CITTA’ DI CASTELLO: MOSTRA DEI PRESEPI: TANTE OPERE E UNA CASA NUOVA DI ZECCA PER GESÙ BAMBINO.

L’inaugurazione è prevista sabato 1 dicembre alle ore 17.00 nel Duomo inferiore di Città di Castello.

É la casa di Gesú Bambino la vera novitá della XIII Mostra internazionale di Arte pre-sepiale di Cittá di Castello, che, confermando quantità e qualità delle precedenti edi-zioni, espone, a partire da sabato 1 Dicembre e fino a domenica 6 gennaio 2012 circa duecento opere, delle quali un’intera ala porta la firma dei maestri di Napoli, altre sono natività da record come il presepe di cartapesta più grande d’Europa o i presepi di mo-vimento di Penna in Teverina e Cascia. Sede della manifestazione è come sempre il Duomo inferiore, da dove irraggia un itinerario fisico attraverso chiese, conventi e quar-tieri storici ma anche un itinerario ideale con il gemellaggio con Napoli, dopo oltre un decennio di collaborazione ed amicizia, e con la cittadina austriaca di Gmunden, famo-sa per le sue natività in legno intagliato.

La casa di Gesù Bambino è stata esemplata a grandezza naturale da un presepio realizzato da Donatella Antinori e ricostruita presso il Centro delle tradizioni popolari di Garavelle. I suoi inquilini naturali sono la Madonna, acconciata secondo la foggia dei primi del Novecento (periodo che il museo principalmente documenta), Giuseppe, vestito con i panni di un falegname alle prese con il suo banco di lavoro, e Gesù, ritratto all’età di circa quattro anni mentre si diverte con un giocattolo di legno. I bambini potranno inviare le loro letterine di Natale, sicuro che ci sarà qualcuno a riceverle perché da oggi Gesù bambino ha un recapito ed un domicilio. Le migliori letterine saranno premiate pubblicamente con una letterina in carta e materiali pregiati e pubblicate sul blog http://lacasadigesubambino.blogspot.it/. È sufficiente collegarsi o inviare una e-mail a casadigesubambino@gmail.com. L’inaugurazione ufficiale si svolgerà mercoledì 5 dicembre alle 17.00 e per l’occasione ci sarà una cassetta pronta accogliere anche letterine scritte a mano.

Ospite d’onore nel 2012 sono i paesi che si affacciano sul Mediterraneo con una preziosa collezione privata, messa a disposizione da due amatori di San Giovanni Valdarno, Giuseppe D’Orsi e Pino Polcaro, sopraffini ricercatori di pezzi particolari che acquistano di persona tra mercati e mercatini, ad oggi, circa un migliaio da ogni parte del globo. Sarà presente inoltre uno stupendo presepe direttamente dal Museo di Gmund, graziosa cittadina austriaca con cui è previsto uno scambio culturale ed in particolare di arte presepiale. Dalla Campania tornano gli artigiani sorrentini, che, coordinati dal Maestro Marcello Aversa, porteranno a Città di Castello sei statue di musici risalenti al Settecento di inestimabile valore. Visto il successo riportato nelle precedenti edizioni, farà parte del percorso il coreografico allestimento dei due grandi presepi umbri in movimento, opera delle associazioni presepistiche di Penna in Teverina e Cascia, mentre è stato riconfermato anche quest’anno il circuito presepiale per le vie del centro storico di Città di Castello: luci accese quindi sui presepi della Società rionale Mattonata, del monastero delle Monache clarisse urbaniste con un magnifico diorama ma anche su quelli realizzati dalla parrocchia di Santa Maria Maggiore, nella chiesa di Santa Maria Nova, nel convento degli Zoccolanti, a San Martin D’Upò, o nel Santuario di Belvedere. Novità assoluta dell’edizione 2012 della Mostra, il presepe di cartapesta realizzato dal Maestro Francesco Invidia di Francavilla, il più grande presepe esistente in Italia: con oltre 20 personaggi della grandezza di novanta centimetri.  A sottolineare il legame tra Città di Castello e le realtà presepistiche più significative saranno presenti in città con il meglio delle loro creazioni, le associazioni provenienti da Avellino, Sorrento, Cividino, Martinengo, Novedrate, Aprilia e alcuni fra i più grandi artisti a livello nazionale tra cui Angela Tripi (Palermo), Lino Agnini (Nova-Vicenza, presente con un presepe a grandezza naturale), Antonio Pigozzi, Antonio Floris, Marco Bonechi, Romano Dini, Maurizio Bauce (Rovigo), Guido Raccagni (Cividino) e Alberto Cristini (Rovigo), Mirko Tazzioli. Da non perdere infine, la Mostra ospitata a palazzo del Podestà di uno dei più grandi artisti napoletani, Ulderico Pinfildi. L’associazione tifernate sarà presente con quindici opere nella sezione umbra, dove troveranno spazio altri cinquanta esemplari, tra cui tra cui un originale saggio dell’artista tifernate Pietro Pecorari.


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