Libri: La memoria dello sguardo. Il paesaggio delle isole Tremiti. Un mare di cartoline

“Le immagini non sono prerogativa del nostro tempo e la cartolina illustrata già da qualche decennio offre agli studiosi molti elementi rivelatori per comprendere meglio eventi storici e sociali”, così Maria Teresa de Nittis l’autrice del volume appena pubblicato dalla casa editrice Thyrus , con il patrocinio e il contributo del Parco Nazionale del Gargano, inizia il suo viaggio nella “memoria dello sguardo” e illustra il cambiamento storico-culturale e paesaggistico dell’Area marina protetta dell’arcipelago delle isole Tremiti sul quale si appoggia oggi una civiltà nuova basata sull’industria del turismo e attività subacquee. E’ il paesaggio di mare che ci è più familiare. L’orizzonte blu, i pini, le scogliere, le barche con la lampara. Anche per chi conosce i fondi subacquei, il mare delle Tremiti è inconfondibile. Pochi dei nostri mari hanno la sua trasparenza, rocce di granito bianco punteggiate dalle macchie violacee dei ricci e i prati di alghe ondeggianti nella risacca come campi di grano. La cernia nascosta nel buio della grotta, il guizzo dei cefali argentei. Certo, oggi il paesaggio costiero e insulare del Gargano ha modificato la sua immagine tradizionale non è più quello sacro agli dei e agli eroi omerici. Eppure, ancora offre al visitatore, un volto estremamente affascinante; la sua natura, la sua realtà storica, l’ambiente naturale e umano, così come i millenni ce li hanno ancora tramandati, sono ancora vivi, importanti in questo libro ricco di testi, sostenuti da un apparato iconografico di oltre 200 cartoline d’epoca: le “viaggiate” da San Nicola di Tremiti in tutta Italia , prolungano il piacere della lettura con la “visione” storica delle isole di Diomede. C’è molta memoria collettiva e un forte senso della memoria della stessa autrice, bibliotecaria presso l’Archivio di Stato di Terni ma nativa di Peschici e tremitese di terza generazione(le sue radici risalgono alla nonna Tullia Greco). Il percorso di questo esauriente lavoro che peraltro sottolinea i periodi storici (borbonico e fascista) che hanno inferto ferite profondissime agli ambienti insulari condizionandoli a confino coatto e politico, si conclude con il primo repertorio bibliografico con abstract, utilissimo per gli studiosi del territorio. Emergono infatti gli studi ottocenteschi di geologia del Tellini e quelli paleontologici di Squinabol a testimonianza dell’interesse storico dei vari Atenei.

Autrice: Maria Teresa De Nittis – Edizioni Thyrus, 2012

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