Perugia: dalla voce del presidente provinciale di Uritaxi i motivi della protesta

27 gennaio 2012

Il presidente provinciale di Perugia di Uritaxi, il sindacato dei tassisti, risponde alle nostre domande da un parcheggio riservato in piazza Italia. Si trova all’interno del proprio mezzo, in attesa di una chiamata dalla centrale per un sevizio. Zone sosta piene di taxi che aspettano clienti. La conversazione dura più di venti minuti e in questo intervallo di tempo nessuna chiamata arriva telefono di Matteo Radicchi. La fotografia spiega il motivo per il quale i tassisti perugini hanno aderito in massa alla protesta nazionale contro il decreto sulle liberalizzazioni. Per Uritaxi provinciale concedere la possibilità di aumentare il numero dei servizi potrebbe significare per i professionisti del capoluogo, la chiusura delle proprie attività o, meglio che vada, la diminuzione drastica del lavoro. Ecco dunque che tutti i rappresentanti stanno in attesa, a guardare, per leggere il testo definitivo del decreto. Nessuna manifestazione o sit in è stato organizzato nel frattempo, ciò non toglie che sono pronti a tornare in piazza in qualsiasi momento. Come conferma il presidente Radicchi.

‘Credo che l’ amministrazione comunale conosca bene la nostra situazione e quali potrebbero essere le conseguenze per noi se aumentassero i taxi in città, già ora non abbiamo abbastanza lavoro, con il libero mercato chiuderemo tutti i battenti’. I periodi di maggior impegno per i taxi sono quello estivo, in concomitanza con le grandi manifestazioni (Umbria Jazz ad esempio), Matteo Radicchi ci fornisce anche il conto del guadagno mensile: “Dobbiamo affrontare tante spese, dal carburante, al bollo auto, all’assicurazione, fino all’acquisto e alla manutenzione della vettura, il nostro incasso lordo in media si aggira intorno ai 2500€ che arrivano a circa 1500€ netti. Lavoriamo la notte e non ci viene nemmeno riconosciuto alcun indennizzo come lavoro usurante. Su questo punto ci saremmo almeno aspettati un’apertura del Governo”. Il Decreto prevede che la competenza sul rilascio delle licenze dei taxi passi all’Autorità per le reti (che si occuperà anche di trasporti). E’ prevista dunque la possibilità di più licenze in capo a uno stesso soggetto, nonché quella di esercitare il servizio al di fuori dell’area per la quale le licenze sono state rilasciate. Attualmente si diventa tassisti tramite un bando comunale, un concorso pubblico insomma. L’ultimo è stato effettuato tre anni fa, portando il numero dei taxi fino a 36 licenze, aggiungendone otto a quelle originarie. “Siamo in tanti, troppi – conclude Radicchi – a dimostrarlo sono le piazzole di sosta tutte occupate dai nostri mezzi, nessun taxi, in questa fascia oraria (le 12, dunque orario di punta) si sta muovendo. Giudichi lei”.

Fonte: www.lagoccia.it

BOTTINI: LA MEMORIA E’ IDENTITA’, PER NON RIPETERE GLI ERRORI DELLA STORIA

27 gennaio 2012

“La memoria è identità. E’ per questo che il Giorno della Memoria, con cui ogni anno ricordiamo la Shoah, le persecuzioni e la deportazioni subite dai più deboli, la prigionia e la morte di coloro che si sono opposti alla follia di uno sterminio, deve continuare a rappresentare un momento di profonda riflessione e soprattutto un’esperienza da declinare ogni giorno perché quanto accaduta non si ripeta e per rivendicare il rispetto dei diritti e delle libertà di quanti, nel mondo, ancora oggi soffrono persecuzioni, ingiustizie, discriminazioni”. Così Lamberto Bottini, Segretario Regionale Pd Umbria, alla vigilia del Giorno della Memoria. “E’ importante fare di questa giornata – ancora il Segretario – un evento non solo commemorativo, ma anche e soprattutto educativo e culturale, vicino alle esperienze personali di ciascuno, per raccogliere memorie e testimoniare valori di civiltà, nella consapevolezza che è anche attraverso il ricordo che si riflette sul presente, si allontanano sentimenti di odio e si progetta il domani nel segno del rispetto, della convivenza, della tolleranza, della pace”.

Todi ed elezioni amministrative, intervista a Moreno Primieri

27 gennaio 2012

Moreno Primieri

di Roberto De Vivo

Corre voce in città che Lei non si sottragga a nessuno ed è sempre pronto ad affrontare i problemi dei cittadini : allora provo a chiederle se è disponibile a rilasciare un’intervista per il mio blog?

Con vero piacere! Io stimo chi è pronto a mettere la faccia in pubblico ed apprezzo sempre chi si firma.

La legislatura sta volgendo al termine. Se dovesse tracciare un bilancio politico, quale sarebbe il suo giudizio?

Voglio ricordare che con la nostra amministrazione sono profondamente cambiati i rapporti tra cittadino e comune. Nel settore che amministro ho fatto in modo che i cittadini non si sentissero più sudditi ma parte attiva di un sistema complesso, di cui ovviamente è componente anche il Comune. Ciò ha permesso di attuare procedure semplici, ma che hanno dato un grande contributo allo smaltimento delle pratiche. Quando sono arrivato all’Ufficio Urbanistica c’erano giacenti centinaia di pratiche arretrate. Oggi non si riscontrano ritardi.

Il programma relativo all’assessorato all’urbanistica, di cui lei è titolare, sarà completato prima della fine del mandato?

In pratica potrei dire di si, anche se chiaramente quando si amministra non si finisce mai di risolvere problemi e pensare a soluzioni e progetti per la città, progetti che in corsa vanno ad arricchire ed aggiornare il programma iniziale. Quindi, dopo la riorganizzazione dell’ufficio, il trasferimento dello stesso in ambienti del Comune con notevole risparmio delle risorse pubbliche, l’attuazione di progetti importanti come il PUC 2 e le varianti al PRG, altri progetti pubblici sono in cantiere per lo sviluppo della nostra città. Li elenco rapidamente : ad esempio di recente è stato riaperto il bando per l’assegnazione di risorse economiche per interventi nella zona del PUC; sono in corso poi sistemazioni infrastrutturali come le rotatorie di Cappuccini, progetti di riqualificazione del colle di Todi che riguardano aspetti “rurali” e “urbanistici. Come può notare prima della “fine lavori” di un progetto (penso al contratto di quartiere di Ponte Rio) se ne pensano e se ne predispongono degli altri .

Più volte lei ha effettuato dichiarazioni sulla situazione politica tuderte. Oggi, a suo giudizio, qual è lo stato di salute del centro-destra?

Ho avuto già modo di precisare che oggi il centro destra a Todi dispone di una classe dirigente pronta e preparata ad affrontare compiti di grande responsabilità politica ed amministrativa. Quello che mi colpisce di tantissimi dirigenti e militanti è il senso di appartenenza alla città e la voglia di lavorare per il bene comune, senza troppi personalismi. Possono esserci opinioni divergenti su singoli provvedimenti, ma poi il confronto interno porta ad una sintesi valida e vincolante per l’intera maggioranza. In tutto questo il PDL è il partito della coalizione che ha dato e può dare di più e sono convinto che sarà ancora una volta partito di maggioranza nella nostra città alle prossime elezioni amministrative. Sostengo inoltre che occorre avere la massima considerazione dei nostri alleati di coalizione, i quali a loro volta devono ricordare che senza il PDL non ci sarebbe nemmeno il centrodestra. L’elettore saprà ben distinguere quanto realizzato dall’attuale amministrazione a favore della comunità e quanto invece non hanno fatto precedenti esperienze di centro-sinistra. Tutto e perfettibile e migliorabile, ovviamente, ma la nostra azione del governo della città è stata orientata fin dal primo giorno su un programma preciso, su idee e progetti che i cittadini attendevano da anni.

Dia un giudizio il più obiettivo possibile sulla sua persona.

Non credo di essere in grado di dare un giudizio sulla mia persona se ciò attiene al carattere; se invece la domanda tende a parlare di altre caratteristiche penso di potermi definire coerente nelle scelte e nel lavoro, determinato nel portare a casa i risultati prefissati e fedele agli impegni presi.

nota di redazione: pubblicato con la gentile collaborazione del  blog di Roberto De Vivo

GUBBIO, “LO PSICODRAMMA DI FATTO”: GUERRINI MANDA IN CONFUSIONE PD E MAGGIORANZA SU QUESTIONI IDELOGICHE

27 gennaio 2012

“Senza accomodarci in appellativi che ci teniamo buoni per miglior causa, ci congratuliamo con il Sindaco Guerrini sia nel merito che nella forma riguardo la decisione di votare a favore dell’abolizione del registro delle Coppie di fatto nel proprio Comune”. E’ quanto afferma il Consigliere Franco Zaffini a margine di quanto avvenuto nel Consiglio Comunale di Gubbio. “Per quanto attiene il merito, infatti – spiega Zaffini – il registro delle coppie di fatto è uno strumento inutile, retaggio di una ideologia sterile che non serve a tutelare le convivenze secondo natura, a garanzia delle quali servirebbero ben altri strumenti, e non aggiunge niente ai già riconosciuti diritti civili costituzionali; per quanto attiene la forma, invece, chapeau per il tempismo perché ci viene il legittimo sospetto che, anticipando il voto sul registro delle coppie di fatto, la legge a tutela della Festa dei Ceri, passata anche grazie al centrodestra in Consiglio Regionale, probabilmente non sarebbe stata appoggiata da quella sinistra stizzita che oggi mette alla gogna il primo cittadino rinnegandolo politicamente”.

“Nello psicodramma collettivo che si sta consumando all’interno della maggioranza e dello stesso Pd, come ennesima dimostrazione delle idee confuse di chi ci governa – dice ancora Zaffini – a Guerrini va riconosciuto l’ulteriore merito, che ovviamente secondo il suo predecessore Goracci tale non è, di fare qualcosa di destra, in una regione dove da un lato, la destra fa ancora troppo poco per offrire una prospettiva politica alternativa, dall’altro una sinistra rabberciata si impantana in provvedimenti ideologici, prigioniera di uno schema culturale che è sempre lo stesso da sessant’anni: la convivenza è di sinistra, il matrimonio è di destra. Ridicoli!”

 

GIORNO DELLA MEMORIA, MASSIMO BUCONI (PSI): “TROVARE IL TEMPO PER RAVVIVARE IN NOI STESSI I VALORI UNIVERSALI DEL VIVERE CIVILE”

27 gennaio 2012

“Un giorno per non dimenticare e per riflettere, per non dimenticare gli orrori del passato, con la speranza che non si verifichino più episodi di questo genere. Un giorno simbolico per ricordare uno dei più feroci delitti di massa commessi nella storia”. Così Massimo Buconi, capogruppo dei Socialisti e riformisti per l’Umbria in consiglio regionale, ricordando il 27 gennaio, giorno della memoria che ricorda le vittime dell’olocausto e lo sterminio di milioni di ebrei. “Non dimenticare è importante non solo nei confronti delle vittime – sottolinea Buconi -, ma anche di tutti noi, perché solo conoscendo il passato si può costruire il presente ed evitare altre sciagure volte a violare i diritti e la dignità delle persone”. “Questo è un giorno importante anche per gli studenti, coloro che durante il loro percorso di studi apprendono dai libri di scuola una delle più grandi atrocità del mondo commessa dai nazisti – aggiunge Massimo Buconi -, affinché capiscano che tutti gli esseri umani sono uguali tra di loro, non ci sono differenze di sesso, razza e religione che possano stabilire chi è inferiore o meno, e quindi, giustificare lo sterminio di vite umane ad opera dell’uomo”. “Seppur in questo difficile momento è la crisi economica che detta le priorità ai cittadini ed alle istituzioni – conclude -, dobbiamo trovare il tempo per ravvivare in noi stessi i valori universali sul quale fondare il vivere civile e quindi spetta anche alle istituzioni promuovere iniziative a riguardo.

 

 

BASTIA: Quando l’arte d’arrangiarsi diventa un piccolo grande lavoro

26 gennaio 2012

Pasquale Sogliuzzo

La crisi aguzza l’ingegno, è quello che sta succedendo in Italia come in altri paesi del mondo e i protagonisti sono proprio i giovani che stufi di sentirsi dire no ed essere sfruttati si mettono in proprio e creano macchine di lavoro e di guadagno. Uno di questi giovani è Pasquale Sogliuzzo, trasferitosi in Umbria (a Bastia per la precisione) da poco e proprietario di una piccola azienda, la Mozz&Più nata nel giugno del 2011 da un’idea sua e di suo padre. Pasquale venendo dalla Campania ha subito pensato ai prodotti tipici del suo paese e alla ormai internazionale mozzarella di bufala, il richiamo per queste prelibatezze è sempre molto alto in tutto lo stivale e in particolare i formaggi che avrebbero attirato i buon gustai umbri, quindi ha pensato bene di mettersi a fare il produttore. Dopo una lunga ricerca del prodotto primario, il latte, scelta molto accurata per raggiungere prima di tutto un prodotto di pregio e di qualità ecco che la produzione può avere inizio. Successivamente il giovane imprenditore ha voluto pensare a qualcosa peculiare che rispecchiasse anche il carattere del sud, tutto quanto ad un prezzo moderato e conveniente. Cosa ha pensato? Portare il prodotto direttamente a domicilio, idea che hanno gradito da subito tutti i consumatori e ha fatto in modo che Mozz&Più venga scelta non solo per la qualità ma anche per la sua cordialità e professionalità. Ma cosa rende tutto questo originale? E’ proprio quel Più che c’è nel nome dell’azienda, infatti oltre a produrre mozzarella e formaggi tipici campani come la scamorza, diverse varietà di caciotta, la burrata, il caciocavallo, la ricotta di bufala, di pecora e la ricotta salata e di fruscella, ha creato un connubio tra “mare e monti”. In realtà la sua piccola impresa offre anche prodotti da forno come il pane “cafone”, i taralli “sugna e pepe”, roccocò e mostaccioli classici della tradizione napoletana e per la delizia del palato non potevano mancare i limoni di Ischia ottimi per fare un limoncello. Dove potete trovare Pasquale Sogliuzzo? In giro a fare consegne! Potete contattarlo al 3493742638 oppure al 3481146823.

Pasquale ringrazia la sua famiglia, la famiglia Fortini e in particolare la famiglia Febraro, e tutti gli amici e i numerosi clienti che lo sostengono in questa piccola grande impresa.

Emanuela Marotta

 

80 VISITE DERMATOLOGICHE GRATUITE PER IL CONTROLLO DEI NEI

26 gennaio 2012

PROGETTO MELANOMA ANT – Fondazione ANT Italia Onlus – ORGANIZZA

A PERUGIA

SABATO 11 FEBBRAIO dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00

c/o Sede Associazione ri-vivi Borgo Sant’Antonio, corso Bersaglieri 49, Perugia

 GIOVEDI’ 16 FEBBRAIO dalle 9.00 alle 13.00

c/o Associazione Medica Monteluce, via Eugubina 9, Perugia

 A MAGIONE

MAREDI’ 14 FEBBRAIO dalle 9.00 alle 13.00

c/o Studio dott.ssa Banci, via Sacco e Vanzetti 22 c, Magione (PG)

Sono disponibili 80 visite da prenotare al numero 051 7190111 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 16.00

Per info: Claudia Codeluppi     claudia.codeluppi@ant.it – cell. 340 4106966

Perugia, dopo lo sciopero, disastro della raccolta differenziata

26 gennaio 2012

Queste sono le piazzole della raccolta differenziata adiacente centro commerciale Pam San Marco (PG) dopo lo sciopero. Per carità lo sciopero è un diritto dei lavoratori, ma quella sporcizia accumulatasi in quei posti è dovuta propio nella mancata raccolta durante gli scioperi. Adesso mi chiedo io, ma dopo gli scioperi non dovrebbero raccogliere tutto e bonificare le piazzole dove si erano accumulati i rifiuti? Mi sono accorto che gli automezzi della Gesenu hanno solo provveduto a svuotare i contenitori ma non a ripulire le piazzole così da spargere i rifiuti in giro per il piazzale e nel parco sovrastante! Eppure ieri i vertici Gesenu con Sindaco e Assessore hanno fatto il punto sulla differenziata raccolta in città con buoni esiti, ma signori amministratori ma a nessuno viene il dubbio che comunque il servizio svolto da Gesenu non sia  molto soddisfacente? Basti vedere la foto che il sottoscritto ha raccolto dopo alcuni giorni dallo sciopero, ma la situazione era rimasta tale!!!

Fabio Pieroni

Gubbio: La fine del registro delle coppie di fatto

26 gennaio 2012

A Gubbio finalmente una inversione di tendenza rispetto ai fantomatici, inutili ed illegittimi registri delle coppie di fatto. Bisogna dare atto alla maggioranza dei consiglieri comunali di Gubbio e particolarmente al consigliere comunale che ha avanzato la proposta, di aver esercitato un atto di coraggio e di coerenza nell’abolire il registro delle coppie di fatto che per altro a Gubbio in diversi anni di “esercizio” aveva accolto la firma di una sola coppia. La decisione del consiglio comunale di Gubbio è emblematica del fallimento di una forzatura che non è nel sentire comune dei cittadini dell’Umbria, che è finita miseramente anche per l’assoluta illegittimità e assenza di qualsiasi significato legale e giuridico. Ora da Gubbio analoghe decisioni vengano assunte dagli altri comuni dell’Umbria.

Maurizio Ronconi – Udc

nota di redazione: il consigliere comunale di Gubbio che ha avanzato la proposta è Luigi Girlanda Pdl

CARRI D’ANIMAZIONE PER IL CARNEVALE DEI BAMBINI DI ACQUASPARTA

26 gennaio 2012

“Kung fu Panda”, “I tre moschettieri” e “Il ballo delle oche”. Ecco svelati i protagonisti del Carnevale dei bambini di Acquasparta 2012. Anche quest’anno, infatti, il Comitato per il Carnevale di Acquasparta è all’opera, ormai da circa cinque mesi, per realizzare e assemblare i carri allegorici che sfileranno per le vie del borgo ternano domenica 5, 12 e 19 febbraio, a partire dalle 14.30. Patrocinata dal Comune e dalla Proloco di Acquasparta, la tradizionale manifestazione dedicata ai bambini presenta, anche per questa edizione, tre carri ispirati ai cartoni animati e personaggi di fantasia, dai quali, durante la sfilata, verranno lanciati peluches, caramelle e palloncini. Il carro principale è animato da tutti i personaggi di “Kung fu Panda 2”, il fortunato film d’animazione della DreamWorks, che racconta le vicende di un imbranato panda gigante, Po, intento a imparare le arti marziali, accompagnato dai suoi amici: Vipera, Tigre, Shifu e tanti altri. Il carro de “I tre moschettieri”, invece, raffigura D’Artagnan insieme ai suoi immancabili compagni d’avventura, Athos, Porthos e Aramis. La terza opera in cartapesta, infine, è ispirata a “Il ballo del qua qua”, canzone di fama internazionale, e raffigura oche di tutte le dimensioni e colori. Per i più piccoli, poi, non mancheranno i classici giochi di intrattenimento, come il trenino, il bruco mela, la slitta, la diligenza e, novità di questa edizione, le tazze girevoli. In programma, inoltre, musica dal vivo in piazza, con le esibizioni delle orchestre “Adriano show” (domenica 5 febbraio), “Luca Sebastiani” (il 12 febbraio) e “Fabrizio e i simpatici italiani” (il 19 febbraio). Esibizioni che saranno arricchite da quella della banda di Acquasparta e Montecchio, oltre che dagli spettacoli delle majorette.

EISE, GRAZIE AD UN SISTEMA INNOVATIVO, AIUTA LE IMPRESE A FARE BUSINESS NEI MERCATI ESTERI

26 gennaio 2012

“E’ nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato”. Sulla scia delle parole di A. Einstein, anche le aziende italiane cercano di spostare l’interesse commerciale su mercati nuovi e in molti casi inesplorati; ma esiste il rischio di non ottenere il risultato voluto. Per questo motivo uno dei fiori all’occhiello del tessuto economico umbro, EISE, azienda fondata nel 1954 dal Cav. Gr. Croce Giuseppe Piria ed oggi condotta dal figlio Pierpaolo, si occupa di mettere in contatto le piccole e medie imprese produttrici italiane con clienti e/o agenti nei mercati esteri. Il sistema EISE International Business Contacts supporta la struttura commerciale delle aziende, procurando richieste di acquisto e/o rappresentanza per i loro specifici prodotti, formulate da parte di selezionate aziende estere. Tutto ciò è reso possibile dalla Banca Dati EISE di aziende italiane ed estere, costantemente aggiornata, e da una vasta équipe di operatori che quotidianamente, attraverso contatti diretti, individuano i clienti e gli agenti che proprio in quel momento sono interessati all’acquisto o alla rappresentanza dei prodotti commercializzati dalle ditte assistite.

EISE SERVIZIO ASSISTENZA ON SITE ® , che si affianca ad EISE SERVIZIO ASSISTENZA ON LINE per l’erogazione di servizi relativi a traduzioni, interpretariato, triangolazione telefonica, diffusione di inviti e  a quant’altro utile ad un’impresa che si affaccia su un mercato non ancora esplorato, rappresenta in un momento tanto difficile per l’economia internazionale una innovazione a vantaggio delle piccole e medie imprese italiane, mettendole in grado di poter ottenere in tempi brevissimi alcune importanti risposte da nuovi mercati.

 

 

SAN COSTANZO PATRONO DI PERUGIA AL CENTRO DI UN LIBRO E DI UNA MOSTRA

26 gennaio 2012

La storia di San Costanzo, protettore della città di Perugia, in un volume di circa 300 pagine, dal titolo “San Costanzo vescovo e martire, storia, bibliografia, liturgia” e in una mostra documentaria dall’omonimo titolo, che ospita circa 70 volumi, tra manoscritti, testi musicali, liturgici e a stampa. Un’iniziativa della società Bibliografica Toscana che ha dato il via a una collana dedicata ai santi toscani, tra i quali, appunto, anche Costanzo, patrono della città Torrita di Siena, oltre che di Perugia. Le due opere a sfondo religioso, legate alla figura del martire Costanzo, sono patrocinate dal Comune di Perugia e dalla Regione Umbria, e realizzate grazie alla collaborazione della Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro, della Biblioteca Augusta, che custodisce una serie di volumi preziosi, e di collezionisti privati. Il libro sarà presentato ufficialmente sabato 28 gennaio, nell’aula Magna della Fondazione per l’istruzione agraria a Perugia, alle ore 10.30 e subito dopo sarà inaugurata la mostra, allestita nella Galleria dei tesori d’arte dell’Abbazia di san Pietro. A spiegare i dettagli, durante l’anteprima che si è svolta, mercoledì 25 gennaio, nella filiale del centro storico di Perugia dell’istituto di credito, sono stati Franco Mezzanotte, consigliere Fondazione per l’istruzione agraria, e Paolo Tiezzi Maestri, presidente della società Bibliografica Toscana, alla presenza di Antonio Marinelli, presidente della Banca di Mantignana e di Perugia Credito Cooperativo Umbro, e di Giuseppe Lomurno, assessore al turismo del Comune di Perugia. Il volume comprende saggi di studiosi che prendono in esame diversi aspetti legati al santo perugino: dalla figura del patrono alle preesistenze archeologiche nella zona dove sorge la chiesa, fino alle composizioni musicali in onore al santo e alla figura dell’abate Francesco Maria Galassi, che si operò per rinvenire il corpo del martire nel 1781. “Nel volume sono presenti anche un saggio sulle immagini che rappresentano san Costanzo a Perugia – ha specificato Mezzanotte – e una parte bibliografica con schede descrittive di manoscritti, opere a stampa ed incisioni che costituiscono il catalogo della mostra. Chiude il libro la parte propriamente liturgica, che prende in esame un officium del 1628, riprodotto anastaticamente”. Da sempre attenta alla valorizzazione e alla promozione di tutto ciò che riguarda in maniera positiva il territorio, la Banca di Mantignana e di Perugia che, nella persona del suo presidente Marinelli, ha espresso entusiasmo nel contribuire alla due iniziative. “È un modo per dare supporto a tutto ciò che riguarda la nostra storia e la nostra città – ha detto Marinelli -, oltre che per preservare le nostre ricchezze storiche, artistiche e culturali. Un aiuto che, in momenti così particolari, è dovuto”. “È un libro – ha sottolineato l’assessore Lomurno – che mette in luce la storia, la tradizione e la conoscenza di Perugia, attraverso il sentimento religioso. Un modo per non farla dimenticare ai perugini, ma anche per farla conoscere ai tanti turisti che transitano in città. Infine, sono delle iniziative che arricchiscono il calendario dei festeggiamenti in onore a san Costanzo”. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 5 febbraio, giorno in cui farà tappa a Perugia il pellegrinaggio in onore a san Costanzo, che partirà da Torrita di Siena.

Rosaria Parrilla

LA STORIA DEI TEMPLARI, IL SEGRETO DI RE SALOMONE

26 gennaio 2012

di Diego Antolini  – Los Angeles -   www.thexplan.net

“Il ministro del Re si allontanava con passo veloce, ansioso com’era di tornare alle confortevoli e familiari camere del Palazzo. Le mura del Tempio si stagliavano imperiose contro il cielo plumbeo, le sette arcate frontali simili a enormi fauci pronte a chiudersi. La polvere del deserto non si arrestava di fronte alle spesse mura di Gerusalemme, anzi, il vento e la sabbia erano i più fedeli visitatori sul Monte Moriah. I nove uomini attesero di essere soli prima di spingere il pesante portone del luogo sacro ed entrare. L’interno della moschea era fresco. I cavalieri si tolsero la polvere dalla tunica bianca e, in silenzio, si diressero verso il centro. La serie di colonne che sorreggevano la cupola faceva pensare a un’armata di immortali posti a guardia del Grande Segreto.

Colui che guidava il gruppo volse lo sguardo in alto, quasi a voler abbracciare in un solo istante le intricate combinazioni di numeri e figure geometriche che fluttuavano, invisibili, nell’aria. Poi concentrò la sua attenzione sul pavimento colorato. Mosse un passo verso Est. Poi un altro. E un altro. Tre, sette, tre. Si trovò a fissare una delle colonne del tempio. Il cavaliere non esitò, poggiò la mano guantata sul simbolo che ben conosceva e il suo sguardo impassibile si illuminò quando l’ingranaggio si mise in funzione…”

Hugues de Payen e i suoi otto compagni non giunsero a Gerusalemme per caso né, tantomeno, si presentarono dinnanzi a Re Baldovino II quali ingenui e devoti seguaci del Santo Sepolcro. Essi avevano una missione precisa, affidata loro dall’Ordine di Sion (in seguito conosciuto come Priorato di Sion), un ordine segreto antichissimo e considerato da molti come la “mente” dei Templari. Si trattava di una missione di importanza capitale, destinata a cambiare le sorti del mondo attraverso l’acquisizione di un potere immenso. La ricerca del Segreto dei Segreti era tramandata di generazione in generazione da parte dei seguaci di scuole misteriche e di avventurieri solitari sin dai tempi di Re Salomone. Il leggendario sovrano, che si dice fondò il Tempio di Gerusalemme attorno alla Roccia Sacra (sulla quale Abramo, messo alla prova da Dio, era sul punto di sacrificare i suoi figli Ismaele e Isacco) con l’aiuto di angeli e demoni, invocando energie sconosciute a protezione perpetua del Sancta Sanctorum. La stessa Regina di Saba, maga dai grandi poteri, partì dalle sue terre lontane per rendere omaggio a Salomone, considerato uno dei più grandi alchimisti del mondo antico. Il Priorato di Sion utilizzava i Templari già prima del loro riconoscimento ufficiale, per l’esecuzione materiale di compiti amministrativi e militari. Quando i nove cavalieri entrarono in Gerusalemme e ottennero gli alloggi nella Moschea di Al-Aqsa, sapevano già cosa cercare, e dove. Il fatto stesso della loro incredibile ascesa dimostra il successo dell’impresa: penetrando nei sotterranei della moschea, trovarono nella zona delle “Stalle di Salomone” la rete di cunicoli del Tempio originario, antico di millenni. Lì raccolsero delle pergamene e altri documenti. Tra di essi, secondo quanto affermato nei controversi Rotoli di Qumran, ve ne sarebbe stato uno eccezionale, il Rotolo di Rame inciso circa trent’anni dopo la morte di Cristo, contenente le indicazioni di sessantuno luoghi dove, al tempo della guerra tra Ebrei e Romani, sarebbero stati nascosti altrettanti tesori.

Il contenuto delle altre pergamene doveva riguardare elementi di geometria sacra, l’utilizzo di nodi energetici della griglia terrestre (le “ley lines”), la storia di civiltà scomparse e altri segreti che non sarebbero mai dovuti essere rivelati al di fuori dell’Ordine. L’immensa conoscenza che i Templari acquisirono in Medio Oriente proveniva quasi esclusivamente dalla missione sotterranea dei nove cavalieri, e le costruzioni gotiche in Europa, la cui posizione e struttura geometrica è ancora oggi fonte di meraviglia, sono la prova del valore di quei documenti antichi. Nel 1867 ingegneri britannici esaminarono gli scavi compiuti dai Templari a Gerusalemme e affermarono che l’Ordine doveva conoscere con esattezza l’ubicazione del passaggio sotterraneo. Passaggio che non è mai stato trovato anche perchè risulta prticamente impossibile individuare la posizione esatta delle originarie fondamenta del Tempio di Salomone. In Occidente i Templari hanno lasciato qua e là degli indizi importanti. Nel Regno Unito, in Italia e in Francia vi sono iscrizioni, sculture, dipinti, e costruzioni architettoniche che nascondono numerosi simboli. Su una colonna della Cattedrale di Chartre, ad esempio, è scolpita la mitica Arca dell’Alleanza mentre viene trasportata su un veicolo munito di ruote. Un indizio sulla reale missione dei Templari? Un simbolo del potere immortale dell’Ordine? Qual era, infine, il Segreto dei Segreti che avrebbe reso il suo scopritore dominatore del Mondo?

 

LE “SOBRIE” BUGIE DEL SIG MONTI

26 gennaio 2012

di Ciuenlai

Sembra essere tornati indietro di qualche mese. La propaganda come progetto e programma di Governo. Si dicono “innocenti bugie” o ci si appropria di provvedimenti che erano già in essere prima dell’avvento di Monti. Alcuni esempi eclatanti di imbonitura :

1) la rivalutazione delle pensioni è passata da 960 a 1440 euro. Ma non è esattamente così. Perchè i 960 erano netti e 1440 sono lordi. Quindi il Governo, a sindacati zitti, ha rivalutato, in realtà, gli assegni fino a 1.100 euro. Cioè poco più di prima.

2) Sulla lenzuolata (direi fazzolettata) delle liberalizzazioni spicca la trovata della scatola nera. Se la metti ti diminuiscono il costo della polizza. Grande novità! Una novità che io ho già da un anno perchè è da tempo che le compagnie fanno questa offerta ai loro clienti. L’accusa al Governo è quella di appropriazione (politica) indebita.

3) Ma non è la sola. Oggi leggo che, per effetto delle liberalizzazioni, finalmente avremo il pane fresco la domenica. Davvero? Beh qui a Perugia saranno 10 anni che diversi punti vendita attirano, nei giorni di festa, i clienti con il meraviglioso profumo del pane appena cotto. Dovremmo chiedere a Monti il copiright?

A Montefalco si osservano i falchi dagli speciali nidi con telecamere live delle vigne Romanelli

24 gennaio 2012

Arrivano nuove tecnologie all’avanguardia per questo progetto innovativo che vanta pochi altri nel mondo, visibile gratuitamente da chiunque: con le cam live dell’Agricola Romanelli oggi si possono osservare anche i falchi. Dalle vigne di Montefalco un contributo importante per la biodiversità e la cura dell’ambiente

Telecamere posizionate all’interno dei nidi artificiali permettono di osservare le vite segrete e i comportamenti “in famiglia” degli uccelli. Nuove tecnologie all’avanguardia con webcam (telecamere di Rete e Telecamere IP) ad alta definizione perfezionano ancora più un progetto fortemente sostenuto dall’agricola Romanelli di Montefalco negli ultimi due anni. Nidi con telecamere live posizionati nelle sue vigne riprendono in diretta alcune specie di volatili, senza alterare né disturbare in alcun modo gli equilibri dell’ecosistema. L’eccezionalità di questo progetto è che chiunque può seguire gratuitamente i comportamenti di questi animali in tempo reale, accedendo semplicemente al portale natura.romanelli.se

La novità di questi giorni è l’aumento delle specie visibili in diretta web: oltre al gheppio, l’allocco, la cinciallegra e la ballerina bianca, oggi è possibile osservare anche la vita segreta dei falchi, volatili simbolo della città di Montefalco, che nidificano e si riproducono nel territorio.

L’agricoltura ecosostenibile e il rispetto per il sostentamento dell’ambiente è da sempre al centro delle politiche aziendali della produzione Romanelli. Il progetto dei nidi con cam live si muove in questa direzione, diventando un contributo importante per la biodiversità.
Ma la Romanelli conduce anche un progetto “eno-turistico” collegato alla sua attività produttiva: i nidi con cam live sono integrati con un originale percorso guidato che permette di immergersi nella natura passeggiando tra ulivi, noci, vigne e boschi osservando e curiosando tra le diverse specie animali che popolano il nostro territorio, le loro abitudini ed il loro perfetto ciclo riproduttivo.

“Se venite a trovarci – spiega Devis Romanelli, titolare dell’azienda – avrete modo di fare una passeggiata nella nostra tenuta, deliziarvi con degustazioni di vino ed osservare i falchi e gli altri volatili. Sarà una splendida esperienza a contatto con la natura. Il nostro auspicio è che più aziende possibili sposino il progetto di questi nidi speciali per allargarne i benefici su tutto il territorio. La tutela dell’ambiente deve avvenire in maniera condivisa tra pubblico e privato e questo è un esempio virtuoso di come essere partecipativi”.
Il percorso guidato è aperto anche agli studenti del territorio.

 

CASCIA E LA CRISI ECONOMICA: I GIOVANI NON CI STANNO A VIVERE COSI’

24 gennaio 2012

“Homo faber fortunae suae” disse Appio Claudio Cieco, oggi non possiamo dire lo stesso,nella nostra idilliaca Italia l’ uomo non è artefice del suo destino. L’Italia è un paese dominato da vecchi che hanno schiacciato i giovani che, con il susseguirsi degli anni hannoavuto  ipnotizzate le menti. I settantenni non lasciano il potere, il lavoro è blindato,  o si è raccomandati o si fa il mestieri dei genitori o non si fa nulla. Vorremmo fare gli americani trascurando che siamo “Made in Italy”, con la differenza che se ti laurei in America non finisci al fast food, qui i laureati o vanno via o lavorano nei call center. L’italiano non si è mai vendicato è sempre stato schiavo dello stato ammaestrato col campionato di calcio. Non sappiamo più cosa sia vero e cosa non lo sia, la cosa che spaventa di più  è l’ essere impotenti davanti ad una situazione ben radicata e fossilizzata.

L’unica cosa certa è che non possiamo cambiare le cose di fronte a tanta grandezza, ma di sicuro potremmo iniziare a fare qualcosa per la nostra piccola comunità, iniziando con il proporre idee per nuove opportunità  di posti di lavoro e  creare  punti di socializzazione,  di confronto di idee e svago. Vorremmo  riuscire a far risorgere la nostra piccola realtà dimenticata,  Cascia e il suo stupendo territorio, e possibilmente impedire ai giovani di fuggire da Cascia perchè non offre possibilità di scelta, non offre lavoro, non offre nuove scelte di vita adeguate alle nostre aspettative.

Vogliamo solo sentirci partecipi di una reatà che in fondo è anche la nostra.

Comitato  Civico Young

QUEI FIGLI DI NESSUNO CHIAMATI LAVORATORI

24 gennaio 2012

di Ciuenlai

E’ cominciata l’informativa (perché la chiamano trattativa?) sulla controriforma del mercato del lavoro. Da quel tavolo emerge una cosa. Mentre le lobbies hanno chi li difende e mostrano, in piazza, la loro forza, i lavoratori dipendenti sono stati ormai abbandonati da tutti pur essendo l’oggetto principale di questa riorganizzazione sociale ed economica. Sono diventati figli di nessuno. Non hanno più un grande partito di riferimento. Salvo la Fiom e qualche timida dichiarazione della Cgil i “loro” sindacati non hanno aperto nessun contenzioso e nessuna battaglia a favore di coloro che dovrebbero rappresentare ed in difesa dei loro interessi. Quando quel tavolo sarà chiuso, la principale missione di Monti (che non è quella economica) sarà compiuta. Per capire vediamo in sintesi come si sta velocemente evolvendo la situazione:

Prima di Monti Il Lavoratore dipendente aveva :

1) Una pensione decente dopo 40 anni di lavoro

2) Possibilità di ammortizzatori lunghi in caso di crisi dell’azienda

3) Possibilità di ricorrere all’art.18 contro i licenziamenti senza giusta causa

4) Contratto collettivo nazionale di lavoro

5) Coperture assistenziali

Dopo la prima manovra Monti il Lavoratore dipendente Ha :

1) Possibilità di ammortizzatori lunghi in caso di crisi dell’azienda

2) Possibilità di ricorrere all’art.18 contro i licenziamenti senza giusta causa,

3) Contratto collettivo nazionale di lavoro (ma già non per tutti)

Dopo la Controriforma del mercato del lavoro

Il lavoratore dipendente “non avrà”. Verrà semplicemente abolito come categoria. Sarà reintrodotta quella di schiavo, ripescando, in omaggio alla modernità, alcune norme del diritto romano tanto care alla Mercegaglia e ai suoi amici. Verranno così eliminati i privilegi di chi lavora in fabbrica o percepisce un salario. Tutti, per equità, dovranno essere equiparati con la condizione degli immigrati. Perché come va ripetendo la “Draculina degli operai” la Ministra Foriero ”siete tutti fratelli, sarete tutti uguali”. Il fascicolo del Governo si intitola infatti “l’integrazione sotto i ponti”.

 

Inaugurata a Perugia la sede dell’associazione per la tutela dei minori ‘Tu sei mio figlio onlus’

24 gennaio 2012

di Geraldina Rindinella

Ogni giorno siamo abituati a vedere all’interno dei negozi e dei locali volantini affissi che pubblicizzano convegni sugli argomenti più disparati, ma i temi trattati spesso non sono interessanti. Non è stato così per il meeting tenutosi lo scorso anno a Terni dal titolo
 “La tutela del diritto del minore alla Bigenitorialità: perchè la vita dei bambini si costruisce sulla somma degli affetti”. L’inaspettato riscontro di pubblico ha spinto la dr.ssa Simonetta Perri, tra le promotrici del progetto, ad inaugurare presso il suo studio legale di Perugia la sede dell’associazione ‘Tuseimiofiglio onlus’.

Ma qual è lo scopo del gruppo?

“Ci proponiamo di aiutare i minori e le loro famiglie – spiega la dr.ssa Perri – affinchè attraverso il supporto, sia psicologico che giuridico, venga garantito il diritto ai minori di crescere in un ambiente sereno, con la presenza e l’affetto dei loro familiari, ed evitando, se possibile, l’allontanamento o l’affidamento presso altre strutture, perchè la famiglia va aiutata e non frantumata. Saremo presenti con le nostre consulenze ogni terzo o quarto giovedì del mese, dalle ore 10.30 alle ore 13.30”. Dal 2008 ad oggi, ‘Tuseimiofiglio onlus’ ha sostenuto con la mission circa un centinaio di famiglie sul territorio nazionale che, come si legge sulla pagina del sito ufficiale, “dovrebbero diminuire e non aumentare perchè questo è segno di una malagiustizia familiare di cui noi vorremmo tanto un cambiamento nel rispetto della legalità e delle istituzioni preposte. Il volontariato deve essere un contributo non un sostituto: ‘Tuseimiofiglio onlus’ è solo una formica laboriosa ma, sempre formica, mentre insieme ad ADIANTUM (Associazione di Associazioni Nazionali per la Tutela dei Minori), cerchiamo di dare voce attraverso manifestazioni che sensibilizzano e risvegliano le coscienze nel nome di tutti i figli che sono il futuro”.

Per info: studio legale dr.ssa. Simonetta Perri Perugia, via Pico della Mirandola, 42. Ogni terzo o quarto giovedì del mese dalle ore 10.30 alle ore 13.30, consulenze legali/psicologiche gratuite Tel/fax: 075-5838400- cell: 392-8402838

 

FIMA: attenzione al monito di cambiamento che dalla Sicilia giunge al Paese. Disinformare e’ un errore, ma occorre prudenza.

23 gennaio 2012

Riceviamo da FIMA Federazione italiana Movimenti Agricoli e volentieri pubblichiamo

“Dopo l’ iniziale silenzio mediatico ed istituzionale calato sulle iniziative di protesta degli agricoltori siciliani, cui abbiamo ribadito la nostra vicinanza e sostegno, e’ in atto il tentativo di delegittimare l’immagine di un movimento spontaneo, che ha il merito di aver sollevato la questione agricola e fiscale, in particolare del mezzogiorno, dove il disagio delle popolazioni rurali, piu esposte alla crisi, fa sentire la sua eco in tutto il Paese”. Lo dichiara Saverio De Bonis, coordinatore della neonata FIMA, Federazione Italiana Movimenti Agricoli. La personale conoscenza di molti agricoltori che guidano il movimento e la storia drammatica di tragedie familiari vissute nel silenzio ci consente di testimoniare la sincerita’ dei manifestanti, animata da uno spirito di servizio verso i piu’ deboli e negli interessi generali del Paese, pur nella rabbia comprensibile di chi soffre e non viene ascoltato. Quelle rivendicazioni sono sacrosante. Da anni i movimenti agricoli italiani e le associazioni autonome stanno denunciando alle istituzioni, a tutti i livelli, la grave situazione in cui versa il settore, presentando proposte e soluzioni, tuttora inattuate. La nostra Federazione e’ allarmata per le affermazioni del presidente regionale di Confindustria che denuncia il tentativo – fisiologico – di infiltrazioni malavitose verso cui i movimenti sapranno certamente difendersi, senza ricercare saldature. Tuttavia, tali affermazioni, creando confusione sulle vere motivazioni che muovono la protesta, sposta l’ attenzione dei media nazionali. Occorre condurre una battaglia per la trasparenza nelle filiere, il reddito alle aziende e la lotta alla criminalita’ in modo serio e combattivo, senza utilizzare quest’ ultima come un pretesto per bloccare il resto. Di criminalita’ e’ disseminato tutto il Paese e i suoi abiti sono diversi. Il nuovo Ministro e’ gia’ informato degli squilibri nella catena del valore alimentare, frutto dell’ egoismo dei poteri forti, dei cartelli e degli abusi, che hanno ampliato le distanze sociali e la poverta’, riducendo la capacita’ contributiva e il potere di acquisto dei prodotti agricoli, ma non la dignita’ di chi, venendo alla luce dalla terra, puo’ andare a testa alta di fronte ad accuse disdicevoli”. La verita’, forse, e’ che la classe industriale e dirigente di questo Paese comincia ad allevare il timore di un cambio di paradigma che possa mettere in discussione la distribuzione dei redditi, intaccando molte situazioni di privilegio. Gli industriali non dovrebbero dimenticare che sul primario si fonda l’ economia dell’ Italia e se si ferma il primario e’ normale che si fermino tutte le altre attivita’ economiche. E’ inutile, pertanto, scandalizzarsi! Al contrario, serve un cambio radicale di regole e classe dirigente. La Sicilia, culla di civilta’, sta alzando la testa senza farsi strumentalizzare da nessuno; bisogna cogliere il grande segnale di mutamento dal basso, che produrra’ una contaminazione positiva per la crescita del mezzogiorno e dell’ intero Paese. E’ tempo che il Parlamento ed il Governo, in modo unitario, ne prendano atto, aprendo subito il confronto ed assumendo con urgenza misure straordinarie. Il vento del cambiamento e’ inarrestabile ed indomabile e la buona politica dovra’ supportarlo, per il bene comune.

 

Marco Suvieri dei Democratici per Assisi prende le distanze dal segretario PD, pro tempore, Masciolini.

23 gennaio 2012

Marco Suvieri candidato alla segreteria del PD di Assisi per l’Area Moderata del partito, che, al congresso, ha raccolto il 25 per cento dei consensi interviene sulle notizie apparse sulla stampa che parlano di un suo possibile ingresso nella segreteria, ancora sub judice, di Masciolini. Mi vedo costretto a smentire categoricamente le notizie apparse sulla stampa locale, i Democratici per Assisi di cui sono il referente sono ancora in attesa di un giudizio della Commissione di Garanzia che dovrà scrivere a chiare lettere quali sono gli effetti dei ricorsi presentati da Buini e Romoli. Resta inteso che tale giudizio rappresenta solo il primo grado e che noi proseguiremo nella nostra ricerca della verità per il bene del partito e dei cittadini ai quali andremo a chiedere fiducia. I Democratici per Assisi ribadiscono con forza la loro netta opposizione politica nei confronti di chi, prima del congresso, ha rifiutato qualsiasi dialogo costruttivo che potesse portare ad una soluzione condivisa e sicuramente più autorevole e legittimata di quella odierna. I Democratici per Assisi faranno una opposizione costruttiva per il bene dei cittadini e del partito ma non permetteranno in nessun caso e in nessun modo che i sistemi della vecchia politica centralista possano creare ad Assisi un danno per i cittadini e per quelli si riconoscono nelle posizioni moderate. Crediamo, continua Suvieri, che la politica abbia il dovere di essere credibile per offrire soluzioni ed è per questo motivo che abbiamo cercato sempre una soluzione unitaria inclusiva di tutte forze del partito. Purtroppo abbiamo constatato che così non è stato, auguriamo quindi buon lavoro al, pro tempore, segretario Masciolini ed alla sua segreteria sperando che siano all’altezza delle ardue sfide che ci attendono nel contrastare gli effetti della gravissima crisi economica abbattutasi sui nostri cittadini e sulle nostre attività produttive.

Marco Suvieri

PRIVATIZZAZIONI – UN ATI, UNA AZIENDA. I RIFIUTI ALLA GESENU , L’ACQUA ALL’ACEA E LA WEBRED A CHI?

23 gennaio 2012

di Darko Strelnikov

Sia a livello nazionale che a livello regionale i riferimenti all’equità sono completamente scomparsi. Bisogna pagare e basta e non ha nessuna importanza chi è chiamato a farlo. Anzi la Regione e gli Enti locali “nostrani” sono impegnati, mani e piedi a cercare soldi dalle tasche dei cittadini, usando tutti la stessa scusa e cioè i tagli del Governo, di quel Governo (sic) che a Roma appoggiano e a Perugia (sommessamente, ma senza nemmeno un po’ di vergogna) indicano come capro espiatorio. E così addizionali, tasse, tariffe e tributi schizzano verso l’alto. C’è in giro una caccia al soldo che fa paura. Ci sono aziende pubblico – private come “Umbria Acque” che ne studiano di tutti i colori : dal deposito obbligatorio per chi non aveva l’accredito bancario, alla vicenda (poi rientrata) dei pozzi, al taglio delle agevolazioni per le famiglie numerose. Sinceramente questo tipo di politica è l’ennesima dimostrazione che c’è in giro una classe dirigente che manca perlomeno di fantasia, per non citare altri attributi sui quali è meglio non esprimersi. Perché se mancano i soldi, tutti i “corbelli” sono buoni a fare il conto della serva. Mi manca tot e allora chiedo soldi e taglio tanto quanto basta a raggiungere tot. “A prescindere” direbbe Totò. Per questa roba è sufficiente un ragioniere, non c’è bisogno di capi, Giunte, Consigli, apparati e quando fa spesa pubblica. Di ricette alternative non si parla. E non ci si sforza di trovarle. Non c’è quindi da meravigliarsi che nemmeno le più timide proposte di ridistribuzione del reddito vengono prese in considerazione. La cultura di Governo, quelle delle tradizioni delle Giunte sinistra, è stata letteralmente messa sotto i piedi. Ma se la parte ricerca soldi si risolve facilmente con gli aumenti, la parte tagli presenta qualche difficoltà in più, con la quale bisogna fare i conti. E qui si affaccia il problema dei problemi, quello di armonizzare le privatizzazioni dei servizi, come chiede il Governo, con la necessità delle riforme istituzionali e del dimagrimento dell’apparato pubblico. Alcune operazioni che riguardano la Vus e la Webred sarebbero già in corso*. Ma non è questo il punto. Il punto sono le gare di affidamento. Non tanto quelle attuali, ma quelle future. Sappiamo tutti che c’è una babele di società pubblico – private (o viceversa) in giro per l’Umbria. Se, per esempio, nei rifiuti gli attuali Ati vengono accorpati in un’unica struttura è presumibile che, in futuro ci sia un unico gestore. Stessa cosa per l’acqua. Molti territori temono che alla fine questo processo porterà alla nascita di monopoli dominati da società come la Gesenu sponsorizzata da Perugia e l’Acea sponsorizzata da Terni. Attraverso accorpamenti, cessioni, fusioni e alleanze le tante altre aziende umbre scomparirebbero. A Foligno, Spoleto, Città di Castello, Gubbio e al Trasimeno starebbero preparando le barricate. Barricate trasversali tra tutte le forze politiche, compresa la minoranza. La riforma endoregionale aveva fatto credere che la creazione delle unioni comunali avrebbe portato l’autonomia completa dei 12 territori insigniti del titolo di “provincette”. Ognuno, da solo o in aggregazione con altri, sperava di poter mantenere i propri collaudati sistemi di potere, che, per capire le dimensioni,come nel caso della Vus, sono grandi quanto quelli dei capoluoghi. Queste sirene, non vanno certo ascoltate. Perlomeno se messe in questi termini, perchè rappresentano solo interessi politici locali individuali o di corrente. La razionalizzazione e la centralizzazione, come dico da sempre, sono iniziative auspicabili. Ma prima occorre farsi una domanda. Al termine di questo percorso che cosa e quanto rimarrà di pubblico nella gestione dei beni comuni e dei servizi? Temo molto poco. Lo dice la linea tenuta in questi ultimi 10 anni che è stata caratterizzata dalla socializzazione delle perdite e dalla privatizzazione degli utili. In tutti i settori. Basta pensare ai Trasporto dove il pubblico si tiene il Tpl che ha milioni di debiti e vende ai privati la Sipa che fa soldi con i parcheggi. Per la serie “Il guadagno non sta sullo smercio”. Ed è una linea che nel tempo ha spazzato via le balle secondo le quali privatizzare, aiuta la concorrenza, migliora il servizio e fa risparmiare i cittadini. Da noi è successo esattamente l’inverso. Le tariffe sono enormemente cresciute e i servizi discretamente diminuiti. Il tutto cambiando lentamente, ma inesorabilmente, il concetto di servizio pubblico. Non si tiene più conto delle necessità dei cittadini ma dei costi e dei ricavi. Tutto questo mondo è diventato un business, una merce legata alle oscillazioni di mercato e gli utenti dei clienti da spennare. In tutto questo il Centrosinistra non ha nessuna sfida da raccogliere? Non ha niente da dire? Anzi non ha niente da fare? Purtroppo, non vedo prese di posizione o azioni delle amministrazioni tese a difendere il pubblico. La Regione non ha fatto nessun ricorso sui decreti degli ultimi Governi messi in campo da altri. Non si studiano soluzioni giuridiche che possano stoppare o solo limitare la cessione dei beni comuni ai privati. Ci si adegua. Solo i partiti minori (salvo i socialisti) provano ad opporsi. Ma già girano i soliti ricatti. “Non ti sta bene? Quella è la porta”. Tanto, come dice la Presidente Marini “Una maggioranza che Governa questa Regione si trova sempre”. E’ la gente che non si trova più.

*Secondo le voci che corrono e le proposte già sul tavolo :

1) l’unica azienda umbra completamente in mano pubblica, la Vus, si prepara a scorporare i rifiuti e l’energia. Le nuove società dovrebbero diventare S.p.a. con un capitale privato pari al 40%.

2) Da alcuni mesi si starebbe tentando di vendere o di privatizzare quello che un Consigliere Regionale di maggioranza definisce “il bubbone dei bubboni”; la Webred. Diverse settimana fa voci di corridoio parlavano di una trattativa in corso con una grossa società romana (Ingegnering ingegneria informatica s.p.a.) diretta da un Umbro di Lisciano Niccone, Michele Cinaglia (con il quale si sarebbe incontrata nella capitale la stessa Marini). Ma negli ultimi tempi queste voci si sono affievolite perché da ambienti interni alla Regione si sarebbe giunti alla conclusione che l’operazione, nei termini proposti, non “è giuridicamente fattibile”.

CASCIA: Senza una forte identità non si esiste…Incontro con Maria Rosi

23 gennaio 2012

Maria Cristina Lalli e Maria Rosi

“E’ auspicabile l’avvio di una stagione in cui l’intero territorio del Comune di Cascia sia posto sotto una grande lente d’ingrandimento, per verificare l’ effettiva esistenza di piani di sviluppo sostenibili, che sappiano coniugare crescita e soddisfacimento delle richieste di tutti i cittadini”.

Su questo tema la comunità di Cascia si è confrontata  all’Hotel Dei con Maria Rosi, Pdl, vicepresidente della seconda commissione regionale alle attività produttive e turismo con gli amici del Comitato Civico di Cascia guidati da Maria Cristina Lalli. la numerosa partecipazione e la passione con cui sono state espresse idee e progetti fa capire quanto sentito sia da parte dei cittadini il desiderio di dare una svolta a questa splendida cittadina, sia per quanto riguarda i giovani, sia  il mondo del lavoro, abbastanza in crisi per la verità,  e le possibilità di sviluppo del turismo, che partendo dal  pellegrinaggio  spirituale  verso  S. Rita, vuole toccare anche aspetti culturali importanti ma poco conosciuti alla grande massa dei turisti.

“Vai a perugia, sei Casciano e ti scambiano per nursino, non è bello,  forse non abbiamo difeso e promosso abbastanza il nostro territorio e fatto poco per dargli una identità forte, abbiamo un importante passato e vestigia di epoca romana che vede fra l’altro il grandioso complesso di San Silvestro fiore all’occhiello dell’archeologia casciana, oltre le numerose scoperte delle necropoli Villanoviane del VII sec. A. C.  Riscopriamo l’orgoglio di essere Casciani”.

 

MONTI: MISSIONE NON COMPIUTA

21 gennaio 2012

Il compito del governo tecnico era quello di stabilizzare la posizione italiana nel mercato dei capitali, porre fine alla strumentalizzazione che si era fatta delle nostre liti e faziosità nazionali, restaurare la normalità nei rapporti interni all’Unione europea e, con ciò, ridurre la forbice del differenziale dei tassi d’interesse. Non a caso s’era molto posto l’accento, nel periodo preparatorio del commissariamento governativo, sugli spread, assai forzandone il significato e quasi leggendoci l’indice della poca credibilità internazionale del governo Berlusconi.

Ebbene, tale missione è fallita.

Noi abbiamo sempre letto gli spread come un indicatore della crisi dell’euro, e non della sostenibilità del nostro debito (anche se, ovviamente, su quella influivano), ma per i feticisti del ramo faccio osservare che la media dello spread, nei sessanta giorni del governo Monti, è superiore a quella degli ultimi sessanta giorni (i peggiori) del governo Berlusconi.

E questa è solo la premessa di quel che sta per avvenire.

Il governo Monti ha commesso due errori, gravi. Il primo è stato negare la crisi dell’euro, negare che l’origine dei problemi (quelli attuali, non quelli storici) sta nella debolezza politica e istituzionale della moneta unica, in questo modo avvalorando l’idea che siano la dissipazione e l’indisciplina interne a portare la colpa di quel che accade. Il secondo è stato far credere che il problema consistesse nel trovarsi un posto fra Francia e Germania, sventolando come un trofeo la riammissione al desco, laddove, al contrario, il problema era rompere quell’asse, far comprendere ai francesi che legandosi ai tedeschi si sarebbero inabissati, e far comprendere ai tedeschi che fuori da una logica europea la loro forza diventa un peso, che li sprofonda fra i fantasmi della storia. A questi due errori il governo Monti ne ha sommati altri, meno decisivi ma comunque nocivi. Ha cominciato a comportarsi come un governo normale, nato dalla volontà degli elettori e non commissariale (quale è e non smetterà di essere), quindi allargando le proprie competenze fino a trattare materie poco o per nulla attinenti con la propria missione. In questo modo è entrato nel gioco politico, il che è legittimo, ma solo a condizione che accetti di passare per il giudizio elettorale. Ha preteso che i propri ministri potessero agire per comprovata competenza, laddove alcuni di loro sono inciampati in incredibile inadeguatezza (come dimenticare lo strafalcione dell’intervento per decreto in un interna corporis parlamentare!), o hanno mostrato una stoffa umana più adusa allo struscio ombroso che al mostrarsi esemplari.

Al sorgere del governo Monti taluni videro alle sue spalle i mitici “poteri forti”.

Noi ci vedemmo la debolezza della classe dirigente e l’insipienza della politica, che veniva commissariata. Anche le umane inadeguatezze confermano quella nostra impressione. Ora la partita cambia. Con alle spalle l’insuccesso, con di fronte l’assenza di strumenti per operare sul campo europeo (Monti pagherà caro l’avere sostenuto l’irresponsabilità dell’euro, e la sua personale debolezza è divenuta quella italiana), il governo in carica rischia d’essere quello che si rivolgerà al Fondo monetario internazionale. Un prestito da quella fonte (oltre a portare una certa sfortuna, perché l’indice degli insuccessi, per il fondo, è infinito) menoma la sovranità politica di un Paese, sottoponendolo non alla vigilanza degli alleati e propri pari, ma a quella di chi presta denaro. Se questo dovesse accadere si porrà la necessità di una decisione, le cui conseguenze si riverbereranno negli anni: accettiamo quei soldi per fare quello che i tedeschi ci chiedono, o li accettiamo per svincolarci da una guida che non abbiamo scelto, non vogliamo è ci porta ad affondare? Da come ho posto la domanda è evidente la mia risposta: la prima cosa sarebbe follia.

Il punto è: chi la prende, quella decisione?

Non di certo un governo commissariale. Su questo è bene essere chiari: a impegnare il futuro di una democrazia non può che essere chi ne è democratica espressione. Il che porta, visto che la precedente maggioranza politica è fallita, per sua stessa ammissione, alle elezioni. Conosco l’obiezione: in questo momento sarebbe pericoloso. Lo è.

Ma quanto è pericoloso pensare di sospendere la democrazia e ipotecare il futuro?

In Spagna, inoltre, s’è dimostrato che un governo con maggiore stabilità politica davanti fornisce maggiore affidamento, pur restando gravi i problemi. Credere che le colpe siano di Monti è sciocco. Credere che sia la soluzione, anche.

Davide Giacalone

 

 

“LA PRIMAVERA ARABA” – GIOVANI E SOCIAL NETWORK

20 gennaio 2012

Viterbo. Sabato 21 gennaio alle ore 11 presso il Gran Caffé Schenardi si parlerà della Primavera Araba, il fenomeno rivoluzionario che coinvolge i Paesi del Medio Oriente del Vicino Oriente e del Nord Africa. Il convegno è organizzato congiuntamente della Giovane Italia di concerto con il G.I.P.P.E. (Giovani Italiani del Partito Popolare Europeo). Ci si concentrerà sul ruolo che hanno giocato, e continuano a giocare, igiovani e i social network come strumento di diffusione e di aggregazione. “Nonostante lo scetticismo e il distacco siano troppo spesso i sentimenti con cui si guarda a questi paesi, le giovani generazioni metropolitane arabe non sono molto diverse da quelle occidentali. E grazie a internet vivono davvero nello stesso mondo globale.” Lo dichiara Antonella Sberna, Coordinatore provinciale della Giovane Italia Viterbo, la quale modererà i lavori. Introdurrà il dibattito il Consigliere Regionale Carlo De Romanis, neo-eletto Vice-Presidente dello IYDU (International Young Democrat Union) al Congresso di Sydney la scorsa settimana, durante il quale i giovani di centro-destra provenitneti da tutto il mondo hanno anche discusso largamente sulla Primavera Araba. Relatori d’eccezione saranno il libanese Bernard Selwan El Khowury, Vice-Direttore dell’osservatorio di Geopolitica del Medio Oriente e l’egiziano Muhammad Abdel – Kader, assistente universitario presso l’università di Helwan che racconteranno le esperienze dei loro Paesi, vissute in prima persona. Ad intervenire nel dibattito saranno Stefano Felician, responsabile della formazione del Coordinamento Romano di Giovane Italia, Matteo Bressan, coordinatore provinciale della Giovane Italia Terni, entrambi esperti di politica internazionale e Alessandro Colorio, coordinatore regionale della Giovane Italia Lazio. Conclude l’incontro il coordinatore nazionale della Giovane Italia, l’On.  Annagrazia Calabria.

 

 

Sicilia: Sciopero Autotrasportori, ”La protesta proseguira’ anche domani”

20 gennaio 2012

Si e’ da poco concluso l’incontro tra i prefetti siciliani, il, presidente della Regione Raffaele Lombardo e gli esponenti del movimento ‘forza d’urto’ che da lunedi’ stanno scioperando. Il presidente dell’Aias, Giuseppe Richichi ha sottolineato che “dall’incontro sono emersi dei punti che sottoporremo all’assemblea del nostro movimento che terremo a Catania, intorno alle 18”. ”La protesta -aggiunge Richichi- proseguira’ anche domani. Sui punti discussi con il presidente Lombardo e sulle eventuali iniziative da adottare -ha precisato Richichi- non dico nulla. Su sue eventuali nuove forme di protesta le notizie si avranno al termine della nostra assemblea”. Il presidente della Regione Raffaele Lombardo, ha detto, che chiedera’ un incontro con il presidente del consiglio Monti per affrontare gran parte delle richieste, come il costo della benzina, non di competenza della regione Siciliana.

FIMA: attenzione al monito di cambiamento che dalla Sicilia giunge al Paese. Disinformare e’ un errore.

20 gennaio 2012

“Dopo l’ iniziale silenzio mediatico ed istituzionale calato sulle iniziative di protesta degli agricoltori siciliani, cui abbiamo ribadito la nostra vicinanza e sostegno, e’ in atto il tentativo di delegittimare l’immagine di un movimento spontaneo, che ha il merito di aver sollevato la questione agricola, in particolare del mezzogiorno, dove il disagio delle popolazioni rurali, piu esposte alla crisi, fa sentire la sua eco in tutto il Paese, nella totale inerzia delle organizzazioni sindacali di categoria”. Lo dichiara Saverio De Bonis, coordinatore della neonata FIMA, Federazione Italiana Movimenti Agricoli. “La personale conoscenza di molti agricoltori che guidano il movimento e la loro storia drammatica – aggiunge il coordinatore – mi consente di testimoniare la sincerita’ dei manifestanti, animata da uno spirito di servizio verso i piu’ deboli e negli interessi generali del Paese, pur nella rabbia comprensibile di chi soffre e non viene ascoltato. Un attitudine questa sempre piu’ rara in un Paese in cui l’ egoismo miope dei poteri forti e le connivenze hanno ampliato le distanze sociali e la poverta’, riducendo la capacita’ contributiva e il potere di acquisto dei prodotti agricoli, ma non la dignita’ di chi, venendo alla luce dalla terra, puo’ andare a testa alta di fronte ad accuse disdicevoli e strumentali”. “La nostra Federazione – prosegue De Bonis – e’ basita per le affermazioni del presidente regionale di Confindustria che, nel tentativo vano di minimizzare o zittire la protesta – denunciando infiltrazioni malavitose – spera, forse, di pregiudicare l’ accesso ai media nazionali, creando confusione sulle vere motivazioni che la muovono. E’ altresì difficile, ed insensato, di fronte ad una reazione di popolo trasversale, distinguere il colore politico dei manifestanti”.

La verita’, forse, e’ che la classe industriale di questo Paese comincia ad allevare il timore di un cambio di paradigma che possa mettere in discussione la distribuzione dei redditi, intaccando molte situazioni di privilegio. Gli industriali non dovrebbero dimenticare che sul primario si fonda l’ economia dell’ Italia e se si ferma il primario e’ normale che si fermino tutte le altre attivita’ economiche. E’ inutile, pertanto, scandalizzarsi! La Sicilia, culla di civilta’, sta alzando la testa senza farsi strumentalizzare da nessuno, men che meno da coloro che si frappongono ad una nuova regolamentazione dei mercati agricoli; bisogna cogliere il grande segnale di cambiamento che produrra’ una contaminazione positiva per la crescita del mezzogiorno e dell’ intero Paese.

L’ assenza di una politica seria di sviluppo e coesione del Paese, oggi che la crisi morde con forte intensita’, manifesta la sua portata storica. E’ tempo che il Parlamento ed il Governo in modo unitario ne prendano atto, aprendo subito il confronto ed assumendo con urgenza misure straordinarie. Il vento del cambiamento e’ inarrestabile ed indomabile e la buona politica dovra’ supportarlo, per il bene comune.

 

CASCIA: MARIA ROSI RISPONDE ALL’APPELLO DEL COMITATO CIVICO

20 gennaio 2012

Maria Rosi

“E’ auspicabile l’avvio di una stagione in cui l’intero territorio del Comune di Cascia sia posto sotto una grande lente d’ingrandimento, per verificare l’ effettiva esistenza di piani di sviluppo sostenibili, che sappiano coniugare crescita e soddisfacimento delle richieste di tutti i cittadini utenti”.

A questo appello risponde Maria Rosi, consigliere regionale Pdl  e vice presidente della seconda commissione regionale ( commercio, turismo, valorizzazione dei sistemi naturalistici e paesaggistici, politiche agricole) accettando di partecipare ad un incontro convegno organizzato per questa sera alle 18 dal Comitato Civico di Cascia presso hotel Dei ed al quale sono invitati tutti i cittadini.

Dall’Umbria parte per tutti consumatori d’Italia un nuovo servizio gratuito contro la crisi: Lanticrisi.com

18 gennaio 2012

Di tempo ce n’è sempre meno, tutti a correre costantemente per poter adempiere ai mille doveri giornalieri e quando si tratta di fare un’acquisto o di cenare fuori o di scegliere un locale si va sempre nei luoghi “familiari”, ignorando se ci sia qualche alternativa più vantaggiosa. Dall’altra parte gli esercizi commerciali spendono e spandono in campagne pubblicitarie costosissime che “sparano nel mucchio” nella speranza di “colpire” qualcuno. In un momento di crisi la situazione ideale sarebbe che i consumatori potessero essere più informati sulle offerte della propria città, senza dover necessariamente mettersi a cercare in prima persona e che gli esercenti potessero comunicare in maniera più diretta ed economica esclusivamente con chi è interessato al proprio settore. È proprio da questa idea che nasce Lanticrisi.com, un servizio gratuito per tutti i consumatori che li avvisa su dove poter risparmiare nella propria città in maniera diretta ovunque essi si trovino: tramite SMS. Inviando un SMS al 377 9619482 con scritto la propria provincia di residenza e la categoria merceologica o il locale specifico a cui è interessato, il consumatore, infatti, può ricevere gratuitamente aggiornamenti ogni volta che qualche operatore commerciale della propria provincia decide di proporre una propria offerta o evento specifico. Dove mangiare a metà prezzo stasera, il pacchetto vacanze più economico per il mese prossimo, l’assicurazione per l’auto più vantaggiosa, l’evento più cool del week end sono solo alcuni degli aggiornamenti che si possono ricevere da Lanticrisi.com. Ma perchè è gratis? Il servizio viene offerto con la massima trasparenza, non c’è alcun costo da parte del consumatore se non quello dell’SMS al 377 9619482 (variabile in base al proprio operatore telefonico ma all’incirca di 0,15 centesimi). È gratis perchè è interesse degli operatori commerciali farsi trovare da chi li sta cercando. Il servizio infatti, oltre la possibilità di diventare partner gratuitamente, scaricando l’opuscolo chiamato “LanticrisiPhone” da esporre nella propria attività, mette a loro disposizione l’invio di massa di SMS a prezzi super-economici, meno di €130 per poter raggiungere 1000 persone potenzialmente interessate alla loro offerta; se si considera che di solito non bastano per pagare la tassa di affissione per le locandine è facile fare due conti. L’SMS inoltre presenta diversi vantaggi: è immediato, è più personale, viene aperto da tutti e può essere visualizzato dovunque ed in ogni momento, in più essendo stato richiesto espressamente dal diretto interessato ha un altissimo tasso di conversione. Parlando in numeri il 39% di chi riceve offerte tramite SMS fa acquisti nel tempo, un obiettivo inimmaginabile da qualunque altra forma di informazione commerciale.

Il sito de Lanticrisi è ovviamente www.lanticrisi.com da dove si può scaricare anche LanticrisiPhone per diventare gratuitamente partners di questo nuovo e speriamo duratuto servizio.

 

 

Movimento dei Forconi, chi ha da intervenire intervenga, anche questa è Italia

18 gennaio 2012

Può sembrare off topic per i lettori umbri sapere della grave situazione che si registra in tutta la Sicilia a causa  della protesta del Movimento dei Forconi che non accenna a diminuire. Blocchi stradali un pò dapperuttto, città paralizzate dai  manifestantii,  i supermercati hanno esaurito  i prodotti alimentari e distributori di   benzina praticamente chiusi. questa manifestazione, cominciata in sordina e nel disinteresse totale dei grandi mezzi di comunicazione, sta infiammando una delle regioni più grandi e popolose del paese e presto ne sentiremo le conseguenze anche qui, se teniamo conto che il 50 % circa di carburante che consumiamo viene proprio dalle raffinerie siciliane. E’ folle pensare che tutto sommato è una “questione sicula” e se la debbono vedere loro, la protesta monta e comincia ad attecchire anche nelle coscienze di chi ha la fortuna di vivere al centro-nord. presidente Monti, se ci sei batti un colpo, declassare la protesta come fatto siculo può provocare un effetto boomerang  ad oggi imprevedibile, non puoi ignorare le esigenze di lavoro e di vivere civile di circa 6 milioni di cittadini che vivono nell’isola, proprio nell’anniversario del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e Napolitano? perchè tace? Ma lui sa cosa sta succedendo? Nessuno lo informa? Cosa si aspetta? Che ci scappi il morto? Urgono risposte dalle sedi istituzionali, visto che il parlamento ormai è in ben altre faccende affaccendato e ci propone come sempre un teatrino stucchevole di personaggi che hanno perso credibilità e totalmente assenti dalle esigenze del paese.

qui di seguito  segnalazioni spontanee di cittadini siciliani:

Joseph Michael Sirchia: Benzina finita a Ribera e Sciacca. I vigili urbani stemperano le liti che scoppiano presso le stazioni di servizio per accaparrarsi le ultime gocce di carburante.

Cocchiara Fabio: Presso Viale Regione Siciliana, a Palermo, all’altezza della Circonvallazione, zona Bonagia-Baby Luna, Traffico in tilt a causa di alcuni tir fermi .

Michele Ginevra: Anche Caltanissetta è senza carburante quasi ovunque

Angelo e Maria Zuccarello. Adrano, Biancavilla e Paternò in provincia di Catania, blocchi ai rispettivi svincoli della SS284

Anna Sancetta: Ad Alcamo restano pochi e sono presi d’assalto i distributori aperti.

Maria Tumminia: A Palermo presso Piazza Indipendenza, zona Tribunale e Viale delle Scienze gli autobus circolano regolarmente e la situazione è tranquilla

Salvatore: in tal caso camminiamo a piedi, nuovo volto alla Sicilia

Andrea: ad Alcamo, rallentamenti agli svincoli Alcamo est e Alcamo ovest, per blocchi da parte dei tir, e anche sullo scorrimento veloce (ss113) Alcamo-Partinico e restano anche qui solo un paio di distributori di carburante

Francesco: Questa mattina ottanta tir hanno bloccato la circonvallazione di Custonaci, paralizzato di fatto l’attività dell’importante bacino marmifero. La circonvallazione si trova infatti lungo la provinciale che collega Trapani con San Vito Lo Capo.

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Continuano senza sosta i disagi sulle strade siciliane per il blocco dell’autotrasporto voluto da Aias e Movimento dei Forconi. Nella Sicilia orientale la protesta sta interessando il casello di San Gregorio, quello di Acireale, la strada per Lentini ed il bivio Iannarello, sulla Catania Gela. A Catania cittá, concentramento di tir al Porto, dal lato del Faro Biscari, e nell’ottava strada della Zona Industriale. L’agitazione ha coinvolto da ieri anche la marineria catanese: i pescatori etnei stanno protestando davanti ai cancelli di via Dusmet del Porto. L’ingresso e l’uscita di altri mezzi sono assicurate. In provincia di Siracusa hanno trascorso la notte dentro le tende i manifestanti riunitisi sotto la sigla di ‘Forza d’urto’. Permangono i presidi sulla statale 114, a ridosso dell’ingresso della raffineria Isab Nord di Priolo, in contrada Spalla, tra Siracusa e Priolo, agli svincoli autostradali di Avola, Rosolini e Lentini e sulla statale “194″. Momenti di tensione si sono invece verificati questa mattina a Lentini, un venditore ambulante originario di Catania e’ stato denunciato con le accuse di lesioni. L’uomo ha ferito con una coltellata uno dei mafestanti che voleva impedirgli di superare il blocco degli autotrasportatori. Mentre ieri a Gela, i manifestanti, durante un corteo, hanno chiesto ai commercianti di abbassare le saracinesche dei loro negozi in segno di solidarieta’. La vetrina di una tabaccheria e’ stata mandata in frantumi perche’ il titolare si sarebbe rifiutato di chiudere.

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Terza giornata di sciopero per gli autotrasportatori dell’Aias, dei produttori agricoli del Movimento dei forconi e dei pescatori. La mobilitazione si allarga a tappeto, con presidi e sit-in non autorizzati che si moltiplicano paralizzando snodi cruciali dell’Isola. Significativi gli effetti sulla popolazione, con le stazioni di servizio che accusano la pesante riduzione delle scorte di carburante. Molti i distributori chiusi e quelli aperti alzano le tariffe, anche oltre 1,8 euro a litro.

A Catania, il 95% dei distributori e’ chiuso. Anche qui lunghe file si registrano in quei pochi che sono in grado di erogare carburante. Nel piazzale antistante il porto di Catania; nella Zona industriale, all’altezza della Rotonda della VIII Strada; nei pressi dello svincolo ‘Paesi Etnei’ della Tangenziale; ad Acireale, all’altezza del bivio dell’hotel Horizzonte, lungo la Statale 114; nei pressi della frazione Trepunti, a Giarre, ci sono blocchi organizzati. Stessa cosa sulla Catania-Gela nei pressi del bivio Iannarello, blocchi ad Acireale, a Paterno’ e sulla A/19 allo svincolo per Catenanuova. Alcuni tir che trasportano beni di prima necessita’ come benzina, medicinali, sono scortati dalla polizia. Il servizio e’ coordinato dalla Prefettura, dove da lunedi’ mattina e’ operativa una Unita’ di Crisi.

Intanto il presidente dell’Aias, Giuseppe Richichi, la cui associazione e’ tra i promotori, insieme al Movimento dei forconi, del blocco dei Tir che, da lunedi’ scorso, crea notevoli disagi in Sicilia. Ha annunciato che domattina a Palermo incontreranno il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, i Prefetti della Sicilia e presenteremo le nostre richieste’. L’incontro, organizzato dai Prefetti siciliani, e’ in programma domani alle 10, a Palazzo d’Orleans. ‘Il problema – ha detto Richichi – non e’ di facile soluzione. I signori della grande distribuzione la fanno da padroni, perche’ non c’e’ questa ‘filiera luga’ della quale parlano. Si tratta di un passaggio dal mondo produttivo ai supermercati. Gestiscono loro questo monopolio’.

ANCHE LA CALABRIA SI BLOCCA ! SENZA PARTITI E SENZA SINDACATI.
Sulla forza d’urto che arriva dalla Sicilia, l’onda di protesta varca lo Stretto. Anche in Calabria la protesta viene portata avanti dai camionisti dei Tir e non si sa per quanto tempo hanno intenzione di paralizzare la regione.

Disabili e Sla: Monacelli replica all’assessore Tomassoni

18 gennaio 2012

“Alcuni dei malati di Sla che erano qui a manifestare, non ci sono più: non c’è un assegno da erogare per coloro, è questa la ragione e la pressione che è stata fatta nei confronti dell’esecutivo regionale affinché vigilasse in maniera più cogente rispetto al tempo trascorso dal termine di approvazione della delibera e del precedente ordine del giorno in Consiglio. Ritengo che un pochino di attenzione in più avrebbe comunque consentito di alleviare i problemi di questa categoria di persone”. Così il capogruppo Udc Sandra Monacelli ha replicato alla risposta che l’assessore regionale alla sanità, Franco Tomassoni, ha fornito all’interrogazione question time sui ritardi nell’erogazione dell’assegno di cura per i malati di Sla, “persone che hanno una battaglia personale decisiva contro il tempo, un caso in cui il ritardo di un solo giorno è un ritardo inconcepibile e su cui la Giunta ha il dovere di vigilare”. …

UMBRIA – CI VUOLE UN PIANO PER IL PUBBLICO IMPIEGO

17 gennaio 2012

di Ciuenlai

Siamo stati noi, dopo una prima denuncia sulla rete, con l’articolo “PROGETTO UMBRIA – PIU’ TASSE AI CITTADINI E PIU’ SOLDI AI DIRIGENTI?” a sollevare la questione delle questioni e cioè quella del costo dei dirigenti e degli apicali in genere. Lo abbiamo fatto il 24 di dicembre scorso e da allora giornali, sindacati ed esponenti politici, ne hanno diffusamente parlato. Ma eccezion fatta per i sindacati, ed in particolare per la Cgil, nessuno ha colto l’essenza vera del problema. Siamo alle solite denunce, ma resta un deficit di proposte che fa paura. E il deficit viene soprattutto da chi dovrebbe trovare soluzioni strutturali al problema e cioè chi governa la cosa pubblica. L’immobilismo conservatore la fa ancora da padrone. Ma attenti perché, in questo campo, può fare danni irreparabili. La questione del pubblico impiego , nella nostra Regione, sarà, nei prossimi anni, una priorità. Perché si sta formando un intreccio di questioni che non possono essere affrontate con soluzioni “di giornata” o, al massimo, quando il problema si presenta. Tanto per capire di che parliamo, sul tappeto ci sono, ci saranno e ci potrebbero essere, gli esuberi derivati dalla soppressione delle Comunità Montane e di agenzie o altri enti intermedi, la possibile ricollocazione di parte o di tutto il personale delle due Province, se va avanti il progetto di cancellazione di queste istituzioni, la sistemazione del problema dei precari che lavorano negli enti locali, la riorganizzazione delle aziende pubbliche e la questioni relative all’indotto delle aziende che girano attorno ai servizi pubblici. C’è così tanto materiale in giro che diventa una necessità irrinunciabile costruire un progetto unitario di settore. Un progetto che coinvolga tutti gli enti e che preveda una gestione unificata di una specie di pianta organica regionale, con stop ai concorsi e l’avvio di un processo di mobilità compatibile. E’ in questo quadro che va vista la questione dirigenti e la necessità di un piano organico di riduzione delle posizioni più onerose dal punto di vista finanziario, per liberare risorse necessarie all’attuazione di questa riorganizzazione. Certo non mi nascondo che parliamo di una cosa delicata e complessa, perché il presupposto di una simile ipotesi e che “nessuno si deve far male”. La salvaguardia dei diritti dei lavoratori deve essere la prima garanzia. E, infine, bisogna far presto, perché una legge Monti, di cui si è parlato, e relativa alla gestione degli esuberi nella pubblica amministrazione, potrebbe portare diversi guai in una Regione nella quale la voce Pubblico impiego è di primaria importanza.

Le “Cinque giornate della Sicilia”, Movimento dei Forconi, come nasce e chi lo manovra?

17 gennaio 2012

Allo scattare della Mezzanotte del 16  sino a giorno 20  in Sicilia è stato dato il via ad una grande blocco stradale di protesta dei mezzi pesanti. Il blocco nasce dalla volontà di un gruppo di Autotrasportatori denominato “i Forconi”, senza apparente collocazione politica, capitanato da Mariano Ferro (ex Mpa vicino a Lombardo) del quale fanno parte agricoltori, artigiani, allevatori, pastori e autotrasportatori. Il Movimento, pur continuando a dichiarare di non avere una particolare collocazione politica sembra che abbia ricevuto il pieno appoggio da Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, dal MRN di Scilipoti nonché dal presidente del Palermo Calcio Zamparini. La decisione di protestare è scaturita dal sensibile aumento del costo dei carburanti, dalla mancanza di regolamentazione dei pagamenti della committenza, al cartello imposto dalle compagnie assicurative e ad una rete infrastrutturale inadeguata. Per le stesse ragioni, assieme a loro, protesteranno anche gli autotrasportatori dell’Aias, con a capo Giuseppe Richichi, fermato oggi pomeriggio dalla Polizia di Stato con l’accusa d’interruzione di pubblici servizi essenziali. Il fermo è avvenuto ad Augusta (SR), dove Richichi avrebbe tentato di bloccare i mezzi di alcuni camionisti non aderenti allo sciopero. La protesta, che sta bloccando le principali arterie di collegamento regionali, sta producendo i primi disservizi in quanto inizia a scarseggiare il carburante. Vedremo nei prossimi giorni se verranno a mancare anche i rifornimenti delle derrate alimentari. Intanto a Catania si segnalano  blocchi stradali e grande confusione nelle principali arterie del capoluogo compreso il casello autostradale di San Gregorio a quelli in entrata e in uscita di Messina, fino alla statale Palermo-Sciacca e agli ingressi delle raffinerie di Priolo e Gela  e le strade che collegano la città all’aeroporto di Fontanarossa , i distributori di benzina chiusi quasi tutti stanno provocando gravi disagi alla popolazione.

“L’iniziativa in atto – commenta il presidente di Confagricoltura Sicilia Gerardo Diana – ha pesanti conseguenze sulle aziende agricole siciliane, sia in relazione alla deperibilita’ delle merci, sia ai problemi contrattuali derivanti dalla mancata consegna dei prodotti ortofrutticoli verso i mercati nazionali ed europei”. La protesta dilaga anche sui social media dove si grida al complotto oscurantista dei media nazionali e  dove vengono diffuse notizie di un blocco totale di strade e aeroporti che non viene confermato da nessuna agenzia di stampa. Intanto i disagi e le tensioni fanno già  registrare  un ferito a coltellate in una lite a Lentini, nel siracusano.

Le “Cinque giornate della Sicilia”, una battaglia culturale e sociale

17 gennaio 2012

LA SICILIA E’ IN RIVOLTA E I MEDIA NAZIONALI CHE FANNO? SILENZIO

il ‘Movimento dei Forconi’, un’associazione di agricoltori, allevatori ed ora anche di autotrasportatori “stanchi del disinteresse quanto del maltrattamento da parte delle istituzioni”

I Tir, da quelli che trasportano benzina a quelli che trasportano prodotti agricoli e altri prodotti ancora, hanno spento i motori. Tutto fermo. Tutto bloccato. Come già accennato, una “Rivoluzione”. Pacifica, ma più che mai determinata. “La rivoluzione parte dalla Sicilia”, si legge nei manifesti “non una guerra tra poveri, ma una guerra insieme contro questa classe dirigente che ancora una volta vuole farci pagare il conto. Vogliamo scrivere una pagina di storia e la scriveremo. Siamo siciliani veri ed invendibili. Ora il gioco comincia a farsi duro”. Non sono né di destra, né di sinistra. Minimo comune denominatore, la rabbia contro una classe politica nazionale vessatrice e la convinzione che la politica siciliana sia in mano agli ‘ascari’.

“Si muoveranno i Tir degli autotrasportatori siciliani presso i presidi stabiliti in tutte le province, accompagnati da manifestanti provenienti da tutta I’Isola per gridare forte l’indignazione contro una classe politica di ladroni e nepotisti. Il sistema politico istituzionale è al collasso, i politici rubano a doppie mani, la stessa cosa fanno i burocrati, non c’e… spazio di discussione per risolvere il problemi della gente. Lombardo presidente della Regione siciliana si dichiara incapace d’intervenire, mentre l’economia del’Isola è ferma e le aziende e le famiglie sono al fallimento. Tutti ci aspettiamo delle risposte, ma non sappiamo da chi. “

Libri: “UNDICI ORE D’AMORE di un uomo ombra”

16 gennaio 2012

CHE FARESTE SE DOPO VENT’ANNI DI CARCERE AVESTE SOLO UNDICI ORE PER RIVEDERE QUELLI CHE AMATE?

Di queste undici ore Carmelo ci racconta, con un ritmo che toglie il respiro, nel moto ondoso delle parole. Ma ci racconta anche della notte prima, lui che nella sua branda gioca di continuo con la morte, la invoca fulminea perché lo salvi dalla sua condanna a morte al rallentatore di Uomo Ombra. Stanotte no, stanotte ha paura di morire prima delle sue undici ore da uomo libero, morire come Mosé un istante prima di toccare la terra promessa, hai visto mai un dispetto di Dio. Ma vive. È mattina. I cancelli che dovrà passare sono undici, come le ore eterne e sfuggenti che ha davanti, un film serrato che concentra ogni passione, ma senza lieto fine. Alle 22.00 varcherà a ritroso l’undicesimo cancello, e sarà di nuovo solo. “Io e l’Assassino dei Sogni”. (dalla Prefazione di BARBARA ALBERTI)

Non credo neppure agli angeli, eppure da qualche anno
ne ho incontrato uno. Ieri sera alle ore 17.00 mi hanno
comunicato che mi sono state concesse undici ore
di permesso da uomo libero.
Carmelo Musumeci

 

Manovre ed economia: da oggi “occupazione pacifica e blocco totale delle merci più importanti della Sicilia”

16 gennaio 2012

E’ cominciato ieri sera a mezzanotte il blocco totale della Sicilia. Un’occupazione pacifica di tutti i principali porti, raffinerie e snodi viari dell’Isola. Tutti i punti di snodo sono presidiati dai protagonisti dei movimenti che, da oggi fino a venerdì 20 gennaio, daranno vita a quella che è già stata ”battezzata’ le “Cinque giornate della Sicilia”. Una battaglia culturale e sociale portava avanti da imprenditori che operano in tutti i settori dell’economia isolana. Dai trasportatori agli agricoltori, dai commercianti ai piccoli industriali. Tutti uniti nella lotta per una Sicilia migliore. E, soprattutto, non vessata dal car-prezzi.

“La rivoluzione parte dalla Sicilia”, si legge nei manifesti “non una guerra tra poveri, ma una guerra insieme contro questa classe dirigente che ancora una volta vuole farci pagare il conto. Vogliamo scrivere una pagina di storia e la scriveremo. Siamo siciliani veri ed invendibili. Ora il gioco comincia a farsi duro”.
Non sono né di destra, né di sinistra. Minimo comune denominatore, la rabbia contro una classe politica nazionale vessatrice e la convinzione che la politica siciliana sia in mano agli ‘ascari’. Chi sono? A firmare la chiamata alle armi, il ‘Movimento dei Forconi’, un’associazioni di agricoltori, allevatori ed ora anche di autotrasportatori “stanchi del disinteresse quanto del maltrattamento da parte delle istituzioni”

fonte : linksicilia.it

nota di redazione: qualcuno sta sottovalutando questa situazione, il blocco delle merci dall’isola potrebbe creare problemi inimmaginabili per l’economia italiana, attenzione la Sicilia… è vicina

Lutto nel mondo della cultura. Addio a Paolo Rossi Monti Storico della scienza

15 gennaio 2012

E’ morto a Firenze Paolo Rossi Monti, uno dei più importanti studiosi italiani della storia e della

Paolo Rossi

filosofia della scienza del dopoguerra. Ottantanove anni, Rossi Monti era stato ricoverato pochi giorni fa all’ospedale di Careggi per l’aggravarsi improvviso di una malattia senile del sangue. Lascia la moglie e due figli. Domani la salma sarà esposta nella sua abitazione fiorentina fra le 14 e le 19. La cerimonia funebre avrà luogo lunedì a Città di Castello (Perugia).

Vendola: sull’Acquedotto abbiamo intrapreso la strada dell’efficienza e su quella proseguiamo. Per questo non abbasseremo le tariffe»

15 gennaio 2012

Nichi Vendola

I movimenti che hanno sostenuto la causa dell’acqua bene pubblico  si sentono abbandonati. Il leader di Sel è infatti giudicato colpevole dai comitati di aver fatto  esattamente al contrario di quanto aveva dichiarato  in  occasione dei referendum del giugno 2011, e  le sue due campagne regionali. . A far arrabbiare l’Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori la seguente dichiarazione del presidente pugliese: «È indispensabile fare i conti con la realtà per non precipitare nei burroni della demagogia: sull’Acquedotto abbiamo intrapreso la strada dell’efficienza e su quella proseguiamo. Per questo non abbasseremo le tariffe»

SEL: Umbra Acque taglia le agevolazioni per le famiglie numerose

15 gennaio 2012

Dopo che pochi mesi fa i cittadini si sono visti recapitare bollette di Umbra Acque nelle quali si è richiesto un ”adeguamento del deposito cauzionale”, e dopo che ad altri cittadini è stato richiesto un “conguaglio della quota fissa – uso Pozzo” (conguaglio retroattivo anche di 5 anni), la novità è adesso il “taglio delle agevolazioni per le famiglie numerose”.

 Subito ci sorgono alcune domande:

 Quante sono le famiglie umbre con un numero di componenti superiore a 6 che beneficiano dell’agevolazione e quanto di conseguenza la sua cancellazione porti nelle casse di Umbra Acque?
 Qual è il motivo per cui l’assemblea dell’ATO, in un momento di grave crisi come questa, attua una politica così decisa di ulteriore tassazione delle famiglie umbre?
 Quali sono le linee guida aziendali che autorizzano e sostengono queste gravi azioni a danno dei cittadini?

Come Sinistra Ecologia e Libertà vogliamo sottolineare che i cittadini, detenendo tramite i loro Comuni la maggioranza delle azioni dell’azienda, devono essere considerati “proprietari/utenti dell’azienda a cui dare il servizio migliore.

 Umbra Acque invece, con le azioni che sta portando avanti, sembra che consideri i cittadini un “bacino di raccolta fondi” per rimediare a qualsiasi problematica finanziaria.

 Le due linee politiche sono ben distinte e molto lontane l’una dall’altra; il nostro punto di vista è quello PUBBLICO nella gestione partecipata di un bene vitale e comune come è l’acqua, il punto di vista di Umbra Acque sembra essere decisamente la visione legata al PRIVATO della speculazione.

 Come Sinistra Ecologia e Libertà siamo coerentemente dalla parte dei cittadini e della trasparenza nella gestione dei beni comuni come il servizio idrico e questa consapevolezza è quella che ci ha fatto sostenere i referendum del giugno scorso con i quali, la maggioranza degli umbri, ha dichiarato la volontà che la gestione dell’acqua sia pubblica e che non vi siano fatte speculazioni. Quanto sta mettendo in atto Umbra Acque è il riflesso della situazione finanziaria dell’azienda della cui gestioni i cittadini non hanno nessuna responsabilità! Ed è quindi bene essere chiari: per Sinistra Ecologia e Libertà, se si deve necessariamente affrontare la ricerca di soluzione ad un problema di ordine finanziario e di risultato di gestione, lo si deve fare andando prima a cercare le cause con un analisi profonda, trasparente, documentata, onesta e pubblica dell’operato della classe dirigente dell’Azienda e poi, ma solo dopo aver appunto individuato le cause e i responsabili di questa situazione, decidere quali provvedimenti attuare. 

 Nello spirito di democrazia partecipata che contraddistingue la nostra natura non possiamo accettare che, nel segreto di una stanza, l’ATO e i Sindaci in prima persona, possano decidere liberamente, senza confronto e a nome di tutti i cittadini, di autorizzare Umbra Acque a effettuare azioni così gravi senza poi esserne considerati i responsabili.

Fabio Faina coordinatore SEL Provincia di Perugia 
I Circoli di Sinistra Ecologia e Libertà della Provincia di Perugia

 

Narni: presentazione ufficiale del candidato a Sindaco del PdL, Sergio Bruschini.

15 gennaio 2012

da sinistra Enrico Masciarri, Sergio Bruschini, Alfredo De Sio e Amleto Bussotti.

Alla conferenza, sono intervenuti il Capogruppo in Consiglio Regionale del PdL, Raffaele Nevi, il Consigliere Regionale e Coordinatore Provinciale del PdL, Alfredo De Sio, il Consigliere Provinciale e Vice Coordinatore del PdL, Enrico Masciarri, il Coordinatore Comunale di Narni, Amleto Bussotti, e il Senatore del PdL Domenico Benedetti Valentini, il consigliere comunale di Narni del PdL, Ilaria Ubaldi e inoltre alcuni consiglieri comunali di comuni limitrofi tra cui Stefano Fatale di Terni e Andrea Nunzi di Amelia. Durante la conferenza stampa, hanno preso la parola anche i responsabili sia de La Destra, con i suoi dirigenti, Sandro Fani e Daniela Cirillo, i quali hanno annunciato che come movimento politico costituiranno una loro lista in appoggio al candidato a sindaco del PdL, Sergio Bruschini. Oltre a La Destra, è intervenuto il rappresentante di Italia Federale, Danilo Galeazzi, che ha annunciato ai dirigenti del PdL e a tutte le persone che assistevano alla conferenza, che come partito politico entro un mese decideranno se ufficializzare o meno il loro appoggio al candidato a sindaco del PdL. L’attuale capogruppo del Pdl in consiglio comunale, ha ringraziato i dirigenti sia provinciali che comunali, i quali hanno creduto nella sua figura e nella sua professionalità per la sua nomina a candidato a Sindaco, ha ribadito per il centro destra e in particolare per il PdL, che queste elezioni sono molto importanti in quanto si respira nell’aria una voglia sempre maggiore di cambiamento; Bruschini, in ultimo si è reso disponibile per l’apertura verso gli altri movimenti e liste civiche che si stanno formando nella città.

 

DALLA PAUSINI A FERRO FINO A CROZZA E BRIGNANO GRANDI NOMI PER LA STAGIONE D’AUTORE 2012

14 gennaio 2012

Dodici grandi nomi anche per la prossima Stagione d’Autore promossa dalla Musical Box Eventi di Sergio Piazzoli. Dopo il grande successo di pubblico riscosso dalle anteprime con i concerti di Zucchero, Negramaro e I soliti idioti, il ricco cartellone parte lunedì 16 gennaio con la musica d’autore di Ivano Fossati, al teatro Morlacchi di Perugia, per proseguire con i Negrita (data zero al Pala Paternesi di Foligno il 28 gennaio), Caparezza (al PalaEvangelisti di Perugia il 2 marzo), seguito da Mario Biondi (all’Auditorium San Domenico di Foligno il 3 marzo), Laura Pausini (al PalaEvangelisti il 21 marzo) e Antonello Venditti (al PalaEvangelisti il 12 aprile). A maggio, infine, chiuderanno la Stagione Fiorella Mannoia (al teatro Lyrick di Assisi il 7), Tiziano Ferro (al PalaEvangelisti il 16) e Biagio Antonacci (al PalaEvangelisti il 30). Spazio anche al teatro e alla comicità con gli spettacoli di e in “Tutto suo padre” (al PalaEvangelisti il 26 gennaio), Rocco Papaleo in “Una piccola impresa meridionale” (al teatro Pavone di Perugia il 16 marzo) e Maurizio Crozza con una tappa del suo nuovo tour (al PalaEvangelisti il 30 marzo). Fiore all’occhiello di questa nuova edizione, poi, è la versione italiana dell’opera moderna “Notre dame de Paris”, prodotta da David Zard (al PalaEvangelisti dal 18 al 21 aprile), che torna a Perugia a dieci anni dalla prima. Infine con gli statunitensi Dream Theater (al PalaEvangelisti il 22 febbraio) la rassegna musicale si apre alla musica internazionale.

Quest’anno, inoltre, torna anche la rassegna “Gli Incantevoli” dedicata ai giovani cantautori, artisti emersi a livello radiofonico, da manifestazioni quali il Premio Tenco, Musicultura, Il Premio Ciampi e altre vetrine importanti dedicate alla musica italiana emergente. La rassegna si apre con Dente, che si esibirà stasera, sabato 14 gennaio, all’Urban club di Perugia. Nuova location che ospiterà anche Cristina Donà (giovedì 8 marzo), Nobraino (sabato 17 marzo), e che, insieme al Contrappunto di Perugia, si annovera tra i nuovi spazi che accoglieranno gli artisti emergenti dell’edizione 2012 de Gli Incantevoli. Il Contrappunto, in particolare, ospiterà cinque cantanti, tra cui Cesare Basile (giovedì 1 marzo), Tony Campo (sabato 10 marzo), Colapesce (giovedì 15 marzo) Amycanbe (giovedì 22 marzo) e Dino Fumaretto (giovedì 29 marzo). Brunoris Sas e Be Forest invece si esibiranno ad aprile rispettivamente al teatro Pavone e al Serendipity di Foligno.

Perugia, presentazione del libro: L’Abbazia di San Pietro in Perugia e gli studi storici

14 gennaio 2012

Abbazia di San Pietro, Aula magna della Facoltà di agraria
Venerdì 20 gennaio, ore 16.00
Interverranno: Attilio Bartoli Langeli (Deputazione Storia Patria per l’Umbria), Francesco G.B. Trolese O.S.B. (Centro Storico Benedettino Italiano), Rita Chiacchella (Università di Perugia), l’Autore Giustino Farnedi O.S.B. (Archivio storico di San Pietro).
La presentazione sarà seguita dalla visita guidata della mostra Bibbie e manoscritti atlantici in Umbria (23 settembre 2011-31 gennaio 2012), Archivio Storico di San Pietro.
L’Abbazia di San Pietro in Perugia e gli studi storici di Padre Giustino Farnedi, pubblicato in coedizione dal Centro Storico Benedettino Italiano e dalla Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, è un’opera senza precedenti sia per la novità dell’impostazione che per l’ampiezza dell’analisi storiografica, destinata a divenire un modello di riferimento per tutta la ricerca sul monachesimo italiano e la storia locale dell’Umbria.

Il volume costituisce la più dettagliata e completa storia dell’abbazia benedettina di San Pietro di Perugia. L’abbazia perugina è una delle fondazioni monastiche più antiche e prestigiose di tutta l’Italia centrale. Fondata nel 966 dall’abate Pietro, nel corso della sua storia più che millenaria, San Pietro giunse a costituire un vastissimo patrimonio fondiario lungo la Media Valle del Tevere, sul quale vivevano più di 500 famiglie e sorgevano 20 parrocchie amministrate dall’abate.

La prima parte dell’opera di Padre Giustino Farnedi ricostruisce la storia di San Pietro di Perugia attraverso la storia dell’archivio, dei suoi archivisti e delle molteplici tipologie documentarie e librarie che vi si conservano. La seconda parte comprende la bibliografia storico-ragionata delle opere a stampa pubblicati dal XVI secolo al 2011, che trattano specificatamente di San Pietro.

Per la ricchezza dei dati raccolti e le molteplici prospettive di ricerca che offre, L’Abbazia di San Pietro in Perugia e gli studi storici costituisce uno strumento indispensabile per la ricerca sulla storia perugina, la storia religiosa locale, la storia del monachesimo italiano, oltre che per la storia dell’arte, dell’amministrazione economica e degli scambi tra i monasteri italiani dal Medioevo al XIX secolo.

Per informazioni:  www.archiviosanpietroperugia.it
Nadia Togni
nadia.togni@unige.ch

Regione, Assessore Rossi: “quest’anno potremmo discutere della riarticolazione della fiscalità regionale in vista del 2013”

14 gennaio 2012

Vedo che l’Assessore Rossi ciurla nel manico cercando di dare lezioncine nel tentativo di confondere le acque. È a tutti noto (tranne a IDV e PRC) che per questo anno le aliquote non si possono modificare perché sono state appena confermate dal Consiglio Regionale ma io mi riferivo alla sue dichiarazioni in cui testualmente dice : “quest’anno potremmo discutere della riarticolazione della fiscalità regionale in vista del 2013”. Questo contestiamo in modo netto e ci appare irresponsabile che si possa pensare di aumentare le tasse anche se questo avverrà dal 1 Gennaio 2013. Invece di attaccare l’opposizione l’Assessore Rossi farebbe bene a fare una seria revisione della spesa al fine di mettere in sicurezza i conti e liberare più risorse per la crescita.

Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Nota di redazione: Una volta si diceva “rimodulare le tariffe e i costi” e sapevamo benissimo che sottosotto c’era la fregatura per i contribuenti, adesso “riarticolazione”, che ci sarà sotto?

Fratta Todina, dopo anni la banda larga è pronta, arriva finalmente internet? …Seeeeeee

14 gennaio 2012

Sono oramai anni che la popolazione di Fratta Todina lamenta la mancanza della rete internet a banda larga , strumento sempre più indispensabile a scopo informativo-didattico per le famiglie, le scuole, le imprese e la pubblica amministrazione. Tale mancanza limita anche la concreta operatività delle imprese presenti nel territorio e ne ostacola l’insediamento di nuove, con evidenti ripercussioni quindi in termini di competitività, crescita sociale, culturale ed economica. In base a uno specifico piano per il superamento del “digital divide”, oramai da due anni Infratel Italia ha terminato la posa nel nostro territorio comunale delle fibre ottiche, approntando quindi le infrastrutture necessarie per abilitare l’accesso alla rete Adsl. Da allora però nulla più è stato fatto per dare piena attivazione al servizio. Proprio nella consapevolezza e nel rispetto del lavoro svolto e delle risorse investite per la predisposizione della banda larga , con specifica mozione richiedo al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di attivarsi per compiere i passaggi restanti per garantire l’attivazione effettiva della rete internet Adsl, in maniera tale da erogare alla popolazione i servizi di comunicazione elettronica veloce e potenziare così lo sviluppo del territorio.

Cinzia Moriconi – consigliere comunale Fratta Todina

 

Unione dei Comuni, Massimo Alunni Proietti: «Basta con chi cerca la logica del particolarismo»

13 gennaio 2012

Lago Trasimeno visto da Castel di Zocco

Proseguono i lavori degli otto Comuni del Trasimeno per arrivare a breve alla definizione della nuova forma giuridica dell’Unione dei Comuni il cui Statuto è in fase di approvazione.

«Stiamo lavorando da tempo all’Unione dei Comuni – spiega Massimo Alunni Proietti, presidente pro tempore della Conferenza dei Sindaci del Trasimeno -. Un iter che questo territorio, con grande lungimiranza rispetto a quanto è andato poi evolvendosi anche a livello regionale e nazionale, ha visto avviare forme di collaborazione tra i diversi Comuni lacustri per vari servizi, dalla scuola alla sicurezza, fino ai servizi socio-assistenziali dove la collaborazione ha coinvolto tutti gli otto comuni. Il passaggio successivo, la costituzione dell’Unione dei Comuni, sul cui Statuto stiamo lavorando, e che a breve troverà la sua definizione, anche in ottemperanza a quanto previsto nella Riforma endoregionale della regione Umbria approvata a dicembre 2011, è il punto di arrivo più importante che ci consentirà di poter avviare quella riforma dei servizi, da gestire sempre più in maniera associata, unico strumento per cercare di difendere le conquiste che, nei diversi settori, hanno portato tutto il nostro territorio ad un livello di elevata qualità della vita».

«È sbalorditiva la disinformazione e la superficialità di alcuni mezzi di comunicazione – commenta poi il presidente in merito all’articolo pubblicato ieri su un quotidiano locale -. Quell’articolo non lede solo la credibilità degli amministratori che da mesi stanno lavorando per cercare soluzioni ad una situazione di grande difficoltà economica, come le notizie a livello nazionale ci ricordano tutti i giorni; ma è grave per la miopia dell’analisi che cerca di creare, a quale scopo sarebbe interessante saperlo, fratture, in un momento in cui la coesione è l’unica possibilità che abbiamo per tutelare e difendere quello che è il nostro fiore all’occhiello: il sistema socio-assistenziale del Trasimeno, preso, come è stato riconosciuto anche dall’articolista ad esempio dalla Regione Umbria».

 

Flamini/Prc Perugia: Il 20 gennaio saremo a Roma contro Monti, Merkel e Sarkozy

13 gennaio 2012

Rifondazione comunista di Perugia parteciperà il 20 gennaio prossimo alla manifestazione di protesta di Roma in concomitanza con il vertice tra Merkel, Sarkozy e Monti. Ci saremo per dire chiaramente che le politiche europee perpetrate dai tre principali responsabili della speculazione, della privatizzazione dei servizi pubblici, della demolizione dello stato sociale e dei diritti dei lavoratori, sono oggi a fondamento della crisi e della recessione che nel 2012 produrrà in Europa e nel nostro paese milioni di nuovi disoccupati. Ci rivolgiamo a tutte le forze della sinistra politica e sociale del nostro territorio, così duramente colpito dalle politiche liberiste europee, per partecipare unitariamente a questa manifestazione ed avviare così la costruzione di un fronte ampio di opposizione al governo Monti.

Enrico Flamini

Gioventù Italiana Umbria: “Un piede nel passato.. Uno nel presente!”

13 gennaio 2012

Noi non dimentichiamo nessuno! Nessuno di quei martiri degli anni di piombo, ragazzi come noi, colpevoli solo di avere il nostro stesso ideale.. Non dei deliquenti, non dei poco di buono, solo dei ragazzi che facevano volantinaggi, che andavano ad affiggere dei manifesti, esprimevano le loro idee contro il sistema di quegli anni, lo stesso sistema che li ha dimenticati nonostante i protagonisti di oggi, spesso siano quelli che ieri, li fiancheggiavano per strada.. Noi vogliamo solo che il loro ricordo rimanga vivo, e che si cerchi di fare luce e giustizia, sulle storie di tutti questi ragazzi (..oltre trenta.. in tempo di pace!..), per le loro famiglie, che se li sono visti strappare via, e per noi, che se avessimo vissuto in quegli anni, avremmo avuto molto probabilmente lo stesso destino crudele. La notte dell’11 Gennaio, è stata per noi di Gioventù Italiana Umbria, una notte senza tregua.. Abbiamo ricordato Stefano Cecchetti ed Alessandro Donatone, che da 33 anni, aspettano giustizia, e successivamente abbiamo agito sul territorio con un’iniziativa atta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul perchè delle accise sulla benzina. Un piede nel passato.. Uno nel presente! Il prezzo del carburante sfonda ormai ogni record in Italia: giorno dopo giorno, aumento su aumento, fare un pieno sta diventando ormai un lusso per pochi. Ma nel resto d’Europa, e non solo, non è affatto così: in paesi come Francia, Spagna, Germania, la tassazione sulla benzina è di molto inferiore alla nostra. Forse perché loro non sono ancora costretti a pagare piccole ma significative percentuali su eventi di decine di anni fa, come la guerra in Abissinia del ’35 o l’alluvione di Firenze del ’66, come il disastro del Vajont del ’63 o la missione militare in Libano dell’83, o ancora di tutte le catastrofi naturali che si sono abbattute sulla Nostra Nazione negli ultimi anni. A queste assurde tasse imposte ai cittadini italiani, vanno poi ad aggiungersi in modo impietoso gli effetti dell’ultima manovra economica e alcune tasse aggiuntive regionali: ormai un litro di benzina sfiora i 2 Euro! Di fronte a una situazione che vede il consumatore italiano come unico contribuente nei confronti di un sistema marcio, che impone tasse fuori misura se non addirittura ai limiti della comicità, Gioventù Italiana Umbria, ha promosso in collaborazione con le comunità militanti di numerose regioni italiane un’iniziativa simbolica, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica e i nostri governanti: in ogni distributore, il cartello che espone il prezzo dei carburanti è stato coperto con volantini recanti l’elenco completo delle tasse più assurde che tutti siamo costretti a pagare sulla benzina. Tasse inutili e dalle dubbie finalità, che finiscono però col gravare pesantemente sul prezzo finale di verde, diesel e gasolio. Le stangate del governo Monti rappresentano poi un’azione criminale nei confronti delle tasche degli italiani: piuttosto che continuare a tassarci, Monti pensi a sfoltire i vergognosi e iniqui privilegi della classe politica più pagata al mondo!

Mayla Peretti
Responsabile Regionale Umbria
Gioventù Italiana con La Destra

Cascia, il neo comitato Civico: pretendiamo diritti e un futuro migliore

13 gennaio 2012

Il neonato COMITATO CIVICO di Cascia, dopo l’incontro con il vicepresidente della provincia di Perugia, ha deciso di invitare TUTTE, (ma proprio TUTTE) le forze politiche dell’Umbria a dialogare per il bene del territorio. “E’ auspicabile l’avvio di una stagione in cui l’intero territorio del Comune di Cascia sia posto sotto una grande lente d’ingrandimento, per verificare l’ effettiva esistenza di piani di sviluppo sostenibili, che sappiano coniugare crescita e soddisfacimento delle richieste di tutti i cittadini utenti. Chiediamo una immediata convocazione, per valutare gli effetti della crisi sull’economia del territorio e quali saranno gli innumerevoli ritorni negativi sul sociale, sul lavoro e sullo sviluppo della nostra terra.” Il COMITATO CIVICO invita tutte le forze politiche provinciali e regionali ad un tavolo che deve essere convocato con immediatezza, per valutare congiuntamente le azioni da intraprendere per lo sviluppo della nostra Cascia. “Dobbiamo superare logiche meramente partitiche, che fino ad ora non hanno portato a niente! DIALOGO, DIALOGO, DIALOGO! tutti compatti per difendere ed acquisire i nostri diritti! pretendiamo un futuro! Non ci possiamo nutrire di nostalgia! Ci auspichiamo per il bene della nostra terra, che questo invito venga accolto da tutti ( e che non venga inghiottito da logiche di partito), e non fatto sparire nei meandri dell’indifferenza!”

Il COMITATO CIVICO

 

LE ECCELLENZE ORAFE UMBRE ANCHE QUEST’ANNO PROTAGONISTE A ‘VICENZAORO’

13 gennaio 2012

Nuovo appuntamento per gli orafi del Consorzio Monilia, aderente a Confartigianato Imprese Perugia, con “VicenzaOro”, salone internazionale dell’oreficeria, gioielleria, orologi e argenteria che, nella sua declinazione “winter”, si terrà alla Fiera della città veneta, da sabato 14 a giovedì 19 gennaio. Otto aziende che fanno parte del Consorzio e alla Federazione orafi di Confartigianato Imprese Perugia, Spoleto gioielli (Spoleto), Bottega dell’orafo (Ellera di Corciano), Chiattelli sas (Marsciano), Conart (San Giustino), Rai&co (Lama di San Giustino), Graziella Bennati (Tuoro sul Trasimeno), Miss Miss gioielli – Emporio M (Castiglione del lago) e Gran Duca gioielli (Perugia) parteciperanno, infatti, alla manifestazione più importante del settore orafo, prima per respiro internazionale, ampiezza dell’offerta e importanza di business. Una partecipazione nata grazie alla collaborazione tra il mondo associativo e quello istituzionale e, in particolar modo tra la Confartigianato e il Centro estero della Camera di Commercio di Perugia.

NEVI (PDL): trattativa Regione -Trenitalia – pendolari è un buco nell’acqua

13 gennaio 2012

Come temevo i buoni propositi della Presidente Marini e dell’Assessore Rometti, annunciati a seguito delle proteste dei pendolari relativamente alla soppressione di alcuni treni hanno prodotto un buco nell’acqua. Questo è il risultato della minaccia di annullare il contratto di servizio della Regione e che testimonia la scarsa volontà con la quale la Regione ha affrontato la causa dei 5.000 pendolari umbri. Adesso presenterò un’interrogazione per capire se realmente questa Giunta è intenzionata a risolvere questo problema (fino ad arrivare veramente alla risoluzione del contratto di servizio con Trenitalia) o siamo di fronte all’ennesimo spot a scapito dei pendolari umbri.

 Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

 

Gravi la barriere per i disabili, ma di più quelle mentali

12 gennaio 2012

 

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Perugia è piena di “barriere mentali” indietro anni luce per quanto riguarda la disabilita, integrazione, accessibilita, sport ecc. è poco e niente per chi si muove con 4 ruote.In centro la maggior parte dei negozi bar ristoranti pub sono inaccessibili, eppure basterebbe cosi poco!! Facciamo qualche cosa!!!!. Per non parlare dell’ assistenza, figura molto, ma molto importate, che non puo essere lasciata al caso, che puo essere sia domiciliare che scolastica, servizio che è erogato da  cooperative, piu o meno preparate a certe tipologie di disabilita, le quali non sempre mandano del personale preparato o idoneo alla situazione. Ti sembra giusto che venga affiancato un operatore non idoneo alle tue esigenze, solo perche quella coop. vince una gara d appalto?

Elisabetta Pasciuti


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