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ARTE A SANGEMINI : I LAVORI RECENTI SU CARTA DI GRAZIANO MARINI

11 dicembre 2012

DAL 22 DICEMBRE 2012 AL 20 GENAIO 2013

SABATO E DOMENICA 10.00 – 12.00  16.00 -19.00

di Franklin Watts

Nei mesi di Aprile – Maggio 2009 avevo presentato nel mio studio la mostra di Graziano Marini intitolata: Oltre il Margine, lavori su carta François Lafranca di Locarno. Tre anni dopo ho chiesto (more…)

ARTE: CATERINA CIUFFETELLI, OGGETTI ED ALTRI RACCONTI

17 aprile 2012

DAL 6 AL  20 MAGGIO 2012

STUDIO WATTS Vicolo Gemine Astolfi 2 – SAN GEMINI (TERNI)

SABATO E DOMENICA 10.00 – 12.00, 17.00 – 20.00

Il lavoro di Caterina Ciuffetelli nasce da una ricerca interiore. La mostra che ha il titolo: “Oggetti ed altri Racconti” si riallaccia ad un percorso precedente, intitolato “Langage”, tentativo di una traduzione di un linguaggio inconscio. In questa mostra, il contenitore principale è il vaso, prima forma di oggetto utile. Non a caso, il vaso, nella cabala, ha il significato di tesoro. Sotto varie forme, il vaso racchiude

Caterina Ciuffetelli

l’esistenza della vita. Con la sua apertura rivolta verso l’alto, il vaso, indica le influenze celesti. Oltre ai vasi, nelle opere di Caterina Ciuffetelli, troviamo un abitante dell’aria, che rappresenta la liberazione dalla pesantezza terrestre, volando in libertà e leggerezza. La chiave di lettura di “Oggetti ed altri Racconti” va vista in chiave etica del suo agire come artista. Il materiale che l’artista predilige, in questa mostra, è la carta: carta velina, carta sovrapposta (collage), garza e acrilico. Per Caterina Ciuffetelli la carta è un materiale sensibile e tattile, che respira e che risponde a stimoli chimici e fisici. Basti pensare alla loro reazione quando cambia colore con la luce e il leggero movimento di brezza.

Franklin Watts

ARTE A SANGEMINI, ROBERTA UBALDI IN UNA MOSTRA CURATA DA FRANKLIN WATTS

18 agosto 2011

INAUGURAZIONE SABATO 21 AGOSTO ORE 18.00

 STUDIO WATTS

Vicolo Gemine Astolfi 2

SAN GEMINI (TERNI) –  Tel. 3290482943

 IN OCCASIONE del

SAN GEMINI  ACOUSTIC 2011

 DAL 21 al  28 AGOSTO 2011

GIOVEDÌ e VENERDÌ 18.00 / 23.00 – SABATO 10.00 – 12.00 – 18.00 / 23.00,

DOMENICA 10.00 – 12.00, 18.00 – 20.00

franklin.watts@alice.it

Nel Dizionario dei Simboli di Jean Chevalier e Alain Gheerbrant, edito da Rizzoli, nel 1986, in una sottovoce, viene illustrato l’aspetto psicologico delle mani, paragonandole agli occhi. Secondo Roberta Ubaldi, artista narnese che dipinge su lamiere di ferro ossidato, le mani rappresentano la psiche umana adagiandosi su contesti irreali. Roberta si ispira, nel contestualizzare i soggetti,  ad una frase di Corot detta a Odilon Redon a Barbizon nel 1868 “mettere sempre accanto a una certezza un’incertezza” il maestro da lui ammirato per la capacità di ancorare la dimensione fantastica alla realtà, che gli regala così un consiglio che resterà per lui fondamentale. Così come lo è stato per Roberta Ubaldi.

 

Mostra a Sangemini, ROBERTO MANNINO

13 maggio 2011

PORTFOLIO – A CURA DI FRANKLIN WATTS INAUGURAZIONE 21 MAGGIO ORE 17.00

STUDIO WATTS VICOLO GEMINE ASTOLFI 2 – SAN GEMINI (TERNI) TEL: 329 048 29 43

DAL 21 MAGGIO AL 10 LUGLIO 2011

SABATO E DOMENICA 10.00 – 12.00 / 16.00 – 18.00

(DURANTE LA SETTIMANA PER APPUNTAMENTO)

di franklin.watts@alice.it

Ho conosciuto Roberto Mannino nell’Ala Mazzoniana della Stazione Termini nel 1996, mentre esponeva alla XIII Quadriennale di Roma; quattro anni dopo espone nella mia galleria a San Gemini le sue opere presentate da un testo di Mario de Candia il quale annota come: “… nel lavoro di Roberto Mannino, (questi) guardi non tanto all’aspetto formale, quanto piuttosto al processo”. La materia che Roberto Mannino predilige è la carta fatta a mano con materiali naturali come il cotone, il lino, l’abaca e la canapa; la carta nel suo divenire è quindi interlocutore privilegiato. D’altronde la ricerca di Mannino è sempre stata impostata sulla materia in trasformazione, usando materiali morbidi e malleabili. Nel 2003, Roberto Mannino partecipa a una ricerca sperimentale sulle tecniche innovative di stampa su carta fatta a mano, in collaborazione con Handpapermaking Magazine, dove gli viene pubblicato un Portfolio. Dopo questa esperienza continua la sua ricerca con la sovrapposizione dei vari passaggi di materie e tecniche: combinazione tra la carta fatta a mano, il torchio e la calcografia. Un aspetto interessante di questi lavori è la creazione di filigrane a rilievo, il cui risultato è una percezione sia tattile che visiva. In questa mostra, PORTFOLIO, espone lavori di piccolo formato, con inserti di scrittura e monotipi, dove un tratto materico è inserito a mano in un contesto di percezione dei vari segni. Lavori affascinanti, ottenuti sovrapponendo sul telaio le paste di carta di colori diversi ancora bagnate e successivamente asciugate. L’origine del lavoro di Roberto Mannino è sintetizzata in un articolo di Alessandra Vitale, apparso su Inside Italia – the living art magazine, nel numero di Febbraio

del 2007. “L’artista romano da anni si serve della carta per realizzare originali e

variegate opere con la tecnica del papermaking, sviluppatosi negli anni ’60 negli

Stati Uniti come ricerca sperimentale e affermatosi negli anni ’80 come mezzo di

espressione artistica”. Anche Tiziana D’Achille, nella sua presentazione in catalogo della mostra “PAPERWORKS” del 1999 presso La Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Ciampino, afferma: “Roberto Mannino realizza i suoi interventi sul supporto cartaceo entrando prepotentemente nella struttura stessa del materiale, ripercorrendone le tappe artigianali della fabbricazione”. Roberto Mannino è docente di Scultura e Disegno presso la Temple University, Loyola University e Cornell University Rome Programs. Ha inoltre insegnato tecniche di stampa al Maryland Institute College of Art di Baltimora.