Posts Tagged ‘volto’

Perugia si appresta a vivere un grande evento: la Mostra “Il Volto ritrovato. I tratti inconfondibili di Cristo” (21-29 Marzo 2015)

18 marzo 2015

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Rocca Paolina, dal 21 al 29 marzo

E’ un’importante esposizione che documenta una delle testimonianze visive più significative giunte fino a noi della vita di Cristo, un’immagine del suo volto che corrisponde a quella della Santa Sindone. Si tratta del tanto venerato “Velo di Manoppello”, un Volto di Cristo impresso su un velo sottile, che da quattro secoli è conservato in un santuario francescano alle pendici della Maiella, originariamente collocato nella cappella della basilica di San Pietro, dove ora si trova La Pietà di Michelangelo. (more…)

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IL VERO VOLTO DELLE SETTE SATANICHE IN UMBRIA

8 novembre 2012

Un viaggio nella parte più nascosta dell’Umbria, tra chiese sconsacrate e sette sataniche. Un fenomeno, quello settario che sta erodendo silenziosamente dalle fondamenta la terra di san Francesco e san Benedetto nell’indifferenza di un’opinione pubblica disinformata sulla gravità di una situazione difficile anche da immaginare. E’ questo il contesto in cui si muove l’inchiesta giornalistica raccolta nel libro “Il satanismo in Umbria. La trama nera e il Mostro di Foligno” di Elena Testi che sarà presentato in anteprima giovedì 8 novembre alle 18 alla sala Cannoniera della Rocca Paolina in occasione di Umbrialibri. L’autrice ripercorre il caso di Luigi Chiatti fino a mettere in discussione le conclusioni processuali che inchiodarono il “mostro di Foligno” come unico responsabile dell’omicidio del piccolo Simone Allegretti. Le trame sinistre che vedono, in realtà, Chiatti come il referente di oscuri ambienti vengono ripercorse attraverso il racconto della ragazza di Foligno, divenuta nota grazie al programma televisivo “Le Iene”, testimone involontaria e vittima lei stessa di inimmaginabili efferatezze e crudeltà (more…)

“Le laudi pittoriche di San Francesco. La terra ed il volto del Sacro” Mostra – evento di Massimo Bigioni in onore del poverello di Assisi

27 marzo 2012

Le Laudi pittoriche di San Francesco. La terra ed il volto del Sacro”

questo il titolo della mostra evento di Massimo Bigioni in onore del Patrono d’Italia che sarà ufficialmente inaugurata sabato 31 marzo alle ore 18,00 presso Palazzo Bernabei in via San Francesco 21 ad Assisi. L’evento, è stato ideato ed organizzato dalla giornalista e critica d’arte Sonia Terzino in collaborazione con Jacopo Cairoli, e si avvale dei patrocini della Regione dell’Umbria, della Provincia di Perugia, dei Comuni di Assisi, Perugia, Greccio, Leonessa, Bastia Umbra, della Fondazione Assisi – Perugia 2019, del Centro Studi sul Turismo di Assisi, il Sentiero Francescano ed Assisi For Peace TV.

E’ la prima volta che la città natale di San Francesco si unisce in un progetto di valenza internazionale al comune di Greccio, dove il poverello di Assisi ha realizzato il primo presepe vivente. Questo grazie all’arte di Massimo Bigioni, infatti il creativo nativo di Leonessa in provincia di Rieti è uno dei venti pittori

Massimo Bigioni, Sonia Terzino e l'ambasciatore dell'Iraq presso la Santa Sede

di fama internazionale che ha preso parte al progetto finanziato dalla Regione Lazio “Il Sentiero degli artisti”, che ha dato vita ad una serie di affreschi dedicati al Santo di Assisi. La mostra sarà presentata con una conferenza stampa sabato 31 marzo alle ore 11,00 presso le prestigiose sale di palazzo Bernabei. All’incontro prenderanno parte tra gli altri l’Ambasciatore dell’Iraq presso la Santa Sede di Roma Sua Eccellenza Habeeb Mohammed Hadi Ali Al Sadr, il vice presidente del Consiglio Comunale di Assisi Daniele Martellini, Il Sindaco di Greccio Albertina Miccadei e quello di Leonessa Paolo Trancassini, il Presidente del Consiglio Comunale di Bastia Umbra Armando Lillocci, il Direttore del centro Studi sul Turismo di Assisi, Luigi Tardioli, Il Presidente del consiglio comunale di Rieti Gianni Turina, e Giammario Gubbiotti presidente onorario di Assisi for Peace Tv, saranno presenti i critici d’arte Sonia Terzino, Mara Ferloni, Claudia Bottini ed Emidio Di Carlo. L’allestimento dell’esposizione è curato dall’ interior designer Isabella Sensini che si avvale della collaborazione del negozio di complementi di arredo per la casa di Roberta Stigliano “Tutto per sognare” che si trova in via Gerardo Dottori 638 Perugia. Inoltre sarà presentata l’opera inedita il trittico polimaterico realizzato in ceramica raku di Marco Mariucci.

Un progetto ambizioso – spiega Sonia Terzino – che vuole far conoscere il vero volto di San Francesco. Questo può avvenire in molti modi ed io ho scelto l’arte, l’espressione più alta e nobile dell’animo umano, che parla un linguaggio universale. Da Assisi un posto unico al mondo si alza ancora una volta un grande ed immenso messaggio di pace, di amore e di fraternità tra tutti i popoli della terra. Non a caso è stato scelto Massimo Bigioni, un pittore animato da una grande e profonda religiosità, che realizza i suoi quadri con il cuore prima che con la mente e sente vivo dentro di se il messaggio francescano. Scopo del progetto è quello di toccare tutti i posti principali del Sentiero Francescano, quei luoghi cari al poverello di Assisi, dove lui ha vissuto, soggiornato e pregato l’Altissimo. Inoltre Bigioni è il direttore artistico del secondo festival internazionale della pace e del dialogo tra i popoli che si terrà, alla fine di maggio, all’ambasciata dell’Iraq presso la Santa Sede di Roma in via della Camilluccia 535”. Massimo Bigioni, è un artista che da pochi anni si è affacciato sul panorama dell’arte contemporanea, eppure, per le sue innate doti pittoriche e per una creatività sincera, fresca, pulita, si è accattivato immediatamente i consensi del pubblico e della critica, molti i premi ed i riconoscimenti conseguiti nel tempo dall’artista, sue opere fanno parte sia di collezioni private che pubbliche. Per l’occasione l’hotel Tevere di Ponte San Giovanni Perugia realizzerà il “menù del poverello” in onore del Santo di Assisi.

La mostra si potrà visitare tutti i giorni fino al 20 aprile con ingresso gratuito ed orario 11,00 – 18,00 per informazioni 0758044085.

Per altre  informazioni:

Sonia Terzino – tel/fax 0755997938 – mobile 3409852238 e-mail soternews@hotmail.com

 

BELLADONNA

31 ottobre 2009

bella donna

(Atropa belladonna)

di Loriana mari

Caratteristiche: E’  una pianta perenne, rigida, eretta,  a radice rizomatosa alta fino ad un metro e mezzo, spesso coperta di peluria; ha foglie ovali non dentate, peduncolate. I fiori sono di colore porpora spento, solitari a forma di campana e il frutto è una bacca nera lucida dall’ aspetto invitante e può essere confusa con gli appetitosi frutti del sottobosco come i mirtilli

Habitat: si trova nelle radure dei boschi, negli arbusteti e nei terreni a sub strati calcarei ed è comune in tutta Italia. Cresce nella zona montana e sub montana nei boschi ombrosi delle Alpi e dell’Appennino.

Proprietà : la belladonna contiene tre alcaloidi: l’ atropina, la giusquiamina e la scopolamina, che hanno effetti profondi sul sistema nervoso. L’atropina viene usata per dilatare la pupilla e per preparare medicinali contro la diarrea; inoltre ha proprietà sedative e anestetiche, ma è pericolosissima, perchè è mortale. I sintomi sono condensati in una vecchia filastrocca inglese: caldo come una lepre (febbre), cieco come un pipistrello (dilatazione pupillare e paralisi dell’accomodazione), secco come un osso (blocco della sudorazione e della salivazione), rosso come una barbabietola (congestione del volto e del collo), matto come una gallina (eccitazione psico-motoria e allucinazioni).

Storia, leggenda, mito e magia: è una delle più tipiche piante utilizzatenella magia tradizionale, a causa del suo potente ed immediato effetto, le streghe ai tempi del sabba si spalmavano un unguento sul corpo permettendo alla sostanza di entrare in circolo velocemente e di volare:  chiamato “il sussurro delle streghe” . L’ Atropa belladonna, deve il suo nome ai suoi effetti letali e al suo utilizzo nel campo della cosmetica. Atropa deriva dal nome della parca Atropo alla quale era affidato il compito, nella mitologia greca, di recidere il filo della vita ai comuni mortali. Belladonna poichè nel rinascimento le dame la utilizzavano per migliorare il colorito della pelle del viso e dare lucentezza agli occhi. L’atropina e’ una sostanza allucinogena molto conosciuta in medicina fin dai tempi di Ippocrate nel 400 a.c. e che si trova nelle piante di Belladonna, Mandragora, Stramonio e Giusquiamo. Queste piante hanno un potere sia ipnotico che afrodisiaco e venivano utilizzate per creare allucinazioni, stordimento e eccitazione nei riti per incontrare Satana. L’atropina ha un fascino particolare che ha coinvolto nei secoli streghe, poeti, scrittori, scienziati medici e alchimisti. Affascinato da questa sostanza un professore antropologo tedesco, Will Erich Peuckert, nell’anno 1960, si ritrova tra le mani una ricetta di antica stregoneria tratta dal libro Magia Naturalis di Giambattista e ne viene tentato. Seguendo le istruzioni Peuckert prepara un unguento che utilizza su se stesso. Cade in catalessi e in un sonno profondo di più venti ore durante le quali viene tormentato da orribili visioni: mostri, paesaggi infernali, esseri diabolici e creature sataniche. Lievissima è la differenza tra la quantità che dà allucinazioni e tra quella che dà la morte. Per questo è necessario evitarne l’utilizzo in ogni tipo di situazione.