Posts Tagged ‘zona’

OTRICOLI: BANCO FRIGORIFERO ABBANDONATO IN PIENA AREA ARCHEOLOGICA

14 settembre 2013

frigoRiceviamo e pubblichiamo

Il sottoscritto consigliere Pier Paolo Palozzi trasmette in allegato le foto di un banco frigorifero per alimenti abbandonato da mesi in zona archeologica, probabilmente in occasione degli eventi che il Comune e la PRO LOCO di Otricoli hanno organizzato nel Parco Archeologico di Ocriculum.

Gli amministratori otricolani dicono bene del valore del nostro patrimonio (more…)

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Zona Archeologica di Otricoli, Palozzi risponde al sindaco Nunzi

13 luglio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Il sottoscritto consigliere di opposizione Pier Paolo Palozzi esprime la piena solidarietà all’associazione CasaPound di Terni, che ha preso a cuore le sorti dell’area archeologica di Otricoli, nonostante le aggressioni verbali e (more…)

OTRICOLI: Casapound Terni denuncia crolli e cedimenti nell’area archeologica

6 luglio 2013

OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Dai fasti di un glorioso passato alla desolante incuria di oggi. Cade a pezzi l’area archeologica di Otricoli: cedimenti e diversi crolli causati anche dalla penetrazione di radici ed arbusti in profondità hanno danneggiato i monumenti più importanti, come il teatro, l’anfiteatro e le cosiddette grandi (more…)

Frequenze negate al Trasimeno, per il Tgr “in chiaro”

9 febbraio 2012

Risolvere i problemi di “segnale debole” che con l’introduzione del digitale terrestre si sono verificati in alcune frazioni costiere del Trasimeno. Questo l’obiettivo dell’incontro che si terrà mercoledì prossimo 15 febbraio, alle ore 10, nella sede del Comune tra i responsabili di Ray Way Umbria, la società che gestisce la rete di trasmissione del segnale della televisione pubblica, e i tecnici antennisti operanti nel territorio di Magione. «C’è una fascia di territorio esclusa dalla ricezione dei segnali Rai regionali – spiegano gli assessori comunali Giacomo Chiodini e Monica Paparelli – Al momento vi sono alcune centinaia di famiglie che da Torricella a Panicarola, passando per San Feliciano, San Savino e Sant’Arcangelo, non riescono a vedere le trasmissioni diffuse dalla sede umbra della Rai, compreso il telegiornale regionale, oltre ad altri canali locali. Un disagio – concludono – a cui speriamo possa essere trovata una soluzione in tempi brevi, anche grazie ad una proficua collaborazione tra i tecnici Rai e i professionisti nell’installazione di antenne ed impianti radiotelevisivi del territorio».

MACERIE

31 maggio 2011

di Angela Piscitelli www.zonadifrontiera.org

La più grande jat­tura sono i com­menti post-elettorali. Già si sen­tono i poli­tici di tutti i colori fare ana­lisi cam­pate in aria, si sus­se­guono gli scon­tati trion­fa­li­smi di tutte le sini­stre, ed i gior­nali tito­lano. Cha­peau per il Gior­nale che ammette la scon­fitta senza giri di parole. Malis­simo la Pada­nia e degli altri si tac­cia, per carità di patria.

La vit­to­ria di Pisa­pia non ci inquieta. In fondo trat­tasi di fisio­lo­gico ricam­bio tra nota­bili di una bor­ghe­sia ben radi­cata. Pisa­pia non è uno sciocco e certo una volta sin­daco, non potrà far troppi danni alla città che è la vera capi­tale eco­no­mica. E’ una “gau­che caviar”, ma il risotto è il risotto. Forse avranno qual­che immi­grato in più, ma non man­cherà lo zafferano.

Ma Napoli. Ah! Napoli, Napoli!

L’arrivo del manet­taro con la bril­lan­tina con l’armata Bran­ca­leone che si porta die­tro, Boc­chino com­preso, potrebbe scri­vere dav­vero la parola fine sulla spe­ranza. Benin­teso, un po’ ce la siamo cer­cata. Su Napoli occor­reva più che un can­di­dato forte, una pro­po­sta rivo­lu­zio­na­ria ed entu­sia­smante che non è arri­vata. Biso­gnava offrire ad una popo­la­zione ormai ferita, ras­se­gnata, ma non esente da colpe, un’alternativa che fosse com­pren­si­bile a tutti, chia­mando alle respon­sa­bi­lità di ciascuno.

Biso­gnava soprat­tutto cer­care nella società tutti i gen­ti­luo­mini defi­lati — e ce ne sono — e coin­vol­gerli, indi­pen­den­te­mente dalle loro con­vin­zioni ad un grande pro­getto. E’ chiaro, i napo­le­tani aspet­ta­vano il mes­sia, ed un po’ come quei dispe­rati che si affi­dano a veg­genti e ciar­la­tani, nel vuoto totale, hanno preso il primo dema­gogo che pas­sava, e senza andar troppo per il sot­tile gli hanno piaz­zato in testa la corona di re di Napoli.

Peserà, e molto, que­sta corona. Giac­ché da domani, col con­senso bul­garo che ha, il neo­ma­sa­niello dovrà comin­ciare a pagare il conto elet­to­rale. Per­ché dopo la festa, domat­tina Napoli sarà quella di sem­pre: un’alba fumosa senza pro­fumi, la brezza, che un tempo era marina, farà vol­teg­giare bran­delli del tap­peto dei mani­fe­sti elet­to­rali strap­pati per terra, gli occhietti diver­titi dei topi sui cumuli di spaz­za­tura, e quelli dei napo­le­tani, esau­rita l’adrenalina, a guar­darsi intorno e attendere.

Ed è cosi’ che mesta­mente, il Sud si allon­tana sem­pre più sul bar­cone dell’irragionevolezza verso chissà quali oscuri destini, a meno che da domani tutti coloro che, a torto o a ragione si defi­ni­scono “poli­tici” in terra di Mez­zo­giorno, non si sve­glino dal tor­pore e deci­dano che è tempo di agire, è tempo di costruire.

Ed è in que­sta dram­ma­tica con­giun­tura che il cen­tro­de­stra dimo­strerà se e come meri­tare il titolo di forza capace di gover­nare, di costruire un pen­siero all’insegna di una rivo­lu­zione di ragio­ne­vo­lezza. Per­ché, atten­zione: con­ti­nuando così, con­se­gnando il Sud all’antipolitica più becera, ai loca­li­smi ottusi ed alle clien­tele che si tra­smet­tono per suc­ces­sione, col pre­te­sto delle mafie, l’Italia diven­terà uno sti­vale bucato ed inser­vi­bile. Il cen­tro­si­ni­stra si è assunto oggi una respon­sa­bi­lità gra­vis­sima: quella di salire sul carro del nulla all’ombra del Vesu­vio. Lo ha fatto spre­giu­di­ca­ta­mente, a spese di una città dispe­rata e senza guar­dare oltre il pro­prio naso. Cosi’ come nello stesso modo il cen­tro­de­stra ha pen­sato di poter caval­care un’onda lunga che noi sape­vamo già infranta senza pro­get­tare un bel nulla. In que­sta cecità gene­rale, il mira­colo di avere i conti in ordine non basta. I conti saranno anche in ordine, ma tutto il resto è nel caos.

CITTA DI CASTELLO, VIA KANT E LE ALTRE: IN CORSO VASTO PIANO DI MIGLIORAMENTO ALLA VIABILITÀ NEL CAPOLUOGO E NELLE FRAZIONI

15 aprile 2011

“In riferimento a quanto pubblicato oggi sulla pagina di un quotidiano a proposito delle condizioni di via Kant, voglio sottolineare che l’arteria rientra nel vasto piano di interventi a miglioramento e manutenzione della viabilità cittadina, che hanno già interessato il Quartiere ecologico” dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici del comune di Città di Castello Arcangelo Milano. “Siamo a conoscenza delle problematiche rispetto lo stato del manto in via Kant e, come per altro riportato nell’articolo, ci siamo impegnati a dare una risposta temporanea alle discontinuità più evidenti. Il massiccio carico di traffico a cui la strada è quotidianamente sottoposta, essendo una delle direttrici principali della zona industriale Nord, la rende più esposta al degrado e per questo abbiamo inserito l’intervento di sistemazione definitiva all’interno della programmazione, accanto alle altre strade del territorio, soggette a flussi costanti e corposi. È questo il quadro entro cui si muove un’istituzione, tenuta ad osservare tempi tecnici, per quanto ai cittadini a volte appaiano lunghi, e procedure burocratiche. Tuttavia mi sembra opportuno segnalare che nell’arco di qualche mese dalla segnalazione di criticità strutturali, il cantiere per la asfaltatura e messa in sicurezza del manto stradale in via Kant sarà aperto. I lavori seguono di qualche giorno quelli effettuati nella zona del Quartiere Ecologico (Via dei Pioppi, Via dei Tigli, Via delle Magnolie, Via dei Platani, Via delle Robinie) e precedono di qualche giorno quelli previsti nella frazione di Piosina (Via Angioloni, Via Masaniello, Via Sciesa, Via Meucci, Via del Castello), in via Ippolito Salviani e in via Gregorio Tifernate, nel quartiere Graticole, dove l’intervento è subordinato alla conclusione dei lavori di Umbriacque alla rete idrica in via Francesco Tifernate e via Pieve delle Rose”. “Negli ultimi anni l’incremento delle auto in circolazione ha accelerato il depauperamento della rete viaria cittadina” nota Milano “la programmazione ci permette di ripristinarla ma l’unico modo per mantenerla è diminuire il traffico privato, scegliendo mezzi di trasporto pubblici o alternativi. Dal momento che l’esecuzione dei lavori potrà comportare delle modifiche alla circolazione veicolare sulle strade interessate e su quelle limitrofe, al fine di limitare al minimo i disagi per la mobilità” conclude l’assessore “si chiede la massima collaborazione da parte della popolazione nel rispettare la segnaletica provvisoria da cantiere che di volta in volata verrà posizionata dalla ditta esecutrice”.

Perugia, ZTL- Ma un semaforo rosso no?

22 gennaio 2011

Molte volte la soluzione più semplice è anche quella più funzionale. A Perugia l’accesso alle zone a traffico limitato (Ztl), e l’orario in cui questo è consentito, è segnalato con l’uso di una cartellonistica spesso di difficile comprensione, o di un impianto elettronico che non permette l’immediata lettura visiva da parte del cittadino che vuole andare in centro con la propria auto. Nondimeno gli orari di accesso Ztl sono stagionalmente soggetti a cambi, che costringono il cittadino a fermarsi davanti ai varchi per la consultazione degli stessi. Tutto ciò sarebbe facilmente superabile con la semplice istallazione di semafori ad hoc, che permetterebbero all’utente di verificare in una frazione di secondo l’apertura, o meno, del varco. La luce verde e la luce rossa, inserite dentro i cartelloni della nuova Ztl, avrebbero la funzione di indicare in modo chiaro quando l’occhio elettronico registra il numero della targa e quando invece i varchi sono aperti; insomma, con il rosso non si passa, o meglio, passa solo chi ha il permesso, con il verde via libera per tutti. “Potrebbe essere la maniera più chiara per evitare che gli automobilisti, arrivati davanti ai varchi, si chiedano cosa fare – dice il Consigliere Comunale PdL, Carlo Castori – in particolare per tutti quei turisti giornalieri, o per chi risiede in alberghi al di fuori del centro storico, che rischiano di prendere salate multe varcando la Ztl. L’uso di un semplice semaforo – continua Castori- toglierebbe qualsiasi dubbio o indecisione sull’ingresso al centro storico o vie sottoposte al regime di Ztl, quale Via Garibaldi, dove attualmente la cartellonistica è di difficile visione per tutti quelli che arrivano da Via della Pergola o Viale Sant’Antonio. Sarà inoltre da considerare anche il giovamento di cui godranno commercianti e residenti della zona da questa piccola novità. Di impianti semaforici ai varchi Ztl se ne è già parlato in altri comuni italiani, e altri, quali Firenze e Torino, si sono già attrezzati con l’obbiettivo di rendere più agevole e immediata la comprensione degli orari nei quali vige il divieto di accesso alla Ztl per i non autorizzati; ci si augura che la stessa strada possa essere intrapresa dal Comune di Perugia.

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Nota di redazione: forse è troppo facile e poco costosa, ma condividiamo in pieno l’idea dei semafori.