Posts Tagged ‘zooprofilattico’

“Alimento Sicuro” si sposta a Macerata, per parlare delle regole base per la sicurezza alimentare domestica

26 febbraio 2013

L’Istituto Zooprofilattico Umbria Marche con la collaborazione della Regione Marche risponde ai cittadini in materia di sicurezza alimentare

venerdì 8 marzo 2013 – ore 17,00

Aula multimediale G. GALILEO presso la sede dell’area vasta n. 3 Largo R. Sanzio, 1 (Ex ospedale psichiatrico) – Macerata

Alimento Sicuro la campagna di informazione sui temi legati alla sicurezza alimentare dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle (more…)

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Lo scoiattolo grigio in Umbria: una minaccia per la biodiversità ed un’ incognita sanitaria

12 ottobre 2012

scoiattolo grigio

Lo scoiattolo grigio, Sciurus carolinensis, originario della porzione est del continente Nordamericano, è considerato una delle 100 specie aliene a più alta diffusibilità dall’Unione Internazionale di Conservazione della Natura (IUCN). In Umbria la sua presenza desta forte preoccupazione in quanto mette in serio pericolo la specie autoctona Sciurus vulgaris, per un meccanismo di “esclusione competitiva”, in cui la mancanza di separazione di due nicchie ecologiche determina l’estinzione della specie più debole. In Inghilterra, Irlanda e parte del Piemonte si è già assistito alla sostituzione tra i due sciuridi, e l’Umbria sembra correre un analogo rischio specialmente nell’area periferica della città di Perugia (zona Monte Malbe). (more…)

Istituti Zooprofilattici Sperimentali i custodi della nostra salute alimentare

28 aprile 2012

Gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali operano nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale per svolgere la sorveglianza epidemiologica, la ricerca sperimentale, la formazione del personale, il supporto di laboratorio e la diagnostica nell’ambito del controllo ufficiale degli alimenti. Con le 10 sedi centrali e le 90 sezioni diagnostiche periferiche, assicurano sul territorio nazionale una rete di servizi per tutelare la sanità ed il benessere animale, verificare la salubrità degli alimenti e dell’ambiente, per la salvaguardia della salute dell’uomo. (Unico esempio al mondo di organizzazione a rete di strutture laboratoristiche e di ricerca in tutti i settori della sanità pubblica e veterinaria). L’IZS Umbria Marche ha valenza biregionale e garantisce al sistema veterinario delle Regioni Umbria e Marche l’attività di prevenzione, di controllo e di ricerca nell’ambito della Sanità Animale e della Sicurezza Alimentare. Oltre la sede centrale di Perugia ha 5 sedi territoriali: Ancona, Terni, Macerata, Pesaro, Fermo. Il personale impiegato è di 222: tra tecnici, sanitari, amministrativi, biologi e chimici, ad esclusione dei borsisti, i tirocinanti e i volontari. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria Marche ha molte attività al suo interno, che vanno dalla sorveglianza epidemiologica applicata ai settori della sanità animale, all’igiene delle produzioni zootecniche, alla sicurezza alimentare. Attività che investono la salute. Se la salute è anche informazione è altrettanto vero che la diffusione delle conoscenze scientifiche è un problema particolarmente importante e difficile, a causa della complessità dei temi e dei diversi modi con cui tali informazioni possono essere interpretate e percepite dai cittadini. Diviene strategico rendere note le notizie, prodotte dalle attività di ricerca e di analisi, affinchè in
primo luogo gli amministratori e poi gli operatori sanitari siano in grado di svolgere al meglio la loro funzione comunicativa nei confronti del cittadino. A tale scopo sono in corso e in programmazione una serie di attività di comunicazione che investono sia la comunicazione esterna che interna utilizzando diversi strumenti che vanno dall’attività di ufficio stampa, alla produzione di materiale informativo per l’utente, alla ristrutturazione del sito internet, a newsletter aggiornate. L’Istituto è in grado da tempo di usare alcune tecniche di analisi genomica che permettono di tracciare il prodotto di origine animale e individuare con certezza assoluta il soggetto dal quale l’alimento è derivato: dalla stalla al piatto del consumatore.  Negli ultimi anni questa tecnologia è stata applicata alla tracciabilità delle carni (per rendere inequivocabile il collegamento tra animali di origine e carne al consumo) così come alla ricerca ed alla
caratterizzazione di agenti di malattia alimentare, siano essi virus, batteri o parassiti presenti lungo i passaggi della filiera alimentare. Una nota particolare va rivolta all’applicazione delle tecniche biomolecolari alla ricerca degli Organismi Geneticamente Modificati: le tecniche di analisi genomica sono le uniche, infatti, in grado di svelare la presenza anche di minime concentrazioni di DNA di piante geneticamente modificate in prodotti alimentari; e l’attenzione dell’IZSUM in questi anni si è concentrata su Soia, Mais e più recentemente su riso e patate OGM.
Infine, nell’ultimo anno, grazie ad un progetto di ricerca finanziato dal Ministero della Salute, sono state messe a punto ed introdotte in routine analisi per la determinazione rapida di batteri (Salmonella, Listeria monocytogenes, Campylobacter,Yersinia enterocolitica, Escherichia coli O157 e O104) e Norovirus in matrici alimentari di origine vegetale.

“Potremmo dire di aver realizzato uno strumento – dichiara Silvano Severini, Direttore Generale IZS Umbria Marche – che permette di cambiare, rinnovare facendo leva sulla responsabilità dei professionisti. I professionisti sono i veri controllori dei dati, capaci di individuare facilmente se un buon risultato si basa su un’elevata professionalità e capacità dell’organizzazione. La possibilità di potersi confrontare permette non solo di attivare processi di apprendimento ma anche meccanismi di controllo sociale fondamentali nei contesti dove il livello di professionalità è elevato”.

Gestire le emergenze: siglato un accordo tra la Protezione Civile e l’IZS Umbria Marche

13 febbraio 2012

Siglato un accordo tra la Protezione Civile della Regione Umbria e l’Istituto Zooprofilattico Umbria Marche (IZSUM), in cui è stato firmato il protocollo d’intesa finalizzato all’organizzazione di corsi di formazione/aggiornamento, a titolo gratuito, rivolti al personale addetto alla preparazione e somministrazione pasti della Colonna Mobile Integrata della Regione, in ottemperanza alle Linee Guida della Regione Umbria. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche è intervenuto in numerose calamità naturali: proprio da queste esperienze si è concretizzata l’idea di disporre di personale adeguatamente preparato da mettere a disposizione di coloro che operano sul territorio

In Umbria, il sistema regionale di Protezione Civile ha implementato uno strumento tecnico di monitoraggio e supporto alle decisioni per la gestione delle emergenze che, nelle varie fasi di attenzione, preallerta, pre-allarme e allarme, permette di individuare su mappe dinamiche di tipo GIS gli allevamenti in pericolo per definire le azioni di mitigazione dei rischi e relativi soccorsi. Tale sistema può essere applicato a tutte le attività  produttive di interesse: mattatoi, mangimifici, imprese alimentari, depositi frigoriferi di stoccaggio alimenti etc.

Dora Carapellese

 

“Esposto al Procuratore del Tribunale di Perugia su un concorso interno all’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche”.

16 dicembre 2011

In data 15 dicembre 2011, risulta essere stato presentato un esposto al Procuratore del Tribunale di Perugia, Dott. Giacomo Fumu, su un concorso interno all’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche;

Da circa tre anni l’ente è in attesa di una nuova riorganizzazione da parte della direzione, la quale però nel frattempo ha proceduto ad assunzioni senza concorso, evidentemente dettate da esigenze di “sistemazione” ben lontane da una visione organica della struttura;

Si interroga il Presidente della Giunta Regionale per avere delucidazioni chiare ed inequivocabili sulla gestione del suddetto concorso e, più in generale, sulle future prospettive di riorganizzazione dell’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche.

Il Consigliere Regionale – Sandra Monacelli