ALFABESTORIA una storia che sembra una favola di Costanza Bondi – Aletti Editore

Clicca l'immagine per ingrandire

Clicca l’immagine per ingrandire

A, a

La A è la prima lettera degli alfabeti italiano e latino, ed è anche la prima degli alfabeti derivati dal fenicio. È per questo motivo che alla lettera A corrisponde il valore numerico 1.

Quindi, 1 da intendersi anche come PRIMO: primo bisogno, prima necessità che l’uomo si trovò a dover affrontare per garantirsi la sopravvivenza. Il sostantivo fenicio aleph, come già detto, significa infatti testa di bue = cibo e la stessa accezione la ritroviamo, con evidenza, nel geroglifico da cui tale lettera derivò.
 Per estensione quindi la lettera ha il significato di unione con l’ambiente, nel simbolismo di continuità tra uomo e natura, perciò tra uomo e uomo, portando in sé il concetto di paternità.
In italiano la lettera A è una vocale velare aperta che fu ideata dagli antichi greci per riprodurre appunto il suono a loro sconosciuto della occlusiva glottidale fenicia corrispondente.
La A, essendo una vocale, gode anche di vita propria, trasformandosi da semplice lettera a preposizione che introduce un’infinità di complementi e locuzioni avverbiali: di luogo, di tempo determinato, di fine o di scopo, di termine, di modo o di maniera, di causa o di motivo, di interesse, di qualità, di pena, di limitazione, di prezzo, di distribuzione, di età…

co1NOTA – Per mantenere eufonia, cioè una gradevolezza del suono nel momento in cui una vocale in finale di parola incontra una vocale a inizio di parola, si è soliti in italiano apporre alla lettera A la lettera D; perciò nel caso in cui io dovessi recarmi (preposizione di moto a luogo introdotta da A) in una città il cui nome inizi per la vocale A, dovrò andare ad Arezzo, per esempio, o ad Ancona, sebbene con o senza eufonia… ci si arrivi lo stesso, ma magari con meno stile!

CURIOSITA’ – Per alfa privativo si intende il prefisso A – mutuato dal greco – che apposto alla parola cui è unito ne cambia in negativo il significato (lo priva, in sostanza, della propria essenza), perciò un AMORFO sarà colui che è privato della sua forma e quindi un ANALFABETA, al tempo stesso, sarà colui che è privato della facoltà di saper leggere e scrivere.

 Leggi  –   http://wsimag.com/it/cultura/9216-women-at-work

Guarda  –  https://www.youtube.com/watch?v=kzcxFDbRbK4

 Info e acquisti  –  http://www.alettieditore.it/emersi/2014/bondi.html

Commenta  – https://goodmorningumbria.wordpress.com/2014/10/27/alfabestoria-una-storia-che-sembra-una-favola-di-costanza-bondi/

http://www.gruppoletterariowomenatwork.com/

Tag: , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: