di cultura.

In quest’ottica con il patrocinio del Comune di Magione e di Passignano sul Trasimeno è stata organizzata la Festa di Primavera 2012 che ha messo al centro dell’attenzione il lago Trasimeno visto da tante valenze diverse.

Numerosi gli ospiti che hanno voluto essere presenti a questa interessante iniziativa , come il vice presidente Unci di Trento Giorgio De Bertol, il Maresciallo Comandante la Stazione Carabinieri di Magione Vincenzo Crecco, il Presidente della Misericordia di Magione Sergio Brozzi , il Presidente della proloco Luigi Bufoli, il Presidente del Centro Anziani Mario Mariuccini,il Presidente dell’ Associazione Nazionale Carabinieri, Sandro Mattaioli.

Dopo il saluto agli ospiti istituzionali e ai soci da parte dei presidenti Carletti e Radici e i ringraziamenti della Dr.ssa Maria Rosi, consigliere regionale, dell’assessore comunale di Perugia Dr. Giuseppe Lo Murno, del Generale dell’Arma dei Carabinieri Antonio Cornacchia e del Console per l’Umbria dei Maestri del Lavoro Giampaolo Censini, si è dato avvio ai lavori della tavola rotonda coordinata dal Prefetto Vincenzo Gallitto, presidente onorario della sezione di Perugia.

Si sono avvicendati con i loro apporti sul tema il sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti che ha parlato del turismo, dell’occupazione giovanile e dell’adduzione delle acque che già è stato interesse, oltre un secolo fa, del deputato Pompilj che a Monte del Lago aveva la sua residenza ; il sindaco di Passignano , Claudio Bellaveglia che ha ricordato gli sconvolgimenti tettonici che hanno coinvolto il lago ; l’ing. Giuseppe Mascio, docente alla facoltà di Ingegneria che ha ricordato le complesse problematiche che riguardano gli apporti idrici del lago, il Prof. Lucio Ubertini, dell’Università La Sapienza di Roma che è intervenuto con la sua competenza di ingegnere esperto di prevenzione , il Prof. Antonio Batinti, docente presso l’Università per stranieri di Perugia, che ha parlato della specificità dei dialetti delle popolazioni dei laghi, su cui recentemente ha pubblicato un libro ; il Dr. Aldo Rainaldi che si è soffermato sulle trasformazioni della terre durante le ere geologiche e la creazione del nostro territorio in epoca recente ; ha concluso il convegno con il suo contributo il Dr. Michele Chierico, studioso del territorio che ha parlato degli interventi politici di Guido Pompilj che tanto ha fatto per salvare il lago da chi voleva prosciugarlo com’è accaduto per quello del Fucino.

La manifestazione è stata anche l’occasione per premiare due soci dell’Unci che si sono distinti nella loro attività lavorativa e sociale : il Dr. Massimo Moretti, medico a riposo del territorio magionese e Marcello Berioli, imprenditore grafico e tipografico che , oltre ad assere stato generoso promotore della festa, ha dato testimonianza con l’eleganza degli inviti, dei menù e dell’omaggio multimediale offerto agli invitati delle capacità tecniche della ‘Umbria Label’, azienda che ha creato e che dirige

Un momento divertente è stato offerto dal direttore del teatro di Magione, il Dr. Gianfranco Zampetti , attore dialettale, che ha recitato una divertente poesia in vernacolo sul tema della ‘creazione divina’ del nostro lago mentre un momento sereno e distensivo è stato offerto da un gruppo di valenti musicisti che hanno suonato una serie brani di grande abilità eseguiti per archi introdotti dalla Primavera di Vivaldi e conclusi da Caruso di Lucio Dalla.

La serata si è conclusa nell’adiacente sala Carpine dove agli ospiti è stato offerto un buffet a tema che prevedeva medaglioni di tinca affumicata, agoni e persico fritti, bruschette e dolci preparati da ‘La meglio gioventù cafè’ e annaffiati dal buon vino della cantina locale Terre del Carpine.

Appuntamento per ospiti e soci al Convegno annuale Unci a Gubbio a settembre.

Tariffe Trasporti: Per la CISAL di Perugia occorre maggiore attenzione alle famiglie, agli studenti, ai pensionati

30 marzo 2012

Istituzione del “biglietto family” e riduzione delle tariffe collegate all’Isee per pensionati e universitari. Sono alcune delle proposte avanzate dal

Elena Tiracorrendo

sindacato autonomo CISAL al Tavolo di concertazione sul bilancio di previsione 2012/2014 del Comune di Perugia dedicato ai trasporti. La CISAL condivide l’obiettivo dichiarato dall’assessore Livia Mercati: pur nell’incertezza delle risorse salvaguardare lo stato sociale, mantenendo i servizi pubblici essenziali. Ed è proprio il riguardo allo stato sociale ad ispirare le proposte CISAL: tariffa unica regionale di 1 euro (invece che 1,20 come prospettato dall’assessore Ciccone), biglietti a tempo (10′ 20′ 30 minuti), biglietto unico per le famiglie, riduzioni collegate all’Isee per studenti e pensionati. “In un momento di scarsità di risorse condividiamo le soluzioni individuate dal Comune di Perugia per razionalizzare le spese” dichiara

 

Vincenzo Filice

Vincenzo Filice, che ha rappresentato la CISAL al Tavolo, “come ad esempio il sistema di trasporto a chiamata in sperimentazione nella zona di San Marco. Bisogna però fare di più per venire incontro alle famiglie, ai giovani, agli anziani”. Per discutere nel dettaglio le proposte, l’assessore Ciccone potrebbe indire uno specifico tavolo tecnico. “Da due anni la CISAL partecipa attivamente ai Tavoli di concertazione sul bilancio comunale” afferma Elena Tiracorrendo, segretario generale della CISAL di Perugia; “la concertazione è un ottimo strumento, va solo migliorato. Disertare i tavoli, come sempre più spesso avviene da parte di molte forze sociali, non è la soluzione. Bisogna partecipare, esserci e contribuire con le proprie proposte.” In merito al tema “Perugia Sicura” la CISAL ha proposto al Comune di rivedere ed integrare i protocolli d’intesa già esistenti con le diverse forze di polizia, al fine di un più efficace e razionale controllo del territorio.

L’Associazione Carabinieri di Magione a favore del Volontariato

10 gennaio 2012

Comm. Elio Carletti, Sandro Mattaioli e Antonio Cornacchia

Il giorno dell’Epifania 2012 ,com’è consuetudine da 22 anni , la Confraternita della Misericordia di Magione festeggia con una giornata speciale la sua attività , il lavoro di tutti quelli che la sostengono, gli amici delle associazioni sorelle che collaborano con essa e tutti quelli che ,con contributi di vario genere, permettono a questa istituzione dal grande valore sociale ,di essere presente nel territorio e di crescere sia nel numero di volontari che nell’offerta a chi ha bisogno dei suoi servizi. La giornata è iniziata con la sfilata dei volontari nelle loro colorate divise di servizio e dei mezzi tecnici che ogni anno arricchiscono il patrimonio della Confraternita per venire incontro alle esigenze di malati, disabili, anziani e intervenire nelle emergenze in questo territorio e in certi casi, come per il terremoto dell’Abruzzo, anche altrove. Quest’anno , al termine della Messa , il parroco don Stefano Orsini ha benedetto la nuova autoambulanza che è stata acquistata con le donazioni del 5 x 1000 effettuate dai cittadini con la dichiarazioni dei redditi . Successivamente soci e ospiti si sono ritrovati tutti al ristorante ‘Da Faliero’ per proseguire la festa con un ottimo pranzo a cui erano presenti oltre 400 soci e dove si è proceduto al conferimento , in quest’occasione, da parte del Presidente della Misericordia Stefano Brozzi ,di tanti attestati a volontari e amici che hanno sostenuto le attività dell’associazione . A salutare i soci, a consegnare gli attestati e a ricordare il valore di questa istituzione sono intervenuti il sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti , il vicesindaco Luciano Taborchi e rappresentanti di altre istituzioni locali. Tra i tanti riconoscimenti ci fa piacere segnalare la targa consegnata ai due carabinieri della stazione di Magione ,alla presenza del Comandante Maresciallo Vincenzo Crecco ,che ,nel mese di dicembre, chiamati a soccorrere una donna caduta nel Trasimeno, si sono tuffati nelle gelide acque del lago, salvandole la vita. Un volume che ricorda con ricchezza di documentazioni fotografiche , la storia e gli episodi più salienti della Confraternita negli ultimi venti anni, scritto dal Dr. Michele Chierico, è stato offerto dal comitato direttivo alle autorità presenti e ai rappresentanti delle confraternite dei territori di Perugia, Arezzo e Siena. Il Presidente della sezione Carabinieri di Magione, Sandro Mattaioli ,con il coordinatore regionale generale Antonio Cornacchia ( una personalità dalla carriera significativa nei servizi investigativi a Roma che ha voluto ricordare in un suo libro ‘Airone 1 scene da un’epoca ‘ ) si sono fatti promotori insieme ai loro soci e al Comm. Elio Carletti dell’Unci- Cavalieri d’Italia, socio sia dei Carabinieri che della Misericordia di Magione, della raccolta fondi e dell’offerta di un importante strumento per arricchire la dotazione della nuova ambulanza. L’Associazione Carabinieri sempre attenta, disponibile e sensibile ai bisogni reali delle persone, ha donato infatti alla Confraternita un defibrillatore di ultima generazione ,con l’augurio che continui il suo operato con lo stesso spirito di altruismo, di generosità e di efficienza che l’ha contraddistinta fino ad oggi.

Festa dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Magione

21 novembre 2011

da sinistra Comm. Elio Carletti, Sandro Mattaioli, Massimo Alunni Proietti, sindaco di Magione, M.llo Vincenzo Crecco

Con la partecipazione di autorità militari , civili e religiose ,di soci, familiari e simpatizzanti l’Associazione Nazionale Carabinieri della sezione di Magione ha festeggiato il 20 novembre la sua patrona Virgo Fidelis. La scelta della Madonna, in questo suo aspetto, è ispirata alla fedeltà che, dovere di ogni soldato, è caratteristica propria dell’Arma che ha come motto ‘Nei secoli fedele’ Alla presenza del gonfalone di Magione e di quello dell’Arma, le note della tromba hanno invitato i presenti al silenzio e al ricordo di coloro che hanno dato la vita per la patria , poi è stata deposta una corona d’alloro al monumento dei caduti di S. Arcangelo sul Trasimeno, in seguito è stata celebrata la S. Messa nella chiesa del paese dal parroco don Leonardo Romizi, funzione accompagnata dal valente organista Chiappini e dal coro con canti religiosi tra cui l’inno alla Virgo fidelis . Prima del rito il maresciallo Vincenzo Crecco , apprezzato comandante della stazione di Magione, ha rievocato con competenza storica momenti e virtù che hanno segnato la storia di questa nobile istituzione. Il battesimo del piccolo Nicola , diventato nuovo parrocchiano, ha arricchito la cerimonia di una nota lieta e bene augurante. La manifestazione è proseguita con il pranzo sociale in un noto ristorante del lago dove, al termine, sono state rivolte sensibili parole verso questo corpo militare così caro e vicino agli Italiani sia dal Sindaco che dal capitano delle frecce tricolori in servizio ad Aviano, Marco Zoppitelli, umbro di origine. Presenti tra gli altri anche il presidente della sezione di Perugia dell’Unci – Cavalieri d’Italia Comm. Elio Carletti, socio simpatizzante dell’Arma, il  Cav. Massimo Alunni Proietti, sindaco di Magione e la prof. Norma Pacifico, addetta alle relazioni pubbliche dell’Unci di Perugia. Con una simpatica cerimonia l’Unci ha donato una targa ricordo d’argento al Presidente della sezione Carabinieri e socio Unci, Sandro Mattaioli, in segno di riconoscenza per l’attività sociale svolta con sensibilità , impegno e competenza a favore della sua Associazione e verso il prossimo. Un brindisi alle Frecce d’Argento e ai 150 anni dell’Unità d’Italia ha concluso la giornata.

 

 

IL NOSTRO PAESE HA PERSO LA BUSSOLA?

24 ottobre 2011

Forse ha ragione, ancora una volta, Papa Benedetto: i nostri tempi sono caratterizzati da una sorta di degrado antropologico che si manifesta, agli inizi, con l’attaccare la Chiesa e il cristianesimo, per poi giungere a corrodere la pacifica convivenza e i valori fondamentali di una intera civiltà.  Il pensiero corre naturalmente ai gravi incidenti avvenuti a Roma sabato 15 ottobre, nell’ambito della manifestazione dei cosiddetti “Indignados”, all ‘interno della quale gruppi di anarchici, anarco insurrezionalisti, centri sociali, black bloc, antagonisti (tutti riconducibili all’estrema sinistra extraparlamentare) hanno devastato il centro della capitale.  Al di la’ della mera contabilita’ comunicata dalla Questura (135 feriti, soprattutto tra gli appartenenti alle forze dell’ordine; 13 arrestati, 8 denunciati; 5 milioni di euro di danni complessivi), l’impressione e’ che si sia consumato uno sfregio pesante, non solo per Roma, ma per l’intera comunità italiana, segnali inquietanti dei tempi che stiamo attraversando.  Emblemi del “sacco” di Roma sono diventati, plasticamente, le immagini del ragazzo a torso nudo che scaglia l’estintore verso i poliziotti (solo per un miracolo si e’ evitata la strage), e la statua della Madonna del Labicano fatta a pezzi; il tutto contornato da episodi di violenza inaudita contro sedi istituzionali, forze dell’ordine, banche, vetture ed abitazioni di semplici cittadini, una delle quali, incendiata, e’ stata fatta evacuare appena in tempo, salvando da morte certa una anziana coppia di coniugi malati.  L’odio verso i simboli religiosi richiama alla mente episodi propri dei totalitarismi di sinistra del ventesimo secolo (in primis Unione Sovietica e Spagna anarco-comunista della guerra civile).  Peraltro, la furia devastatrice di questi criminali ricorda, per analogia, gli altri sfregi subiti dalla città eterna nel corso dei secoli (dalle varie devastazioni barbariche al sacco dei lanzichenecchi, dalla breccia di Porta Pia alle ferite della seconda guerra mondiale), ma un paragone mi sembra che calzi meglio di altri: il sacco inferto a Roma dai Visigoti di re Alarico, nel 410 d.C. Per tre giorni, dal 24 al 27 agosto, la capitale dell’Impero fu saccheggiata e distrutta da questi barbari, in un crescendo di violenze descritte mirabilmente da S. Agostino nella “Città di Dio”: quell’episodio rappresentò plasticamente la fine di una civiltà, quella romana, che peraltro già da tempo mostrava ineluttabili segni di cedimento, decadenza e degrado.  Degrado che sembra marchiare in modo indelebile anche i nostri tempi.  Se i black bloc sono i nuovi barbari, sintomo ed espressione di un malessere profondo che rischia di decapitare la nostra convivenza, quali i possibili rimedi?
Come ricorda Papa Ratzinger, da tempo la civiltà occidentale non crede più  in sé, alle proprie , nobili radici giudaico-cristiane, ma sembra pervasa da una sorta di sfiducia, di ripiegamento, attraversata com’e’ dalle insidie del relativismo avaloriale e da venature di un neopaganesimo d’accatto.  Si aggiunga poi che nel nostro Paese queste crisi si amplificano a causa di una lotta politica che raggiunge, anche a causa della persistenza di grumi di estremismo di sinistra e di un’opposizione di irresponsabili, vette di violenza sconosciute ad altri Paesi ( si pensi alle tragedie causate dal post 68 con la lunga scia di sangue che ha caratterizzato i cosiddetti “anni di piombo”).
Inutile nascondercelo: il nostro Paese, persa la bussola della fede, si e’ progressivamente sfrenato, incattivito, ed e’ ripiegato su se stesso.
Fino a quando ne pagheremo le conseguenze?

Vincenzo Merlo

CLAMOROSO: PALAZZO CESARONI OCCUPATO DAGLI AMMALATI SLA

4 luglio 2011

PUO’ UNA REGIONE GOVERNATA DALLA  SINISTRA IGNORARE LA SOFFERENZA DEI PIU’ DEBOLI ?

Sandra Monacelli consigliere regionale UDC, utilizzando una norma del regolamento che consente all’opposizione di convocare il Consiglio regionale, ha chiesto che venga discussa di ufficio la sua proposta di legge sull’assegno di cura ai malati di SLA. Quel giorno, 11 luglio prossimo, dalle ore 10,  nello stesso tempo Francesco Brunelli ammalato di SLA, insieme ad altri quattro , Giulio Galli,  Agatino Russo, Paula Eders, Vincenzo Soverino, si barricherà in consiglio regionale fino a quando la legge non sarà approvata e con tutti i rischi che persone in queste condizioni possono correre, data la ridotta capacità respiratoria e  nonostante l’imponente servizio di assistenza predisposto da Aisla, e da Fortunato Bianconi.

Sandra Monacelli

“C’è una battaglia culturale  da affrontare per la SLA,  – sostiene Sandra Monacelli – quella per la quale tutti dovremmo renderci conto che la malattia è un’esperienza possibile nell’esistenza di ciascuno e che, in contesti sfavorevoli, ognuno può ritrovarsi a essere una persona fragile e disabile. La ricerca, importantissima, è indubbiamente per un malato, il sinonimo di speranza e di vita perché da questo ambito sarà possibile scoprire  come bloccare e poi guarire quelle malattie che oggi sono inguaribili, ma in questa attesa non bisogna dimenticarsi dei malati di oggi, quelli che molto spesso prigionieri del  proprio corpo  e della loro condizione non riescono ad alzare il grido di aiuto. Per questa ragione  ho con forza sostenuto la necessità di riconoscere ai malati di SLA un assegno di cura che  consenta loro di ottenere il diritto al miglior livello di qualità di vita possibile, quello nel quale nemmeno lontanamente la condizione del malato possa essere considerata  non degna di essere vissuta. Sosterrò l’iniziativa dei malati di Sla che simbolicamente “occuperanno” il consiglio regionale dell’11 luglio, per richiamare le istituzioni e dunque la massima espressione del mondo politico regionale, verso una condizione per la quale non sono accettabili rinvii di decisioni che si perdano dietro promesse dilazionate. Anche se la politica ha i suoi tempi, questa volta dovrà farne a meno, perché con il tempo purtroppo i malati e le loro famiglie  non possono accordarsi.

Francesco Brunelli

“Sono più di 8 anni che chiedo un  sostegno economico – dichiara Francesco Brunelli  – per assistenza 24 ore al giorno e “presa in carico”. del malato.  Lo stadio avanzato della mia patologia, sclerosi laterale amiotrofica, richiede 2 assistenti nelle  24 ore in quanto dipendo totalmente dalle macchine per respirare, nutrirmi e comunicare. Un mese fa dopo innumerevoli appelli alla Regione e agli uffici preposti ho deciso di non alimentarmi più ma sono stato preso in giro per l’ennesima volta quindi l’11 luglio metterò a rischio la mia vita e quella di altri malati  e occuperò il consiglio regionale fino all’approvazione della legge Monacelli alla quale va tutta la mia stima per esserci stata vicina in questa dura battaglia”.

La legge 162/1998, che modifica la Legge-Quadro 104/1992, sancisce che è compito degli Enti locali “realizzare programmi di aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta”, e all’art. 1, lettera c) l-ter) obbliga gli stessi a “GARANTIRE il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell’autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita”.

Consiglio regionale, insediata la commissione di inchiesta antidroga

15 giugno 2011

Maria Rosi

Il presidente del Consiglio regionale, Eros Brega, ha insediato oggi, nella Sala Carsulae di Palazzo Cesaroni la Commissione d’inchiesta che dovrà occuparsi di “Tossicodipendenze, mortalità per overdose e fenomeni correlati” in ambito umbro. L’organismo consiliare, istituito dall’Assemblea legislativa il 22 febbraio scorso, è composto dai consiglieri Paolo Brutti (Idv), Vincenzo
Riommi (PD), Maria Rosi (Pdl), Damiano Stufara (Prc-Fds) e Franco Zaffini (Fli). Dopo aver espletato le formalità di rito e augurato buon lavoro ai consiglieri, Eros Brega ha lasciato la presidenza provvisoria della Commissione al consigliere anziano Paolo Brutti che ha proposto, con il parere favorevole degli altri commissari, di aggiornare la seduta a lunedì 20 giugno, per procedere alla elezione del presidente e del vicepresidente, e per discutere delle prime indicazioni di lavoro.

GIOVANNI PAOLO II : LA LUCE DELLA FEDE E DELLA SPERANZA

11 maggio 2011

di Vincenzo Luigi Gullace

Osservando con il consueto meravigliato stupore il firmamento, aldilà delle stelle, si può scorgere una nuova luce, quella del Beato Giovanni Paolo II. Un Pontefice che ha goduto di un’immensa grazia divina, ovvero guidare la Chiesa Cattolica per ben 27 anni. In questo lungo periodo, egli ha proseguito nell’opera di rinnovamento avviata dai suoi predecessori, in particolare dal Beato Giovanni XXIII; opera di riconciliazione e di nuova e feconda evangelizzazione. Dinanzi al fallimento della politica mondiale, al relativismo dilagante, alle ideologie fuorvianti ed ipocrite, ad una globalizzazione che invece di diminuire aumenta il solco che divide la povertà dal benessere, un’inaspettata potente luce di fede e di speranza, si è accesa il 16 ottobre 1978 con l’elezione di Karol Wojtyla al soglio Santo di Pietro. La storia dei Conclavi è fitta di dispute e di elezioni che in talune circostanze hanno portato a soluzioni mediate, come nel caso di Papa Celestino V, venerato dalla Chiesa come Santo ed eletto Pontefice nel 1294 per calmierare gli animi dei contendenti dell’epoca che non trovavano un accordo; dunque una soluzione comoda e di transizione, considerata l’età e le non buone condizioni di salute dell’eremita divenuto, con viva sorpresa dello stesso Celestino V, Vicario di Cristo per la chiesa Cattolica. Nel caso di Karol Wojtyla la scelta giunse inaspettata e fu assai coraggiosa, ma più che mai indirizzata e voluta dallo Spirito Santo. Fu eletto Papa un giovane Cardinale Polacco con soli 32 anni di sacerdozio alle spalle: quasi insignificante nel contesto del Conclave, poco conosciuto e senza incarichi di rilievo né in Vaticano, né nel suo Paese. Giovanni Paolo II diede subito la sensazione al mondo intero che la Chiesa Cattolica aveva voltato pagina; la sua grande umiltà, la potente energia e la robusta fede che lo animava ne faceva un trascinatore sin dalla giovane età, ed un esempio nella delicata fase del pontificato. Prima di rispondere alla vocazione sacerdotale e dedicare completamente la propria vita a Dio, egli spiccava per l’energico e fattivo impegno denso di particolare attaccamento ai valori familiari, delicato amore per la sua Polonia, concreto operare sia nel sociale, sia nella cultura, rifiuto della violenza e immenso amore per il prossimo. Già si poteva intravedere il suggestivo progetto che Dio aveva riservato alla sua Anima! Fu un sacerdote insaziabile nello studio che approfondiva senza tralasciare alcun particolare sia nelle materie religiose, sia in quelle secolari; altra dote universalmente riconosciuta era la grandissima umanità che esercitava con pacatezza riflessiva e coinvolgente. Queste doti certamente ispirate, lo portarono a scalare in breve tempo i gradini della gerarchia ecclesiastica, con indiscusso merito e apparentemente senza difficoltà. Fu criticato da una parte della Chiesa per i suoi modi ritenuti troppo “gentili” con il regime comunista che opprimeva la Polonia, in verità egli sapeva bene che mantenere alto il livello dello scontro tra la Chiesa ed il potere politico non avrebbe giovato ad alcuno, e la storia gli ha dato ampiamente ragione; fu, altresì, costantemente spiato e ostacolato dal regime che lo riteneva un personaggio potenzialmente pericoloso, ma la fede era con lui ed egli ben sapeva di poter confidare in Dio sempre, e così coloro che lo tenevano sotto controllo lo sottovalutarono; essi non potevano sapere che in quell’uomo, solo all’apparenza debole, agiva la potenza dello Spirito Santo. Giovanni Paolo II ci lascia una cospicua eredità di insegnamenti. Il più importante è che l’amore verso Dio e verso il prossimo è l’arma più potente per vincere nella famiglia, nella società, nella politica. Per vincere nella vita per la vita. Con il suo lungo pontificato, egli ci ha voluto ricordare che la strada per la santità è aperta a tutta l’umanità, è sufficiente volerla percorrere. Concludo questo modesto e breve ricordo del grande Giovanni Paolo II con una meravigliosa preghiera di San Luigi Maria Grignion de Montofort, posta alla fine di un bellissimo libro scritto dal Montofort che Papa Wojtyla amava leggere spesso “ Il trattato della vera devozione a Maria”  uno dei libri più odiati da Satana . “Gloria a Gesù in Maria! Gloria a Maria in Gesù! Gloria a Dio solo! “

CONSERVATORIO ANTINORI: UNA SCUOLA PARITARIA NEL CENTRO STORICO DELLA CITTA’ DI PERUGIA

2 maggio 2011

Mercoledì 4 Maggio presso la Sala dei Notari si terrà un convegno pubblico organizzato dall’Istituto Conservatorio Antinori sul tema “Fare scuola: educare il desiderio”. Oggetto dell’incontro sarà il sistema educativo delle scuole paritarie come il Conservatorio Antinori, che hanno come obiettivo principale lo sviluppo integrale della personalità.

Tra i relatori saranno presenti S. E. Mons. Gualtiero Bassetti,  ,  Arcivescovo della Diocesi di Perugia- Città della Pieve,   il prof. Massimo Borghesi, docente di Filosofia Morale presso l’Università perugina ed il dott.  Vincenzo Silvano,    Presidente nazionale della Compagnia delle Opere Educative.  “Vogliamo comunicare alla città – dice il presidente del conservatorio Cristiano Castrichini -il valore di un’esperienza come la nostra che, radicandosi in una delle più antiche istituzioni cattoliche perugine, concorre ad arricchire l’offerta scolastica del territorio ed  offre alle famiglie una valida proposta educativa. L’educazione oggi ha un ruolo centrale e scuola, famiglia, istituzioni devono esserne parimenti consapevoli. Vogliamo evidenziare la positività di una realtà come il Conservatorio Antinori, che attrae famiglie da tutte le zone della città e contribuisce a valorizzare un quartiere storico, tra i più belli, spesso guardato solo per le sue criticità.

Statuto regionale, continua il “NO” a San Francesco e San Benedetto

23 gennaio 2011

di Sandra Monacelli – Presidente gruppo “Casini – Unione di Centro

L’indecisione del Pd sul tema dell’inserimento nello Statuto Regionale dei nomi di San Francesco e San Benedetto, riportata alla luce del dibattito pubblico a seguito della mia proposta e

Sandra Monacelli

dell’invito di Monsignor Paglia, e’ stata liquidata frettolosamente dal segretario regionale Lamberto Bottini che cosi facendo si e’ mostrato decisamente incurante delle varie anime interne al suo partito tra cui quelle  autorevolmente rappresentate dai presidenti  Guasticchi e Brega. Preoccupa non poco questa sorta di “ipse dixit” categorico, che appare dettato dall’ansia di soddisfare i fondamentalismi ideologici ancora fortemente presenti a sinistra. Evidentemente il partito di maggioranza sceglie ancora di andare a rimorchio di Rifondazione Comunista anziché assumere una posizione autorevole propria, ma è chiaro che questo saldo ancoraggio alla sinistra radicale compromette profondamente le ipotesi di dialogo con le altre forze di opposizione presenti in Parlamento. Appare pretestuosa la scelta   del segretario del  pd di ammantare di falsa cautela la rimessa in discussione dei principi fondamentali dello Statuto Regionale, affermando che gli

Mons. Vincenzo Paglia

stessi hanno gia’avuto  una sintesi largamente condivisa sui valori di riferimento per l’Umbria con la comunita’ regionale. pare tuttavia che lo stesso voglia mascherarsi dietro un ipocrita rigore nell’esplorare terreni così sensibili, per coprire la difficoltà della sua coalizione a gestire confronti ideologici che si accenderebbero. Non  servono apparenti “contentini” quali l’apertura a modifiche sullo Statuto Provinciale, orientati a una sorta di imbonimento fittizio per addomesticare l’altra componente della sua forza politica, evidentemente a disagio con gli appetiti più laicisti presenti in essa. Abbia invece il coraggio, questo Pd dai contorni sempre più ibridi, di sottrarsi a questa assurda negazione della storia, perché di questo si tratta e smetta di definire “temi sensibili” cio’ che soltanto una  volontà ostinatamente ideologica continua a negare. E un partito che guida la coalizione che governa questa Regione non deve avere nessun imbarazzo a riconoscere le sue radici più profonde.

I Cavalieri d’Italia assegnano il Premio della Bontà 2010 al cardiologo eugubino Luigi Padeletti

9 settembre 2010

Con il patrocinio della Regione Umbria la sezione provinciale dei Cavalieri d’Italia di Perugia (U.N.C.I.) ha celebrato a Gubbio nei saloni dell’Hotel I Cappuccini il suo 7° convegno sociale.

Il prof. Luigi Padeletti premiato dal prefetto di Rimini Vittorio Saladino e dal prefetto  Vincenzo Gallitto

L’assegnazione del Premio della Bontà, conferito quest’anno al cardiologo dell’Università di Firenze, l’eugubino Luigi Padeletti, è stata fatta ad un docente ed un clinico che si è distinto per i suoi rilevanti contributi nella cura delle malattie cardiovascolari ed è stato consegnato dall’on Rocco Girlanda insieme al Prefetto di Rimini Dr Vittorio Saladino.

I coordinatori del convegno: il prefetto Vincenzo Gallitto, presidente onorario, il comm. Elio  Carletti presidente provinciale ed il cav. Marcello Cavicchi vicepresidente provinciale hanno fatto gli onori di casa alle autorità, agli ospiti ed ai soci ormai giunti al numero di 160 con l’auspicio che, in occasione della ricorrenza del decennale della fondazione della sezione perugina si arrivi al numero di 200 soci.


Cav. Damiano Morozzi e il sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti

Sono intervenuti, rivolgendo parole di saluto ai soci ed agli ospiti il sindaco di Assisi Ing. Claudio Ricci, il sindaco di Magione Cav. Massimo Alunni Proietti, il presidente ed il vice presidente nazionali UNCI Grandi Ufficiali Ennio Radici e Carlo Del Vecchio con Mariangela Fantin, presidente nazionale femminile ed il Dr Dario Marciano del Gabinetto del Ministero dell’Interno, Lucio Ubertini, in passato  membro della Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile.


 

Il Comm. Elio Carletti con il Vescono emerito di Gubbio Mons, Pietro Bottaccioli

 

Il convegno è iniziato con la santa Messa officiata dall’assistente spirituale UNCI don Angelo Fanucci in onore del patrono san Giorgio, nella chiesa della Casa Famiglia S. Lucia diretta da Madre Dorotea Cavaliere della Repubblica, presente il Vescovo Emerito di Gubbio Mons. Pietro Bottaccioli.

Cap. Marco Vetrulli – Nas di Perugia Madre Dorotea, della Casa famiglia S. Lucia di Gubbio e prefetto Vincenzo Gallitto

Rilevante  l’impegno da parte degli  organizzatori che hanno potuto annunciare l’iscrizione all’associazione di soci provenienti da Terni, Roma, Milano, Pavia, Padova, Torino, Firenze, Salerno, Potenza, Ancona, Catania, e persino dagli Stati Uniti

 la prof. Norma Pacifico   (al centro)  riceve il diploma da  Maria Rita Carletti  e da Mariangela Fantin

Comm. Gallitto ma quale è il segreto di questa laboriosa attività?

Credo sia dovuto ad una serie di scelte che, nella breve storia della sezione di Perugia, ne hanno caratterizzato la struttura le strategie e gli obiettivi, in particolar modo aver voluto aprire le porte a soggetti residenti in provincie diverse da quelle umbre, nella convinzione che tale determinazione contribuisce a rendere più ricco e vivace lo scambio delle idee e delle iniziative, ma c’è anche un altro segreto che ci aiuta a crescere ed a migliorare come associzione, è la simpatia tra i soci e lo spirito di fratellanza che ci accomuna, questo rende una festa il  ritrovarci ogni anno.

Ogni anno riuscite ad individuare e premiare personaggi umbri di grande spessore culturale e umano,  quale è il principio che vi guida in questa scelta?

 

cav. Madre Dorotea, Cav. Ubaldo Paradisi, Rocco Girlanda

 

Piuttosto che individuare enti o associazioni che in maniera impersonale perseguono fini sociali, abbiamo voluto attribuire fin dalla sua prima edizione il premio della Bontà a luminari della scienza del territorio umbro che si sono distinti per aver contribuito con la loro grande capacità e umanità ad un notevole miglioramento delle condizioni di salute e di vita della gente.

Gubbio, lo Studiolo del Palazzo Ducale voluto dal Duca Federico da Montefeltro.

15 giugno 2010

Vincenzo Ambrogi

di Vincenzo Ambrogi

Lo Studiolo è la stanza più importante del palazzo di un Principe del Rinascimento italiano, uno spazio segreto dove questi si ritira per studiare e pensare. Di solito è un piccolo vano, ricco di decorazioni, rivestito di pannelli intarsiati e pitture.
Con il decadere delle Signorie, gli Studioli hanno dovuto quasi sempre subire un sistematico saccheggio con la diaspora o la scomparsa di arredi e dipinti. Un destino simile aveva conosciuto lo Studiolo del Palazzo Ducale di Gubbio voluto dal Duca Federico da Montefeltro.
L’opera era stata realizzata tra il 1475 ed il 1482 su probabile disegno di Francesco di Giorgio Martini, coadiuvato dai fratelli Giuliano e Benedetto da Maiano, per gli intarsi, e da Giusto di Gand, per le tavole dipinte. Queste ultime furono smontate nel 1673 e successivamente vendute a musei di Londra e Berlino. La parte lignea invece fu smantellata nel 1874 e, dopo vari passaggi di proprietà, fu acquisita nel 1939 dal Metropolitan Museum di New York.
Con grande coraggio si è deciso di eseguire una replica “reale” e non virtuale o fotografica dello Studiolo. L’idea è nata nel 2002 da un’iniziativa dell’Associazione Maggio Eugubino coofinanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Gli artigiani in grado di replicare lo Studiolo, sono stati identificati nei maestri ebanisti eugubini Marcello e Vincenzo Minelli, che vantavano una grande esperienza nel restauro e riproduzione del mobile antico. Il progetto è stato portato a termine con successo dopo sette anni di lavoro e adesso Gubbio ha di nuovo il suo Studiolo.
I grandi pannelli intarsiati, che ne rivestono la parte inferiore sono impostati su giochi di illusione ottica con falsi sedili, false scansie con sportelli semiaperti dentro le quali si intravedono numerosi oggetti della vita abituale del Duca, come l’armatura, gli strumenti musicali e i libri, e i simboli a lui cari: l’ermellino, simbolo di purezza, animale che non vuole mai sporcarsi, preferendo piuttosto la morte, e che si ricollega al Collare dell’ermellino, onorificenza concessa al Duca dal Re di Napoli; la Giarrettiera, simbolo dell’ordine cavalleresco conferito dal Re d’Inghilterra.
Ma negli oggetti ci sono significati più profondi. Lo Studiolo è lo spazio in cui il mondo reale e quello ideale dei neoplatonici si toccano. Ogni oggetto è un simbolo che ha una collocazione precisa nell’universo e che trae origine sia dalla tradizione pagana, che da quella ebraico-cristiana.
In primo luogo si dovranno interpretare i simboli legati alle Muse (la sfera dei sensi, emanatio secondo i neoplatonici): il libro e lo stilo di Callìope (poesia epica), la ribeca di Talìa (commedia), il corno di Melpòmene (tragedia), l’arpa di Èrato (poesia amorosa), la cìtola di Tersìcore (danza), l’organo di Polìmnia (musica sacra), il doppio flauto di Eutèrpe (musica), la pergamena di Clio (storia), il compasso di Urania (astrologia).
Poi quelli delle arti liberali (la sfera della conoscenza, vivificatio per i neoplatonici) con il mazzocchio, un copricapo simile ad una ciambella sfaccettata a scacchi bianchi e neri, centro di molteplici giochi prospettici, che insieme alla squadra ed al filo a piombo, è simbolo della Geometria, la scatola di granuli dell’Aritmetica e la sfera armillare dell’Astronomia. La Musica, oltre ai vari strumenti musicali, è rappresentata dalla chiave a forma di “Tau” per accordare l’arpa, che ha anche la forma di una piccola croce egizia ansata. La Retorica è simboleggiata dal pappagallo nella gabbia, la Grammatica dal vaso a due manici e la Logica dalla chiave.
Ed in terzo luogo quelli legati alle Virtù cardinali (la sfera morale, la remeatio dei neoplatonici): la spada sguainata, pronta sempre a colpire, è la Giustizia, il pugnale nel fodero, la Temperanza; la mazza, la Fortezza; lo specchio, la Prudenza; e quelli legati al fluire del tempo: la clessidra, il candelabro con la candela, ed il brano dell’Eneide che descrive la morte di Pallante: “A ognuno il suo giorno breve e irreparabile è il tempo della vita per tutti: ma estedere la fama con i fatti è proprio della virtù.” Queste parole risuonano come il testamento spirituale del Duca, che probabilmente al tempo dell’ultimazione di questo pannello era già morto.
Lo Studiolo è completato dalle tavole dipinte con le sette Arti liberali, oggi riproposte nei soli quattro esemplari di cui ci sia giunta documentazione fotografica. I dipinti rappresentano una figura maschile inginocchiata al cospetto della personificazione di un’arte liberale assisa in trono. L’elegante inscrizione in latino sottostante spiega come questi uomini, definiti come “eterni alunni” debbano sottomettersi a questa donna, chiamata “Veneranda Madre” che potrebbe essere interpretata come la Sapienza, o meglio la Filosofia, la massima espressione del pensiero dell’uomo. Questo è, in ultima analisi, il messaggio nascosto nello Studiolo: l’iniziato dovrà interpretare tutti i simboli e ricostruirne l’ordine, costituendo così un percorso che dovrà elevarsi fino a livelli di Conoscenza sempre più elevati.